Tirolo

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Castel Tirolo a Tirolo (BZ), sede dei conti di Tirolo

Il Tirolo (Tirol) è una regione storica a cavallo delle Alpi che prende il nome dal toponimo Tirolo. In età medievale i Conti di Tirolo (Grafen von Tirol) avevano infatti la loro sede principale a castel Tirolo, oggi nel comune di Tirolo vicino a Merano. Il capoluogo della contea fu in seguito trasferito dagli Asburgo, che ne acquisirono il controllo alla fine del XIV secolo, a Merano e poi definitivamente ad Innsbruck. Comprende storicamente le terre che oggi formano il Tirolo austriaco e l'intera regione italiana Trentino-Alto Adige/Südtirol, compreso quindi anche il Trentino (detto in età asburgica anche Welschtirol), che vi entrò a far parte nel 1815, nonostante si tenda talvolta a limitare, probabilmente per interessi nazionalistici, i confini del Tirolo storico all' Alto Adige/Südtirol. D'altra parte si tende anche a trascurare, per opposti motivi, che il Trentino (come Principato Vescovile di Trento) fu per secoli uno stato autonomo all'interno del Sacro Romano Impero di Germania, e che solamente nell'ultima parte della sua storia (1816-1918) fu annesso alla Contea del Tirolo. La Contea asburgica del Tirolo cessa dunque di esistere nel novembre del 1918 con la vittoria italiana della Prima Guerra Mondiale e l'instaurarsi di un governo italiano provvisorio. Il Tirolo comprendeva anche alcuni comuni ora parte della Regione Veneto: Cortina d'Ampezzo, Livinallongo e Colle Santa Lucia, dopo il governo provvisorio scorporati dalla limitrofa regione della 'Venezia Tridentina' (1923).

« Land im Gebirge – terra inter montes - paese fra le montagne »
(Antica definizione del territorio del Tirolo)

Indice

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia del Tirolo, Storia del Trentino, Storia dell'Alto Adige e Principato Vescovile di Trento.

La regione si trova nell'area dell'antica Rezia, abitata dal popolo dei Reti, successivamente romanizzata a partire dal I secolo a.C. Ma la storia vera e propria del Tirolo ha inizio nei secoli centrali del Medioevo. Alberto III di Tirolo nel 1252 ottenne con la forza dal vescovo di Trento anche i feudi dell'estinta casa dei conti di Appiano (dopo aver ottenuto con medesime modalità nel 1248 i feudi comitali di Bressanone). I principati vescovili di Trento e Bressanone subirono a lungo la pressione dei Tirolo, ma da questi non furono mai assogettati in quanto principi diretti dell'Impero di Germania (e in quanto tali elettivi dell'imperatore e a questi solo soggetti). In seguito attraverso la politica matrimoniale del tempo, la primitiva dinastia dei Conti di Tirolo venne sostituta, nel XIII secolo, da quella dei Tirolo-Gorizia, il cui esponente di maggior spicco fu Mainardo II, il vero fondatore della potenza tirolese. È a questo periodo che risale l'appropriazione del titolo di 'conte' (che spettava di diritto ai vescovi di Trento e Bressanone in quanto principi diretti dell'Impero) da parte del consortile dei Tirolo, il quale da allora cominciò a farsi chiamare non più "conti di Tirolo" bensì "conti del Tirolo". In questo periodo infatti i Tirolo riuscirono ad estendere la loro influenza su un'area molto vasta a cavallo delle Alpi, entro i confini degli odierni territori di Austria, Svizzera e Italia. Nel 1363 Margherita Maultasch, nipote di Mainardo II, rimasta vedova e senza eredi, cedette titolo e controllo del territorio a Rodolfo IV d'Asburgo. Dalla fine del XIV secolo al 1918 (con l'eccezione della parentesi napoleonica del 1796-1815) l'intera regione divenne quindi uno dei territori principali dei domini degli Asburgo (imperatori del Sacro Romano Impero di Germania quasi ininterrottamente dalla metà del XV secolo al 1806; poi imperatori d'Austria), i quali inclusero nel 1815 i territori del cessato Principato Vescovile di Trento (secolarizzato ad opera di Napoleone) entro i confini amministrativi della Contea del Tirolo, divenuta parte dell'Impero d'Austria.

Storicamente il termine Tirolo veniva dunque usato in epoca asburgica dalle comunità dell'area per designare le terre che oggi comprendono sia il Tirolo austriaco che la regione italiana Trentino-Alto Adige/Sudtirol, compreso quindi anche il Trentino (indicato spesso in età asburgica con il termine Welschtirol).

La Contea del Tirolo termina la sua esistenza con l'occupazione italiana nel 1918. Nel 1919, dopo la conclusione della prima guerra mondiale, in seguito al Trattato di Saint-Germain-en-Laye della Conferenza di pace di Parigi che segnò la fine dell'Impero Austro-Ungarico, la Contea del Tirolo venne divisa tra Austria ed Italia nelle seguenti aree:

(Tirolo Settentrionale e Orientale sono oggi uniti nello stato federale austriaco (Bundesland) del Tirolo)

Recentemente le quattro regioni hanno ripreso a collaborare anche istituzionalmente nella cosiddetta Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, ad esempio con l'apertura di una rappresentanza comune a Bruxelles. Inoltre gli abitanti di Colle Santa Lucia, Livinallongo del Col di Lana e Cortina d'Ampezzo col referendum del 28 e il 29 ottobre 2007 hanno chiesto di passare dal Veneto (provincia di Belluno) alla regione Trentino-Alto Adige e alla provincia di Bolzano.

[modifica] Lingua e Cultura

Attualmente le lingue parlate nell'area corrispondente al Tirolo storico sono:

Sono ampiamente diffuse, specialmente nelle vallate e nei centri minori (dove spesso sono prevalenti nell'uso quotidiano), parlate dialettali di ceppo germanico nell'area austriaca e sud-tirolese, di ceppo italiano (dialetti trentini) in Trentino.

[modifica] Stemmi

[modifica] Bibliografia

  • AA:VV., Storia del Trentino, 6 Voll., Bologna, Il Mulino, 2000-2005 (Collana promossa dall'Istituto Trentino di Cultura):
    • 1 La preistoria e la protostoria / a cura di Michele Lanzinger, Franco Marzatico, Annaluisa Pedrotti. - 2001. - 655 p.
    • 2 L'età romana / a cura di Ezio Buchi. - 2000. - 643 p.
    • 3 L'età medievale / a cura di Andrea Castagnetti, Gian Maria Varanini. - 2004. - 915 p.
    • 4 L'età moderna / a cura di Marco Bellabarba, Giuseppe Olmi. - 2002. - 1048 p.
    • 5 L'età contemporanea : 1803-1918 / a cura di Maria Garbari, Andrea Leonardi. - 2003. - 999 p.
    • 6 L'età contemporanea : il Novecento / a cura di Andrea Leonardi, Paolo Pombeni. - 2005. - 876, [1] p. - Bibliogr.: p. 795-852

[modifica] Voci correlate

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