Banda musicale

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Una moderna banda sinfonica

Una banda musicale, o semplicemente banda, o anche orchestra di fiati è una formazione orchestrale formata esclusivamente da aerofoni e percussioni.

L'assenza degli archi è compensata dall'impiego di strumenti a fiato normalmente estranei all'orchestra sinfonica, come i flicorni, o dall'uso massiccio di strumenti a fiato costruiti in diversi "tagli", come vari tipi di clarinetto e di sassofono.

Ormai il concetto di "banda" come insieme di fiati non professionale, non è più accettabile, in merito agli apporti della musica americana e dell'atteggiamento professionale delle nuove generazioni di musicisti a fiato. Si può dunque ormai affermare che esistano due tipologie di orchestra: quella "tradizionale" e quella "per fiati".[senza fonte] Per il resto, nei conservatori è da molto tempo possibile conseguire il diploma in Strumentazione per Orchestra di fiati.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Già nell'antichità esistevano complessi di strumenti a fiato. I Romani li usavano per manifestazioni religiose, militari e civili. Nel Medioevo si formano i primi gruppi musicali simili alla banda, tra i quali il complesso che accompagnava il Carroccio. L'origine della banda, così come è intesa oggi, però, risale al XIV secolo, quando un numero ridotto di suonatori prestava servizio presso le Corti e le Signorie, con compiti artistici e di parata. Nel XVIII secolo la banda era composta da un numero non superiore a diciotto elementi; verso la fine del secolo, vennero perfezionati nuovi strumenti e la bande si distinsero tra quelle cittadine e militari. Fino al 1845 le bande reggimentali erano formate da un ottavino, un quartino in fa, quattro o più clarinetti in do, due fagotti, due oboe, due trombe, un trombone, due corni, un cimbasso, un serpentone, un controfagotto, timpani, batteria turca.[1] In Francia le bande ebbero un forte impulso e nel 1845 fu accettata una riforma proposta da Adolphe Sax che prevedeva l'inserimento di sassofoni alti, bassi e soprani, e saxcorno acuto. In Italia, invece, fino al 1860 non esistevano bande con l'organico predefinito e solamente lo stato Pontificio possedeva qualche banda che lavorava a tempo pieno, mentre altrove le bande civili suonavano per lo più in occasioni speciali, quali nozze e ricevimenti di sovrani. Nel 1865, in un congresso musicale effettuato a Napoli, venne accolto il progetto di Brahamp che distingueva la bande dalle fanfare. Nel 1901 il maestro Alessandro Vessella, a Roma, portò avanti una riforma che fu accolta favorevolmente anche all'estero e che prevedeva un'unica partitura divisa per gruppi: ance, ottoni chiari, ottoni scuri e percussioni. Nei primi decenni del Novecento le bande civili, in Italia, si moltiplicarono.[1]

I tre organici vesselliani[modifica | modifica wikitesto]

La riforma vesselliana prevede tre organici: piccola banda (35 esecutori), media banda (54 esecutori) e grande banda (102 esecutori). Caratteristica principale di tali formazioni è la grande varietà strumentale: Vessella mirava infatti ad utilizzare il maggior numero di strumenti appartenenti a ciascuna famiglia, dal più acuto al più grave. In tal modo era possibile ottenere sfumature timbriche impossibili da ottenere con gli organici precedenti.

Piccola Banda (35 esecutori)

  • 1 Flauto in Do (con obbligo di Ottavino)
  • 1 Clarinetto Piccolo in Mib
  • 4 Clarinetti Soprani in Sib Primi
  • 4 Clarinetti Soprani in Sib Secondi
  • 1 Clarinetto Contralto in Mib
  • 1 Saxofono Soprano in Sib
  • 1 Saxofono Contralto in Mib
  • 1 Saxofono Tenore in Sib (con obbligo di Clarinetto Basso in Sib)
  • 1 Saxofono Baritono in Mib
  • 2 Corni in Mib o in Fa
  • 2 Cornette in Sib
  • 3 Tromboni Tenori in Sib (o due Tenori in Sib e un Basso in Fa)
  • 1 Flicorno Sopranino in Mib
  • 2 Flicorni Soprani in Sib
  • 2 Flicorni Contralti in Mib
  • 1 Flicorno Tenore
  • 2 Flicorni Baritoni
  • 1 Flicorno Basso Grave in Fa o in Mib
  • 1 Flicorno Contrabbasso in Sib
  • 1 Tamburo (con obbligo di Timpani)
  • 1 Cassa
  • 1 Piatti

Media Banda (54 esecutori)

  • 2 Flauti in Do (uno con obbligo di Ottavino)
  • 2 Oboi in do
  • 1 Clarinetto Piccolo in Lab
  • 2 Clarinetti Piccolo in Mib
  • 6 Clarinetti Soprani in Sib Primi
  • 6 Clarinetti Soprani in Sib Secondi
  • 1 Clarinetto Contralto in Mib
  • 1 Clarinetto Basso in Sib
  • 1 Saxofono Soprano in Sib
  • 1 Saxofono Contralto in Mib
  • 1 Saxofono Tenore in Sib
  • 1 Saxofono Baritono in Mib
  • 1 Saxofono Basso in Sib
  • 2 Corni in Mib o in Fa
  • 2 Cornette in Sib
  • 1 Tromba Contralto in Mib
  • 1 Tromba Basso in Sib
  • 3 Tromboni Tenori in Sib
  • 1 Trombone Basso in Fa
  • 1 Flicorno Sopranino in Mib
  • 2 Flicorni Soprani in Sib
  • 3 Flicorni Contralti in Mib
  • 2 Flicorni Tenori in Sib
  • 2 Flicorni Baritoni in Sib
  • 1 Flicorno Basso Grave in Fa
  • 1 Flicorno Basso Grave in Mib
  • 2 Flicorni Contrabbassi in Sib
  • 2 Tamburi (uno con obbligo di Timpani)
  • 1 Cassa
  • 1 Piatti

Grande Banda (102 esecutori)

  • 4 Flauti in Do (uno con obbligo di Ottavino)
  • 2 Oboi in Do (uno con obbligo di Corno Inglese in Fa)
  • 2 Clarinetti Piccoli in Lab
  • 2 Clarinetti Piccoli in Mib
  • 6 Clarinetti Soprani in Sib Primi A
  • 6 Clarinetti Soprani in Sib Primi B
  • 6 Clarinetti Soprani in Sib Secondi A
  • 6 Clarinetti Soprani in Sib Secondi B
  • 2 Clarinetti Contralti in Mib
  • 2 Clarinetti Bassi in Sib
  • 1 Clarinetto Contrabbasso in Mib
  • 1 Clarinetto Contrabbasso in Sib
  • 2 Saxofoni Soprani in Sib
  • 2 Saxofoni Contralti in Mib
  • 2 Saxofoni Tenori in Sib
  • 2 Saxofoni Baritoni in Mib
  • 2 Saxofoni Bassi in Sib
  • 2 Contrabbassi ad ancia
  • 6 Corni in Mib o in Fa
  • 6 Cornette in Sib
  • 2 Trombe Contralto in Mib
  • 2 Trombe Basse in Sib
  • 4 Tromboni Tenori in Sib
  • 1 Trombone Basso in Fa
  • 1 Trombone Contrabbasso in Sib
  • 2 Flicorni Sopranini in Mib
  • 4 Flicorni Soprani in Sib
  • 4 Flicorni Contralti in Mib
  • 2 Flicorni Tenori in Sib
  • 4 Flicorni Baritoni in Sib
  • 2 Flicorni Bassi-Gravi in Fa
  • 2 Flicorni Bassi Gravi in Mib
  • 2 Flicorni Contrabbassi in Sib
  • 1 Timpani
  • 2 Tamburi (con obbligo di Tamburello Basco, Triangolo e vari)
  • 1 Cassa
  • 2 Piatti (con obbligo di Tam-Tam, Campane e vari)

Banda da parata[modifica | modifica wikitesto]

Formazione caratterizzata esclusivamente da strumenti (aerofoni e a percussione) tali da rendere possibile l'esecuzione musicale durante la marcia. Agli strumenti aerofoni (ottavini, flauti, fagotti, clarinetti, oboi, sassofoni, trombe, tromboni, flicorni, sousafoni) si aggiungono quelli a percussioni (tamburo militare, grancassa, piatti e triangolo).

Durante le parate, essendo impossibile la direzione tradizionale, la banda viene diretta dal mazziere (chiamato, nelle bande militari e nelle marching band, tamburo maggiore) che sfila insieme ai suonatori, precedendoli e dando loro le spalle. La direzione tramite una mazza permette di imporre non solo i comandi relativi alla musica ma anche quelli relativi ai movimenti da eseguire.

La marching band è una banda da parata caratterizzata da un alto livello tecnico, da un ricercato stile di marcia e dalla costruzione di uno spettacolo coreografico.

Banda da concerto (orchestra di fiati, o banda sinfonica)[modifica | modifica wikitesto]

È una formazione che si esibisce su un palco e non sfila. Nel suo organico comprende quindi gli strumenti a fiato propri della banda da parata ma anche altri più scomodi da suonare in movimento, come le doppie ance (oboe, corno inglese, fagotto, controfagotto), il clarinetto basso e contrabbasso, le tube più grandi. inoltre integra al suo interno strumenti non portatili come l'arpa, il pianoforte o la tastiera elettronica, il violoncello, il contrabbasso e persino la chitarra (classica o elettrica) ed il basso elettrico.
L'integrazione principale è, indiscutibilmente, nella sezione delle percussioni con tastiere (celesta, glockenspiel, xilofono, vibrafono, marimba, campane tubolari), timpani, batteria e un'infinita scelta di effetti, accessori, "rumori" e percussioni africane, latino-americane, orientali.
Questi strumenti arricchiscono molto la tavolozza timbrica della banda, permettendo si a di ottenere sonorità altrimenti impossibili, sia di integrarsi con gli strumenti più tradizionali (ad esempio per arricchire ed "ammorbidire" il suono degli strumenti gravi).
Tale complesso rende possibile l'esecuzione di un repertorio decisamente variegato che può spaziare dalle tradizionali marce alle sinfonie d'opera, passando per il pop, il jazz, il funk, il blues e il rock, per arrivare alle grandi composizioni originali per organico bandistico. Frequente è l'unione della banda con complessi corali e con cantanti solisti.

La banda sinfonica ha origini piuttosto recenti (XIX/XX secolo). Un esempio di banda sinfonica di eccellenza che ricalca l'organico tipicamente italiano codificato da Alessandro Vessella è la banda musicale dell'Arma dei Carabinieri, mentre in ambito professionale va citata la Civica Orchestra di fiati del Comune di Milano. La Banda più antica d'Italia è la Società Filarmonica "Guido Moretti 1518" - di Pietra Ligure - Fondata l'8 luglio 1518 dal Parroco Don Nicolò Nano per accompagnare funzioni e processioni religiose come testimoniato dall'atto notarile steso da Gerolamo Basadonne di Pietra Ligure. Un particolare tipo di banda sinfonica professionale è la "Banda da giro", tipica del sud Italia ed in particolar modo di Puglia, Campania e Abruzzo. Si tratta di grandi formazioni che, accanto ad un ampio repertorio di marce sinfoniche e musiche religiose, eseguono sui tipici palchi chiamati "casse armoniche" trascrizioni di intere sinfonie classiche e poemi sinfonici, come ad esempio la Quinta o la Settima di Beethoven, l'Ouverture 1812 di Čajkovskij, I pini di Roma di Respighi o i Quadri da un'esposizione di Musorgskij. Eseguono anche ampie trascrizioni (famose quelle di A.Vessella) di opere liriche (ad es. di Verdi, Puccini, Bellini), dove i cantanti vengono sostituiti dai solisti con i flicorni: il flicornino (spesso sostituito dalla cornetta soprano) ha il ruolo del soprano, il flicorno soprano quello del secondo soprano o del mezzosoprano o del contralto, il flicorno tenore (quasi sempre sostituito dal trombone tenore a cilindri, detto "da canto") quello del tenore, al flicorno baritono, o all'eufonio, quello del baritono o del basso.

Fanfara[modifica | modifica wikitesto]

Sono dette fanfare le formazioni bandistiche da parata composte esclusivamente da ottoni (come la celebre Fanfara dei Bersaglieri). Esse hanno uno repertorio prettamente da marcia militare.

Banda di ottoni (brassband)[modifica | modifica wikitesto]

È una formazione bandistica da concerto composta esclusivamente da ottoni e percussioni.

Una sua variante moderna è la powerbrass, formazione bandistica composta esclusivamente da ottoni e percussioni. È una derivazione delle formazioni di carnevale Svizzere dette "Guggenmusik". Formazione composta in linea di massima da: 4-6 bassi tuba o susafoni, 10 tromboni a coulisse se suddivisi in 3 voci, 10 trombe anch'esse suddivise in 3 voci, 4-6 flicorni baritoni.

Per quanto riguarda le percussioni la formazione-tipo è composta da 4-6 grancasse[senza fonte], 4-6 batterie e possono esserci anche dei percussionisti con piccoli strumenti vari.

Le particolarità di questi gruppi sono che al momento sono limitate alla Svizzera ed alla Germania, il repertorio è tratto dalla musica moderna e pop-rock dagli anni '70 in avanti. I brani in genere sono arrangiati dai direttori stessi (non vi sono ancora compositori e arrangiatori in questo settore).

La letteratura bandistica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Musica bandistica.

La tradizione bandistica italiana ha goduto del favore di molti tra i nomi più famosi dell'Ottocento musicale italiano, come Giuseppe Verdi, Amilcare Ponchielli e Pietro Mascagni, autori che hanno ricoperto il ruolo di maestro di banda e hanno composto per banda.

La banda ha avuto un ruolo importante anche nella storia dell'opera, soprattutto a partire dall'Ottocento, talvolta presente sulla scena (La gazza ladra) ma più spesso impiegata come seconda orchestra dietro le quinte, con effetto di musica di scena. All'epoca di Verdi la prassi era di scrivere i passi operistici per banda su due pentagrammi, senza strumentazione. La distribuzione delle parti spettava al maestro di banda.

Ma l'indiscusso merito della lenta trasformazione delle bande italiane va ad Alessandro Vessella, direttore della banda comunale di Roma dal 1885 al 1921, autore di un importantissimo testo di strumentazione e geniale innovatore dell'organico bandistico.

L'evoluzione delle bande musicali è stata anche determinata da quegli autori che hanno dedicato il loro talento artistico principalmente alla scrittura bandistica come Rocco Cristiano, le cui composizioni sono tuttora eseguite da numerose bande italiane; Massimo Boario, autore di 580 opere. Nei paesi anglosassoni sono da ricordare almeno John Philip Sousa e Kenneth J. Alford. Più recentemente, fra i numerosi musicisti che si sono cimentati nella scrittura per banda troviamo anche compositori colti e anche d'avanguardia come Arnold Schönberg, Charles Ives, Darius Milhaud, Paul Hindemith, Ralph Vaughan Williams, Samuel Barber, Gustav Holst e nomi di altrettanto valore ma di inferiore notorietà, quali ad esempio Alfred Reed.

In Italia, sviluppi rilevanti nel modo di concepire la composizione per banda si sono avuti nel corso della seconda metà del Novecento, grazie all'arrivo di un nuovo repertorio, per merito di alcune case editrici olandesi e statunitensi. La maggior parte dei compositori contemporanei di brani originali per banda proviene infatti da questi due paesi, oltre che dal Belgio e dall'Italia. I principali sono o sono stati Alfred Reed, Johan de Meji, Jan Van der Roost, Hardy Mertens, Roland Kernen, Henk van Lijnschooten, Philip Sparke, Bert Appermont, Jacob de Haan, André Waignein, Otto M. Schwarz. Nel nostro paese ricordiamo, tra gli altri, Ernesto Abbate e suo fratello Gennaro Abbate, Marchesiello, Nino Ippolito, Giuseppe Piantoni, Giovanni Orsomando, Salvatore Pucci, Giovanni Ligasacchi, Franco Cesarini, Carlo Pirola, Lorenzo Della Fonte, Piero Vidale, Adolfo Di Zenzo, Gesualdo Coggi, Paolo Belloli, Salvatore Schembari, Fulvio Creux, Daniele Carnevali, Antonio Rossi, Paolo Mazza, Marco Somadossi. Importante anche il contributo spagnolo, dove esiste una ricchissima tradizione. Anche in questo paese i compositori sono molti, uno tra tutti affermato a livello mondiale è il Valenciano Ferrer Ferran.

Concorsi bandistici[modifica | modifica wikitesto]

Esistono vari concorsi per bande musicali, dove le formazioni possono confrontarsi ed essere valutate da giurie esperte. I più importanti a livello europeo sono: Kerkrade (Olanda) ogni quattro anni - WMC - World Music Contest, al quale abitualmente partecipano formazioni da tutto il mondo e il Certamen Internacional de Bandas de Musica Ciudad de Valencia (Spagna) che è anche il concorso più antico d'Europa (prima edizione nel 1886) - http://www.cibm-valencia.com/.

In Italia troviamo fra i più famosi i seguenti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Dizionario di Musica", di A.Della Corte e G.M. Gatti, edito da Paravia & C., Torino, 1956, voce "Banda", pag.44-45

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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