Pontremoli
| Pontremoli comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Lucia Baracchini (lista civica Cara Puntremal) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°22′34″N 9°52′47.64″E / 44.37611°N 9.8799°ECoordinate: 44°22′34″N 9°52′47.64″E / 44.37611°N 9.8799°E | ||||
| Altitudine | 236 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 182,60 km² | ||||
| Abitanti | 7 770[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 42,55 ab./km² | ||||
| Frazioni | Arzelato, Arzengio, Barca, Baselica, Bassone, Belvedere, Braia, Bratto, Caná, Canale Scuro, Careola, Cargalla Inferiore, Cargalla Superiore, Casa Corvi, Casalina, Castangiola, Cavezzana D'Antena, Ceretoli, Cervara, Costa di Soglio, Dozzano, Gravagna Montale, Gravagna San Rocco, Grondola, Groppodalosio, Groppoli di Cavezzana D'Antena, Guinadi, La Colla, La Serra, Mignegno, Molinello, Montelungo Inferiore, Montelungo Superiore, Monti, Navola, Oppilo, Pian di Valle, Pietra Piccata, Poderi, Pollina, Ponte Teglia, Pracchiola, Prà del Prete, Previdé, Saliceto Belvedere, San Cristoforo, San Lorenzo, Santa Giustina, Scorano, Sergola, Serola, Soglio, Succisa, Teglia, Toplecca di Sopra, Toplecca di Sotto, Torrano, Traverde, Valle, Versola, Veserada, Vignola, Villa Vecchia | ||||
| Comuni confinanti | Albareto (PR), Berceto (PR), Borgo Val di Taro (PR), Corniglio (PR), Filattiera, Mulazzo, Zeri | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 54027 | ||||
| Prefisso | 0187 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 045014 | ||||
| Cod. catastale | G870 | ||||
| Targa | MS | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | pontremolesi | ||||
| Patrono | san Geminiano | ||||
| Giorno festivo | 31 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Pontremoli all'interno della provincia di Massa e Carrara |
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| Sito istituzionale | |||||
Pontremoli (Apua in Latino, Puntrémal nel dialetto della Lunigiana) è un comune di 7.770 abitanti della provincia di Massa e Carrara. Il comune appartiene geograficamente e culturalmente alla regione storica della Lunigiana.
Indice |
[modifica] Geografia
Pontremoli è il comune più settentrionale della Regione Toscana e sorge nell'alta vallata del fiume Magra, alla confluenza con il torrente Verde e all'estremità nord della regione storica conosciuta come Lunigiana. Il paese si trova in una conca circondata da alti rilievi collinari, ed è ubicato su uno dei più antichi percorsi che collegano la Val Padana con la Liguria e la Toscana, un tempo percorso della Via Francigena ed ancora oggi tracciato di importanti infrastrutture viarie come l'Autostrada A15 e la linea ferroviaria Pontremolese, che collegano direttamente Parma con la Spezia.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Clima della Toscana, Stazione meteorologica di Pontremoli e Stazione meteorologica di Passo della Cisa. |
[modifica] Storia
Si pensa che i primi insediamenti nella zona risalgano ad un migliaio di anni avanti Cristo.
In epoca romana la città era conosciuta con il nome di Apua[2] ed era abitata dai Liguri Apuani (cfr Alpi Apuane). Questo è ancora il termine latino per Pontremoli, da cui il nome della diocesi Apuana.
Nell'alto medioevo fu soggetta fin dall'epoca longobarda all'abbazia di San Colombano. Carlo Magno nel 774 donerà anche la selva di Montelungo all'abate di Bobbio assieme ai territori di Moneglia, che diverrà porto marittimo del feudo monastico.
Nel Medioevo la città crebbe notevolmente in relazione all'antica via Francigena che attraversava l'intera Lunigiana e transitava per Pons Tremulus in direzione Passo della Cisa. Nell'itinerario di Sigerico, la città rappresentava la XXXI tappa, ed era definita dall'arcivescovo di Canterbury Pontremel.
Il comune divenne una repubblica indipendente tra il XII ed il XIII secolo, favorito dalla configurazione montuosa del territorio circostante.
Per Alpem Bardonis Tusciam ingressus, si diceva già nell'Alto Medioevo di chi passava dalla «Porta di Toscana»: così definirono i Longobardi la regione di Luni e tale la indicò anche il grande imperatore Federico II, che visitò più volte Pontremoli e, nel febbraio del 1249, proveniente da Cremona, si trascinava appresso in catene Pier delle Vigne, il fido consigliere caduto in disgrazia e protagonista del magnifico Canto XIII dell'Inferno. Proprio in Pontremoli, «in platea ecclesie Sancti Geminiani» (Piazzetta S. Gemignano) lo fece crudelmente accecare.[3]
La sua collocazione strategica fece di Pontremoli l'obiettivo di numerose conquiste da parte di signori italiani o stranieri. Passò sotto il dominio di diverse famiglie aristocratiche, fra cui quella dei Malaspina (nel 1319) e quella degli Antelminelli (nel 1322). All'inizio del XIV secolo la rivalità tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini culminò con la costruzione del grande campanile per separare i campi dei contendenti. Proprio in queste epoche medioevali Pontremoli vide spesso il transito dei pellegrini diretti da Canterbury verso Roma.
Nel 1331 Pontremoli fu venduta da Giovanni I di Boemia a Mastino II della Scala, signore di Verona, e successivamente (nel 1339 passò ai Visconti di Milano. Nel 1404 la proprietà del borgo passò invece alla famiglia Fieschi di Genova, per ritornare poi nel 1433 di nuovo sotto il controllo dei milanesi.
Nel 1495 Pontremoli venne saccheggiata dalle truppe di Carlo VIII di Francia, mentre il territorio era formalmente sotto il controllo degli Sforza, i nuovi signori di Milano; il saccheggio avvenne prima della battaglia di Fornovo; traccia di questo evento è la targa -recentemente affissa- presente ai piedi del campanile della vicina frazione di Mignegno.
Come altre aree dell'Italia settentrionale, anche Pontremoli divenne un territorio francese tra il 1508 ed il 1522. Nel 1526 il paese venne conquistato dall'imperatore Carlo V. Fu quindi controllato dalla Spagna, di cui Carlo e suoi discendenti diretti erano sovrani, fino al 1647, allorquando venne acquistata dalla Repubblica di Genova. Tre anni dopo, Pontremoli passò a far parte del Granducato di Toscana. Rimase in questa condizione (eccetto un periodo di controllo francese dal 1805 al 1814) sino all'unificazione dell'Italia, nel XIX secolo.
Con le riforme Leopoldine, Pontremoli divenne una comunità autonoma (sebbene sempre all'interno del Granducato di Toscana) nel 1777, e nel 1778 divenne ufficialmente una città. L'intera zona venne gravemente danneggiata da un terremoto nel 1834, e nel 1847 il paese (insieme a Fivizzano) venne occupato dal duca di Modena in seguito a una disputa su alcune rotte di commercio.
[modifica] L'antica Apua
L'ipotesi che Pontremoli corrisponda alla leggendaria Apua[4], capitale dei Liguri Apuani, è assai fondata e già la tradizione umanistica aveva avanzato questa ipotesi. Gli Apuani una volta sconfitti dai Romani, furono deportati nel Sannio, perché con la loro guerriglia impedivano alle Legioni l'occupazione del territorio circostante[5]. Una parte però riuscì a sfuggire, rimanendo nascosta nei folti boschi e nelle impervie valli. Secondo fondate ipotesi i resti dell'antica Apua sarebbero stati riconosciuti nei secoli passati, nei pressi della frazione di Saliceto Belvedere, lungo il corso del fiume Magra, a circa 3 chilometri dal centro della città.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi di interesse
[modifica] Musei
Nel Castello del Piagnaro è ospitato il Museo delle Statue stele della Lunigiana.
[modifica] Architetture religiose
- Cattedrale di Santa Maria del Popolo. È il duomo, edificato nel XVII secolo e dedicato a San Geminiano. Contiene sculture e dipinti di valore. La cupola della cattedrale, assieme al campanile, domina il profilo del centro abitato.
- Chiesa della Santissima Annunziata, con il monastero Agostiniano.
- Chiesa di San Francesco
- Chiesa di San Geminiano
- Chiesa di San Giacomo al Campo
- Chiesa di San Giacomo d'Altopascio
- Chiesa di San Giorgio
- Chiesa di Sant'Ilario
- Chiesa di San Martino e San Lazzaro
- Chiesa di San Nicolò. Conserva una croce lignea risalente ad alcuni secoli fa.
- Chiesa di San Pietro
- Chiesa di Santa Cristina
- Convento dei Cappuccini
- Oratorio di Nostra Donna
- Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo e Oratorio di Santa Maria Bianca di Traverde
- Chiesa di San Giovanni e San Colombano, sorta sui resti del monastero di san Colombano dedicato al santo missionario irlandese cui erano dediti i monaci colombaniani di Bobbio fondatori.
[modifica] Altro
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Pontremoli
- Enrico Albertosi
- Carlo Capirossi, Pontremoli (1903)-Torino (1961), Scrittore, Docente, Pedagogista,Maestro, Direttore e Ispettore Didattico
- Luigi Ferri, Magistrato di Cassazione, Ministro della Repubblica, Componente del C.S.M, Pretore di Pontremoli
- Alessandro Malaspina
- Ubaldo Mazzini
- Lorenzo Molossi
- Marco Mori, Presbitero, Teologo, Filosofo, Giurista
- Giovanni Battista Natali
- Luigi Poletti
- Giovanni Sismondo
- Pietro Cocchi
- Stefano Bertolini
- Paolo Belmesseri
- Nicodemo Trincadini
- Pietro Giovanni Parolini
- Giancarlo Sarti
[modifica] Manifestazioni
A Pontremoli viene consegnato il Premio Bancarella, premio letterario nato nel 1953. La premiazione avviene ogni anno la seconda domenica di luglio.
[modifica] Feste, fiere e sagre
- Festa patronale di San Geminiano, con accensione dei tradizionali falò (Gennaio).
- Falò di Sant'Antonio, tradizionale rito augurale (Gennaio).
- Rassegna di antiquariato (3ª domenica del mese in gennaio, marzo, giugno, luglio e dicembre).
- Festa della Madonna del Popolo, solenne processione in ricordo del voto che nel 1600 salvò la città dalla peste (Luglio).
- Fiera di Arti e Mestieri (Agosto).
- Sagra di San Terenziano con intrattenimenti, nella frazione di Mignegno (Settembre).
- Antiquariato Arti e Mestieri (Novembre).
- Festa di San Pietro (29 giugno), esistente da oltre 50 anni ed in origine sagra del bestiame. Dal 1994 momento di aggregazione giovanile con artisti di strada e concerti. Tradizionale chiusura con fuochi di artificio.
- Medievalis (23-24-25-26 agosto 2012 (www.medievalis.org): rievoca la venuta a Pontremoli di Federico II (1226), che si fermò qui alcuni giorni concedendo alla città i privilegi di libero Comune. La giornata prevede conferenze, la ricostruzione del processo e del rogo di un'eretica, spettacoli e ricostruzioni di antiche botteghe di arti e mestieri, studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze che mostrano l'antica arte di scolpire la pietra in uno degli scorci più suggestivi della strada che porta al castello (per l'occasione allestito in puro stile medievale). Sono inoltre previste lezioni di tiro con l'arco o di scherma medievale e oltre alle offerte dei ristoranti del centro. Nell'edizione 2011, si è dedicata una giornata ai tumulti spirituali che portarono alla creazione degli Ordini francescano e domenicano e al fiorire dei movimenti ereticali
[modifica] Cucina
Fra le principali specialità del luogo si ricordano gli amor (piccoli dolci, consistenti in un ripieno cremoso di vaniglia tra wafer), la spongata (un dolce tradizionale contenente cioccolato, miele e nocciole, uva passa e cannella), la torta d'erbi ed i testaroli.
[modifica] Economia
[modifica] Sport
La città è rappresentata nel calcio dal GSD Pontremoli Calcio, squadra che milita in Prima Categoria Toscana girone A e dal 2008 dall'ASD Pontremolese, squadra che milita nel campionato di Terza Categoria di Massa-Carrara. Le partite interne del Pontremoli vengono disputate allo stadio "Lunezia", omologato per 750 spettatori, mentre quelle della Pontremolese vengono disputate nello storico stadio la "Pineta". Il Pontremoli è presieduta da Paolo Benelli e dallo storico patron del calcio Pontremolese, Lino Del Fraro. La squadra ha raccolto l'eredità (ma non il titolo sportivo) della gloriosa Pontremolese 1919. L'ASD Pontremolese 2008 è una nuova società, presieduta da Francesco Mazzoni. Dalla stagione 2009/2010 la squadra ha aggiunto al suo valore la collaborazione dell'allenatore-giocatore Riccardo Capiferri, storico capitano della Pontremolese 1919.
Il 10 maggio 2004 la 2ª tappa del Giro d'Italia 2004 si è conclusa a Pontremoli con la vittoria di Damiano Cunego.
[modifica] Trasporti e vie di comunicazione
[modifica] Strade e autostrade
Pontremoli è raggiungibile in auto uscendo all'omonimo casello lungo l'Autostrada A15 Parma-La Spezia, oppure percorrendo la Strada statale 62 della Cisa. Per il trasporto su strada Pontremoli è servita sia per i trasporti urbani sia per quelli extraurbani dai mezzi dell'azienda CAT, che la collegano alle altre città e paesi della Lunigiana, a Massa e Carrara e alla Spezia.
[modifica] Linee ferroviarie
| Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Pontremolese. |
La stazione ferroviaria di Pontremoli si trova lungo la linea Parma-La Spezia, percorsa da numerosi treni regionali tra i due capilinea ed anche da alcuni convogli a media percorrenza. Tale linea è anche conosciuta come Pontremolese, proprio perché Pontremoli è il centro più importante che si affaccia su questa ferrovia e si trova in posizione quasi equidistante tra le due città capolinea. Nel territorio comunale era presente anche un'altra piccola stazione denominata Grondola-Guinadi, ormai dismessa e relegata ad impianto di servizio in prossimità dell'accesso alla lunga galleria di valico (Galleria del Borgallo).
[modifica] Gemellaggi
Pontremoli è gemellata con:
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Lucia Baracchini (lista centro destra Cara Puntremal) dal 16/05/2011 (1º mandato)
- Classificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
- Classificazione climatica: zona E, 2166 GR/G
- Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
[modifica] Onorificenze
Pontremoli è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Sforza (storico), Storia di Pontremoli dalle origini al 1500, Firenze, Franceschini, 1904.
- Livio Galanti, La Lunigiana nella ‘Divina Commedia’ - III - Pier della Vigna, Il Corriere Apuano, 22 marzo 1980.
[modifica] Galleria fotografica
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Il Campanone, costruito sull'antica cortina eretta da Castruccio Castracani
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Il centro di Pontremoli visto dal Castello del Piagnaro
[modifica] Voci correlate
- Lunigiana
- Provincia di Massa e Carrara
- Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli
- Associazione nazionale città del pane
- Lunezia
- Premio Bancarella
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Pontremoli
[modifica] Collegamenti esterni
- Pontremoli su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Pontremoli")
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dictionnaire geographique universel - Charles Maty,Michel-Antoine Baudrand Pagina interretialis
- ^ Livio Galanti, nel 1980, inquadrò compiutamente questo importante capitolo della storia locale, associando le ricerche compiute nel 1904 dello storico Giovanni Sforza su alcune cronache piacentine alla successiva scoperta di una esplicita chiosa trecentesca dell'Inferno posta su un codice della Biblioteca Mediceo-Laurenziana di Firenze. In forza di ciò nel 2002 Pontremoli viene formalmente inserita dal Centro Lunigianese di Studi Danteschi (CLSD) nel novero dei Luoghi Danteschi Lunigianesi e nel 2004 viene affissa una epigrafe commemorativa per iniziativa del medesimo CLSD e del Lions Club "Pontremoli - Lunigiana", auspice l'Amministrazione Comunale.
- ^ Dictionnaire geographique universel - Charles Maty,Michel-Antoine Baudrand Pagina interretialis
- ^ Caciagli, Giuseppe, "Storia della Lunigiana", Arnera, 1992.
separatore
| Tappa Precedente - da Roma - |
Itinerario di Sigerico Via Francigena |
Tappa Successiva - verso Canterbury - |
| Mansio XXX - Aguilla Aulla |
Mansio XXXI - Puntremel Pontremoli |
Mansio XXXII - Sce Benedicte Montelungo |