Blind Blake

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Blind Blake
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Piedmont blues
Ragtime
Country blues
Strumento chitarra

Blind Blake, pseudonimo di Arthur Blake (Newport News, 1896Milwaukee, 1 dicembre 1934), è stato un cantante e chitarrista statunitense. È spesso citato come "Il re della chitarra ragtime".

Tra la fine degli anni venti e gli inizi degli anni trenta, Blind Blake registrò all'incirca 80 canzoni per la Paramount Records. È stato uno dei più affermati chitarristi del suo genere, con una sorprendente varietà di materiale. Il suo complesso e intricato stile di fingerpicking ha ispirato il reverendo Gary Davis, Jorma Kaukonen, Ry Cooder, Ralph McTell e molti altri artisti. È conosciuto per il suono unico della chitarra che è comparabile allo stile del piano ragtime.

Della sua vita privata è conosciuto molto poco. La Paramount Records cita Jacksonville (Florida) come sua città natale, ma in realtà sembra sia nato a Newport News (Virginia).[1] Niente è confermato per quanto riguarda le circostanze della sua morte e ci sono ancora dubbi sul suo vero nome: durante alcune sessioni di registrazione gli venne chiesto il suo nome, e lui rispose che si chiamava Blind Arthur Blake, ma ci sono ancora oggi delle supposizioni riguardo al fatto che in realtà si chiamasse Arthur Phelps.

Le prime registrazioni risalgono al 1926 e le vendite andarono piuttosto bene. Il suo primo disco solista fu "Early Morning Blues" con "West Coast Blues" come B-side. Entrambi i brani sono considerati come eccellenti esempi del suo stile. Blake eseguì la sua ultima registrazione nel 1932, anno nel quale la sua carrierà terminò a causa della chiusura per fallimento della Paramount.

Viene spesso affermato che nell'ultimo periodo la sua musica si era "indebolita" e che inoltre Blake bevesse troppo. Secondo alcune congetture fu quest'ultimo fatto a portarlo alla morte a soli quarant'anni; in un'intervista, il reverendo Gary Davis affermò, per sentito dire, invece che Blake venne ucciso in un incidente stradale.[2]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Alex van der Tuuk, Bob Eagle, Rob Ford, Eric LeBlanc, e Angela Mack, In Search of Blind Blake - Arthur Blake's death certificate unearthed (PDF) in Blues & Rhythm 263, ottobre 2011, pp. 8-10. URL consultato il 3 gennaio 2012.
  2. ^ Intervista a Reverend Gary Davis, Stefan Grossman. URL consultato il 4 agosto 2006.

Controllo di autorità VIAF: 22333029 LCCN: n94020477

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