Arthur Honegger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Honegger in un francobollo commemorativo

Arthur Honegger (Le Havre, 10 marzo 1892Parigi, 27 novembre 1955) è stato un compositore svizzero nato in Francia e vissuto per gran parte del tempo a Parigi. Fu membro dei Les Six. Il suo lavoro più frequentemente rappresentato è il Pacific 231 per orchestra, che imita il suono di una locomotiva a vapore. Honegger infatti era un grandissimo appassionato di treni, al punto da dichiarare una volta: "ho sempre amato le locomotive passionalmente. Per me sono creature viventi e le amo come altri amano le donne o i cavalli".

Vita e Musica[modifica | modifica sorgente]

Tra la prima e la seconda guerra mondiale Honegger fu molto prolifico. Compose le musiche del film epico Napoléon (1927) di Abel Gance, e scrisse molte musiche, tra cui nove balletti e tre opere. Una di queste tre, Jeanne d'Arc au bûcher (1935) è considerata uno dei suoi lavori più raffinati: venne in seguito trasformata in film da Roberto Rossellini con il nome di Giovanna d'Arco al rogo. Un'altra opera degna di attenzione è Antigone, composta su un libretto di Jean Cocteau del 1922. A queste fatiche solitarie affiancò l'opera L'Aiglon (1937), scritta in collaborazione con Jacques Ibert (col quale realizzò anche un'altra operetta). Sempre in questo periodo scrisse anche la Danse de la Chèvre (1921). Dedicato a René Le Roy e scritto soltanto per il flauto, questo brano è vitale e giovane ma racchiude in sé tutte le linee guida dell'opera di Honegger.

Honegger non recise mai il legame con la Svizzera, suo paese d'origine, ma con l'incalzare della guerra e con l'invasione nazista della Francia si ritrovò giocoforza intrappolato a Parigi. Allora s'arruolò nella Resistenza francese ma non ebbe mai eccessivi problemi con i nazisti, che gli permisero di continuare a lavorare senza troppe interferenze. In ogni caso la guerra fu un duro colpo per lui. Ciononostante, prima della morte riuscì a scrivere le sue ultime quattro sinfonie (dalla due alla 5), che tutt'oggi vengono spesso eseguite e registrate.

Fu anche un valido insegnante di musica e tra i suoi allievi figurò Marcel Delannoy.

Arthur Honegger morì il 27 novembre 1955 e fu sepolto al cimitero di Saint-Vincent nel quartiere Montmartre a Parigi.

Stile[modifica | modifica sorgente]

Benché Honegger sia stato membro dei Les Six, il suo lavoro non rispecchia la giocosità e la semplicità del resto del gruppo. Pur reagendo contro il romanticismo di Richard Wagner e Richard Strauss come fecero gli altri Les Six, nei suoi lavori più maturi Honegger mostra invece di subirne l'influenza come si possono trovare anche legami con il colorismo di Debussy e del primo Schönberg sintetizzati nel suo stile politonale e contrappuntisticamente rigoroso (Bach fu sempre il suo modello supremo, in questo c'è una certa vicinanza con Hindemith). A dispetto della differenza tra i loro stili, Honegger fu molto amico del giovane Les Six Darius Milhaud, avendo studiato insieme a lui al Conservatorio di Parigi. Tra i sei, fu con Milhaud che Honegger stabilì il maggior contatto.

Il suo brano più celebre è Pacific 231 per orchestra, in cui viene descritta la marcia di una locomotiva. Il "macchinismo" che svetta in questo lavoro può essere associato alla Fonderia Op.10 di Alexander Mossolov, principale esponente del futurismo russo.

Attualmente Honegger figura sulle banconote da 20 franchi svizzeri. Serge Ivanoff dipinse il suo ritratto a Parigi nel 1944.

Principali opere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista delle composizioni di Arthur Honegger.

Opere sinfoniche[modifica | modifica sorgente]

  • "Pastorale d'estate", (1920)
  • "Orazio vittorioso", (1920)
  • Movimento sinfonico n. 1, "Pacific 231", (1923)
  • Movimento sinfonico n. 2, "Rugby", (1928)
  • Sinfonia n. 1 (1931)
  • Movimento sinfonico n. 3, (1933)
  • Sinfonia n. 2 per archi e tromba ad libitum, (1941)
  • Sinfonia n. 3 "Liturgica", (1946)
  • Sinfonia n. 4 "Deliciae Basilienses", (1946)
  • Sinfonia n. 5 "Di tre re", (1951)

Composizioni per orchestra[modifica | modifica sorgente]

  • Le Dit des jeux du monde, (1918)
  • Chant de joie, (1923)
  • Suite arcaica, (1951)
  • Monopartita, (1951)

Composizioni strumentali[modifica | modifica sorgente]

  • Sonatina VI per violino e violoncello in e minor, (1932)
  • Concerto per tromba in do e pianoforte, intrada (1947)
  • Concertino per pianoforte e orchestra, (1925) nel Théâtre de l'Opéra di Parigi diretto da Serge Koussevitzky
  • Concerto da camera per flauto corno inglese e archi, (1948)
  • Sonatina per clarinetto e pianoforte, (1925)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grand officier della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand officier della Legion d'Onore

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 51699915 LCCN: n/79/108038