Préludes (Debussy)

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Préludes ("Preludi") è il titolo di due raccolte per pianoforte solista composte da Claude Debussy fra il 1909 e il 1913. Entrambe le raccolte (chiamate solitamente Premier livre e Deuxième livre) contengono ciascuna 12 brani di tonalità ed ispirazioni differenti.

Il titolo è un evidente riferimento all'opera omonima di Fryderyk Chopin, il quale si era a sua volta ispirato ai preludi del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach. L'opera di Debussy si distacca tuttavia da questi modelli per l'assenza di un ordine programmatico nella scelta della tonalità dei pezzi e più in generale per una maggiore libertà formale. Le Préludes di Debussy non si possono infatti considerare "preludi" in senso classico e rifuggono da qualsiasi forma codificata. In molti casi, raggiungono una notevole complessità strutturale e richiedono all'esecutore un'estrema padronanza della tecnica pianistica.

Come in altre opere dello stesso compositore (ad esempio Estampes o Images), l'ispirazione naturalistica è a tratti molto evidente, quasi al limite dell'onomatopea. Debussy tentò di sfuggire alla qualifica di "musicista a programma" scrivendo i titoli alla fine di ogni pezzo, anziché all'inizio, per non influenzare in alcun modo l'interpretazione attraverso suggestioni extra-musicali. L'espediente si rivelò piuttosto inutile: oggi è comune riferirsi ai vari brani usando il titolo, piuttosto che il numero d'ordine all'interno della raccolta[1].

Premier livre[modifica | modifica sorgente]

Fu composto in un impeto di fervore creativo nell'arco di pochi mesi, fra il dicembre 1909 e il febbraio 1911. Contiene La fille aux cheveux de lin, uno dei pezzi più universalmente noti del compositore francese.

  1. Danseuses de Delphes ("Danzatrici di Delfi"): Lent et grave
  2. Voiles ("Vele" o "Veli"): Modéré
  3. Le vent dans la plaine ("Il vento nella pianura"): Animé
  4. "Les sons et les parfums tournent dans l'air du soir" ("I suoni e i profumi che esalano nell'aria della sera": citazione da Baudelaire): Modéré
  5. Les collines d'Anacapri ("Le colline di Anacapri"): Très modéré
  6. Des pas sur la neige ("Passi sulla neve"): Triste et lent
  7. Ce qu'a vu le vent d'Ouest ("Ciò che vide il vento dell'ovest"): Animé et tumultueux
  8. La fille aux cheveux de lin ("La fanciulla dai capelli di lino"): Très calme et doucement expressif
  9. La sérénade interrompue ("La serenata interrotta"): Modérément animé
  10. La Cathédrale engloutie ("La cattedrale sommersa"): Profondément calme
  11. La danse de Puck ("La danza di Puck"): Capricieux et léger
  12. Minstrels ("Menestrelli"): Modéré

Deuxième livre[modifica | modifica sorgente]

Vide la luce nell'aprile 1913, dopo una lunga elaborazione che si protraeva dal 1911. È un lavoro più complesso e meno immediato del precedente, e risente di suggestioni esotiche. Quasi tutti i brani sono scritti su tre righi, anziché su due, per enfatizzare la ripartizione delle voci nei differenti registri.

  1. Brouillards ("Nebbie"): Modéré
  2. Feuilles mortes ("Foglie morte"): Lent et mélancolique
  3. La puerta del Vino ("La Porta del Vino"): Mouvement de Habanera
  4. "Les fées sont d'exquises danseuses" ("Le fate sono danzatrici squisite": citazione da J. M. Barrie): Rapide et léger
  5. Bruyères ("Brughiere"): Calme
  6. "General Lavine" -eccentric-[2] ("Generale Lavine – eccentrico"): Dans le style et le mouvement d'un cake-walk
  7. La terrasse des audiences du clair de lune ("La terrazza delle udienze al chiaro di luna"): Lent
  8. Ondine (Ondina): Scherzando
  9. Hommage à S. Pickwick Esq. P.P.M.P.C. ("Omaggio a S. Pickwick"): Grave
  10. Canope ("Canopo"): Très calme et doucement triste
  11. Les tierces alternées ("Le terze alternate"): Modérément animé
  12. Feux d'artifice ("Fuochi d'artificio"): Modérément animé

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Hommage à S. Pickwick Esq. P.P.M.P.C., ironica raffigurazione del temperamento inglese, contiene un'evidente parafrasi di God Save the Queen, l'inno nazionale del Regno Unito. Meno evidente, ma di certo intenzionale, è invece la citazione di un frammento della Marsigliese nel finale di Feux d'artifice (una nota di colore e al contempo quasi una "firma" del compositore francese).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ G. Confalonieri, Storia della Musica, Edizioni Accademia, Milano 1975
  2. ^ Il titolo di questo brano è riportato in un gran numero di modi, da General Lavine - excentrique a Général Lavine - excentric, con o senza accenti e virgolette e con varie scritture del sottotitolo; l'edizione ufficiale francese pubblicata quando Debussy era ancora in vita riporta però "General Lavine" -eccentric-.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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