Corniglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Corniglio
comune
Corniglio – Stemma Corniglio – Bandiera
Corniglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Del Sante
Territorio
Coordinate 44°29′00″N 10°05′00″E / 44.483333°N 10.083333°E44.483333; 10.083333 (Corniglio)Coordinate: 44°29′00″N 10°05′00″E / 44.483333°N 10.083333°E44.483333; 10.083333 (Corniglio)
Altitudine 690 m s.l.m.
Superficie 165,7 km²
Abitanti 3 071
Densità 18,53 ab./km²
Frazioni Agna, Ballone, Beduzzo, Bellasola, Bosco, Braia, Canetolo, Cirone, Curatico, Curatico, Graiana, Grammatica, Lago, le Ghiare, Marra, Miano, Mossale, Montebello, Petrignacola, Pugnetolo, Roccaferrara, Sauna, Sesta, Signatico, Sivizzo, Vestana, Vestola, Villula[1]
Comuni confinanti Bagnone (MS), Berceto, Calestano, Filattiera (MS), Langhirano, Monchio delle Corti, Palanzano, Pontremoli (MS), Tizzano Val Parma
Altre informazioni
Cod. postale 43021
Prefisso 0521
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034012
Cod. catastale D026
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti cornigliesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corniglio
Posizione del comune di Corniglio nella provincia di Parma
Posizione del comune di Corniglio nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Corniglio (Cornì in dialetto parmigiano[2][3]) è un comune italiano di 3.070 abitanti della provincia di Parma. Fa parte del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Corniglio è posto su un promontorio che domina le valli dei torrenti Bratica e Parma; si è sviluppato in origine grazie alla sua posizione, un tempo strategica, intorno alla rocca che si erge al centro del monte su cui si estende il paese. La località è citata già nell'894 (curtem de Cornialum in finibus Tusciae").

La sua conformazione denuncia effettivamente un'origine medievale e diversi portali oggi visibili potrebbero risalire al Cinquecento, con architravi scolpiti, forse di reimpiego però, magari dallo stesso castello. La via principale è inoltre in linea con un accesso al fortilizio. Questo si erge a fianco di uno slargo con fontana, centro della vita del paese, e appare solo in minima parte conservato nelle forme d'origine. Sicuramente un tempo era completamente cinto da mura e tuttora la base di quelle conservate appare comunque possente. Resta anche un baluardo circolare, all'angolo del perimetro murario settentrionale, di origine verosimilmente cinquecentesca. La spianata sommitale è ora occupata da edifici recenti che ospitano gli uffici comunali e da un oratorio (santi Lucio ed Amazio) in forma di tempio classico, risalente all'Ottocento. Ogni costruzione medievale in elevazione è scomparsa.

L'origine del castello non è documentata, si presume che appartenesse ai vescovo di Parma, in quanto Corniglio era antico feudo vescovile (dopo il mille). La zona fu oggetto di contesa tra le città comunali di Parma e Piacenza, ma tornò nel 1221 a Parma. Se non già prima eretto, il castello lo avrebbe potuto essere stato in queste occasioni. Parte dei possessi vescovili, a metà del Trecento passò dal vescovo Ugolino Rossi a suo fratello Rolando a compensazione di un ingente debito con lui contratto. A fine Quattrocento, dopo la caduta dei conti Rossi che si opponevano - con Pietro Maria - a Ludovico il Moro, anche questo castello passò di mano, per tornare ai Rossi ai primi del Cinquecento.

Dopo la costituzione del ducato farnesiano di Parma sotto il controllo della famiglia Farnese, nel 1545, Corniglio ne seguirà le sorti fino all'estinzione, nel 1731, ed il passaggio ad altre famiglie di regnanti (per le quali è opportuno vedere la voce Parma).

Il paese di Corniglio è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

il 27 gennaio del 1996 la parte produttiva del paese che vantava di diversi salumifici, il centro sportivo, il cimitero nuovo e il quartiere/frazione di Linari è stato investito da una frana, classificata in quel momento come la più profonda d'Europa. La strada per diverse frazioni fu interrotta per anni. Fu abbattuta una pineta centenaria e furono demoliti 5 salumifici, una cinquantina di abitazioni e diverse attivà commerciali con inestimabile danno economico per la vita del paese e del comune..

Il 27 gennaio 2012 all'interno del territorio comunale di Corniglio è avvenuto un sisma di magnitudo 5.4, che ha provocato danni in molti edifici storici della zona, e facendosi sentire in molte aree d'Italia.

Nella primavera 2013 il territorio è stato investito da una eccezionale ondata di pioggia che è scaturita in forti movimenti gravitativi del terreno. In particolare , la frazione di Sauna, ha avuto gravi problemi : tre case e una stalla con 120 capi hanno ricevuto ordinanza di demolizione così come tre strutture adibite a ricovero attrezzi. Permangono ancora ordinanze di evacuazione su altri due fabbricati.

Lo stato e il dipartimento di Protezione Civile ha disposto lo stato di emergenza per i territorio d'Appennino colpiti, anche a seguito delle numerose criticità del territorio Cornigliese.

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Ubicato alla fine dell'Emilia e confinante con le Regioni della Toscana e della Liguria, Corniglio si posiziona strategicamente sia verso il mare (85 km per le Cinque Terre) che verso gli impianti sciistici di Schia (25 km) e Prato Spilla (30 km).

A circa 15 km da Corniglio, nel cuore del Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, si può raggiungere il Rifugio Lagdei dal quale, tramite seggiovia, si può arrivare ad uno dei più suggestivi laghi del parco, il Lago Santo.

A valle del paese si può incontrare il cosiddetto Ponte Romano, a tre campate, un manufatto interessante, sicuramente molto antico.


Personaggi storici[modifica | modifica wikitesto]

Domenico GIACOMI

Bosco di Corniglio 21 maggio 1595 - Firenze 9 gennaio 1682

Nato a Casa Giacomi da Pier Maria e Lucrezia Giagoli, dimostrò, fin da giovane, attitudine alla vita contemplativa e seguendo la propria vocazione religiosa, all'età di venticinque anni, si trasferì prima a Parma (presso i Carmelitani), poi a Villafranca (quale terziario francescano), indi a Siena (per seguire il noviziato presso il convento di San Bernardino di Corte, come minore osservante). Presi i voti religiosi nel 1622, assunse il nome di Ruffino, operando prima nel convento di San Lucchese (insieme al dotto padre Benedetto da Poggibonsi) quindi nel convento di Ognissanti in Firenze, ove era stato chiamato per le sue sante virtù, e dove morì in odore di santità. Consolatore degli afflitti e dei poveri, benefattore dei diseredati ed emarginati, venne sepolto in quel convento nella cappella del Santo nome di Gesù.

Per il processo di beatificazione, aperto il 19 febbraio 1686 e ripreso solo agli inizi del Novecento, dalla Curia Arcivescovile di Firenze, furono raccolti ed esaminati un centinaio di miracoli e 594 testimoni firmati con giuramento. Il Servo di Dio Fra Ruffino del Bosco, al secolo Domenico Giacomi, è il protettore della Comunità locale (Bosco, Parrocchia di S. Giacomo) e dei Parchi naturali del territorio (Appennino Tosco-Emiliano).

A Corniglio, nella frazione Bosco, nel 1736 gli abitanti, fra i quali frate Giovanni Malandri, dedicarono due maestà in onore del Giacomi (una sulla casa natale Giacomi e l’altra nella strada della chiesa, di fronte al portale Malandri) e una terza, a cura di Sante Oppici, fu edificata a Brea.

FONTI E BIBL.: Mazzara Fra Benedetto, Leggendario francescano, Venezia 1721, 146-151; Beato Buralli 1889, 215, 217-220; E. Dall’Olio, Corniglio e la sua valle, 1960, 155-157; B. Quarantelli, in Gazzetta di Parma 14 marzo 1983, 3; Gazzetta di Parma 21 maggio 1995, 28.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Corniglio - Statuto.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 231.
  3. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo II M-Z, Artegrafica Silva, pp. 895ss.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]