Fontanellato

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Fontanellato
comune
Fontanellato – Stemma
Fontanellato – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Parma-Stemma.png Parma
Amministrazione
Sindaco Domenico Altieri (centrosinistra) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 44°52′57″N 10°09′21″E / 44.8825°N 10.155833°E44.8825; 10.155833 (Fontanellato)Coordinate: 44°52′57″N 10°09′21″E / 44.8825°N 10.155833°E44.8825; 10.155833 (Fontanellato)
Altitudine 45 m s.l.m.
Superficie 53,98 km²
Abitanti 7 080[1] (31-12-2010)
Densità 131,16 ab./km²
Frazioni Albareto, Cannetolo, Casalbarbato, Ghiara, Ghiara Sabbioni, Grugno, Parola, Paroletta, Priorato, Rosso, Sanguinaro, Toccalmatto
Comuni confinanti Fidenza, Fontevivo, Noceto, Parma, San Secondo Parmense, Sissa Trecasali, Soragna
Altre informazioni
Cod. postale 43012
Prefisso 0521
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 034015
Cod. catastale D673
Targa PR
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti fontanellatesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Fontanellato
Posizione del comune di Fontanellato nella provincia di Parma
Posizione del comune di Fontanellato nella provincia di Parma
Sito istituzionale

Fontanellato (Funtanlè in dialetto parmigiano[2][3]) è un comune di 6.624 abitanti della provincia di Parma. Fontanellato è stato insignito del riconoscimento "Bandiera Arancione" del Touring Club Italiano e dei titoli di "Città d'Arte e Cultura" e di "Cittaslow - Città del buon vivere e della buona tavola".

Il comune si trova in prossimità dell'autostrada A1 e a pochi chilometri dalla via Emilia. Fontanellato si trova a venti chilometri circa da Parma in direzione di Piacenza, in piena pianura padana, nella Bassa parmense.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio corrispondente all'odierna Fontanellato fu abitato già durante l'età del bronzo, come dimostrato dagli studi compiuti da Luigi Pigorini alla fine del XIX secolo. [4] Successivamente il territorio fontanellatese fu colonizzato dai Romani. Il toponimo Fontanellato deriva verosimilmente dal medioevale "Fontana Lata" (fonte estesa), con riferimento ai fontanili, sorgive naturali di pianura che si osservano ancora oggi nella Bassa parmense; lo stesso fossato d'acqua, tuttora presente intorno alla Rocca Sanvitale, è da associare a tali fenomeni sorgivi. Una massiccia bonifica avvenne poco dopo l'anno 1000 ad opera dei monaci cistercensi della poco distante abbazia di Fontevivo. A partire dal 1100, Fontanellato si viene a trovare al centro delle lotte tra i nascenti Comuni, lungo la via Emilia. Già a partire da questo periodo si ha traccia della presenza del castello. [4] Infatti, la fondazione del castello può essere fatta risalire all'anno 1124, con la costruzione della prima torre difensiva da parte dei Pallavicino. [5] Nel 1145 Fontanellato viene ceduto al Comune di Piacenza da parte di Oberto Pallavicino. Dopo una serie di passaggi intermedi, Fontanellato viene ceduto ad Antonio Sanvitale nel 1386. La famiglia Sanvitale legherà il proprio nome a quello di Fontanellato per più di cinque secoli: solo nel 1948 Giovanni Sanvitale vendette il castello all'amministrazione comunale.[6] L'ente comunale lo ha sottoposto a restauro e ne ha fatto un importante polo di attrazione turistica, promuovendo fiere, mostre e manifestazioni varie.

Monumenti e chiese[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato di Fontanellato è di notevole interesse per alcuni monumenti storici, tra cui spicca proprio la rocca. Inoltre, Fontanellato presenta diverse chiese, tanto da rendere il paese una meta importante di pellegrinaggio religioso per la presenza del santuario mariano.

La rocca Sanvitale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rocca Sanvitale.
Il mastio: entrata della rocca Sanvitale

Il principale e più importante monumento, simbolo di Fontanellato, è rappresentato dalla Rocca Sanvitale, che si trova in un eccellente stato di conservazione.

Il teatro comunale[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro comunale di Fontanellato si trova in piazzetta Verdi, poco distante dalla rocca. La storia del teatro comunale di Fontanellato inizia il 10 novembre 1856, con la donazione alla cittadinanza da parte del conte Luigi Sanvitale di uno stabile, noto come "la stalla", che si trovava in piazzale della Concia, oggi diventato appunto piazzetta Verdi. La donazione avvenne con lo scopo di trasformare lo stabile in un teatro. Solo nel 1864 si diede il via ai lavori, su progetto di Pancrazio Soncini; i lavori terminarono nel 1866. Il teatro si presenta con una platea e due ordini di palchi, potendo ospitare circa trecento spettatori. Nel 1908, durante il periodo degli scioperi agrari, il teatro fu utilizzato come stalla; solo nel 1910 il teatro riprese a funzionare. Da questo periodo, fino al 1949, inizia una lenta decadenza, con il tentativo di trasformazione in cinematografo.

Chiesa dell'Assunta

Tale trasformazione fu bloccata dal sindaco Pompeo Piazza, che poi nel 1967 si adoperò per il restauro del teatro comunale, tuttora conservato ed esempio di "teatro minore" della seconda metà dell'Ottocento.[7]

Le chiese[modifica | modifica wikitesto]

Fontanellato presenta attualmente tre chiese:

La chiesa di Santa Croce[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Croce è attualmente la chiesa parrocchiale di Fontanellato e si trova sul lato sud della rocca.

La chiesa è stata restaurata nel 1912 e conserva nella sagrestia un pregevole arredo ligneo risalente al Seicento.[8]

L'oratorio dell'Assunta[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio dell'Assunta si trova sul lato sud-ovest della rocca; fu edificato nella posizione di una preesistente maestà e completato nell'anno 1572 su committenza di Girolama Farnese.

L'oratorio dell'Assunta fu riedificato nell'anno 1720: l'architettura attuale risale proprio a questa ricostruzione settecentesca, affidata presumibilmente ad Adalberto della Nave.

Le decorazioni interne, eseguite nel 1790, sono attribuite ad Antonio Bresciani.[9]


Santuario della Beata Vergine del santo Rosario[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario della Beata Vergine del santo Rosario (Fontanellato).
Il Santuario di Fontanellato

A poche decine di metri dal centro storico di Fontanellato si trova il Santuario di Fontanellato dedicato alla Beata Vergine.[9] La sua costruzione risale al Seicento, presenta una pianta a croce latina e una facciata neobarocca. Si tratta di una basilica da secoli oggetto di grande devozione da parte dei fedeli e meta di pellegrinaggi.[10]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[12] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 830 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 170 2,40%

India India 153 2,16%

Marocco Marocco 120 1,69%

Romania Romania 74 1,05%

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1993 1997 Vincenzo Bernazzoli Centrosinistra Sindaco
1997 2001 Vincenzo Bernazzoli Centrosinistra Sindaco
2001 2006 Maria Grazia Guareschi Centrosinistra Sindaco
2006 2011 Maria Grazia Guareschi Centrosinistra Sindaco
2011 in carica Domenico Altieri Centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Fontanellato[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Galeazzo Sanvitale, signore di Fontanellato, Mecenate
  • Parmigianino, autore di uno straordinario affresco nella Rocca Sanvitale
  • Luigi Pini, cornista
  • Luigi Pigorini, storico e studioso di archeologia
  • Guido Maria Conforti, vescovo, beato
  • Gino Barabaschi, Fontanellato, 15 febbraio 1878-ivi, 14 marzo 1947. Fagottista. Allievo del Conservatorio di Parma, si diplomò a 17 anni nel 1895. Divenne strumentista di fama mondiale. Assieme a Landini, Bertoni e Mezzadri costituì il celebre quartetto dei fagottisti del Conservatorio Parmigiano. Iniziò la carriera giovanissimo, come fagotto solista nell'orchestra sinfonica di Helsingfors, per poi proseguire in quelle di Varsavia, di Mosca e infine dell'Augusteo di Roma. Nel 1909 dopo una brillante carriera di solista, fu nominato Docente di fagotto al Liceo musicale di Santa Cecilia di Roma, oltre che essere nominato a far parte dell'Accademia di Santa Cecilia. Nel paese natale gli è stata intitolata una via del centro.
  • Vincenzo Bernazzoli, ex-sindaco di Fontanellato, attuale Presidente della Provincia di Parma
  • Pompeo Piazza, ex-sindaco di Fontanellato, benefattore e mantenitore dei beni culturali del paese.

Eventi culturali[modifica | modifica wikitesto]

Fontanellato ospita stabilmente e periodicamente alcune manifestazioni culturali di interesse.

La gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

In tema enogastronomico, Fontanellato ospita la mostra-mercato dei prodotti tipici italiani La Dispensa dei Sanvitale. Inoltre, a Fontanellato si tiene il Festival Librogustando, che abbina i prodotti tipici di qualità all'editoria enogastronomica italiana.

Modernariato e antiquariato[modifica | modifica wikitesto]

Mensilmente (la terza domenica del mese), intorno al fossato della rocca, si tiene un mercato di antiquariato e di modernariato.

La lirica[modifica | modifica wikitesto]

Annualmente si tiene un "Festival lirico estivo", per tre serate d'agosto, il repertorio spazia dall'opera lirica melodrammatica o giocosa fino alle operette più briose.

La Fiera di Ferragosto[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno 15 del mese di agosto, Fontanellato ospita una grande fiera all'insegna del buon vivere. Il mercato ricco di bancarelle e il luna park restano ad allietare il paese fino alla fine del mese.

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo bandistico "Luigi Pini"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 il Consiglio Comunale di Fontanellato fondò una banda musicale, composta da 16 elementi, diretti da Casimirio Zoppi. Nel 1910 gli successe Guido Carra, organista del Santuario, compositore e insegnante di pianoforte e armonia presso la scuola di musica locale. Sotto la direzione di Carra la banda fu chiamata "Banda del Fascio" e con questo nome debuttò in un concerto a Fidenza, in occasione di una visita di Benito Mussolini. Per un certo periodo il complesso poté vantare la collaborazione del maestro Gino Barabaschi (1878-1947), fontanellatese d'origine e primo fagotto all'Orchestra "Santa Cecilia" di Roma. La banda si sciolse nel 1930 per motivi politici, legati al nome dell'istituzione che in quegli anni non fu più gradita considerando anche il fatto che quattro fontanellatesi persero la vita in un agguato della Milizia Fascista.

L'attuale corpo bandistico "Luigi Pini" è stato fondato nel 1980, a cinquant'anni dallo scioglimento della banda precedente. La fondazione si deve all'ex Sindaco Pompeo Piazza, al Consigliere comunale Lamberto Grignaffini, all'attuale Maestro e Direttore Musicale Roberto Botti e ad altri appassionati di musica provenienti da alcuni comuni limitrofi tra cui il pianista e direttore di coro Roberto Marchesi, il riparatore di strumenti musicali Gianfranco Occhi, il maestro Bruno Mussini, Docente al Conservatorio di Parma di strumentazione per banda. Il nuovo debutto della banda avvenne nel febbraio del 1982 al Carnevale di Busseto.

Oggi[quando?] la banda conta circa 45 elementi la maggior parte dei quali provengono dalla scuola interna, dove il maestro Botti è docente di teoria, solfeggio e strumenti ad ancia semplice. La banda in convenzione con il Comune tiene delle sfilate fisse: il 24 aprile, il 1º maggio, il 2 giugno e la prima domenica di novembre, per la commemorazione dell'armistizio del primo conflitto mondiale. Inoltre, presso il Teatro Comunale "Sanvitale", il sabato precedente al Natale si esibisce in un concerto di musica operistica, leggera e folk, mentre il 24 dicembre sfila per le vie del paese a suon di musica Natalizia. È gemellata con diverse italiane e ha tenuto molti concerti e rassegne in Italia, Svizzera e Germania dove, nel 2006, si è gemellata con la banda di Kissleg. Il complesso è dedicato a Luigi Pini, fontanellatese, inventore del corno a pistoni. L'8 luglio del 2008, dopo un concerto nella Rocca del paese, si è gemellata con la fanfara di Falköping (Svezia). Dal 1980 la direzione artistica e musicale è tenuta dal Maestro Roberto Botti.

Nel maggio e giugno del 2009 ha sponsorizzato e prodotto la Rassegna Bandistica, ospitando le bande di Vezzano Ligure, Albareto (Bedonia) e Carate Brianza. Il 22 maggio del 2010 ha festeggiato i 30 anni di attività in un concerto di gala al Teatro di Fontanellato. Ha partecipato a sfilate con i corpi di Majorette (Scuola di Fiorenzuola) per importanti Carnevali, quali il Carnevale di Busseto e il Carnevale di Castelnovo di Sotto. Tra i gemellaggi con le bande italiane si citano la Banda di San Casciano in Val di Pesa, di Vezzano Ligure e con il Corpo bandistico municipale Giuseppe Verdi di Parma.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • A Fontanellato sono presenti l'U.S. Fontanellatese e l'A.S.D. Fontanellato che disputano il campionato di seconda categoria.
  • A Fontanellato si allenano nella palestra della Scuola Media Luigi Pigorini i karateki allievi dei Maestri Stefano Ziliotti (Cintura nera V Dan) e Cristian Lombardi (Cintura nera IV Dan), tra i quali si annoverano diversi vincitori della Gara Nazionale di Kata, tenuta ogni anno in diverse località decise dalla Segreteria della Shotokai Italia, il cui segretario principale è il sopracitato Cristian Lombardi.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Jakob Jud, Arnald Steiger. Vox romanica, Volumi 65-66, Francke, 2006. pag.189
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 278.
  4. ^ a b Giuliano Colla, Fontanellato in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, p.151,.
  5. ^ Sito web - Comune di Fontanellato - Pagina "Notizie storiche". URL consultato il 14 novembre 2009.
  6. ^ Giuliano Colla, Fontanellato in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, p.152,.
  7. ^ Giuliano Colla, Musica e teatri in La bassa parmese. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, pp.118-120.
  8. ^ Giuliano Colla, Fontanellato in La bassa parmese. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, pp.154-155.
  9. ^ a b Giuliano Colla, Fontanellato in La bassa parmense. Dalla via Emilia al Po, I edizione, Parma, Tecnografica Editore, 2008, p.155.
  10. ^ Storia del Santuario di Fontanellato - Sito ufficiale del Santuario di Fontanellato
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]