Ragtime
| Ragtime | |
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| Origini stilistiche | Giga (ballo) Musica classica Cakewalk (ballo) |
| Origini culturali | Anni 1890, USA |
| Strumenti tipici | Principalmente il Pianoforte, qualche volta orchestra di Banjo, gruppo di Archi |
| Popolarità | Primo decennio del '900, secondo decennio del novecento, anni settanta |
| Categorie correlate | |
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Il ragtime (talvolta scritto rag-time) è un genere musicale, nato come musica da ballo nei quartieri a luci rosse di alcune città statunitensi (Saint Louis e New Orleans). Raggiunse la massima notorietà tra la fine del XIX secolo e i primi due decenni del XX.
Suonata prevalentemente al piano, talvolta accompagnato da orchestra, era caratterizzata da un ritmo binario sincopato, che ha contribuito alla formazione del jazz.[1] La parola ragtime, in inglese, significa "tempo stracciato", "a brandelli".
Indice |
[modifica] Caratteristiche musicali principali
- Forma musicale a carattere prevalentemente pianistico[1]
- Ritmo binario, solitamente 2/4, talvolta anche 2/2, 4/4 o 4/8
- Basso regolare, per tenere il tempo, al ritmo di semiminima o croma
- Melodia sincopata
- Schema tematico classico: multitematico AA BB A CC DD (come in The Entertainer di Scott Joplin)
Eccezioni:
- in molti casi vi sono 3 temi, e quindi manca il tema D, oppure viene riproposto il tema A alla fine, imitando lo stile del Rondo musicale classico;
- esistono alcuni ragtime-waltz ("valzer ragtime") che quindi sono nel ritmo ternario di 3/4 pur essendo sincopati (ad esempio, Bethena di Joplin).
Sono da considerarsi ragtime molte composizioni, approssimativamente del periodo 1890-1920, che non lo recano direttamente nel titolo come:
- March ("marcia"), spesso nel tempo di 6/8 o 2/2
- Cake walk o Cakewalk
- Two Step
- Piano Novelty
- Slow Drag
- Fox Trot
Spesso al ragtime si affiancava un ballo concitato, denominato Cake walk, che ha ispirato anche compositori come Debussy e Satie.
[modifica] Storia
[modifica] Il contesto storico
Il critico americano Rupert Hughes, nel 1899 scrive che
| « I negri chiamano ragging il loro modo di danzare, battendo i piedi, e rag la danza. È una danza [..] accompagnata con il battito delle mani e dei piedi. Nella musica ragtime le figurazioni del banjo sono molto evidenti e la divisione di una delle battute in due note brevi si può far risalire al battito delle mani. » |
e ancora
| « ... era insita una ritmica sincopata che essi [i neri] trasferivano sul banjo, sulla chitarra e sul pianoforte. Questo tipo di musica venne poi chiamato "rag time" da un critico bianco, il quale non si rese conto di averle trovato il nome nemmeno quando ormai gli altri critici, e il pubblico, lo usavano normalmente. » | |
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(Rupert Hughes, An Eulogy of Rag Time)
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Il ragtime proviene dalla musica afroamericana di fine '800, come discendente diretto delle marce e dai balli suonati dalle bande musicali nere. All'inizio del ventesimo secolo era ormai diventato ampiamente popolare in America del Nord ed era ascoltato e ballato, suonato e scritto da gente di molte culture differenti. Stile musicale prettamente americano, il ragtime può essere considerato una sintesi di sincope africana e di musica classica europea, con particolare riferimento alle marce rese popolari da John Philip Sousa.
Alcuni dei primi ragtime per piano sono intitolati "marcia" e i termini jig e rag attorno al 1895 erano utilizzati in maniera intercambiabile. Il ragtime fu anche preceduto dal cakewalk, suo stretto parente. Nel 1895, l'artista nero Ernest Hogan pubblicò due dei più antichi rag stampati uno dei quali (All Coons Look Alike to Me) alla fine vendette un milione di copie. Come disse il collega musicista nero Tom Fletcher, Hogan fu "il primo a mettere su carta il genere di ritmo suonato da musicisti incapaci di leggere le note". Mentre il successo della canzone contribuì a introdurre gli Stati Uniti ai ritmi del ragtime, il suo uso di insulti razzisti contribuì a creare un certo numero di arie d'imitazione dispregiative, conosciuto come coon song a causa del loro uso di immagini estremamente razziste e stereotipate dei neri. Durante i suoi ultimi anni Hogan ammise di provare vergogna e un senso "di tradimento della razza" per la canzone esprimendo però orgoglio per aver aiutato a portare il ragtime a di vasto pubblico.
La comparsa di un ragtime maturo è datata solitamente al 1897, anno in cui furono pubblicati parecchi importanti rag. Nel 1899 fu pubblicata Maple Leaf Rag di Scott Joplin, che si rivelò un grande successo e dimostrò maggior profondità e sofisticatezza rispetto ai primi ragtime. Il ragtime fu una delle influenze principali sullo sviluppo iniziale del jazz (insieme al blues). Alcuni artisti, come Jelly Roll Morton, erano presenti ed hanno suonato sia il ragtime che jazz durante il periodo in cui i due generi hanno convissuto. Il jazz sorpassò di gran lunga il ragtime in popolarità all'inizio degli anni venti, anche se le composizioni ragtime continuano ad essere scritte anche oggi e rinascite di interesse popolare per il ragtime si sono presentate negli anni cinquanta e negli anni settanta.
Il momento magico del ragtime si verificò prima della disponibilità diffusa di strumenti per la registrazione del suono, quindi come musica classica e diversamente dal jazz, il ragtime classico era ed è soprattutto una tradizione scritta, distribuita attraverso gli spartiti piuttosto che attraverso le registrazioni. La musica del ragtime inoltre è stata distribuita attraverso i rulli per piano automatico. Una tradizione popolare di ragtime inoltre esisteva prima e durante il periodo del "ragtime classico" (definizione coniata dall'editore di Scott Joplin, John Stillwell Stark), manifestandosi principalmente attraverso gruppi di chitarristi e i club dove si suonavano il banjo ed il mandolino (che ebbero improvvisa popolarità all'inizio del XX secolo)
[modifica] Gli inizi
Il termine rag-time venne usato per la prima volta associato ad una composizione musicale nel 1897 nei due brani The Mississippi Rag di William Krell e Harlem Rag di Tom Turpin, che sono quindi convenzionalmente considerati i primi brani rag. Fu inizialmente disprezzato e considerato come "musica da bordello", ma si è poi affermato ed ha raggiunto l'apice come forma propria musicale nel primo decennio del 1900 per poi declinare e cadere per molti decenni nella più completa oscurità entro il 1920.
I tratti fondamentali di questo genere musicale si possono schemattizzare in due punti: - il ragtime è praticato soprattutto da musicisti mulatti, una élite rispetto ai neri. Il ragtime, perciò, nasce come musica d'autore, scritta generalmente per pianoforte; - il ragtime è una musica da ballo che si ispira alle polke, alle mazurche, alle marce popolari di origine europea. Si basa però su un elemento tipicamente africano, cioè sulla contrapposizione tra due ritmi diversi, uno regolare e ossessivo (generalmente tipico della mano sinistra nelle composizioni ragtime per piano), l'altro vario e sincopato (eseguito invece con la mano destra). Diffusosi dalla seconda metà dell'Ottocento presso i neri della zona sud-occidentale degli Stati Uniti, era suonato inizialmente dalle cosiddette jug band, con strumenti casalinghi come l'asse da lavare e altri strumenti di cucina; nel banjo trovò il suo principale protagonista, e più tardi cominciarono ad emergere per esso anche pianoforte e chitarra.
A New Orleans erano nate piccole orchestrine, in genere composte generalmente da fiati e da una elementare sezione ritmica, che si esibivano per le strade e nei locali malfamati del quartiere a luci rosse della città, Storyville. La tradizione e il repertorio di queste orchestre derivavano dalla cosiddetta second line, una banda (speso improvvisata) che suonava pezzi allegri al ritorno del corteo dai funerali (mentre all'andata la banda tradizionale suonava marce funebri). Quando anche i bianchi cominciarono ad interessarsi di questa musica, per distinguerla dalla musica suonata nello stesso periodo dai musicisti di colore fu coniato il termine Dixieland.
Il suo massimo esponente fu Scott Joplin, pianista. Il brano che gli permise di guadagnarsi enorme notorietà, Maple Leaf Rag (1899), raggiunse un successo straordinario, tanto che dello spartito vennero vendute un milione di copie.
Negli stessi anni in cui Joplin formulava una nuova forma di arte americana, il ragtime conosciuto come rag classico, altri musicisti adattavano i nuovi ritmi alle chitarre, creando il ragtime-blues, una combinazione delle due forme musicali. Di questo filone si ricordano Blind Blake e il reverendo Gary Davis. Negli anni sessanta i pezzi scritti per pianoforte furono tradotti in rag per chitarra. Non vi sono prove registrate che ciò fosse avvenuto prima di quest'epoca.
[modifica] La "riscoperta" del ragtime
Nei primi anni settanta, un brano di Scott Joplin, The Entertainer, conobbe improvvisamente un grande successo. La composizione, adattata da Marvin Hamlisch, era stata utilizzata come colonna sonora del film premio Oscar La stangata (1973), pur essendo ambientato negli anni '30 (epoca in cui vigeva lo swing e il ragtime era stato abbandonato da ormai una decade). The Entertainer entrò nel cuore di tutti, il che è bizzarro se si pensa che fino ad allora il brano non era stato tenuto in particolare considerazione. L'improvviso successo ottenuto da The Entertainer portò ad una breve stagione di rinascita discografica del ragtime, che peraltro nel 1976 si era già conclusa.
[modifica] Citazioni
| « C'è molta gente di colore che è imbarazzata del cake-walk, ma penso che debbano essere fieri di esso. È mio parere che la gente di colore di questo paese ha fatto quattro cose che confutano la teoria spesso avanzata che sono una razza assolutamente inferiore, che dimostrano che hanno originalità e creatività artistica e, inoltre, il potere di creare opere di influenza e portata universale. I primi due di questi sono le storie di Uncle Remus, raccolte da Joel Chandler Harris e le Jubilee Songs, che i Fisk Singers hanno fatto ascoltare a pubblico e musicisti sia America che d'Europa. Gli altri due sono la musica ragtime ed il cake-walk. Nessuno che abbia viaggiato può mettere in dubbio l'influenza conquistatrice del ragtime e non penso che sarebbe un'esagerazione dire che in Europa gli Stati Uniti a livello popolare sono conosciuti più per il ragtime che per qualsiasi altra cosa abbiano prodotto in una generazione. A Parigi la chiamano musica americana. » | |
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(James Weldon Johnson, Autobiography of an Ex-Colored Man, 1912 )
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[modifica] Festival Italiano di Ragtime
Il Festival è nato nel 1988, per iniziativa del giornalista Gildo De Stefano (anche suo direttore artistico) e dall'editorialista e giornalista del quotidiano la Repubblica, Antonio Filippetti. La prima edizione si è svolta a Napoli, nell'auditorium del Complesso Monumentale di Castel Sant'Elmo. Le edizioni successive si sono invece svolte in sedi diverse.[2].
[modifica] Principali compositori
- Charlotte Blake
- Eubie Blake
- George Botsford
- Euday L. Bowman
- Zez Confrey
- Joseph F. Lamb
- Charles L. Johnson
- Scott Joplin
- James Sylvester Scott
- Tom Turpin
- Percy Wenrich
- Blind Blake
[modifica] Brani celebri
- Harlem Rag (1897)- Tom Turpin
- King Klondike Two-Step (1897) - George Dagwood Schleiffarth
- Mississippi Rag, The (1897) - William Krell
- The Fair, March and Two Step (1898) - Grace M. Bolen
- Ragtime Nightmare, A (1900) - Tom Turpin
- The Entertainer (1902) - Scott Joplin
- Elite Syncopations (1902) - Scott Joplin
- Maple Leaf Rag" (1903) - Scott Joplin
- St. Louis Rag (1903) - Tom Turpin
- Bean Club Musings (1904) - Paul Eno
- Black Cat Rag, The (1905) - Frank Wooster & Ethel B. Smith
- Frog Legs Rag (1906) - James Sylvester Scott
- Dixie Blossoms (1906) - Percy Wenrich
- Black and White Rag (1908) - George Botsford
- Temptation Rag (1909) - Henry Lodge
- Alexander's Ragtime Band (1911) - Irving Berlin
- American Beauty Rag" (1913) - Joseph Lamb
- Hungarian Rag (1913) - Julius Lenzberg
- Cataract Rag (1914) - Robert Hampton
- Twelfth Street Rag (1914) - Euday L. Bowman
- Desecration Rag, A Ragtime Humoresque (1914) - Felix Arndt. Questo Rag prende in giro temi famosi di musica classica da Chopin a Liszt, ripronendoli in chiave ragtime
- Battle in the sky (1915) - J.Luxton
- Fluffy Ruffles One Step (1919) - George Hamilton Green
- Kitten on the keys (1921) - Zez Confrey
- Dizzy Fingers (1923) - Zez Confrey
[modifica] Film
Elenco di film in cui il ragtime è la principale colonna sonora o comunque è presente in modo significativo:
- La stangata (1973)
- Si può fare... amigo (1972)
- Scott Joplin (1977)
- Ragtime (1981)
- La leggenda del pianista sull'oceano (1999)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ a b Scott Yanow. (EN) Explore: Ragtime - AllMusic. Allmusic.com. URL consultato il 31 dicembre 2010.
- ^ Il Ragtime in Italia, p. 123 dell'ultimo testo del 2007 di Gildo De Stefano
[modifica] Bibliografia
- Gildo De Stefano, Storia del ragtime: origini, evoluzione, tecnica 1880-1980 / prefazione di Ezio Zefferi, Marsilio Editori, Venezia, 1984
- Gildo De Stefano, Ragtime, Jazz & dintorni: la musica sincopata da Scott Joplin al Terzo Millennio, prefazione di Amiri Baraka, postfazione di Renzo Arbore, Sugarco Edizioni, Milano, 2007
[modifica] Altri progetti
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