Serdiana

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Serdiana
comune
Serdiana – Stemma Serdiana – Bandiera
Chiesa di Santa Maria Sibiola
Chiesa di Santa Maria Sibiola
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Amministrazione
Sindaco Roberto Meloni (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 39°23′00″N 9°09′00″E / 39.383333°N 9.15°E39.383333; 9.15 (Serdiana)Coordinate: 39°23′00″N 9°09′00″E / 39.383333°N 9.15°E39.383333; 9.15 (Serdiana)
Altitudine 171 m s.l.m.
Superficie 55,71 km²
Abitanti 2 650[1] (30-09-2012)
Densità 47,57 ab./km²
Comuni confinanti Dolianova, Donòri, Monastir, Sant'Andrea Frius, Sestu, Settimo San Pietro, Soleminis, Ussana
Altre informazioni
Cod. postale 09040
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092071
Cod. catastale I624
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti serdianesi
Patrono SS Salvatore, Santa Maria di Sibiola
Giorno festivo 9 novembre, la seconda domenica di maggio e l'8 settembre (S. Maria di Sibiola)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Serdiana
Posizione del comune di Serdiana nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Serdiana nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Serdiana è un comune italiano di 2.650 abitanti[1] della provincia di Cagliari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova lungo la strada statale 387 che nasce dall'incrocio Monserrato, Cagliari e Quartu Sant'Elena e si raggiunge in 10 minuti di auto partendo da Monserrato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abitata sin dall'epoca neolitica, l'area dove sorge oggi Serdiana vide nel corso dei secoli il passaggio della civiltà nuragica, punica e romana quando presumibilmente sorse l'abitato vero e proprio. Dopo la dominazione vandalica e bizantina, nel medioevo, Serdiana fu parte del giudicato di Cagliari nella curatoria di Dolia o Parte Olla. Al 1125 risale la costruzione della chiesa di Santa Maria di Sibiola quando nel territorio si insediarono i monaci benedettini e vittorini.

A seguito della scomparsa manu militari del giudicato cagliaritano nel 1257 passò al giudicato di Arborea, alla Repubblica di Pisa (1297) e infine agli Aragonesi (1323) e gli Spagnoli fino al 1720.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili-militari[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

  • Stagno salato (oggetto di studi) dal nome "Su Stani saliu", ove dimorano diverse specie di uccelli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Etnografico e Archeologico di Serdiana

Persone legate a Serdiana[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In origine era un centro abitato da umili agricoltori e allevatori. Ora la sua economia è basata sulla fiorente e rinomata produzione di uva, olive e sull'allevamento ovino e suino, anche se un gran numero di abitanti è impiegato nel terziario. Nel comune hanno sede le cantine Argiolas, famose in tutto il mondo per i loro vini[3][4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione al 30 settembre 2012. URL consultato il 12 aprile 2013.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ lestradedelvino.it - Articolo, "La Sardegna entra per la prima volta nel palmarès dei top brand più rappresentativi del made in italy enologico, riuniti nell’Istituto del vino Grandi Marchi e lo fa con le Cantine Argiolas di Serdiana (Cagliari) [...]"
  4. ^ divini.corriere.it - Ecco le 100 cantine migliori d’Italia per Wine Spectator"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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