Léon Bakst

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Léon Bakst ritratto da Amedeo Modigliani

Léon Bakst, pseudonimo di Lev Schmule Rozenberg; oppure in versione russa Lev Samojlovič Rosenberg[1] (Grodno, 10 maggio 1866Parigi, 28 dicembre 1924), è stato un pittore, scenografo e illustratore russo.

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia ebrea a Grodno, Lev Rosenberg studiò all'Accademia delle Belle Arti di Pietroburgo e all'Académie Julian di Parigi dove approfondisce la conoscenza dell'arte francese e si accosta al simbolismo; nel 1898 fonda con l'impresario teatrale Diaghilev il gruppo d'avanguardia Il mondo dell'arte.

Bakst disegnò scene per tragedie greche e nel 1908 si guadagnò una fama come creatore delle scene e dei costumi per Sergej Djagilev e i suoi Balletti russi riuscendo a coniugare la raffinatezza del simbolismo francese con la tradizione popolare russa. In questo contesto collaborò con alcuni dei maggiori compositori dell'epoca come Igor Stravinskij, Maurice Ravel, Reynaldo Hahn e Claude Debussy.

Tra le scenografie più suggestive che curò nella loro prima esecuzione sono da ricordare:

Bakst ebbe una grande influenza sull'arte e sulla moda all'inizio del XX secolo, specialmente nella scenografia, di cui fu uno dei primi maestri moderni.

Morì nel 1924 e venne sepolto nel Cimitero dei Batignolles, a Parigi.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rosenberg ‹róoʃënberk›, Lev Samojlovič in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

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