Architettura neoromanica

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L'architettura neoromanica è stata una tendenza artistica, in voga tra il 1840 ed i primi anni del Novecento, ispirata allo stile romanico dei secoli XI e XII.

Indice

[modifica] Caratteristiche

In architettura, caratteristiche peculiari di questo ritorno sono archi a tutto sesto e finestre ad arco; si tratta di elementi inseriti in schemi compositivi derivati, o addirittura copiati, dallo stile medioevale. Tuttavia gli edifici neoromanici sono caratterizzati da una coerenza stilistica in forte contrasto con i modelli del passato: infatti nel Medioevo le architetture erano soggette ad interruzioni e ripensamenti.

In alcuni casi gli elementi ripresi dall'architettura romanica sono uniti a dettagli gotici, bizantini ecc..

[modifica] Esempi

Lo stile fu molto popolare per scuole e tribunali all'inizio del XX secolo: un esempio è la Royce Hall di Los Angeles, un edificio facente parte dell'Università della California).

In Italia il neoromanico interessò soprattutto il restauro di edifici già esistenti, con la ricostruzione delle facciate di numerose chiese (ad esempio per la chiesa di San Babila e quella di Sant'Eufemia a Milano, o la facciata della Cattedrale di Cagliari); non mancano costruzioni ex novo come il Museo civico di Storia Naturale di Milano, progettato da Giovanni Ceruti nel 1893 o il Duomo di Reggio Calabria, ricostruito dopo il terremoto del 1908.

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