Serialismo

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Per serialismo, serialità o musica seriale si intende una tecnica compositiva che preordina in successioni stabilite, dette serie, uno o più parametri musicali (altezza, durata, intensità, timbro).

Il serialismo ha le sue radici nella crisi del sistema tonale all'inizio del XX secolo e trova la sua prima compiuta espressione nella dodecafonia, o "sistema di composizione con dodici note", di Arnold Schoenberg. Secondo il metodo di Schoenberg, il brano è costruito su una successione preordinata della scala cromatica (serie): ognuno dei 12 suoni deve comparire una volta e una sola, per evitare che un suono ripetuto possa assumere una posizione predominante. La serie può essere divisa in gruppi (ad es. 3 gruppi di 4 note) e le "mini-serie" così ottenute possono essere impiegate alla stregua dei temi della forma-sonata, oppure nella formazione del tessuto polifonico.

Il metodo dodecafonico proposto da Schoenberg fu applicato in differenti maniere da vari compositori. Tuttavia è evidente che sia Schoenberg che il suo allievo Alban Berg non hanno completamente rotto i ponti con la tradizione. Solo Anton Webern cominciò a utilizzare senza compromessi ed in completo isolamento la serialità dodecafonica. Questo compositore divenne un modello e un punto di riferimento nei corsi estivi di Darmstadt frequentati da Stockhausen, Ligeti, Berio, Pousseur, Nono e altri importanti compositori, musicologi e interpreti. Con Olivier Messiaen si ha il primo tentativo di applicare la serie, oltre che alle note della scala cromatica, alle altezze, alla dinamica e ad altri parametri musicali. Successivamente con l'articolo Schonberg è morto di Pierre Boulez prende avvio il serialismo integrale.

Il termine "serialismo" non va confuso con "dodecafonia", dato che è possibile creare musica seriale anche entro i sistemi modale o tonale.

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