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Scandicci
comune |
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| Dati amministrativi |
| Stato |
Italia |
| Regione |
Toscana |
| Provincia |
Firenze |
| Sindaco |
Simone Gheri (centrosinistra) dal 08/06/2009 |
| Territorio |
| Coordinate |
43°45′29″N 11°10′49″E / 43.75806°N 11.18028°E / 43.75806; 11.18028 (Scandicci)Coordinate: 43°45′29″N 11°10′49″E / 43.75806°N 11.18028°E / 43.75806; 11.18028 (Scandicci) |
| Altitudine |
47 m s.l.m. |
| Superficie |
59,59 km² |
| Abitanti |
50 309[1] (31-12-2010) |
| Densità |
844,25 ab./km² |
| Frazioni |
Badia a Settimo, Capannuccia, Casellina, Granatieri, Le Bagnese, l'Olmo, Mosciano, Pieve a Settimo, Rinaldi, San Colombano, San Martino alla Palma, San Michele a Torri, San Vincenzo a Torri, Santa Maria a Marciola, Scandicci Alto, Vingone, Viottolone |
| Comuni confinanti |
Campi Bisenzio, Firenze, Impruneta, Lastra a Signa, Montespertoli, San Casciano in Val di Pesa, Signa |
| Altre informazioni |
| Cod. postale |
50018 |
| Prefisso |
055 |
| Fuso orario |
UTC+1 |
| Codice ISTAT |
048041 |
| Cod. catastale |
B962 |
| Targa |
FI |
| Cl. sismica |
zona 3s (sismicità bassa) |
| Nome abitanti |
scandiccesi |
| Patrono |
san Zanobi |
| Giorno festivo |
10 maggio |
| Localizzazione |
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Posizione del comune di Scandicci all'interno della provincia di Firenze |
| Sito istituzionale |
Scandicci (pronuncia: /skan'dittʃi/[2]) è un comune italiano di 50.157 abitanti[3] che sorge nell'area collinare ad ovest di Firenze e fa geograficamente parte della grande area metropolitana Firenze - Prato - Pistoia.
[modifica] Geografia fisica
Territorio del Comune di Scandicci con annesse frazioni.
Il suo territorio si estende su una superficie di 59,59 km² dal fiume Arno, che forma il confine naturale a nord, fino alla valle del fiume Pesa a sud-ovest. Con i suoi 50.000 abitanti Scandicci è tra i comuni più popolati della provincia di Firenze.
Col crescere di dimensioni della popolazione e con il conseguente sviluppo urbanistico l'abitato di Scandicci si trova oggi sul confine della città di Firenze, con i due centri abitati che si uniscono senza un confine evidente. Attraverso Scandicci e diverse frazioni passa il torrente Vingone. Il territorio di Scandicci è circondato dal verde dei suoi boschi, delle colline e da alcuni parchi.
Nei documenti ufficiali Scandicci compare per la prima volta in un documento della fine del IX secolo in cui la Marchesa Willa di Toscana, madre di Ugo "il Gran Barone" citato da Dante, dona alla Badia di Firenze Il castello di Scandicci con le chiese di Santa Maria a Greve e di San Bartolo in Tuto ma si sono trovate tracce di insediamenti ellenistici e addirittura preistorici, senza contare quelli di epoca romana. Nel 1774 con la riforma leopoldina istituisce la comunità di Casellina e Torri (vecchio nome di Scandicci) che va ad accorpare un gran numero di piccole comunità. Negli anni successivi la cittadina viene ampliata territorialmente per andare ad inglobare le comunità di Cintoia, Marignolle e parte di Soffiano ma rimane un paesino fino agli anni sessanta quando una vera e propria ondata di immigrazione (soprattutto da Firenze, dalle campagne della provincia e da altre zone della Toscana), in poco meno di 10 anni, triplica la popolazione comunale.
Risultato storico della fusione delle varie frazioni, il centro urbano si presenta oggi come un unico agglomerato chiuso in un quadrilatero con a nord e ad est Firenze, ad ovest il tracciato della Autostrada del Sole A1 e a sud la collina di Scandicci Alto. Il centro di Scandicci, nei prossimi anni, sarà ridisegnato in base ad un nuovo disegno urbanistico, ripensato in relazione a due opere pubbliche di grande rilievo, la "tramvia" (tramvia di Firenze) e la terza corsia autostradale; tali opere infrastrutturali modificheranno l'aspetto della cittadina e ne ridetermineranno il rapporto con la vicina Firenze. Dal 2001 la zona denominata i Pratoni ha visto l'apertura di un grande centro logistico per la distribuzione delle merci, da parte di una delle maggiori catene italiane della grande distribuzione che negli anni ha inglobato anche altre realtà produttive in via di trasferimento. Nei prossimi anni, nella zona, sarà edificato un enorme polo commerciale tra i più grandi d'Italia. Il territorio circostante ha beneficiato, pertanto, di una riqualificazione generale.
Dal maggio 2006 la vecchia uscita Firenze-Signa dell'autostrada A1 situata da sempre nel territorio comunale di Scandicci è stata sostituita con il nome Firenze-Scandicci ed è accessibile direttamente dalla SGC FI-PI-LI in direzione Pisa/Livorno accedendo da Viale Etruria (Firenze) e in direzione Sud dallo Svincolo Scandicci.
Per lo stemma comunale è stato adottato l'originale simbolo araldico del comune di Casellina e Torri inglobato nel 1929. La descrizione ufficiale è di seguito riportata " D'azzurro, alla casa al naturale, accostata da due torri merlate alla guelfa, il tutto sulla campagna al naturale; al canton franco d'argento al giglio di Firenze".
Alla fine della seconda guerra mondiale, Scandicci fu liberata il 4 agosto 1944. il 10 maggio si festeggia il Santo Patrono San Zanobi.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Sant'Alessandro a Giogoli
[modifica] Architetture religiose
- La pieve di San Giuliano a Settimo si trova a Badia a Settimo nel comune di Scandicci. Documentata già negli ultimi anni del regno longobardo (774), fu una delle più ricche pievi della diocesi fiorentina.
- La pieve di Sant'Alessandro a Giogoli si trova a Giogoli, una frazione del comune di Scandicci. La chiesa è ricordata fin dal 1035.
- La pieve di San Vincenzo (San Vincenzo a Torri) si trova a San Vincenzo a Torri nel comune di Scandicci. Di origine medievale è ricordata in documenti del 1059, le ristrutturazioni del XX secolo hanno portato in luce alcune strutture romaniche.
- La chiesa di Gesù Buon Pastore (Casellina) lo sviluppo della chiesa è orizzontale, la struttura portante è di cemento armato e le mura laterali sono rivestite in pietra. L'unico movimento verticale è dato dal campanile formato da due alzate di cemento armato convergenti verso l'alto tra i quali trovano alloggio le campane. Nella chiesa è conservato un crocfisso di bronzo probabilmente della scuola del Giambologna.
- La chiesa di San Zanobi a Casignano si trova a Casignano nel comune di Scandicci. Risalente al IX secolo, si mostra oggi con una facciata intonaca dalle linee settecentesche.
- La chiesa di Santa Maria a Marciola si trova a Marciola nel comune di Scandicci. Risalente al XIV secolo, ha un aspetto determinato dagli interventi di gusto neo-romanico.
- La chiesa di Sant'Andrea a Mosciano si trova a Mosciano nel comune di Scandicci. Forse di fondazione longobarda, ha una struttura semplice e severa in pietra con tessitura della fine del XII secolo, rimessa in luce con i restauri del 1932.
- La chiesa di San Colombano si trova nei pressi di Badia a Settimo nel comune di Scandicci. È ricordata dal XIII secolo, ma è considerata di fondazione più antica, per il nome del santo missionario abate irlandese titolare, legato al periodo longobardo, e la vicinanza con la Badia a Settimo.
- La chiesa di San Martino alla Palma si trova a San Martino alla Palma nel comune di Scandicci. Il toponimo, correlato con la dedicazione a San Martino di Tours protettore dei viandanti, potrebbe sottintendere un legame con il pellegrinaggio, dato che palmieri erano detti coloro che tornavano dalla Terra Santa, perché portavano un ramo d'olivo benedetto.
- La chiesa di Santa Mina si trova nel centro di Scandicci. Oggi l'edificio ospita una comunità religiosa copta-ortodossa,
- La chiesa di San Bartolomeo in Tuto si trova nel centro di Scandicci. Realizzata su un impianto planimetrico poligonale, è concepita come una sorta di auditorium.
- La chiesa di Santa Maria a Greve (Scandicci), fondata nel 978, la chiesa fu donata alla Badia di Firenze dalla contessa Willa di Toscana. L'aspetto attuale si deve alla ristrutturazione del 1934, che capovolse anche l'orientamento della chiesa ed eliminò la sistemazione settecentesca.
- La chiesa di San Martino (Scandicci Alto) a Scandicci Alto nel comune di Scandicci. La chiesa fu donata alla Badia di Firenze dalla contessa Willa di Toscana. La chiesa è stata anticamente edificata nello stesso luogo dove sorgeva una rocca. Dell'edificio romanico rimane ben poco. L'aspetto attuale è dovuto ai pesanti interventi del dopoguerra che hanno eliminato il portico antistante, distrutto l'altare della Madonna, il tabernacolo del Sacro Cuore e il soffitto a volta.
- La chiesa di San Giusto a Signano si trova nel centro di Scandicci. Risale all'XI secolo. Un portico su archi ribassati di gusto seicentesco introduce allo spazio religioso di dimensioni ridotte con navata unica e zona presbiteriale delimitata da arco su pilastri.
- La chiesa di San Michele a Torri
- La chiesa di San Niccolò a Torri
- L'abbazia di San Salvatore (Badia a Settimo) si trova a Badia a Settimo, nel comune di Scandicci. La tradizione attribuisce la fondazione dell'abbazia a Lotario dei Cadolingi, all'inizio dell'XI secolo, anche se i primi riferimenti documentari sono del 988 e la dedicazione a San Salvatore fa pensare ad una presenza già in epoca longobarda.
- La cappella di San Jacopo (Castelpulci) è annessa alla Villa di Castelpulci. La cappella è staccata dalla villa e situata al centro del fabbricato di servizio; la sua redazione è settecentesca, anche se la presenza in facciata e sul retro di una tessitura in alberese riporta ad una origine romanica.
- La cappella della Madonna della Rosa a Vingone, un tempo collegata con un percorso alla Villa dell'Arrigo, si cela nella vegetazione del vicino bosco.
- La cappella della Fattoria I Sassoli, annessa alla villa omonima, ci si accede da Via di Marciola ed è visitabile su appuntamento.
[modifica] Architetture civili
- Palazzo comunale vecchio (1870) con l'antistante Piazza Matteotti. Dopo Villa Poccianti, questa fu la sede della comunità di Casellina e Torri. Nel 1870 l'Ing. Francesco Martelli terminò l'attuale palazzo che, con il suo loggiato, richiama l'architettura ottocentesca da cui è nato. Nella parte posteriore un ulteriore arco permette un agile collegamento con Piazza Piave, altra piazza storica di Scandicci. In piazza Matteotti trova sede un monumento ai caduti della Prima guerra mondiale eretto nel 1926. Fino al 31 dicembre 2008 il palazzo è stato sede della biblioteca comunale.
- Palazzo comunale nuovo
Nel comune di Scandicci sono presenti numerose ville. Tale presenza testimonia il desiderio degli artigiani e dei borghesi di un tempo di avere una residenza, oltre che comoda e fuori mano, anche espressione della cultura artistica della Firenze di cui Scandicci era satellite. In queste ville non è difficile trovare infatti la mano degli stessi artisti chiamati a costruire opere più importanti nella vicina Firenze. Le maestranze e gli artisti erano, in questo modo, valorizzati e i migliori potevano emergere, dando lustro e fama alla scuola fiorentina. Dopo il restauro, le stesse ville, costruite in zone panoramiche ma poco accessibili, richiedevano l'apertura di strade per essere raggiunte in modo più diretto. Tale apertura di strade innescava un circolo virtuoso in quanto la villa poteva essere più facilmente raggiunta da vicini che, notando i lavori effettuati, imitavano, nelle loro proprietà, quanto fatto. Dopo Villa I Collazzi, Villa I lami posta in Via di San Niccolò è senz'altro uno degli esempi di dimore cinquecentesche più interessanti. Villa I Sassoli a San Vincenzo a Torri è famosa per i dipinti ottocenteschi ottimamente conservati ed ancora presenti in tutte le sale e le camere della villa.
- Mulinaccio di Scandicci
- La fornace di Geppetto (1775), presso l'omonima località, è situata sulla via San Niccolò a Torri. Le pareti sono state costruite utilizzando pietra e mattoni a partire da una base quadrata. Oggi gli archi impiegati per inserire grandi aperture sono stati nel tempo chiusi.
- Cesare Marchi, nel 1979, dona al comune di Scandicci l'area di Poggio Valicaia. Su questa area, nel 1998 nasce l'omonimo parco. Sulla stessa area nel 2003 è inaugurato il Parco-Museo di Arte Ambientale.
- Sulle colline è possibile immergersi nel verde de La Roveta, complesso boschivo meta di scampagnate di chi, abitando a Scandicci, cerca, in pochi minuti, un po' di ristoro dal caldo estivo. Fino a metà degli anni sessanta era sede della "Sorgente Roveta" azienda produttrice di aranciata e di altre bibite, chiusa nel 1975.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e Minoranze Straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 4.190 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 1.036 2,06%
Albania 700 1,39%
[modifica] Istituzioni, Enti e Associazioni
Scandicci fa parte dell'Azienda Sanitaria di Firenze, e rientra del Distretto Nord-Ovest[4]. L'ospedale di riferimento più vicino è il Nuovo Ospedale di San Giovanni di Dio che sorge nel territorio comunale di Firenze in Via di Torregalli 3, però contiguo al centro abitato di Scandicci in quanto la suddetta arteria stradale divide i due comuni.
[modifica] Istituzioni Religiose
Per quanto concerne la religione cattolica, il comune di Scandicci ricade nella giurisdizione della Diocesi di Firenze ed è sede dell'omonimo vicariato, che comprende le parrocchie cittadine più una parrocchia del comune di Firenze. Le 12 parrocchie sono le seguenti[5]:
- Gesù Buon Pastore a Casellina (10.570 abitanti). Ubicata in Via Baccio da Montelupo 155, comprende il quartiere cittadino di Casellina e alcune abitazione del comune di Firenze del Ponte a Greve;
- Sant'Alessandro a Giogoli (300 abitanti). Sorge in Via Sant'Alessandro 1 e comprende l'omonima frazione;
- Sant'Andrea a Mosciano (500 abitanti). In Via di Mosciano 45, comprende l'omonima frazione;
- San Bartolomeo in Tuto a Scandicci (8.000 abitanti). Ubicata in Via Salvemini, comprende parte del nuovo centro cittadino e della parte scandiccese del quartiere di Ponte a Greve;
- San Colombano a Settimo (920 abitanti). Sorge in Via San Colombano 119 e comprende l'omonima frazione;
- San Giuliano a Settimo (4.184 abitanti). è ubicata in Via della Pieve 44 e comprende le frazioni di Viottolone, Granatieri, Pieve, Piscetto;
- San Luca a Vingone (6.000 abitanti). Sorge in Via Roma 174 e comprende il quartiere cittadino di Vingone;
- Santa Maria a Scandicci (12.000 abitanti). Ubicata in Piazza Benini 1, e comprende parte del nuovo centro cittadino e il centro storico di Scandicci;
- San Martino alla Palma (1.000 abitanti). In via di Calcinaia 48, comprende l'omonima frazione e quella di Rinaldi;
- San Salvatore e San Lorenzo a Settimo (1.700 abitanti). Ubicata in Via San Lorenzo, comprende la frazione di Badia a Settimo;
- San Vincenzo a Torri (1.0000 abitanti). Sorge in Via Empolese e comprende l'omonima frazione e quella di San Michele a Torri;
- San Zanobi a Casignano (200 abitanti). Sorge in Via San Zanobi 3 e comprende l'omonima frazione.
Dal suddetto elenco mancano i quartieri cittadini di San Giusto e di Le Bagnese che ricadono nel territorio di competenza della parrocchia di Santa Maria Madre della Chiesa a Torregalli di Firenze.
Metaxytherium subappenninum - Dugongo fossile
- Museo Geopaleontologico GAMPS nel centro Civico Ofelia Mangini di Badia a Settimo: esposizione permanente di reperti paleontologici e reperti mineralogici. Aperto nel 1999 con l'obiettivo di fornire un supporto didattico alla scuola, è diventato negli anni un importante centro scientifico per lo studio di reperti fossili unici al mondo, grazie alla stretta collaborazione con la Soprintendenza per le Antichità della Toscana e con l'Università degli Studi di Pisa. Il museo si estende per circa 220 m² su 3 sale di esposizione. Gli oggetti conservati sono frutto della ricerca dei soci, di una donazione della famiglia Pellegatta (collezione di minerali) e della collezione paleontologica di circa 100 pezzi di Nedo Malpassi. Stupiscono inoltre il visitatore i reperti fossili dei mammiferi marini ed elasmobranchi unici al mondo. I pezzi in esposizione sono circa 1350.[6].
[modifica] Personalità legate a Scandicci
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Simone Gheri (centrosinistra) dal 08/06/2009 (2º mandato)
[modifica] Amministrazioni precedenti
Lista dei sindaci
| Periodo |
Primo Cittadino |
Partito |
Carica |
Note |
Il Comune di Scandicci è gemellato con:
Scandicci offre varie possibilità a chi vuole tenersi in esercizio. Esistono infatti numerose società che rendono possibile praticare sport quali: Arrampicata, trekking, arti marziali, atletica leggera, badminton, basket, bocce, boxe, sub, caccia, calcio, calcio a 5, ciclismo, danza moderna, equitazione, ginnastica artistica, ginnastica ritmica, mountain bike, nuoto, pallavolo, pattinaggio, pesca, podismo, tennis e tiro.
Tra le società sportive del territorio va ricordata la C. S. Robur - Unione Pallavolo Scandicci che, con l'allora nome di Valdagna, vinse, negli anni settanta, tre scudetti nella pallavolo femminile (1973-74, 1974-75 e 1975-76).
Tra le manifestazioni sportive che si svolgono nel territorio c'è la mezza maratona di Scandicci che si disputa ogni anno la terza domenica di febbraio. La gara è organizzata della società podistica Il Ponte Scandicci ASD.
[modifica] Galleria fotografica
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Chiesa di Badia a Settimo
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Campanile di Badia a Settimo
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Fianco della chiesa di Badia a Settimo
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Pieve di Sant'Alessandro a Giogoli
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modellino della Chiesa di Badia a Settimo
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Cfr. [1].
- ^ Dato Istat al 31/03/2010.
- ^ [2]
- ^ [3]
- ^ Toscana musei.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni