Ballao

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Ballao
comune
Ballao – Stemma Ballao – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Cagliari-Stemma.png Cagliari
Sindaco Severino Cubeddu (lista civica) dal 1/06/2010
Territorio
Coordinate 39°33′00″N 9°22′00″E / 39.55°N 9.366667°E39.55; 9.366667 (Ballao)Coordinate: 39°33′00″N 9°22′00″E / 39.55°N 9.366667°E39.55; 9.366667 (Ballao)
Altitudine 98 m s.l.m.
Superficie 46,68 km²
Abitanti 882[1] (31-12-2010)
Densità 18,89 ab./km²
Frazioni Rioni storici: Bau Perdosu, Cabudali, Cuccureddu, Cuccuru De Is Furcas, Cuccuru 'e Concia, Funtana De Mesu Idda, Is Forreddus, Is Funtaneddas, Pratza 'e Cresia, Sa Ruxedda, Sa Scronta, Sa Strada 'e Susu, Srubiera, Su Semucu
Comuni confinanti Armungia, Escalaplano, Goni, Perdasdefogu, San Nicolò Gerrei, Silius, Villaputzu.
Altre informazioni
Cod. postale 09040
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 092004
Cod. catastale A597
Targa CA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti ballaesi
Patrono santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ballao
Posizione del comune di Ballao nella provincia di Cagliari
Posizione del comune di Ballao nella provincia di Cagliari
Sito istituzionale

Ballao (bal'laːɔ[2], Ballàu in sardo[3]) è un comune italiano di 882 abitanti della provincia di Cagliari in Sardegna.

Insito nella subregione del Gerrei, il paese si sviluppa in prossimità di un'ansa del fiume Flumendosa.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Situato nella provincia di Cagliari, Ballao è insito nella subregione del Gerrei. Il paese si sviluppa in prossimità di un'ansa del Flumendosa[4] a circa 90 m s.l.m.. Il territorio comunale si estende per 46 km².[5]

Il clima si presenta afoso in estate e umido in inverno.[4]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

L'origine del nome potrebbe derivare dalla parola spagnola balay (cesto, conca)[4] o dal fenicio baal (signore).[6]

Di origine nuragica, fu poi sede di una mansio romana e territorio bizantino.[6][7]

Durante il medioevo fece parte del Giudicato di Cagliari per poi passare nel 1258 al Giudicato di Arborea, nel 1300 alla Repubblica di Pisa e nel 1324 alla Corona d'Aragona.[7]

Nel 1834, Goffredo Casalis descrisse il villaggio con queste parole:[8]

« [...] situato alla falda boreale di un alto colle [...] Si ha per tradizione che questo popolo abbia avuto origine dall'antico ora deserto villaggio di Nuraji, che era fondato a non molta distanza. Consta di 110 case. [...] Il clima è caldo e umido. [...] Vi è stabilita l'istruzione per i giovinetti [...] Si fabbricano in questo paese mattoni, tegoli [...] La popolazione di Ballao nel 1805 computossi di anime 812, nel 1826 di 718, e nel 1833 di 784 [...] Le malattie, in cui si succumbe, sono per lo spesso febbri perniciose, e pleurisie. [...] Grande è la fertilità di questa terra [...] Le fonti sono frequentissime in questo territorio [...] Bagnasi questo territorio dal Dosa [...] »

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Sempre Goffredo Casalis scrisse:

« La festività di s. Maria de Nuraxi ha qualche cosa di singolare che merita rimarcarsi. Al primo sole del lunedì dopo la Pasqua di Risurrezione, giorno destinato a queste celebrità, levasi dalla parrocchiale, e nel solito modo ed ordine delle religiose supplicazioni, fra il devoto cantico delle preghiere del rosario, e i frequenti spari d'allegrezza conducesi il veneratissimo simulacro della Vergine alla sua antica sede. Ivi assiste tutta la moltitudine alla messa solenne, dopo la quale attendesi ai balli ed ai conviti, che è una bellissima cosa a vedersi. »

Tra le principali ricorrenze:

  • Santa Maria Cleofe: ogni lunedì dell'Angelo si festeggia in onore di Santa Maria di Cleofe (denominata dai ballaese "Santa Maria Nuraxi") in una chiesa campestre ai confini con Silius. I festeggiamenti e la processione sono accompagnati da canti e balli tipici sardi.[4]
  • Santu Predu: si festeggia in onore del santo in una chiesa posta a circa 1 km dall'abitato. Seguono festeggiamenti e una processione.[4]
  • Santa Maria Maddalena: a partire dal XIII secolo, il 22 luglio, si festeggia la patrona del paese in una chiesa a lei consacrata. I festeggiamenti durano solitamente 3 o 4 giorni.[4]
  • Santa Vitalia: un tempo una delle feste più importanti del Gerrei, si celebra ogni primo lunedì di ottobre. Seguivano festeggiamenti e fiere.[4]
  • Is Aimedasa: il 2 novembre i bambini, rappresentando le anime dei defunti, vanno per le case a chiedere dolci e frutta.[4]

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Il Presidente della Repubblica, Ciampi, con Decreto Presidenziale, datato 23 luglio 2004, ha concesso al Comune di Ballao lo stemma e il gonfalone. La figura posta come emblema dello stemma e del gonfalone è un cinghiale.[9]

Stemma[modifica | modifica sorgente]

« D'azzurro, al cinghiale di nero, armato di argento, passante sulla pianura di verde; al capo palato di quattro pezzi, d'oro e di rosso. Ornamenti esteriori da Comune. »
(Decreto Presidenziale, 23 luglio 2004[9])

Gonfalone[modifica | modifica sorgente]

« Drappo partito di rosso e di verde, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo e i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. »
(Decreto Presidenziale, 23 luglio 2004[9])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

All'interno del territorio sono presenti alcune chiese di origine bizantina:[4]

  • Santa Cruxi (Santa Croce)
  • Sant'Arroccu (San Rocco)
  • Santa Maria Nuraxi (Santa Maria Cleofe)
  • Santu Pedru (San Pietro)

Molte di queste chiese erano inizialmente dedicate a santi orientali a causa della grande affluenza di monaci bizantini nella zona. Successivamente allo Scisma d'Oriente questi monaci furono costretti ad abbandonare l'isola e le chiese vennero ricostruite seguendo lo stile romanico.[4]

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Presso la località Santa Maria de Nurai era situato Nuraxi, un antico villaggio di origine medievale che si spopolò nel XIV secolo a causa di una epidemia di peste.[10]

Funtana Coberta[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pozzo sacro di Funtana Coberta.

Pozzo sacro di origine nuragica la cui costruzione si può datare fra il 1200 e l'850 a.C. Gli antichi abitanti vi celebravano i riti legati al culto delle acque. Al suo interno sono stati rinvenuti reperti in bronzo tra cui spade votive, pannelli oxhide e bronzetti.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Miniere[modifica | modifica sorgente]

Nella zona della frazione Corti Rosas, a circa 4 km dall'abitato, è presente una miniera di 15 ettari ormai in disuso.[11]

Nel 1796 l'ingegnere piemontese Belly segnalò la presenza di stibnite nell'area. La miniera ebbe un notevole sviluppo negli anni del fascismo e arrivò a contare (insieme alla miniera di Su Suergiu) un migliaio di operai. La produzione andò avanti fino agli anni settanta.[12]

Nel corso dell'attività di estrazione venne segnalata la presenza di antimonio, arsenopirite, barite, bornite, calcite, calcopirite, cetineite, chermesite, diopside, fluorite, marcasite, pirite, quarzo, sheelite, stibiconite, sénarmontite, valentinite, wollastonite.[12][11]

La miniera fa oggi parte del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna.[7]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Zona di caccia e funghi, è anche metà di naturalisti. La zona offre la possibilità di cimentarsi nella pesca e nel canottaggio.[6] Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza del Flumendosa. La vegetazione è composta principalmente da tamerici, oleandri e piante fluviali. A livello di fauna è possibile trovare germani, aironi cenerini, nutrie, fagiani, gruccioni e tartarughe.[4]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[13]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Il costume tradizione è ormai in disuso e anche l'artigianato tipico del paese rischia di scomparire.[4]

Nella zona è molto praticata la caccia, soprattutto battute per il cinghiale.[4]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1983 Ballao è servito da una biblioteca comunale il cui patrimonio è composto da circa 9000 volumi.[14]

La cucina tradizionale si compone di alcuni dolci come: is perichittusu de entu, is perichittusu normali, is pabassinas, pistoccheddusu de crobi, pardule, amaretti, pistoccheddusu de caffei e arrubbiousu.[4]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

A livello agricolo si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, olivi, agrumi, viti e altra frutta. Si allevano bovini, suini, ovini e caprini.[6]

L'artigianato è specializzato nella produzione di cesti e stuoie.[6]

Piccole aziende operano nei comparti di pesca, piscicoltura ed edilizia.[6]

Il terziario è composto da una sufficiente rete distributiva ma necessità di servizi qualificati e strutture sociali rilevanti.[6]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º giugno 2010 in carica Severino Cubeddu Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Ballao, dizionario.rai.it. URL consultato il 5 agosto 2011.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 58.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Ballao, spazioinwind.libero.it. URL consultato il 27 novembre 2011.
  5. ^ Ballao, comune-di.it. URL consultato il 9 luglio 2012.
  6. ^ a b c d e f g BALLAO (CA), italiapedia.it. URL consultato il 4 dicembre 2011.
  7. ^ a b c BALLAO (GERREI), galsgt.it. URL consultato l'11 marzo 2012.
  8. ^ Goffredo Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli stati di S. M. il Re di Sardegna, Volume 2, 1834.
  9. ^ a b c Stemma e gonfalone, comune.ballao.ca.it. URL consultato il 9 luglio 2012.
  10. ^ Villaggi Scomparsi del Giudicato di Cagliari, sardegnaomnia.altervista.org. URL consultato il 15 marzo 2012.
  11. ^ a b La miniera, comune.ballao.ca.it. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  12. ^ a b Miniera di Corti Rosas, minieredisardegna.it. URL consultato il 27 novembre 2011.
  13. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Biblioteca, comune.ballao.ca.it. URL consultato il 10 luglio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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