Domusnovas

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« Domusnovas, villaggio costruito nella pianura, ai piedi della grande montagna di Marganai; è degno di nota per i due copiosi ruscelli che lo irrigano [...] L’acqua dei ruscelli è adesso utilizzata soltanto per innaffiare gli aranceti, i cui frutti sono considerati i migliori dell’Isola»
(Alberto La Marmora, Itinéraire de l'île de Sardaigne, Torino, 1860)
Domusnovas
comune
Domusnovas – Stemma Domusnovas – Bandiera
Domusnovas – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sardegna – stemma Sardegna
Provincia Carbonia-Iglesias – stemma Carbonia-Iglesias
Sindaco Angelo Deidda[1][2] (Lista Domusnovas 2011) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 39°19′16″N 8°39′11″E / 39.32111°N 8.65306°E / 39.32111; 8.65306 (Domusnovas)Coordinate: 39°19′16″N 8°39′11″E / 39.32111°N 8.65306°E / 39.32111; 8.65306 (Domusnovas)
Altitudine 152 m s.l.m.
Superficie 80,47 km²
Abitanti 6 445[3] (30-4-2011)
Densità 80,09 ab./km²
Frazioni Bingia Manna, Su Pardu
Comuni confinanti Fluminimaggiore, Gonnosfanadiga (VS), Iglesias, Musei, Villacidro (VS), Villamassargia
Altre informazioni
Cod. postale 09015
Prefisso 0781
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 107005
Cod. catastale D334
Targa CI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 148 GG[4]
Nome abitanti domusnovesi
Patrono Santa Maria Assunta
Sant'Ignazio da Laconi
Giorno festivo 15 agosto
11 maggio
Localizzazione
Domusnovas è posizionata in Italia
Domusnovas
Posizione del comune di Domusnovas nella provincia di Carbonia-Iglesias
Posizione del comune di Domusnovas nella provincia di Carbonia-Iglesias
Sito istituzionale


Domusnovas (Domunoas in sardo) è un comune italiano di 6.445 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias in Sardegna.

Domusnovas è stata citata da Dante nel De Vulgari Eloquentia. Nota per le grotte di San Giovanni è perciò spesso conosciuta come il paese delle grotte. Numerose sono le feste civili e religiose che si svolgono durante l'anno.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Domusnovas si trova nella zona sud-occidentale della Sardegna, nella regione del Sulcis-Iglesiente, al centro della valle del rio Cixerri, adagiata ai piedi del massiccio della Punta San Michele (906 m s.l.m.).

Il territorio comunale, di natura calcarea, è prevalentemente montano. Alle spalle delle grotte di San Giovanni si apre la valle d'Oridda, ricoperta dalla foresta del Marganai e ricca di miniere abbandonate.

Il suo territorio è ricco anche di numerose grotte come:

  • L'Abisso Paradiso (situata in cima al monte Nieddu)
  • La Gigi Addari
  • La Rolfo
  • La Voragine della Rana (situata nel monte Acqua)
  • S'Arcareddu
  • Sa Crovassa de Pranu Pirastru

[modifica] Sismicità

[modifica] Clima

Dal punto di vista climatico, Domusnovas si trova in una posizione fra le più favorevoli, avendo a nord un riparo offerto dal massiccio del Marganai.

[modifica] Storia

Domusnovas è stata abitata fin dai tempi più remoti. Ancora oggi, infatti, troviamo le tracce di insediamenti risalenti al neolitico, come i resti delle due mura ciclopiche che chiudevano l'ingresso della grotta di San Giovanni e che vennero demolite nel XIX secolo.

Le origini del nome

L' origine del nome Domusnovas è risalente al periodo della colonizzazione Romana, dal latino "Domus" (casa) e "Novae" (nuove).

[modifica] Periodo nuragico

L'età nuragica ha lasciato segni evidenti, il più importante dei quali è il nuraghe "Sa Domu 'e s'Orcu" che sorge poco distante dal Rio San Giovanni. Questo nuraghe è costituito da una torre centrale circondata da un bastione di figura irregolare con al suo interno un cortile, circondato all'esterno da una muraglia intercalata da cinque poderose torri.

[modifica] Periodo romano

Durante la dominazione romana Domusnovas era un grosso villaggio situato lungo la strada della Kalaris-Sulcis e si trovava nel distretto della vicina Metalla, venne sfruttato intensamente perché ricco di piombo argentifero, dalla quale riceveva il minerale da lavorare nelle sue fonderie, situate lungo il corso del rio San Giovanni.

[modifica] Periodo giudicale e medievale

Nel 1257 il giudicato di Cagliari venne occupato dalle truppe di Pisa e la piana del Cixerri venne concessa al Conte Ugolino Donoratico della Gheradesca.

Il conte Ugolino, giunto nei suoi territori sardi, non essendo ancora sorta Villa di Chiesa (Iglesias), si stabilì a Domusnovas, all'epoca cinta da mura, dove costruì una rocca. Domusnovas venne dotata di un "Breve" e di una propria autonomia, incentivando l´attività mineraria, regolamentandone le diverse fasi lavorative e promuovendo la nascita di nuove fonderie.[7].

Nel 1288 il Conte fu fatto prigioniero dai Pisani e morì in carcere. Il figlio Guelfo, con la popolazione di Domusnovas e Villa di Chiesa, si ribellò a Pisa, scatenando l'immediata reazione della città toscana che inviò le truppe sotto il comando di Ranieri e del Giudice d'Arborea, Mariano II. Guelfo perdette e Domusnovas venne occupata dagli Arboresi, i quali smantellarono la rocca. Guelfo ritornò all'assalto, aiutato dal fratello Lotto, e riprese, ma solo per poco tempo, il potere. I due fratelli furono poi definitivamente sconfitti e messi in fuga.

Il dominio pisano durò poco: nel 1324 si ebbe l'occupazione aragonese ad opera dell'Infante Alfonso ed entrò a far parte del Regno d'Aragona. Durante questo periodo Domusnovas fu amministrata da un Vicario inviato dal Re in persona e nel 1355 inviò due rappresentanti all'assemblea per la costituzione del primo parlamento sardo. Nel 1432 il re Alfonso affidò Domusnovas a Luigi D'Aragal, suo luogotenente. Gli Aragal furono i feudatari fino al 1510, quando -estinta la famiglia- il feudo passò a Ludovico Bellit e ai suoi eredi, ai quali nel 1605 subentrò Ludovico Gualbes. Nel 1627 il feudo passò ad Antonio Brondo e ai suoi eredi fino al 1730, quando passò a Cristoforo Bou Crespi di Valdaura e ai suoi eredi fino all'anno 1839, nel quale i feudi furono aboliti.

[modifica] Età contemporanea

Nel XIX secolo l'economia fu concentrata quasi esclusivamente sull'attività mineraria, abbandonando l'attività agricola e pastorale che aveva caratterizzato la più importante economia dell'Iglesiente nei periodi precedenti. Questa tendenza proseguì fino agli anni cinquanta del XX secolo, quando il comparto minerario entrò in crisi in tutta la Regione.

[modifica] Simboli

Lo stemma Comunale

[modifica] Stemma

Concesso con D.P.R. 13 agosto 1964

"D'azzurro, al monte di lavagna, aperto del campo accostato da una muraglia d'argento, merlata, murata di nero, uscente dal fianco destro; il tutto sostenuto da terrazzo di verde su campagna di rosso caricata da una lanterna accesa d'argento. Ornamenti esteriori da Comune".

[modifica] Gonfalone

"Drappo partito di rosso e d'azzurro..."

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Chiese e altri edifici religiosi scomparsi

  • Chiesa di San Daniele
  • Chiesa di San Marco o Santu Marcu
  • Chiesa di San Michele
  • Chiesa di San Nicola
  • Chiesa di Santa Viviana
  • Convento dei frati

[modifica] Architetture civili

  • Cartiera (presso grotte di San Giovanni)
  • Monte granatico
  • Mulino Sa ferraia, una volta mulino Corrias
  • Vecchio acquedotto
  • Vecchio municipio

[modifica] Miniere

  • Arenas-Tinì (situata in confine con Fluminimaggiore)
  • Barraxiutta
  • Bega Trotta
  • Cruccueu
  • Fenugus
  • Mont'ei
  • Perdu Carta
  • Perda Niedda
  • Regraxius
  • Sa Duchessa
  • Su Isteri
  • Sa Nebidedda
  • Sa Terula

[modifica] Altro

  • Monumento al Milite Ignoto
La valle di Oridda, Miniera di Reigraxius

[modifica] Siti archeologici

  • Nuraghe "Sa Domu'e s'orcu"
  • Tomba dei Giganti "Perdu Cossu" (località Su Corovau)

[modifica] Aree naturali

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Abitanti censiti dall'Istat:

  • Anno 1992→ 6930 (Apice abitanti a Domusnovas)
  • Anno 2000→ 6656
  • Anno 2001→ 6621
  • Anno 2002→ 6527
  • Anno 2003→ 6528
  • Anno 2004→ 6520
  • Anno 2005→ 6505
  • Anno 2006→ 6490
  • Anno 2007→ 6489
  • Anno 2008→ 6454
  • Anno 2009→ 6399
  • Anno 2010→ 6430

[modifica] Immigrazione straniera

Al 31 dicembre 2009 a Domusnovas risultano residenti 17 cittadini stranieri delle seguenti nazionalità[8]:

Nazionalità Residenti
Bandiera della Romania Romania 7
Bandiera della Germania Germania 4
Bandiera del Regno Unito Regno Unito 1
Bandiera della Polonia Polonia 1
Bandiera della Svezia Svezia 1
Bandiera della Lituania Lituania 1
Bandiera della Russia Russia 1
Bandiera della Bielorussia Bielorussia 1
Totale Residenti 17

[modifica] Tradizioni e folclore

[modifica] La Settimana Santa

Le dominazioni pisana prima, e spagnola poi, hanno lasciato un segno indelebile sulle tradizioni religiose di Domusnovas, in particolare sui Riti della Settimana Santa. Non esistono fonti scritte che permettano di datare l'inizio di tali riti; certo è che i Simulacri da sempre utilizzati per le funzioni religiose risalgono al XIV-XV secolo. Attualmente i Riti della Settimana Santa sono organizzati e presieduti dalla Confraternita della Madonna Addolorata. In tutte le processioni della Settimana Santa compare la figura del "baballottis". I baballottis ricordano gli antichi penitenti che in periodo medioevale andavano per le strade flagellandosi e battendosi il petto coperti dal cappuccio. L'abito dei babballottis è costituito da una tunica bianca, legata in vita da un cingolo rosso, e da un ampio cappuccio.

  • giovedì che ante cede la domenica delle Palme : Vestizione a lutto della Madonna Addolorata.

La Confraternita affida alle mani delle componenti dell'Associazione del SS. Rosario la statua della Vergine. La Presidente e le socie rivestono la Vergine con abiti neri di foggia spagnoleggiante.

  • venerdì che precede la domenica delle Palme : Sa Mamma chi circara su Fillu.

Si svolge la processione scortata dai baballottis con gli stendardi dei Misteri Dolorosi e dalla Confraternita, il simulacro della Vergine Addolorata è portato per le strade del paese alla ricerca del Figlio. Questa processione, interrotta per alcuni decenni, è stata reintrodotta dalla Confraternita nel 1997.

Simulacri del Risorto e la Madonna
  • Venerdì Santo è il giorno più intenso e ricco di pathos.

Il mattino, alle 09:00, i simulacri dell'Ecce Homo e della Vergine Addolorata, scortati dalla Confraternita, raggiungono la chiesa di S. Barbara. Qui, dopo un piccola liturgia, inizia la processione del Crocifero. Il Cristo, che porta il solo asse orizzontale della Croce, seguito dalla Vergine, percorre, portato in spalla da 16 uomini, le vie del centro. Giunti nella chiesa della B.V. Assunta viene scoperta la scena del calvario. Su una croce di quattro metri si trova il Cristo Crocifisso, splendida opera del XV secolo.

La sera, alle ore 21:00, avviene il rito più antico e più suggestivo: Su Scravamentu (Il dischiodamento di Gesù dalla Croce). Nella chiesa della B.V. Assunta fanno il loro ingresso i babballottis con le matraccas, il tamburo e la loro croce, seguiti dalla Veronica, le guardie romane, i giudei, il San Giovanni e la Maddalena, la Confraternita e infine la Vergine Addolorata. Dopo l'omelia i giudei silenziosamente compiono il rito. Segue poi la processione con il Cristo Morto per le vie del centro illuminate da piccole candele.

  • La domenica di Pasqua

Alle ore 11:00, si compie l'ultimo dei riti paraliturgici pasquali: S'Incontru (l'incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna). Nella piazza Matteotti la Madonna, che indossa ancora il velo nero, corre incontro al Cristo Risorto. Dopo che i simulacri si sono salutati con tre inchini, mentre suonano le campane a festa e i cacciatori esplodono dei colpi a salve, alla Vergine viene fatto indossare il velo azzurro della festa. Segue poi la processione per le vie del paese.

[modifica] Festa di Santa Maria Assunta e Su Carru'e sa Linna

Nei primi giorni di agosto, Domusnovas si prepara per la festa più importante, dove accoglie tantissimi turisti e gli abitanti dei comuni limitrofi. Durante i giorni della festa le serate sono animati da concerti e serate volute dal Comune e dallo stesso comitato che organizza i festeggiamenti. Il giorno più intenso e bello della festa è sicuramente il 15 agosto, quando dalla mattina si susseguono nella parrocchia le Messe, e la sera dopo la Messa solenne si svolge la fiaccolata.

Trattore in occasione della festa

Il simulacro dell'Assunta (raffigurata mentre in piedi ascende al cielo, contrariamente alla raffigurazione "Dormiente"), adornato dagli ex voto e dalla corona, viene issato su un carro trainato da buoi e portata in processione per le vie del paese. Caratteristica di questa suggestiva processione è la partecipazione dei trattori addobbati con le strade profumate di erbe aromatiche e petali di fiori. A partecipare vi sono inoltre i gruppi folk, la Banda Musicale e i suonatori di launeddas Al ritorno nella piazza la Vergine con tre inchini saluta e benedice i fedeli che l'hanno accompagnata lungo il pellegrinaggio. La manifestazione prevede anche dopo la benedizione, uno spettacolo pirotecnico.

Durante i festeggiamenti della festa patronale di Santa Maria Assunta che si protraggono per circa 15 giorni, si svolge la particolare usanza de "Su carru'e sa Linna". L'origine di questa usanza è legata a dei voti che i "Bagadius" (gli scapoli) facevano in onore della Madonna.

I primi giorni dei festeggiamenti, il Comitato della festa con dei volontari, partono verso le montagne del Marganai per raccogliere la legna. La sera del giorno dopo faranno rientro nel paese, collocando la legna racconta, in un antico carro per buoi collocato nella piazza antistante alla Chiesa. Questo carro sarà il primo premio della lotteria che si svolge per finanziare i festeggiamenti.

[modifica] Istituzioni, enti e associazioni

  • Confraternita della Madonna Addolorata[9].
  • Coro polifonico San Giovanni Battista Domusnovas
  • Gruppo folk San Giovanni
  • Gruppo folk Sant'Ignazio

[modifica] Personalità legate a Domusnovas

[modifica] Eventi

  • Sagra del Fico d'India o Figu Morisca

[modifica] Feste Religiose

Altra veduta della chiesa campestre di San Giovanni
  • Sant'Ignazio da Laconi - 11 maggio
  • San Giovanni Battista - 21 giugno
  • Santa Maria Assunta - 15 agosto
  • Santa Barbara - 4 dicembre

[modifica] Economia

[modifica] Industria

  • S.e.i, Società Esplosivi Industriali Spa

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

[modifica] Mobilità urbana e interurbana

Il trasporto pubblico è effettuato dall'ARST.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Angelo Deidda[1][2] (Lista Domusnovas 2011) dal 16/05/2011 (2º mandato)

[modifica] Sport

[modifica] Arrampicata

Grazie al rilevante numero di pareti che consentono un'arrampicata di diverse caratteristiche, Domusnovas è uno dei principali centri per questo sport.

[modifica] Baseball

  • Vibraf Domusnovas Baseball Softball, fondata nel 1972, è una società attualmente iscritta al campionato regionale di baseball di serie C2 e al campionato regionale di softball di serie B.

[modifica] Bocce

  • A.S.D. Società Bocciofila "Grotte San Giovanni".

[modifica] Calcio

  • Europa 2008 Domusnovas nata dalla fusione del GSP Europa, che si occupa di giovani dal 1988 e il Calcio 2008 Domusnovas, che giocherà il campionato 2010/11 in seconda categoria.
  • Domusnovas J.S., che milita in terza categoria.

[modifica] Kick Boxing

  • A.S.D. Twinspanu KB Team

Società agonistica che vanta diversi risultati importanti a livello Regionale, Nazionale e Mondiale.

[modifica] Pallavolo

  • A.S.D. Pallavolo Grotte San Giovanni.

[modifica] Curiosità

  • Simili di nome, vi è una frazione del Comune di Norbello chiamata (Domusnovas Canales).

[modifica] Note

  1. ^ a b Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 28 maggio 2006
  2. ^ a b Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  4. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  5. ^ Classificazione sismica. Protezione Civile. URL consultato il 9 maggio 2011.
  6. ^ Calcolo dei Gradi Giorno e della Zona Climatica. URL consultato il 9 maggio 2011.
  7. ^ Cenni storici a cura di Roberto Costa, tratti dal libro "Domusnovas, dalle origini al l´900" degli autori Roberto Costa ed Edilio Canavera. Ed. Comune di Domusnovas
  8. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente al 31/12/2009
  9. ^ Confraternita della Madonna Addolorata Sito Ufficiale
  10. ^ La Tribuna Illustrata del 17 marzo 1895

[modifica] Bibliografia

  • Roberto Costa; Edilio Canavera, Domusnovas, dalle origini al 900, Comune di Domusnovas.

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