Villasimius

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Villasimius
comune
(IT) Villasimius
(SC) Crabonaxa
Villasimius – Stemma Villasimius – Bandiera
Villasimius – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
Sindaco Gianluca Dessì (lista civica Villasimius Unita) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 39°08′39″N 9°31′18″E / 39.144167°N 9.521667°E39.144167; 9.521667 (Villasimius)Coordinate: 39°08′39″N 9°31′18″E / 39.144167°N 9.521667°E39.144167; 9.521667 (Villasimius)
Altitudine 41 m s.l.m.
Superficie 58,02 km²
Abitanti 3 542[1] (30-11-2013)
Densità 61,05 ab./km²
Comuni confinanti Castiadas, Maracalagonis, Sinnai
Altre informazioni
Cod. postale 09049
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092100
Cod. catastale B738
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 963 GG[2]
Nome abitanti villasimiesi
Patrono San Raffaele
Giorno festivo 24 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villasimius
Posizione del comune di Villasimius nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Villasimius nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Villasimìus (IPA: [villasiˈmius][3], Crabonaxa in sardo) è un comune italiano di 3 542 abitanti[1] della provincia di Cagliari in Sardegna.

È uno dei comuni più conosciuti della Sardegna meridionale in quanto, grazie alle sue numerose località turistiche, porta un flusso consistente di turisti nel periodo primaverile e estivo. La località di Capo Carbonara è famosa per essere il punto meno piovoso d'Italia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Villasimius si estende dalla catena montuosa dei Sette Fratelli (a nord-ovest) sino alle coste del promontorio di Capo Carbonara (sud-est).

La spiaggia di Porto Giunco e lo stagno di Notteri

Le montagne occupano il lato occidentale del territorio; di particolare importanza è il monte Minni Minni con un'altitudine di circa 500 metri. A ovest del promontorio di Capo Carbonara sono presenti la spiaggia di Campulongu e il porto turistico, mentre nel versante orientale si trovano lo stagno di Notteri e le spiagge di Simius e Porto Giunco.

A Villasimius appartengono anche due isole: l'isola dei Cavoli e l'isola di Serpentara. Il centro urbano di Villasimius è collocato a circa 1,5 km dalla spiaggia Simius.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Villasimius gode del tipico clima mediterraneo, con inverni miti e estati calde. I valori estremi estivi superano di poco i 40 °C, mentre quelli invernali si attestano a pochi gradi sopra lo zero. A causa della latitudine e della presenza del mare, è veramente raro che nevichi se non sui sistemi montuosi che circondano il territorio (600 metri di altitudine). Il promontorio di Villasimius, Capo Carbonara, risulta essere il punto più arido d'Italia con la sua media pluviometrica annua di 237,8 mm nel trentennio 1971-2000[4].

Per le barriere collinari che si estendono a ovest e per lo sbocco sul mare da sud ad est, Villasimius è esposta maggiormente alla forza dei venti, soprattutto del maestrale che qualche volta riesce a raggiungere delle raffiche di 100 km/h.

CAPO CARBONARA[5] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 14,1 14,3 15,7 17,3 21,1 25,4 28,9 30,0 26,9 22,6 18,4 15,4 14,6 18,0 28,1 22,6 20,8
T. min. mediaC) 9,6 9,4 10,2 11,5 15,1 18,8 21,7 22,9 20,5 17,0 13,5 11,0 10,0 12,3 21,1 17,0 15,1
Precipitazioni (mm) 22 26,3 18,1 17,3 13,6 4,3 2,6 6,8 35,9 32,4 34,1 24,4 72,7 49,0 13,7 102,4 237,8
Giorni di pioggia 5 4 3 4 3 1 0 1 3 4 5 4 13 10 2 12 37
Eliofania assoluta (ore al giorno) 4,8 5,8 6,7 7,3 8,7 10,4 11,0 10,3 8,1 6,7 5,0 4,1 4,9 7,6 10,6 6,6 7,4
Vento (direzione-m/s) W
9
W
9
W
9
NE
8
NE
8
NE
7
W
7
NE
7
NE
8
NE
8
W
8
W
8
8,7 8,3 7 8 8

Storia[modifica | modifica sorgente]

La spiaggia di Porto Giunco e la Torre Vecchia

Per la sua posizione strategica il territorio fu abitato fin da tempi remotissimi, come testimoniato da resti di nuraghi (II millennio a.C.) da rovine fenicio-puniche (VIII secolo a.C. - III secolo a.C.) e romane (III secolo a.C. - VI secolo d.C.).

Durante il periodo giudicale, aragonese e spagnolo il territorio fu oggetto di continue incursioni barbaresche, e pertanto si andò progressivamente spopolando. Sono vestigia del periodo spagnolo alcune torri di avvistamento e una fortezza costiera (Fortezza Vecchia) (sec. XVI - XVII).

Il villaggio, che poi si evolse fino all'assetto attuale, si chiamava originariamente Carbonara (il nome compare fin da documenti del XIII secolo) e fu ripopolato a partire dai primi dell' '800. Dapprima frazione di Sinnai, comune vicino, venne poi eretto a Comune nel 1838[senza fonte]. Il 17 agosto 1862 il consiglio comunale scelse di cambiare nome in Villasimius (derivato da villa e simius in latino, paese delle scimmie o simios, giovane dio fenicio della vegetazione e degli armenti). Non si conoscono le ragioni di tale decisione.

Originariamente le risorse economiche di Carbonara-Villasimius erano essenzialmente legate all'agricoltura e alla pastorizia (non alla pesca, nonostante il mare), e dal 1875 agli anni '50 anche all'estrazione di granito. Il turismo per villeggiatura estiva inizia dagli anni '50, ma solo dopo gli anni '60 si sviluppa come attività principale, facendo del luogo uno dei più frequentati della Sardegna e del Mediterraneo. Nel 1998 (DM del 15.09.1998, modificato con DM del 03.08.1999 - G.U. n. 229 del 29.09.1999) nel territorio di Villasimius è stata istituita l'Area Marina protetta di Capo Carbonara.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architettura militare[modifica | modifica sorgente]

  • Fortezza Vecchia di Villasimius

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Insediamento fenicio e romano di Cuccureddus
  • Edificio termale di S.Maria
  • Necropoli di Cruccuris
  • Necropoli di Accu Is Traias

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2011 gli stranieri residenti nel comune di Villasimius in totale sono 156[7]. Tra le nazionalità più rappresentate troviamo:

Pos. Cittadinanza Popolazione Percentuale
1 Tunisia Tunisia 79 2,17%
2 Romania Romania 21 0,57%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Archeologico di Villasimius : composta da quattro sale: Sala del Mare, Sala del Territorio, Sala del Santuario di Cuccureddus e Sala del Relitto dell’Isola dei Cavoli.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Uno delle più importanti ricette di Villasimius è la costedda (sa costedda in sardo), una tipica focaccia locale a base di pomodori freschi o di cipolle. Durante il periodo di maggio una domenica viene dedicata alla sagra della costedda, con degustazione gratuita nella piazza comunale. Questo tipo di focaccia è poco conosciuta, se non addirittura assente, negli altri territori sardi. L'origine della costedda è sconosciuta, ma è possibile che sia stata diffusa dalle donne villasimiesi agli inizi del 900.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Villasimius è collegata dalla SP 17 a Cagliari, e dalla SP 19 a Muravera. Il servizio pubblico regionale Arst potenzia il numero di mezzi durante il periodo estivo.

Nelle alte stagioni è presente un servizio bus navetta per raggiungere le varie località costiere o di villeggiatura. In particolare attira su di se l'attenzione il trenino (su ruote) del Villaggio Tanka, che porta i villeggiatori al centro urbano di Villasimius. Varie sono inoltre le traversate di navi da turismo, che offrono pranzi al largo, in genere davanti all'isola dei Cavoli.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Villasimius è gemellata con:

Tra la fine degli anni cinquanta e gli inizi degli anni sessanta, l'antica e rinomata tradizione dei cavatori e dei maestri scalpellini di Villasimius portò numerosi suoi esponenti a emigrare in alcune località del Piemonte centrale e subalpino, in particolare i comuni di Bussoleno in provincia di Torino e Bagnolo Piemonte in provincia di Cuneo. Questo spinse a muoversi interi nuclei familiari, tanto che tutt'oggi molte famiglie tengono stretti legami affettivi con relativi residenti in queste località. L'amministrazione locale ha quindi proposto e messo agli atti il gemellaggio con queste due località nell'anno 2011.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato ISTAT - Popolazione residente al 30 novembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana.
  4. ^ meteoAM.it - Climatologia - Home page
  5. ^ [1] dati stazione capo carbonara
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ [2] ISTAT

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna