Teulada

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Teulada
Panorama di Teulada
Teulada - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sardegna
Provincia: stemma Cagliari
Coordinate: 38°58′0″N 8°46′0″E / 38.96667, 8.76667Coordinate: 38°58′0″N 8°46′0″E / 38.96667, 8.76667
Altitudine: 50 m s.l.m.
Superficie: 245,59 km²
Abitanti:
3.988
Densità: 16,24 ab./km²
Frazioni: Foxi, Genniomus, Gutturu Saidu, Is Carillus, Malfatano, Masoni de Monti, Masoni de Susu, Matteu, Perdaiola, Perdalonga, Sa Portedda, Su de Is Seis, Su Fonnesu 
Comuni contigui: Domus de Maria, Masainas (CI), Piscinas (CI), Pula, Sant'Anna Arresi (CI), Santadi (CI), Giba (CI)
CAP: 09019
Pref. telefonico: 070
Codice ISTAT: 092084
Codice catasto: L154 
Nome abitanti: teuladini o teuladesi (in limba) 
Santo patrono: Madonna del Carmelo 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Teulada è un comune di circa 4.000 abitanti della provincia di Cagliari, nella regione del Sulcis-Iglesiente.

Indice

[modifica] Storia

La sua fondazione si perde nella notte dei tempi, probabilmente agli inizi dell'epoca nuragica, come sembrano testimoniare i molti nuraghi sparsi un po' in tutto il territorio comunale, ed i resti di una fortificazione sull'Isola Rossa.

La prima ubicazione dell'abitato va ipotizzata alle spalle dell'antico Kersonesus, ovvero l'istmo dell'odierno Capo Teulada, dove sembra sia esistito un insediamento militare romano a presidio delle due baie di Cala Piombo e Porto Zafferano. È probabile che tale ubicazione sia resistita fino all'epoca romana, quando il paese prende il nome di Tegula. Poi, secoli dopo, probabilmente a causa delle incursioni dal mare, il paese è raccolto attorno alla chiesa di Sant'Isidoro, nella piana di Tuerra, in una zona più interna. Alcuni ritrovamenti archeologici confermano la frequentazione della pianura. Questa ubicazione però durerà poco, visto che a causa delle continue incursioni dei Saraceni, i teuladini saranno costretti nel tardo Seicento a spostarsi di nuovo in una zona ancora più interna, dove esistevano alcune case nate intorno alla chiesa campestre di San Francesco, e dove attualmente si trova il paese. Proprio a causa delle scorrerie dei pirati vengono costruite lungo tutta la costa della baia di Teulada, così come in tutta la Sardegna, delle torri di avvistamento, ancora oggi esistenti ma non visitabili (tranne in piccola parte quella del Budello) queste torri sono quella di Malfatano, Piscinnì, Porto Budello, Porto Scudo e Cala Piombo.

Nell'Ottocento e nel primo Novecento l'economia del paese è essenzialmente agricola, e molta è la manodopera che servirà le miniere del Sulcis. Dopo le guerre mondiali, il paese raggiunge il picco massimo degli abitanti, ma poi la fortissima emigrazione lo spopola fino agli attuali 4.000. Negli anni cinquanta 7500 ettari del comune vengono venduti alla base militare Nato che impedisce al paese di sfruttare economicamente la parte migliore dell costa[1].

Oggi Teulada è un paese che cerca non senza difficoltà di uscire dalla crisi e lo fa attraverso il turismo di qualità e non di massa, al binomio mare-montagna e alla splendida costa del sud, e in questo senso va la definitiva risistemazione del porto turistico. Costruito a partire dal 1956, doveva servire nelle intenzioni dei costruttori a proseguire l'attività di cabotaggio costiero dei prodotti agricoli che invece presero la via dei trasporti di terra, rendendo inutile la rovina di spiagge e scogliere nonché l'apertura di cave di granito per estrazione di massi. Il porto torna ad essere utile oggi, con nuovi finanziamenti, come utile approdo per il diporto nautico, ultima base verso la Tunisia.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giovanni Albai (lista civica) dal 08/05/2005
Centralino del comune: 070 9270029
Posta elettronica: segreteria@comune.teulada.ca.it

[modifica] Edifici storici e monumenti

Fra gli edifici più rappresentativi della cittadina va segnalata la chiesa campestre di S. Isidoro e l'omonima torre, a pianta quadrata, del 1600 che sorge dove era anticamente situato il paese. Di rilievo anche la chiesetta di S. Francesco, nel centro urbano, risalente alla prima metà del XVIII secolo, e la chiesa costruita a metà del 1600 della Beata Vergine del Carmelo (su Crammu in sardo) patrona del paese. Infine l'ex Casa Baronale Sanjust, risalente ai primi anni del 1600.

[modifica] Spiagge

Le principali spiagge del territorio di Teulada sono: Malfatano[2], Tuerredda[3], Perdalonga[4], Pixinni[5]. La spiaggia di Piscinnì, pur trovandosi all'interno del comune di Teulada non fa parte di esso, bensì del comune di Domus de Maria, fa parte infatti di un'isola amministrativa. Altre spiagge importanti per Teulada sono quella di Porto Tramatzu, suddivisa tra un'area pubblica e una riservata ai Militari, e l'ultimo tratto della spiaggia di Porto Pino che è compreso nella base militare di Capo Teulada con le bellissime dune di Is Arenas Biancas, dal 2007 visitabili durante il periodo estivo attraverso una strada realizzata all'interno del poligono militare o percorrendo la spiaggia di Porto Pino che appartiene nelle restanti parti al comune di Sant'Anna Arresi.

[modifica] Note

  1. ^ Dalla sinossi del documentario "Piccola Pesca". URL consultato il 28/11/2008.
  2. ^ Foto della spiaggia di Malfatano
  3. ^ Foto della spiaggia di Tuerredda
  4. ^ Foto della spiaggia di Perdalonga
  5. ^ Foto della spiaggia della Torre di Pixinni

[modifica] Bibliografia

  • Ester Zorco, La Baronia di Teulada, Domus de Janas, Cagliari
  • Siro Vannelli: Guida al Verde di Teulada e del suo territorio, Cuec, Cagliari
  • Salvatore Loi: Domus Furriadroxius Madaus, Domus de Janas, Cagliari

[modifica] Città gemellate

[modifica] Collegamenti esterni

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