Classicismo (musica)
Il Classicismo, in storia della musica, indica la musica classica composta nel periodo che segue il barocco e precede il romanticismo, ovvero nella seconda metà del Settecento, con appendice nella prima parte dell'Ottocento, fino agli anni immediatamente successivi al Congresso di Vienna.
Il polo del movimento classicista è in particolare Vienna (tanto che si parla di Classicismo viennese o Wiener Klassik), città dove operavano Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, e Ludwig van Beethoven, i tre più grandi protagonisti della stagione classicista.
[modifica] Caratteristiche
Il Classicismo è caratterizzato da una forte esigenza di razionalità del discorso, equilibrio tra le sue parti, e regole rigorose. L'esempio più tipico è l'introduzione dello schema noto come forma-sonata, una particolare struttura adottata dai muscisti per le composizioni, basata su due temi e suddivisa in tre parti (da qui il nome di bitematica tripartita): l'esposizione, lo sviluppo, e la ripresa.
Nell'opera i cantanti sono meno liberi di improvvisare virtuosismi, mentre i compositori aspirano ad un perfetto equilibrio fra musica e dramma.
È nel Classicismo che nasce l'orchestra moderna: fino a quest'epoca composte quasi esclusivamente da strumenti ad arco, le orchestre si arricchiscono di numerosi strumenti, introducendo i legni, gli ottoni, e anche qualche percussione (tendenzialmente il timpano). Il clavicembalo, inoltre, è progressivamente sostituito dal fortepiano, in cui il controllo delle dinamiche consente una maggiore espressività.
[modifica] Protagonisti
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Compositori del Classicismo. |
Oltre ai tre grandi protagonisti sopra citati, altri importanti compositori legati al Classicismo furono Giovanni Paisiello, Carl Philipp Emanuel Bach, Luigi Boccherini, Johann Baptist Vanhal, Michael Haydn, Carl Ditters von Dittersdorf, Joseph Martin Kraus, Giuseppe Sarti, Andrea Luca Luchesi, Carl Stamitz, Hyacinthe Jadin, Luigi Cherubini, Antonio Salieri, e Feliks Janiewicz.
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