Domusnovas
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Domusnovas | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | Carbonia-Iglesias | ||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 152 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 80,47 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 80,6 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Fluminimaggiore, Gonnosfanadiga (VS), Iglesias, Musei, Villacidro (VS), Villamassargia | ||||||||
| CAP: | 09015 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0781 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 092019 | ||||||||
| Codice catasto: | D334 | ||||||||
| Nome abitanti: | domusnovesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Maria Assunta Sant'Ignazio da Laconi |
||||||||
| Giorno festivo: | 15 agosto 11 maggio |
||||||||
Domusnovas è un comune di 6.489 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias noto per le Grotte di San Giovanni e meta di arrampicatori sportivi da tutta Europa per via delle spettacolari pareti rocciose site nel territorio comunale.
L'origine del nome Domusnovas è risalente al periodo della colonizzazione romana, dal latino Domus (case) e Novae (nuove).
Numerose sono le feste civili e religiose che si svolgono durante l'anno.
Indice |
[modifica] Geografia
Domusnovas si trova nella zona sud-occidentale della Sardegna, nella regione del Sulcis-Iglesiente, al centro della valle del rio Cixerri, adagiata ai piedi del massiccio della Punta San Michele (906 m s.l.m.).
Il territorio comunale è prevalentemente montano. Alle spalle delle Grotte di San Giovanni si apre la valle d'Oridda, ricoperta dalla foresta del Marganai e ricca di miniere abbandonate, come Sa Duchessa.
[modifica] Storia
Domusnovas è stata abitata fin dai tempi più remoti. Ancora oggi, infatti, troviamo le tracce di insediamenti risalenti al neolitico, come i resti delle due mura ciclopiche che chiudevano l'ingresso della grotta di San Giovanni e che vennero demolite nel XIX secolo.
[modifica] Periodo nuragico
L'età nuragica ha lasciato segni evidenti, il più importante dei quali è il nuraghe "Sa Domu 'e s'Orcu". Questo nuraghe è costituito da una torre centrale circondata da un bastione di figura irregolare con al suo interno un cortile, circondato all'esterno da una muraglia intercalata da cinque poderose torri.
[modifica] Periodo romano
Durante la dominazione romana Domusnovas era un grosso villaggio situato lungo la strada della Kalaris-Sulcis e si trovava nel distretto della vicina Metalla, dalla quale riceveva il minerale da lavorare nelle sue fonderie, situate lungo il corso del rio San Giovanni.
[modifica] Periodo giudicale e medievale
Nel 1257 il giudicato di Cagliari venne occupato dalle truppe di Pisa e la piana del Cixerri venne concessa al Conte Ugolino Donoratico della Gheradesca. Il conte Ugolino, giunto nei suoi territori sardi, non essendo ancora sorta Villa di Chiesa (Iglesias), si stabilì a Domusnovas, all'epoca cinta da mura, dove costruì una rocca.
Nel 1288 il Conte fu fatto prigioniero dai Pisani e morì in carcere. Il figlio Guelfo, con la popolazione di Domusnovas e Villa di Chiesa, si ribellò a Pisa, scatenando l'immediata reazione della città toscana che inviò le truppe sotto il comando di Ranieri e del Giudice d'Arborea, Mariano II. Guelfo perdette e Domusnovas venne occupata dagli Arboresi, i quali smantellarono la rocca. Guelfo ritornò all'assalto, aiutato dal fratello Lotto, e riprese, ma solo per poco tempo, il potere. I due fratelli furono poi definitivamente sconfitti e messi in fuga.
Il dominio pisano durò poco: nel 1324 si ebbe l'occupazione aragonese ad opera dell'Infante Alfonso. Durante questo periodo Domusnovas fu amministrata da un Vicario inviato dal Re in persona e nel 1355 inviò due rappresentanti all'assemblea per la costituzione del primo parlamento sardo.
Nel 1432 il re Alfonso affidò Domusnovas a Luigi D'Aragal, suo luogotenente. Gli Aragal furono i feudatari fino al 1510, quando -estinta la famiglia- il feudo passò a Ludovico Bellit e ai suoi eredi, ai quali nel 1605 subentrò Ludovico Gualbes. Nel 1627 il feudo passò ad Antonio Brondo e ai suoi eredi fino al 1730, quando passò a Cristoforo Bou Crespi di Valdaura e ai suoi eredi fino all'anno 1839, nel quale i feudi furono aboliti.
[modifica] Età contemporanea
Nel XIX secolo l'economia fu concentrata quasi esclusivamente sull'attività mineraria, abbandonando l'attività agricola e pastorale che aveva caratterizzato l'economia di Domusnovas nei periodi precedenti. Questa tendenza proseguì fino agli anni '50 del XX secolo, quando il comparto minerario entrò in crisi in tutta la Regione.
[modifica] Sport
[modifica] Baseball e softball
Nel 1972 fu fondata la Vibraf Domusnovas Baseball Softball, società attualmente iscritta al campionato regionale di baseball di serie C2 e al campionato regionale di softball di serie B.
[modifica] Arrampicata
Attualmente Domusnovas è uno dei centri principali per l'arrampicata sportiva in Sardegna, grazie soprattutto al rilevante numero di pareti che consentono un'arrampicata di diverse caratteristiche.
[modifica] Calcio
Esistono tre società calcistiche:il GSP Europa,che si occupa di giovani dal 1988,il Calcio 2008 Domusnovas e il Domusnovas J.S. che militano in terza categoria.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
| Per approfondire, vedi la voce Grotte di San Giovanni. |
Domusnovas è nota per le Grotte di San Giovanni, situate a circa due km dal Paese. Si tratta di una grotta a galleria naturale lunga 850 metri, percorribile interamente a piedi da un'estremità all'altra attraverso una strada illuminata. È l'unica grotta con queste caratteristiche in Italia. Fino al 2000 la strada era aperta al traffico veicolare, in quanto non esisteva una strada alternativa per collegare Domusnovas alla valle d'Oridda. All'imboccatura della grotta è possibile ammirare le vestigia di un'imponente muraglia di origine preistorica.
[modifica] Settimana Santa
Le dominazioni pisana prima, e spagnola poi, hanno lasciato un segno indelebile sulle tradizioni religiose di Domusnovas, in particolare sui riti della Settimana Santa. Non esistono fonti scritte che permettano di datare l'inizio di tali riti; certo è che i simulacri da sempre utilizzati per le funzioni religiose risalgono al XIV-XV secolo. Attualmente i Riti della Settimana Santa sono organizzati e presieduti dalla Confraternita della Madonna Addolorata[1]. In tutte le processioni della Settimana Santa compare la figura del "baballottis". I baballottis ricordano gli antichi penitenti che in periodo medioevale andavano per le strade flagellandosi e battendosi il petto coperti dal cappuccio. L'abito dei babballottis è costituito da una tunica bianca, legata in vita da un cingolo rosso, e da un ampio cappuccio.
La tarda sera del giovedì che antecede la Domenica delle Palme - Vestizione a lutto della Madonna Addolorata - la Confraternita affida alle mani delle componenti dell'Associazione del SS. Rosario la statua della Vergine. La Presidente e le socie rivestono la Vergine con abiti neri di foggia spagnoleggiante.
La sera del venerdì che precede la Domenica delle Palme si compie la processione "Sa Mamma chi circara su Fillu". Scortata dai baballottis con gli stendardi dei Misteri Dolorosi e dalla Confraternita, il simulacro della Vergine Addolorata è portato per le strade del paese alla ricerca del Figlio. Questa processione, interrotta per alcuni decenni, è stata reintrodotta dalla Confraternita nel 1997.
Il Venerdi Santo è il giorno più intenso e ricco di pathos. Alle nove del mattino i simulacri dell'Ecce Homo e della Vergine Addolorata, scortati dalla Confraternita, raggiungono la chiesa di S. Barbara. Qui, dopo un piccola liturgia, inizia la processione del Crocifero. Il Cristo, che porta il solo asse orizzontale della Croce, seguito dalla Vergine, percorre, portato in spalla da 16 uomini, le vie del centro. Giunti nella chiesa della B.V. Assunta viene scoperta la scena del calvario. Su una croce di quattro metri si trova il Cristo Crocifisso, spendida opera del XV secolo.
La sera, alle ore 21, avviene il rito più antico e più suggestivo: Su Scravamentu (Il dischiodamento di Gesù dalla Croce). Nella chiesa della B.V. Assunta fanno il loro ingresso i babballottis con le matraccas, il tamburo e la loro croce, seguiti dalla Veronica, le guardie romane, i giudei, il San Giovanni e la Maddalena, la Confraternita e infine la Vergine Addolorata. Dopo l'omelia i giudei silenziosamente compiono il rito. Segue poi la processione con il Cristo Morto per le vie del centro illuminate da piccole candele.
La domenica di Pasqua, alle ore 11, si compie l'ultimo dei riti paraliturgici pasquali: S'Incontru (l'incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna). Nella piazza Matteotti la Madonna, che indossa ancora il velo nero, corre incontro al Cristo Risorto. Dopo che i simulacri si sono salutati con tre inchini, mentre suonano le campane a festa e i cacciatori esplodono dei colpi a salve, alla Vergine viene fatto indossare il velo azzurro della festa. Segue poi la processione per le vie del paese.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Angelo Deidda (lista Deidda Sindaco) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0781 70771
Posta elettronica: sindaco@comune.domusnovas.ca.it


