Amedeo Vella

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Amedeo Vella

Amedeo Patrizio Vella (Naro, 28 agosto 1839Vibo Valentia, 5 luglio 1923) è stato un compositore e musicista italiano, è ampiamente conosciuto nel Sud Italia per le sue marce funebri, particolarmente per Una lagrima sulla tomba di mia madre, la marcia funebre più suonata nell'intero Mezzogiorno durante le processioni della Settimana Santa[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Amedeo Patrizio Vella, inizialmente registrato all'anagrafe come Amodeo, nasce a Naro, un piccolo paese dell'agrigentino, il 28 agosto 1839 da Calogero e Giuseppa Pacinella[1]. Don Amodeo Vella è il secondo di tre figli, tra cui Giustina la primogenita e Alfonso, divenuto anch'egli musicista[1]. Il 17 luglio 1850, la famiglia Vella è in lutto per la scomparsa di Donna Giuseppa[1]. All'epoca dei fatti, Amedeo appena undicenne trova lo spunto per comporre quella che diventerà la sua più famosa opera: Una lagrima sulla tomba di mia madre[1]. Il brano composto dal giovane Vella diventa rapidamente un successo e mette in evidenza le precoci qualità di compositore musicale[1]. Amedeo Vella prese in sposa Nazarena Pulerà che gli darà alla luce ben quattro figli: Gesualdo, Giuseppina, Matilde e Irene[1]. Giovanissimo il compositore prestò servizio militare presso la 54^ Fanteria, partecipando alle campagne militari del 1860 e del 1866, guadagnando anche due medaglie al valore[1]. Vella fu compositore di opere sacre, ballabili e di marce funebri delle quali ricordiamo anche Dogali[1]. Qualche tempo dopo le due campagne militari si trasferì a Vibo Valentia con la famiglia, lasciando la carica di capomusica di banda militare per diventare maestro di musica presso il Velantianum, un ex-convento domenicano, dove tramandò le sue opere ai propri allievi[1]. Amedeo Vella morì il 5 luglio 1923 a Vibo Valentia[1].

Una lagrima sulla tomba di mia madre[modifica | modifica sorgente]

L'opera più nota di Amedeo Vella è senza dubbio la marcia funebre "Una lagrima sulla tomba di mia madre" composta all'età di undici anni a seguito della morte della madre. La marcia è famosissima nel Sud Italia e accompagna quasi tutte le processioni della Settimana Santa[1][2]. In Sicilia la marcia è ricordata come "A Vella": questo nome deriva dall'usualità di chiamare le marce con il nome dell'autore, in questo caso "Amedeo Vella" o "A. Vella"; la "A" puntata però è stata sostituita nella tradizione siciliana dalla semplice "A" che riporta alla forma contratta dell'articolo determinativo della lingua siciliana[2]. La marcia funebre si è estesa per tutto il Mezzogiorno a macchia d'olio partendo da Trapani, dove è diventata la colonna sonora della processione dei Misteri. Questa marcia funebre deve parte del successo anche a due film che l'hanno resa celebre: Pane, amore e... di Vittorio De Sica e Amarcord di Federico Fellini[1]. Inizialmente la marcia funebre era utilizzata in occasione di funerali pubblici e privati, solo in seguito fu adottata dalla varie bande, dopo che lo spartito si diffuse, in vista dei riti della Settimana Santa[1]. La caratteristica principale della marcia funebre è il susseguirsi e l'alternarsi delle classi di strumento, con un crescendo di fiati dal clarinetto alla tromba[2].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Valor Militare
— 1860
Medaglia d'oro al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Valor Militare
— 1866

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n Amedeo Vella, 2009.
  2. ^ a b c Cosimo Tridente, Una lagrima sulla tomba di mia madre, 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]