Flauto iperbasso

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Flauto iperbasso
Roberto Fabbriciani with hyperbass flute.jpg
Roberto Fabbriciani con un flauto iperbasso.
Informazioni generali
Inventore Roberto Fabbriciani
Classificazione 421.121.12
Aerofoni labiali
Famiglia Flauti traversi
Utilizzo
Musica contemporanea
Genealogia
Antecedenti
Flauto traverso

Il flauto iperbasso è lo strumento più grande e dal registro più basso della famiglia dei flauti. Suona in do, quattro ottave sotto il flauto traverso (tre ottave sotto il flauto basso, due ottave sotto il flauto contrabbasso, un'ottava sotto il flauto subcontrabbasso). Il tubo dello strumento è lungo oltre 8 metri e la nota più grave che può suonare è il do un'ottava sotto il do più basso del pianoforte (16 Hz), generalmente considerata come limite inferiore della percezione dell'orecchio umano.

L'inventore e principale artista di questo unico strumento è il flautista italiano Roberto Fabbriciani (Arezzo, 1949).[1] L'unico esemplare conosciuto dello strumento è un prototipo realizzato per Fabbriciani da Francesco Romei, un artigiano fiorentino. Fabbriciani lo ha usato per registrare una composizione, Con Fuoco del compositore romano Nicola Sani, allo studio del Westdeutscher Rundfunk (WDR) a Colonia, mentre la prima composizione con flauto iperbasso è Persistenza della memoria di Alessandro Grego pubblicata nel 2001 da ARTS label nel CD Flute XX vol.2. Nel 2006 Fabbriciani rilasciò un intero CD di musica per flauto iperbasso, intitolato Glaciers in Extinction, su etichetta Col Legno.[1]

Il flauto iperbasso è realizzato in PVC e legno.[2]

Note[modifica]

  1. ^ (Inverno 2003) ... infinite dimensions ... infinite futures ... infinite horizons. The Drouth no. 10. URL consultato in data 15 marzo 2007.
  2. ^ Fotografie nel sito web di Roberto Fabbriciani: photo 1, photo 2, photo 3.
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