Settimana Santa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Licodia Eubea, l'antica tradizione della crocifissione sul monte Calvario che avviene la sera del venerdì santo, uno dei momenti più importanti dell'antica settimana santa di Licodia.

La Settimana Santa è la settimana nella quale il Cristianesimo celebra gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, comprendenti in particolare la sua passione, morte e resurrezione.

In tutto il mondo, i cattolici chiamano Settimana Santa il periodo, da Domenica delle Palme al Sabato Santo, che precede la Pasqua, cioè la domenica in cui si ricorda la Resurrezione dai morti di Gesù Cristo. La Pasqua è la massima solennità della fede cristiana e si celebra ogni anno la prima domenica di luna piena di Primavera (tra fine marzo e aprile).

I riti religiosi della Settimana Santa sono celebrati con solennità in tutte le chiese del mondo cristiano.

Domenica delle palme[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Domenica delle Palme.

La Settimana Santa si apre con la domenica delle Palme, nella quale si celebra l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, acclamato come Messia e figlio di Davide. Nella liturgia cattolica viene letto il racconto della Passione di Gesù secondo l'Evangelista corrispondente al ciclo liturgico che si sta vivendo. La tradizione risale a prima del IV secolo. Questa ricorrenza non segna la fine della Quaresima che, nella forma ordinaria del rito romano, si conclude il giovedì santo esattamente prima della messa vespertina.

Lunedì, martedì e mercoledì santo[modifica | modifica sorgente]

Il lunedì, martedì e mercoledì santo la Chiesa contempla in particolare il tradimento di Giuda per trenta denari. La prima lettura della Messa presenta i primi tre canti del Servo del Signore che si trovano nel libro del profeta Isaia.

Messa del Crisma[modifica | modifica sorgente]

Durante la mattina del Giovedì santo o il pomeriggio del Mercoledì santo non si celebra l'eucarestia nelle parrocchie, perché in ogni diocesi viene celebrata un'unica Messa nella chiesa cattedrale, presieduta dal vescovo, insieme a tutti i suoi presbiteri e diaconi (Messa crismale). In questa messa vengono consacrati gli Olii santi e i presbiteri rinnovano le promesse effettuate al momento dell'ordine sacro.

Il Triduo Pasquale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Triduo Pasquale.

Giovedì Santo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Giovedì Santo.

Il solenne triduo pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo inizia nel pomeriggio del giovedì santo. In ora serale si celebra la Messa in Cena Domini, nella quale si ricorda l'Ultima Cena di Gesù, la istituzione dell'Eucarestia e del sacerdozio ministeriale, e si ripete il gesto simbolico della lavanda dei piedi effettuato da Cristo nell'Ultima Cena. Alla fine della messa gli altari restano senza ornamenti, le croci velate e le campane silenti. La croce verrà scoperta il giorno dopo, il Venerdì Santo durante la parte delle speciale cerimonia che (in quel giorno e solo in quel giorno) sostituisce l'adorazione della croce alla liturgia eucaristica.

Venerdì santo[modifica | modifica sorgente]

Enna, momento della processione del Cristo Morto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Venerdì Santo.

Il Venerdì Santo è il giorno della morte di Gesù sulla Croce. La chiesa celebra verso le tre del pomeriggio la solenne celebrazione della Passione, divisa in tre parti:

  1. La Liturgia della parola, con la lettura del quarto canto del servo del Signore di Isaia (52,13-53,12), dell'Inno cristologico della lettera ai Filippesi (2,6-11) e della passione secondo Giovanni.
  2. L'adorazione della croce.
  3. La santa comunione con i presantificati, cioè con le specie consacrate la sera prima. Non si fanno infatti consacrazioni e non si celebra alcuna messa in questa giornata.

Il Venerdì Santo è tradizione effettuare, in molti posti per le strade, il pio esercizio della Via Crucis. La chiesa cattolica pratica il digiuno ecclesiastico e si astiene dalle carni come forma di partecipazione alla passione e morte del suo Signore.

Sabato Santo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sabato Santo e Veglia Pasquale.

Il sabato Santo è tradizionalmente giorno in cui non si celebra l'Eucaristia, e la comunione ai malati si porta solamente ai malati in punto di morte. Viene invece celebrata la Liturgia delle Ore; caso unico nell'anno liturgico, i Vespri di questo sabato non sono considerati Primi Vespri della domenica di Resurrezione.

Nella notte si celebra la solenne Veglia pasquale, che, nella chiesa cattolica, è la celebrazione più importante di tutto l'Anno Liturgico. In essa:

  • Si celebra la Resurrezione di Cristo attraverso la liturgia del fuoco: al fuoco nuovo si accende il cero pasquale, che viene portato processionalmente in chiesa; durante la processione si proclama La luce di Cristo, e si accendono le candele dei fedeli. All'arrivo al presbiterio il cero è incensato e si proclama l'Annuncio Pasquale.
  • La liturgia della Parola ripercorre con sette letture dell'Antico Testamento gli eventi principali della storia della salvezza, dalla creazione del mondo attraverso la liberazione del popolo d'Israele dalla schiavitù d'Egitto, alla promessa della nuova alleanza. Dopo il canto solenne del Gloria (che non era mai stato recitato durante la Quaresima), l'Epistola proclama la vita nuova in Cristo risorto, e nel Vangelo si legge il racconto dell'apparizione degli angeli alle donne la mattina di Pasqua.
  • Segue la liturgia battesimale, nella quale tutti i fedeli rinnovano le promesse del proprio battesimo, e vengono battezzati, se ce ne sono, i catecumeni che si sono preparati al sacramento.
  • La liturgia eucaristica si svolge come in tutte le messe.

Tenebrae[modifica | modifica sorgente]

L'Ufficio delle Tenebre (lat. Officium Tenebrarum o Tenebrae) era la liturgia principale del giovedì santo, venerdì santo e vigilia di pasqua prima delle riforme del XX secolo. Essendo formato dal Mattutino e dalle Lodi, prevedeva il canto dei salmi, delle lamentazioni, dei responsori, del Benedictus e del Miserere, spesso era anticipato al pomeriggio o alla sera del giorno prima, con lo spegnimento graduale di tutte le candele al canto di ciascun salmo, lasciando alla fine la chiesa nell'oscurità totale.

Domenica di Resurrezione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pasqua.

La domenica di Resurrezione torna a riecheggiare la gioia della veglia pasquale. Tale domenica è ampliata nell'Ottava di Pasqua: la Chiesa celebra la pienezza di questo evento fondamentale per la durata di otto giorni, concludendo la II domenica di Pasqua, chiamata fin dall'antichità domenica in albis, che Giovanni Paolo II ha voluto dedicare al ricordo della divina Misericordia.

La Settimana Santa nella tradizione popolare[modifica | modifica sorgente]

La suggestiva processione notturna degli Otto Santi a Ruvo

Ai riti previsti dalla liturgia si accompagnano quelli che nel corso dei secoli la pietà del popolo cristiano ha adottato per rievocare i momenti più significativi della passione umana di Cristo, vero Uomo e vero Dio. Per la sincerità di tali espressioni religiose la Chiesa cattolica approva e consente lo svolgimento di queste celebrazioni, in quanto contribuiscono a rinsaldare e tramandare la fede cristiana.

In tutto il mondo cattolico, la tradizione popolare della Settimana Santa è ricchissima di canti, poemi, raffigurazioni e rievocazioni sceniche della Passione di Gesù, che spesso affondano le loro radici fin dai primi secoli del Cristianesimo.

La letteratura italiana è ricca di opere, scritte in prosa e soprattutto in poesia, di autori noti ed anonimi, ispirate ai sacri Evangeli che trattano la Passione di Cristo, dal suo ingresso trionfale a Gerusalemme, alla morte in croce, alla sepoltura e alla resurrezione dai morti (vedi ad esempio il celebre Stabat Mater o anche alcune Laudi di Jacopone da Todi, risalenti al XIII secolo). Le vicende umane e divine di Cristo, rievocate nella Settimana Santa, hanno ispirato l'opera non solo di numerosi scrittori e poeti, di ogni parte del mondo, ma anche di musicisti, pittori, scultori, architetti, artisti in genere.

In Italia numerosissime e spesso particolarmente suggestive sono le rappresentazioni della Settimana Santa, diffuse praticamente in ogni località del Mezzogiorno, grazie ai notevoli influssi spagnoli; in esse si mescolano gli elementi più strettamente religiosi a componenti in varia misura folclorisitiche. Fra le più particolari e belle in Italia sono quelle che si svolgono ad esempio a Sorrento o in Umbria, a Ortona con la caratteristica processione dei Talami, e a Sulmona entrambe cittadine dell'Abruzzo, a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, o a Ruvo in provincia di Bari, e con le Processioni del Venerdì e sabato Santo; a Taranto, con i confratelli detti Perdoni, che si svolgono a partire dal giovedì Santo pomeriggio sino al sabato Santo mattina; quella di Gallipoli, con la bellissima processione dei misteri il venerdì Santo e quella detta "dell'incontro" il giorno dopo; quella di Polistena, con ben 11 riti, tra cui 4 in un solo giorno; quella di Molfetta con la processione dell'Addolorata il venerdì di Passione, dei Misteri il venerdì santo e della Pietà il sabato santo; quella di Bitonto con la processione dell'Addolorata il venerdì di Passione, e le processioni dei Misteri e di gala, rispettivamente all'alba e la sera del venerdì santo; quelle caratteristiche di Catanzaro, San Fratello, Enna, Caltanissetta, Trapani, Noicattaro Vico del Gargano e Caulonia,dove il Sabato Santo si svolge la particolare funzione del "Caracolo". Anche numerosi centri della Sardegna si celebrano i riti della Settimana Santa: tra i più importanti quelli di Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Domusnovas.

Riti della Settimana Santa in Italia[modifica | modifica sorgente]

Abruzzo
Calabria
Campania
Puglia
Sardegna
Sicilia

Riti della Settimana Santa in Spagna[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cristianesimo Portale Cristianesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cristianesimo