Pietà (teologia)

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La pietà è un concetto teologico che descrive l'affetto, il rispetto e l'obbedienza che il credente ha per Dio e per le cose sacre. Secondo la teologia cattolica questi sentimenti non sono dovuti alla paura del credente per la potenza della divinità ma quale esigenza interiore dovuta alla gratitudine per l'amore che il fedele sente di ricevere dal suo Dio[1].

El Greco, Annunciazione, Museo del Prado.

Nella teologia, la Pietà è uno dei sette doni dello Spirito Santo, cioè una di quelle disposizioni abituali che qualificano il rapporto del credente con Dio[2], rendendolo capace di desiderare quello che Dio desidera, e raggiungere quella confidenza che gli permette di rivolgersi alla divinità chiamandolo Padre.

Sebbene la pietà nel senso cristiano sia principalmente un attributo del rapporto del credente con Dio, essa lo dispone anche ad un atteggiamento di delicatezza e di rispetto verso il prossimo come un riflesso del sentirsi figli dello stesso padre[3].

Esempi di questo atteggiamento sono presenti sia nell'Antico testamento che nel Nuovo.

  • Esempi di personaggi biblici dell'Antico testamento che incarnano l'ideale della pietà sono Giobbe e Tobi. Entrambi erano persone giuste, improvvisamente colpite da sofferenze e malattie. Nel lungo periodo di difficoltà perdono l'appoggio e la comprensione degli amici e dei familiari, ma nonostante ciò preservano la loro fede in Dio, convinti della bontà del disegno di Dio.
  • Nel Nuovo Testamento l'uomo Gesù viene presentato come esempio di come il fedele deve rapportarsi a Dio. Gesù chiama Dio Abbà, parola aramaica tratta dal linguaggio dell'infanzia, equivalente all'italiano "paparino", "babbino". Gesù insegna ai suoi discepoli di rivolgersi con questo termine a Dio[4]. Il senso della pietà cristiana quindi non è un rispetto come lo si deve ad un potente da cui si teme una punizione, ma un rispetto come quello che si ha per una persona da cui sappiamo di essere amati.
  • Il Magnificat è considerato un altro esempio di preghiera che bene esprime la pietà nel senso cristiano.

Movimenti religiosi[modifica | modifica wikitesto]

Il Pietismo fu una forma di religiosità protestante sorta in polemica con il luteranesimo istituzionale. Si sviluppò nella seconda metà dell XVII secolo e che terminò nella prima metà del secolo successivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "La pietà è la tenerezza per Dio, l'essere innamorati di lui e il desi­derare di rendergli gloria in ogni cosa. La misericordia del Signore è stata talmente grande con noi che egli desi­dera il nostro amore verso di lui! Grazie alla pietà il cri­stiano non cerca solo le consolazioni di Dio, ma desidera fargli compagnia nella sua gioia e nel suo dolore per il peccato del mondo". Carlo Maria Martini: Tre racconti dello Spirito, 1997-98.
  2. ^ Cf. Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1830 ss.: I doni e i frutti dello Spirito Santo.
  3. ^ Giovanni Paolo II: Angelus del 28 maggio 1989.
  4. ^ "Quando pregate, dite Abbà…" (Lc 11,2)

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