Gruppo dei Sei

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Del Gruppo dei Sei fecero parte i compositori francesi Darius Milhaud, Arthur Honegger, Francis Poulenc, Germaine Tailleferre, Georges Auric e Louis Durey. Nato in Francia nel primo dopoguerra, la sua musica oggettiva costituì una reazione alle tendenze dominanti dell'impressionismo di Claude Debussy e del wagnerismo. Raccoglievano in sintesi l'eredità musicale di Eric Satie ed ebbero dalla loro parte lo scrittore Jean Cocteau.

I Sei devono molto anche a Gabriel Fauré che, già anziano maestro di composizione e direttore del Conservatorio di Parigi, li seguì nel periodo della loro formazione musicale.

È al critico musicale Henri Collet, con due articoli pubblicati nel 1920, nel giornale Comœdia, che si deve la denominazione "Les Six" ("i Sei"), in ricordo del Gruppo dei Cinque.

Sebbene le loro reali attività di gruppo furono pochissime, i Sei restarono amici fino alla fine. La voce secondo la quale Durey provocò la fine del gruppo rifiutando di partecipare ai "Mariés de la Tour Eiffel" non è esatta. L'opera originariamente doveva essere scritta dal solo Auric, ma per varie ragioni furono gli amici a dividersi i compiti. Durey, per la sola ragione che non era a Parigi in quel momento, non partecipò al progetto. Lo spirito del Gruppo dei Sei è tanto sopravvissuto ai suoi componenti, che vent'anni dopo la morte dell'ultimo tra loro, figli e amici continuavano ancora a frequentarsi.

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