Sorrento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando il personaggio dei Cavalieri dello zodiaco, vedi Sirya.


Segui progetto.png
Sorrento
Panorama di Sorrento
Sorrento - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: bandiera Campania
Provincia: stemma Napoli
Coordinate: 40°38′0″N 14°23′0″E / 40.63333, 14.38333Coordinate: 40°38′0″N 14°23′0″E / 40.63333, 14.38333
Altitudine: 50 m s.l.m.
Superficie: 9,93 km²
Abitanti:
16.572 1 aprile 2009 [1] 
Densità: 1838,55 ab./km²
Frazioni: Casarlano, Cesarano, Marano, Priora, Santa Lucia, Sorrento Capo, Sorrento Marina Grande 
Comuni contigui: Massa Lubrense, Sant'Agnello
CAP: 80060, 80067
Pref. telefonico: 081
Codice ISTAT: 063080
Codice catasto: I862 
Nome abitanti: Sorrentini 
Santo patrono: Sant'Antonino abate 
Giorno festivo: 14 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portal.svg Visita il Portale Italia
« Poche città possono incantare la sua veramente incantevole, romantica, deliziosa, e quanto mai amenissima situazione, quale non può esprimersi con poche parole; anche per ridente e leggiadrissimo promomtorio del suo nome celebre, come per la sua purissima e saluberrima aria, onde fu appellata naturae miracolo e altamente rinomata. »
(Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica - Sorrento, vol. p. 233, 18)

Sorrento (Surriento in lingua napoletana) è un comune italiano di 16.572 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Si trova a 47 km di distanza dal capoluogo provinciale, situato sul versante nord-occidentale della penisola che ne prende nome.

Il centro si distende armoniosamente sopra un alto terrazzo tufaceo, che domina a picco il mare da un'altezza di 50 metri, in mezzo ad una rigogliosissima vegetazione.

[modifica] Idrografia

[modifica] Orografia

[modifica] Clima

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12 13 15 18 22 26 30 30 27 22 16 13 12,7 18,3 28,7 21,7 20,3
T. mediaC) 8 8 10 12 17 20 30 24 21 16 12 9 8,3 13 24,7 16,3 15,6
T. min. mediaC) 3 3 5 7 11 14 17 17 15 10 7 4 3,3 7,7 16 10,7 9,4
Precipitazioni (mm) 60 50 50 40 35 15 5 20 45 70 65 60 170 125 40 180 515
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 5 5 4 4 3 2 1 2 4 6 6 6 16 11 5 16 48
Umidità relativa (%) 70 65 61 57 53 49 45 51 57 63 69 72 69 57 48,3 63 59,3
Eliofania assoluta (ore al giorno) 4 5 6 7 9 11 11 10 8 6 4 3 4 7,3 10,7 6 7
Vento (direzione-m/s) SSW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
SSW
8,5
8,5 8,5 8,5 8,5 8,5

[modifica] Geologia

[modifica] Storia

Le origini del nome

Il toponimo "Sorrento" pare tragga derivazione dalla denominazione "Sirenide" forse anticamente data alla zona, denominazione collegata alla supposta identificazione di Sorrento con il luogo di presenza delle Sirene, leggendarie creature che la tradizione omerica ci ha tramandato come metà donne metà pesce, che ammaliavano i naviganti con i loro canti facendoli di conseguenza naufragare contro le scogliere.

Fondata molto probabilmente dai greci, Sorrento subì temporaneamente la supremazia degli Etruschi e poi, dal 420 a.C., l'influsso degli Oschi. In età romana è ricordata per aver partecipato all'insurrezione degli Italici (90 a.C.); vi fu quindi dedotta da Silla una colonia, a cui seguì più tardi uno stanziamento di veterani di Ottaviano. Fu poi municipio della tribù Menenia. Fu sede vescovile almeno dal 420. Durante la crisi del dominio bizantino in Italia, Sorrento acquistò autonomia come ducato, prima sotto la supremazia dei duchi di Napoli, poi con arconti e duchi propri, sempre in lotta con Amalfi, Salerno ed i Saraceni. La storia di Sorrento si confonde con quella delle altre città campane; prese parte alle leghe anti musulmane; combatté i Longobardi di Benevento; conobbe lotte familiari tra i nobili locali. Obbligato nel sec. IX da Guaimario principe di Salerno ad accettare come proprio duca il fratello, Guido, il Ducato di Sorrento riprese la propria autonomia dopo la morte di quest'ultimo per poi perderla definitivamente nel 1137, assorbito nel nuovo regno dei Normanni. Sorrento seguì da allora le sorti del regno, non senza ribellioni e conflitti, specie all'inizio dell'età aragonese. Nel 1558 fu presa e saccheggiata dai Turchi; nell'inverno del 1648 la città sostenne valorosamente l'assedio di Giovanni Grillo, generale del duca di Guisa.

[modifica] Simboli

Nella piazza principale, Piazza Tasso è presente una statua raffigurante il titolare di essa, Torquato Tasso, poeta sorrentino celebre in tutto il mondo.

[modifica] Onorificenze

[modifica] Ricorrenze

14 febbraio festa di S.Antonino patrono di Sorrento.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Sorrento
Foto di Giorgio Sommer (1834-1914)

Il centro storico mostra ancora il tracciato ortogonale delle strade di origine romana, mentre verso monte è circondato dalle mura cinquecentesche. Vi si trovano il Duomo, riedificato nel XV secolo, con facciata neogotica, e la Chiesa di San Francesco d'Assisi, con un notevole chiostrino trecentesco, con portico arabeggiante ad archi che s'intrecciano su pilastri ortogonali. Nel "museo Correale" sono esposte collezioni di reperti greci e romani e di porcellane di Capodimonte, con una sezione di pittura del XVII-XIX secolo; dal parco si gode inoltre una magnifica vista sul golfo. Presso la Punta del Capo, 3 km a ovest, si trovano resti romani ritenuti della villa di Pollio Felice (I secolo d.C.). Un'altra villa marittima è la "Villa di Agrippa Postumo", sotto l'attuale "Hotel Syrene". La villa fu fatta costruire dallo sfortunato nipote di Augusto.

[modifica] Chiese e conventi

[modifica] Palazzi e ville

Procedendo verso la località capo di Sorrento non si può fare a meno di notare sul Corso Italia la villa fiorentino lasciata in eredità dai coniugi Fiorentino-Cuomo al comune di Sorrento. La costruzione fu terminata nel 1936 e si estende dalle antiche mura al corso Italia oggi è usata per esposizioni mentre il suo giardino è adibito a parco giochi. In alcune occasioni si svolgono concerti.

[modifica] Castelli e fortificazioni

[modifica] Resti archeologici

[modifica] Ambiente

L'ambiente del vecchio borgo, della costa, del panorama collinare sorrentino, negli ultimi decenni, è stato deturpato da una serie di abusi edilizi (creazione di mansarde, case abusive, espansione su territori non edificabili di case ed alberghi), atti solo allo sfruttamento economico del territorio, e risanati per merito dell'ultimo condono edilizio. L'antico rione di pescatori "marina grande" e la sua relativa spiaggia, ormai abbandonata a se stessa ed inquinata, era uno degli scorci più belli e suggestivi di Sorrento. Attualmente rappresenta ancora una fantastica attrattiva della realtà sorrentina.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Economia

L'economia della fiorente cittadina campana si fonda in gran parte su alcuni settori di punta quali il turismo, grazie alla naturale vocazione culturale e balneare del graziosissimo centro abitato, sull'agricoltura basata sulla produzione di agrumi (notissimo in tutto il mondo è il limoncello, liquore ottenuto con bucce di limone, alcool, acqua e zucchero), noci e olio, sulla trasformazione di prodotti caseari e, in ultimo, sulla creazione di eccezionali dolci, come ad esempio la tipica delizia al limone; inoltre sono famosissime le caratteristiche arti dell'intarsio su materiali lignei e della lavorazione di merletti.

[modifica] Enogastronomia

La Penisola, area di antica tradizione casearia, offre itinerari alla ricerca di antichi sapori e storici vini, attraverso prodotti e produttori, espressione del territorio. Si passa dal limoncello di Sorrento all'olio DOP Penisola Sorrentina, dalla pasta di Gragnano ai latticini di Agerola, sostando in veri templi del gusto e girovagando per cantine e frantoi. Si parte da Vico Equense, vero paradiso gastronomico, dove piccoli "artigiani del gusto" realizzano dei grandi prodotti, come la salsiccia e il salame fatto di carne suina e scorza di arancia, ed i magnifici prodotti caseari, dai burrini, caciottine ripiene di un delicato purè di burro, ai caprignetti, piccole palline ottenute da una crema di formaggio caprino (cacio-ricotta) che, dopo essere state cosparse di erbe aromatiche, vengono conservate sott'olio. Il più pregiato di tutti è il rinomato Provolone del Monaco DOP, formaggio stagionato a pasta filata nella caratteristica foggia a melone leggermente allungato o a pera, senza testina. I prodotti caseari della zona sono ancora prodotti in modo artigianale e svariate sono le botteghe gastronomiche e i produttori presso cui si possono assaggiare e acquistare i prodotti tipici, ma anche osservare il ciclo di produzione. Da notare sono le trecce alle olive e le altre specialità dei Monti Lattari.

[modifica] Cultura

[modifica] I Riti della settimana santa

Le Processioni del Venerdì Santo in Sorrento sono tra gli eventi religiosi e tradizionali più sentiti dalla popolazione sorrentina. Affondano le proprie radici già nel medioevo, successivamente nel 1500 con la dominazione spagnola assunsero le caratteristiche che ancora oggi mantengono. Vengono organizzate da secoli dalle Arciconfraternite di Sorrento, che hanno molto influenzato la storia di Sorrento e delle penisola tutta.

[modifica] Processioni del Venerdì Santo e Confraternite locali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Processioni del Venerdì Santo in Sorrento.
Vista della penisola sorrentina
con Sorrento sullo sfondo

[modifica] Una celebre canzone: Torna a Surriento

A Sorrento è dedicata una delle canzoni napoletane più celebri, Torna a Surriento. La canzone fu composta per la visita a Sorrento di Giuseppe Zanardelli, all'epoca primo ministro, il 15 settembre 1902.

Il commendatore e barone Guglielmo Tramontano, sindaco della cittadina, nonché proprietario dell'hotel presso cui Zanardelli era alloggiato, richiese ai fratelli Gian Battista e Ernesto De Curtis di comporre una canzone per celebrare l'illustre ospite, con la speranza di ottenere in cambio alcuni interventi a favore di Sorrento, tra cui l'apertura di un ufficio postale. Ernesto De Curtis recuperò una vecchia melodia che aveva composto qualche anno prima, e il fratello scrisse di getto un testo adatto all'occasione: così nacque Torna a Surriento.

Con alcune modifiche alle parole, la canzone venne presentata al Festival di Piedigrotta nel 1905: da lì iniziò il grande successo di questo brano, diventato una delle canzoni napoletane più famose nel mondo.

[modifica] Incontri Internazionali del Cinema

La città è anche sede di una rassegna dal titolo Incontri Internazionali del Cinema, giunta nel 2005 alla 40° edizione.

[modifica] Film

Nel 1955 venne girato a Sorrento il film Pane amore e... regia di Dino Risi con Sofia Loren e Vittorio De Sica. Sempre a Sorrento sono state girate numerose scene della fiction "Capri" trasmessa in televisione nell'autunno 2006 su Rai 1.

[modifica] Sport

[modifica] Ciclismo

Per anni è stato il punto di partenza della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico

Il 29 maggio 1991 la 4^ tappa del Giro d'Italia 1991 si è conclusa a Sorrento con la vittoria del francese Eric Boyer.

Il 16 maggio 2007 la 4^ tappa del Giro d'Italia ha attraversato la costiera sorrentina per concludersi al Santuario di Montevergine di Mercogliano con la vittoria del corridore Danilo Di Luca del team Liquigas.

[modifica] Calcio

[modifica] Sorrento Calcio

La squadra di calcio è il Sorrento Calcio, squadra in serie C2 dal 2006 e promossa in C1 nell'anno calcistico 2006/07 grazie all'enorme sforzo dei presidenti Giglio e Castellano e dei suoi giocatori. Il Sorrento ha giocato anche una stagione in serie b retrocedendo l'anno dopo

[modifica] Date storiche

[modifica] Personalità legate a Sorrento

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Corso Italia
A street in Sorrento.jpg

[modifica] Ferrovie

Sorrento è il capolinea della linea per Napoli della ferrovia Circumvesuviana. La città ha una sola stazione, Sorrento.

[modifica] Strade

Il Comune di Sorrento è attraversato dalla Strada Statale 145 Sorrentina, che però in paese assume il nome "Corso Italia".

[modifica] Porti

Il comune è dotato di un piccolo porto, il Porto di Sorrento. Il suo nome è Marina Piccola. il porto è servito da aliscafi per Ischia, Capri e Napoli inoltre è una fermata del metrò del mare

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Marco Fiorentino (Pdl) dal 09/04/2005 (2º mandato)
Centralino del comune: 081 5335111
Posta elettronica: info@comune.sorrento.na.it

[modifica] Cap

  • 80060 Capo di Sorrento (Sorrento Capo)
  • 80067 Sorrento (capoluogo, Sorrento Marina Grande)

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dati Istat - Popolazione residente all'1/4/2009

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali