Ottavino

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Ottavino
Piccolo flute2.jpg
Un ottavino in legno.
Informazioni generali
Origine Francia
Invenzione XIII secolo
Classificazione 421.121.12-71
Aerofoni labiali
Famiglia Flauti traversi
Utilizzo
Musica barocca
Musica galante e classica
Musica europea dell'Ottocento
Musica contemporanea
Musica folk
Bande musicali
Estensione
Ottavino – estensione dello strumento
Estensione scritta. L'effetto è un'ottava sopra.
Genealogia
 Antecedenti
Flauto

L'ottavino, chiamato anche flauto piccolo o piccolino, è la più piccola taglia del flauto traverso. Viene realizzato in metallo, in legno duro (ebano) o in grenadilla.

Le sue dimensioni sono pari alla metà di un flauto traverso. La sua estensione comprende il Re4 come nota più grave (gli ottavini moderni sono privi di trombino) e si estende per tre ottave. È uno strumento traspositore, in quanto lo strumentista, pur leggendo la partitura ed impostando le posizioni delle chiavi nella stessa maniera del flauto traverso, porta l'altezza delle note stesse all'ottava superiore. Inoltre, possiede l'ottava più alta in assoluto fra tutti gli strumenti musicali.

È lo strumento più agile ed acuto dell'orchestra. Viene generalmente suonato da un flautista, come strumento principale o come secondo strumento (alternato al flauto). Questa soluzione (utilizzata spesso nei piccoli organici) richiede un particolare allenamento al flautista per adattarsi rapidamente allo strumento in quanto il foro della testata dell'ottavino è più piccolo rispetto a quella del flauto e le chiavi sono molto più piccole e ravvicinate.

L'ottavino è uno strumento difficile dal punto di vista dell'emissione del suono e dell'intonazione: occorre molta maestria ed allenamento da parte dell'esecutore. Il carattere dello strumento è estremamente brillante e si adatta perfettamente all'esecuzione di passaggi virtuosistici, meno alle melodie cantabili. La sonorità è esile nel registro medio grave, mentre acquista di forza e chiarezza salendo: la terza ottava è potente e penetrante al punto da "bucare" qualsiasi sonorità orchestrale.

Il suo timbro non possiede la dolcezza del flauto, ma ne conserva il carattere brillante e penetrante. Tra i più celebri esempi in cui l'ottavino emerge in tutta la sua personalità ricordiamo lo Scherzo dalla Ouverture de L'Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, l'ultimo movimento della Sinfonia n. 9 in re minore di Ludwig Van Beethoven, la Danza cinese dal balletto Lo schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij, il Concerto per ottavino in do maggiore di Antonio Lucio Vivaldi e nell'ambito della musica leggera in È Festa della Premiata Forneria Marconi, suonato da Mauro Pagani

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