Siliqua (Italia)

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Siliqua
comune
Siliqua – Stemma Siliqua – Bandiera
Siliqua – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Sindaco Andrea Daniele Busia (lista civica) dall'11/06/2012
Territorio
Coordinate 39°18′00″N 8°49′00″E / 39.3°N 8.816667°E39.3; 8.816667 (Siliqua)Coordinate: 39°18′00″N 8°49′00″E / 39.3°N 8.816667°E39.3; 8.816667 (Siliqua)
Altitudine 66 m s.l.m.
Superficie 190,25 km²
Abitanti 3 973[1] (31-12-2010)
Densità 20,88 ab./km²
Frazioni Zinnigas
Comuni confinanti Assemini, Decimomannu, Decimoputzu, Iglesias (CI), Musei (CI), Narcao (CI), Nuxis (CI), Uta, Vallermosa, Villamassargia (CI), Villaspeciosa
Altre informazioni
Cod. postale 09010
Prefisso 0781
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092078
Cod. catastale I734
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti siliquesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Siliqua
Posizione del comune di Siliqua nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Siliqua nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Siliqua (Silìcua in sardo) è un comune di 3.973 abitanti[1] della provincia di Cagliari, compreso nella regione dell'Iglesiente in Sardegna.

Il suo nome proviene dal latino siliqua ("baccello").

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

A Siliqua sono presenti numerosi luoghi di interesse tra cui alcune domus de janas ed il castello di Acquafredda, monumento principale del paese. Sono presenti inoltre numerose chiese di epoca aragonese distribuite in tutto il territorio e alcune zone di campagna ricche di fauna e flora, tra cui Campanasissa e il monte Arcosu (che dà il nome alla riserva).

Castello d'Acquafredda[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello di Acquafredda.

Il castello d'Acquafredda (Castrum Acquae Frigidae) è un castello risalente al XIII secolo che domina la valle del Cixerri. Collegato a vista ai manieri di Gioiosaguardia (Villamassargia), di Baratuli (Monastir) e di San Michele (Cagliari), deve il suo nome alla sorgente d'acqua che sgorga sulla collina. Costruito per volere del Conte Ugolino della Gherardesca, passò poi agli Aragonesi e ad altri feudatari sardi. Nel 1785, venne riscattato da Vittorio Amedeo III di Savoia (successivamente Re di Sardegna).

Miniere[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale di Siliqua sono presenti le seguenti miniere dismesse:

  • Miniera di Campanasissa.
  • Miniera di Ega De Is Frissas o Rocca (ferro).
  • Miniera di Su Argedu.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

  • Stazione
  • Rio Forrus
  • Cixerri
  • Sa Turri
  • San Giuseppe
  • Zinnigas
  • Mattixedda

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Siliqua.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio di Siliqua è intitolato a Manuel Grassetti, giovane capitano della squadra juniores di calcio del Siliqua Calcio (fondata nel 1928), perito in un incidente stradale. L'attuale denominazione è stata presa nel 2007 su proposta dell'allora sindaco del paese Piergiorgio Lixia.

La prima squadra nella stagione 2007/2008 ha centrato la storica promozione nel campionato di Promozione, dopo due anni trascorsi nel campionato di Prima categoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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