Scandicci

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Scandicci
comune
Scandicci – Stemma Scandicci – Bandiera
Vecchia sede del Comune, poi sede della Biblioteca ora Urban Center
Vecchia sede del Comune, poi sede della Biblioteca ora Urban Center
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Firenze-Stemma.png Firenze
Amministrazione
Sindaco Sandro Fallani (PD) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°45′29″N 11°10′49″E / 43.758056°N 11.180278°E43.758056; 11.180278 (Scandicci)Coordinate: 43°45′29″N 11°10′49″E / 43.758056°N 11.180278°E43.758056; 11.180278 (Scandicci)
Altitudine 47 m s.l.m.
Superficie 59,59 km²
Abitanti 50 416[1] (31-12-2013)
Densità 846,05 ab./km²
Frazioni Badia a Settimo, Capannuccia, Casellina, Granatieri, Le Bagnese, l'Olmo, Mosciano, Pieve a Settimo, Rinaldi, San Colombano, San Martino alla Palma, San Michele a Torri, San Vincenzo a Torri, Santa Maria a Marciola, Scandicci Alto, Vingone, Viottolone, Giogoli
Comuni confinanti Campi Bisenzio, Firenze, Impruneta, Lastra a Signa, Montespertoli, San Casciano in Val di Pesa, Signa
Altre informazioni
Cod. postale 50018
Prefisso 055
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 048041
Cod. catastale B962
Targa FI
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti scandiccesi
Patrono san Zanobi
Giorno festivo 10 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Scandicci
Posizione del comune di Scandicci all'interno della provincia di Firenze
Posizione del comune di Scandicci all'interno della provincia di Firenze
Sito istituzionale

Scandicci (pronuncia: /skan'dittʃi/[2]) è un comune italiano di 50.416 abitanti[3] che sorge nell'area collinare a ovest di Firenze e fa geograficamente parte della grande area metropolitana Firenze - Prato - Pistoia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio si estende su una superficie di 59,59 km² dal fiume Arno, che forma il confine naturale a nord, fino alla valle del fiume Pesa a sud-ovest. Con i suoi 50.000 abitanti Scandicci è tra i comuni più popolati della provincia di Firenze. Col crescere di dimensioni della popolazione e con il conseguente sviluppo urbanistico l'abitato di Scandicci si trova oggi sul confine della città di Firenze, con i due centri abitati che si uniscono senza un confine evidente. Attraverso Scandicci e diverse frazioni passa il torrente Vingone. Il territorio di Scandicci è circondato dal verde dei suoi boschi, delle colline e da alcuni parchi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro

Nei documenti ufficiali Scandicci compare per la prima volta in un documento della fine del IX secolo in cui la Marchesa Willa di Toscana, madre di Ugo "il Gran Barone" citato da Dante, dona alla Badia di Firenze il castello di Scandicci con le chiese di Santa Maria a Greve e di San Bartolo in Tuto, ma si sono trovate tracce di insediamenti ellenistici e addirittura preistorici, senza contare quelli di epoca romana.

Il 23 maggio 1774 con la riforma leopoldina si istituisce la comunità di Casellina e Torri (vecchio nome di Scandicci) che va ad accorpare un gran numero di piccole comunità. La lega di Casellina comprendeva, oltre alla pieve e al monastero di Settimo, ben 15 popoli: Popolo di Sant'Andrea a Mosciano, Popolo di San Bartolo in Tuto, Popolo di San Colombano a Settimo, Popolo di San Giuliano a Settimo, Popolo di Sant'Ilario a Settimo, Popolo di San Lorenzo a Settimo, Popolo di San Leonardo alla Querciola, Popolo di Santa Maria a Romola, Popolo di Santa Maria a Castagnolo, Popolo di Santa Maria a Mantignano, Popolo di San Martino alla Palma, Popolo di San Piero a Sollicciano, Popolo di San Romolo a Settimo, Popolo di Santo Stefano a Ugnano e Popolo di Santo Stefano a Gabbiola. La lega di Torri era divisa, invece, da 5 popoli: Popolo di Santa Maria a Marciola, Popolo di San martino a Torri, Popolo di San Michele e San Lorenzo a Torri, Popolo di San Niccolò a Torri e Popolo di San Vincenzo a Torri. Alcune frazioni di Casellina e Torri, nel corso del tempo, furono divise con altri comuni limitrofi.

Il 15 marzo 1860 gli abitanti di Casellina e Torri sono stati chiamati ad esprimersi con un plebiscito circa l'adesione o meno al Regno di Sardegna: gli abitanti erano 9.579; su 1.857 aventi diritto di voto, ben 1.587 si espressero per l'annessione e 194 per il regno separato. 76 schede furono dichiarate nulle.

Una lapide, posta nella vecchia sede del Comune, in piazza Matteotti, realizzata un anno dopo il plebiscito da Francesco Mattei, commemora tale evento. Per diversi anni furono programmati festeggiamenti per l'Unità Nazionale ( inclusa la ricorrenza della festa dello Statuto). Una delle celebrazioni più famose si festeggiò domenica 2 giugno 1861 a Pieve a Settimo ( delibera del 14 maggio dello stesso anno).


Negli anni successivi la cittadina viene ampliata territorialmente per andare ad inglobare le comunità di Cintoia, Marignolle e parte di Soffiano ma rimane un paesino fino agli anni sessanta quando una vera e propria ondata di immigrazione (soprattutto da Firenze, dalle campagne della provincia e da altre zone della Toscana), in poco meno di 10 anni, triplica la popolazione comunale.

Risultato storico della fusione delle varie frazioni, il centro urbano si presenta oggi come un unico agglomerato chiuso in un quadrilatero con a nord e ad est Firenze, ad ovest il tracciato della Autostrada del Sole A1 e a sud la collina di Scandicci Alto. Il centro di Scandicci, nei prossimi anni, sarà ridisegnato in base ad un nuovo disegno urbanistico, ripensato in relazione a due opere pubbliche di grande rilievo, la "tramvia" (tramvia di Firenze) e la terza corsia autostradale; tali opere infrastrutturali modificheranno l'aspetto della cittadina e ne ridetermineranno il rapporto con la vicina Firenze.

Dal 2001 la zona denominata i Pratoni ha visto l'apertura di un grande centro logistico per la distribuzione delle merci, da parte di una delle maggiori catene italiane della grande distribuzione che negli anni ha inglobato anche altre realtà produttive in via di trasferimento. Nei prossimi anni, nella zona, sarà edificato un enorme polo commerciale tra i più grandi d'Italia. Il territorio circostante ha beneficiato, pertanto, di una riqualificazione generale. Dal maggio 2006 la vecchia uscita Firenze-Signa dell'autostrada A1 situata da sempre nel territorio comunale di Scandicci è stata sostituita con il nome Firenze-Scandicci ed è accessibile direttamente dalla SGC FI-PI-LI in direzione Pisa/Livorno accedendo da Viale Etruria (Firenze) e in direzione Sud dallo Svincolo Scandicci.

Simboli e ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Per lo stemma comunale è stato adottato l'originale simbolo araldico del comune di Casellina e Torri inglobato nel 1929. La descrizione ufficiale è di seguito riportata "D'azzurro, alla casa al naturale, accostata da due torri merlate alla guelfa, il tutto sulla campagna al naturale; al canton franco d'argento al giglio di Firenze".

Alla fine della seconda guerra mondiale, Scandicci fu liberata il 4 agosto 1944. Il 10 maggio si festeggia il Santo Patrono San Zanobi vescovo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiese di Scandicci.
Abbazia di San Salvatore a Badia a Settimo

Nel territorio comunale sono presenti numerose architetture religiose. Le più antiche risalgono al primo millennio dell'era cristiana, come la pieve di San Giuliano a Settimo, la chiesa di San Martino alla Palma, l'abbazia dei Santi Salvatore e Lorenzo a Settimo o la chiesa di Santa Maria a Greve. Anche il periodo storico che va dall'XI secolo al XV secolo vide la nascita di altre pievi e chiese. Sulle colline che dominano la città nacquero infatti luoghi di culto come la pieve di Sant'Alessandro a Giogoli o la pieve di San Vincenzo a Torri mentre nella parte in pianura sorsero, ad esempio, la chiesa di San Giusto a Signano e la chiesa di San Colombano a Settimo. Pertanto si può chiaramente affermare che la gran parte delle chiese scandiccesi giunte a noi oggi ha un'origine medievale e che il periodo che va dal XV secolo al XX secolo, non ci consegna nuovi luoghi di culto, ma solamente il rimaneggiamento di quelli esistenti.

Chiesa di San Bartolomeo in Tuto

Il patrimonio religioso cittadino ebbe però un notevole sviluppo nel secondo dopoguerra, come conseguenza della crescita edilizia e demografica di Scandicci. Difatti alla nascita di interi nuovi quartieri abitativi (Casellina, Vingone, Le Bagnese, nuovo centro di Scandicci) seguì la creazione di nuove parrocchie e luoghi di culto[4] (Gesù Buon Pastore, San Luca, San Bartolomeo in Tuto).

Oltre alle chiese, la città di Scandicci offre una quantità ragguardevole di cappelle conservanti dei capolavori storici e dell'arte. Queste cappelle erano, e lo sono a tutt'oggi, collegate alle numerose ville della città. Tra le più importanti vi sono la cappella della Madonna della Rosa e la cappella di San Jacopo.

Infine dagli atti storici a noi pervenuti, si segnala che in passato a Scandicci vi erano altre chiese ad oggi scomparse o sconsacrate.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo comunale vecchio (1870) con l'antistante Piazza Matteotti. Dopo Villa Poccianti, questa fu la sede della comunità di Casellina e Torri. Nel 1870 l'Ing. Francesco Martelli terminò l'attuale palazzo che, con il suo loggiato, richiama l'architettura ottocentesca da cui è nato. Nella parte posteriore un ulteriore arco permette un agile collegamento con Piazza Piave, altra piazza storica di Scandicci. In piazza Matteotti trova sede un monumento ai caduti della Prima guerra mondiale eretto nel 1926. Fino al 31 dicembre 2008 il palazzo è stato sede della biblioteca comunale.
  • Palazzo comunale nuovo

Ville[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ville di Scandicci.
Villa I Collazzi

Nel comune di Scandicci sono presenti numerose ville. Tale presenza testimonia il desiderio degli artigiani e dei borghesi di un tempo di avere una residenza, oltre che comoda e fuori mano, anche espressione della cultura artistica della Firenze di cui Scandicci era satellite. In queste ville non è difficile trovare infatti la mano degli stessi artisti chiamati a costruire opere più importanti nella vicina Firenze. Le maestranze e gli artisti erano, in questo modo, valorizzati e i migliori potevano emergere, dando lustro e fama alla scuola fiorentina. Dopo il restauro, le stesse ville, costruite in zone panoramiche ma poco accessibili, richiedevano l'apertura di strade per essere raggiunte in modo più diretto.

Tale apertura di strade innescava un circolo virtuoso in quanto la villa poteva essere più facilmente raggiunta da vicini che, notando i lavori effettuati, imitavano, nelle loro proprietà, quanto fatto. Dopo Villa I Collazzi, Villa I lami posta in Via di San Niccolò è senz'altro uno degli esempi di dimore cinquecentesche più interessanti. Villa I Sassoli a San Vincenzo a Torri è famosa per i dipinti ottocenteschi ottimamente conservati ed ancora presenti in tutte le sale e le camere della villa.

A Villa Castel Pulci c'è l'unica sede operativa nazionale, dal 2012, della Scuola Superiore della Magistratura, che cura l'aggiornamento professionale e la formazione di tutti i magistrati ordinari e onorari italiani.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Mulinaccio di Scandicci
  • La fornace di Geppetto (1775), presso l'omonima località, è situata sulla via San Niccolò a Torri. Le pareti sono state costruite utilizzando pietra e mattoni a partire da una base quadrata. Oggi gli archi impiegati per inserire grandi aperture sono stati nel tempo chiusi.
  • I Sassoli presso l'omonima località, a San Vincenzo a Torri , è situata su Via di Marciola, strada medievale delle colline che collegava l'Abbazia di Badia a Settimo con la valle della Pesa. È un complesso di edifici la cui parte più antica è costituita da due torri di avvistamento risalenti al 1300 intorno alle quali nel corso dei secoli sono stati costruiti più fabbricati. Le torri, una è ancor oggi ben visibile, rientravano nel sistema di controllo che i monaci della abbazia di "Badia a Settimo "utilizzavano per il controllo viario della Val di Pesa .I Sassoli è un borgo di case poste su un ripiano delle colline sul versante della Pesa (a 135 mtl. sul mare ).Della Piazza omonima di epoca medievale , con al centro un pozzo , non rimane più alcun manufatto. Sono ancora visibili invece il corpo dell' antica fattoria , la villa omonima, i fondi o botteghe artigiane che si affacciavano sulla strada e sulla piazza .

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare Marchi, nel 1979, dona al comune di Scandicci l'area di Poggio Valicaia. Su questa area, nel 1998 nasce l'omonimo parco. Sulla stessa area nel 2003 è inaugurato il Parco-Museo di Arte Ambientale.
  • Sulle colline è possibile immergersi nel verde de La Roveta, complesso boschivo meta di scampagnate di chi, abitando a Scandicci, cerca, in pochi minuti, un po' di ristoro dal caldo estivo. Fino a metà degli anni sessanta era sede della "Sorgente Roveta" azienda produttrice di aranciata e di altre bibite, chiusa nel 1975.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 4.190 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 1.036 2,06%

Albania Albania 700 1,39%

Religione[modifica | modifica wikitesto]

La più diffusa è quella cattolica di rito romano. Il comune di Scandicci fa parte totalmente dell'Arcidiocesi di Firenze ed è sede dell'omonimo vicariato suburbano. Nel territorio attualmente sono presenti dodici parrocchie che però, nel loro insieme, non coprono l'intero territorio del comunale. Difatti, ad esempio, dai territori delle parrocchie cittadine sono esclusi totalmente i quartieri di Signano e Le Bagnese che fanno parte parte della parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa a Torregalli, così come abitazioni della parte scandiccese del quartiere di Ponte a Greve appartengo alla parrocchia di San Lorenzo a Ponte a Greve.

Il patrono della città è San Zanobi, la cui festa civile e religiosa è celebrata ogni 10 maggio nel centro cittadino e nella frazione di Casignano. Altre feste cattoliche sono quelle dedicate alla Madonna dei Fiori, nella pieve di San Giuliano a Settimo la domenica successiva alla Pasqua, ed alla Madonna di Scandicci alto, a maggio nell'omonima frazione.[6]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Scandicci fa parte dell'Azienda Sanitaria di Firenze, e rientra del Distretto Nord-Ovest[7]. L'ospedale di riferimento più vicino è il Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio che sorge nel territorio comunale di Firenze in Via di Torregalli 3, però contiguo al centro abitato di Scandicci in quanto la suddetta arteria stradale divide i due comuni.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca comunale[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca di Scandicci è stata aperta nel 1962 nella sede del vecchio comune in Piazza Matteotti. Nel 2009 si è trasferita nella nel palazzo della ex Scuola elementare Duca degli Abruzzi, in Via Roma 38/a[8].

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Geopaleontologico GAMPS nel Centro Civico Ofelia Mangini di Badia a Settimo: esposizione permanente di reperti paleontologici e reperti mineralogici. Aperto nel 1999 con l'obiettivo di fornire un supporto didattico alle scuole, è diventato negli anni un importante centro scientifico per lo studio di reperti fossili unici al mondo, grazie alla stretta collaborazione instaurata con la Soprintendenza per le Antichità della Toscana e con l'Università degli Studi di Pisa, rese possibili grazie alla lungimiranza del presidente del GAMPS, Simone Casati. Il museo si estende per circa 220 m² su quattro sale di esposizione. Gli oggetti conservati sono frutto della ricerca dei soci, di una donazione della famiglia Pellegatta (collezione di minerali) e della collezione paleontologica di circa cento pezzi di Nedo Malpassi. Stupiscono inoltre il visitatore i reperti fossili dei grandi mammiferi marini ed elasmobranchi unici al mondo. I pezzi in esposizione sono circa 1350.[9].

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Scandicci[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Studio 54

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei sindaci
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
24 luglio 1865 22 dicembre 1865 Luigi Mannelli-Galilei Sindaco
22 dicembre 1865 18 dicembre 1869 Enrico Magherini Sindaco
18 dicembre 1869 7 maggio 1870 Giuseppe Nencini Sindaco
7 maggio 1870 17 dicembre 1870 Raffaello Magherini Sindaco
17 dicembre 1870 4 marzo 1883 Antonio Galletti Sindaco
4 marzo 1883 1883 Antonio Galletti Sindaco
1883 1883 Arrighetto Arrighetti Sindaco
1883 20 marzo 1883 Giovanni Da Cepperello-Pasquali Sindaco
20 marzo 1883 1886 Pietro Torrigiani (sindaco) (Scandicci) Sindaco
1886 1886 Arrighetto Arrighetti Sindaco
1886 30 ottobre 1886 Domenico Salvetti Sindaco
30 ottobre 1886 1890 Paolo Gentile Farinola Sindaco
1890 11 settembre 1890 Carlo Fallani Sindaco
11 settembre 1890 31 ottobre 1901 Augusto Brichieri-Colombi Sindaco
31 ottobre 1901 1901 Napoleone Passerini Sindaco
1901 31 ottobre 1901 Giovanni Turri Sindaco
31 ottobre 1901 16 marzo 1908 Roberto Franceschi Sindaco
16 marzo 1908 24 novembre 1909 Guido del Beccaro Sindaco
24 novembre 1909 24 agosto 1911 Roberto Franceschi Sindaco
24 agosto 1911 17 settembre 1919 Napoleone Passerini Sindaco
15 maggio 1912 17 settembre 1919 Mario Augusto Martini Sindaco
17 settembre 1919 31 marzo 1920 Paolo Baccani Sindaco
31 marzo 1920 24 ottobre 1920 Battista Fedi Sindaco
24 ottobre 1920 3 marzo 1921 Silvio Cicianesi Sindaco
3 marzo 1921 6 aprile 1921 Osvaldo Boeri Sindaco
6 aprile 1921 9 settembre 1922 Niccolò Solari Sindaco
9 settembre 1922 22 aprile 1923 Giacomo Ungania Sindaco
22 aprile 1923 3 aprile 1927 Francesco Pilacci Sindaco
3 aprile 1927 21 maggio 1929 Luigi Mazzucchelli Podestà
21 maggio 1929 16 maggio 1933 Niccolò Antinori Podestà
16 maggio 1933 18 novembre 1937 Remo Fantechi Podestà
18 novembre 1937 15 dicembre 1943 Alberto de Renzi Comm. pref.
15 dicembre 1943 4 agosto 1944 Urbano Cioni Comm. pref. giunta provv.
4 agosto 1944 20 aprile 1947 Gino Frosali Sindaco
20 aprile 1947 24 giugno 1951 Roberto Martini PCI PSI PdA Sindaco
24 giugno 1951 1960 Eleonora Turziani Benveduti PCI Sindaco
11 dicembre 1960 24 gennaio 1965 Rutilio Reali PCI Sindaco
24 gennaio 1965 22 luglio 1975 Orazio Barbieri PCI Sindaco
22 luglio 1975 8 maggio 1979 Renzo Pagliai PCI Sindaco
8 maggio 1979 22 luglio 1980 Alberto Turchi PCI Sindaco
22 luglio 1980 20 luglio 1990 Mila Pieralli Malvezzi PCI Sindaco
20 luglio 1990 25 aprile 1995 Giovanni Bechelli PCI Sindaco
25 aprile 1995 17 giugno 2004 Giovanni Doddoli Sindaco
17 giugno 2004 26 maggio 2014 Simone Gheri centrosinistra Sindaco
26 maggio 2014 in carica Sandro Fallani centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Scandicci è gemellato con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Scandicci offre varie possibilità a chi vuole tenersi in esercizio. Esistono infatti numerose società che rendono possibile praticare sport quali: Arrampicata, trekking, arti marziali, atletica leggera, badminton, basket, bocce, boxe, immersione subacquea, caccia, calcio, calcio a 5, ciclismo, danza moderna, equitazione, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, mountain bike, nuoto, pallavolo, pattinaggio, pesca, podismo, tennis e tiro.

Tra le società sportive del territorio va ricordata il Club Sportivo Robur che vinse, negli anni settanta, tre scudetti nella pallavolo femminile (1973-74, 1974-75 e 1975-76). Dalla stagione 2014-15 una nuova società, la Pallavolo Scandicci, milita nella Serie A1 femminile.

Tra le manifestazioni sportive che si svolgono nel territorio c'è la mezza maratona di Scandicci che si disputa ogni anno la terza domenica di febbraio. La gara è organizzata della società podistica Il Ponte Scandicci ASD.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013
  2. ^ Cfr. la voce Scandicci del Dizionario d'ortografia e di pronunzia: [1].
  3. ^ Dato Istat al 31/12/2013
  4. ^ Va segnalato che la nuova chiesa parrocchiale del quartiere Le Bagnese ricade nel territorio comunale di Firenze.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Comune di Scandicci - Cioccolata, fiori e mercatini, tutte le iniziative del 2013
  7. ^ Presidi zona distretto Nord Ovest
  8. ^ Sito ufficiale La Biblioteca di Scandicci.
  9. ^ Toscana musei.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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