Provincia di Cuneo

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Provincia di Cuneo
provincia
Provincia di Cuneo – Stemma Provincia di Cuneo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Amministrazione
Capoluogo Cuneo
Presidente Commissario Giuseppe Rossetto[1]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
44°23′00″N 7°33′00″E / 44.383333°N 7.55°E44.383333; 7.55 (Provincia di Cuneo)Coordinate: 44°23′00″N 7°33′00″E / 44.383333°N 7.55°E44.383333; 7.55 (Provincia di Cuneo)
Superficie 6 903 km²
Abitanti 592 303[2] (31-12-2010)
Densità 85,8 ab./km²
Comuni 250 comuni
Province confinanti Torino, Asti, Savona, Imperia, Alpi Marittime (FR-06), Alpi dell'Alta Provenza (FR-04), Alte Alpi (FR-05)
Altre informazioni
Cod. postale 12100, 12010-12089
Prefisso 011, 0141, 0171, 0172, 0173, 0174, 0175
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004
Targa CN
Cartografia

Provincia di Cuneo – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Cuneo (provincia ëd Coni in piemontese, província de Coni in occitano) è una provincia italiana del Piemonte di 592 303 abitanti[2], 29ª provincia italiana su 110 per popolazione, 2ª provincia per popolazione del Piemonte dopo Torino e terza provincia più estesa d'Italia.

Confina a ovest con la Francia (dipartimenti delle Alte Alpi, delle Alpi dell'Alta Provenza e delle Alpi Marittime nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con la provincia di Torino, a est con la provincia di Asti, a sud con la Liguria (province di Imperia e di Savona).

Istituita nel 1859, è stata fino al 1920 la quarta provincia italiana per estensione, preceduta dalle sole province di Sassari, Cagliari e Torino (che all'epoca comprendeva anche la Valle d'Aosta). Nel 1920 con l'istituzione della Provincia di Trento (inizialmente comprendente anche l'Alto Adige) diviene quinta e dal 1927 ancora quinta (preceduta da Sassari, Cagliari, dalla neoistituita Bolzano e dalla ridelimitata provincia di Foggia) fino al 1975. Attualmente è la terza più grande provincia dopo Bolzano e Foggia; per questo in Piemonte è anche detta la Granda.

Circa il 75% della superficie provinciale è montagnosa o collinare. Il restante 25%, dove risiede la maggioranza della popolazione[3], tecnicamente si avvicina più ad un altopiano (ed è altopiano tutta l'area attorno a Cuneo da Busca a Villanova Mondovì) che a una pianura essendo presenti altitudini superiori ai 300 metri.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Al centro delle vie di comunicazione dell'Italia Settentrionale, la Comunità provinciale del Cuneese, sconvolta dall'accanita furia nemica e profondamente ferita, con eroico coraggio, indomito spirito patriottico e altissima dignità morale, partecipava alla guerra di liberazione, esponendosi alle ritorsioni delle truppe nazifasciste ed offrendo numerosi esempi di generoso spirito di solidarietà umana. Con eccezionale abnegazione e purissima fede in un'Italia migliore, libera e democratica, essa intraprendeva, poi, la difficile opera di ricostruzione, al fine di assicurare la continuità della vita civile, e in ciò manifestando elevate virtù civiche.»
— 11-03-2004

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone della provincia

Venne istituita dal Decreto Rattazzi (Regio Decreto 3702 del 23 ottobre 1859).

Nel 1860 vennero assegnati alla provincia di Cuneo i comuni del mandamento di Tenda, già appartenenti alla provincia di Nizza ceduta alla Francia[4].

Nel 1947 cedette Tenda, Vievola, San Dalmazzo di Tenda e Briga Marittima e alcune frazioni dei comuni di Vinadio e di Valdieri alla Francia in virtù del trattato di pace di Parigi firmato dall'Italia il 10 febbraio 1947 al termine della seconda guerra mondiale.

Curioso è il fatto che nel 1927, per un breve periodo, abbia assunto come sigla automobilistica "CU", per poi passare alla successiva "CN".[senza fonte]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Sicuramente il turista che ricerca i caratteri più profondi del Piemonte non può non considerare un viaggio nella "Granda". La provincia di Cuneo, infatti, con il suo territorio ricco dal punto di vista enogastronomico, storico e paesaggistico, rappresenta oggi uno dei migliori modi, forse il migliore, per avvicinarsi davvero al Piemonte. Qui la vocazione del territorio non ha risentito in maniera invadente dei cambiamenti imposti dalla società operaia alla città, ma, anzi, ha mantenuto saldi i legami con le radici e la storia della regione. Luoghi come le Langhe e il Saluzzese offrono al turista la possibilità di entrare a far parte di un territorio che riesce ad essere al tempo stesso produttivo e attraente, unendo alla ricerca e allo sviluppo il paesaggio incontaminato e tranquillo di una realtà a misura d'uomo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Le Alpi Cozie e Marittime e le Alpi Liguri la circondano rispettivamente a ovest e a sud, con un grande arco che solo a est della valle del Tanaro si abbassa in forme più dolci, trapassando al sistema collinare delle Langhe. I rilievi formano pertanto un grande bordo ad U, entro il quale si apre l'alta pianura solcata dal Po, dal Tanaro e dai loro numerosi affluenti. Sulla sinistra del Tanaro rientra nella provincia una porzione delle colline del Monferrato, che restringono la pianura fra Bra e Saluzzo e deviano il corso del Tanaro, che raggiunge il Po solo dopo aver aggirato da sud l'intero sistema collinare.

Nell'arco alpino i fiumi incidono valli trasversali, che convergono a ventaglio verso la pianura. La valle più settentrionale è quella del Po che nasce alle pendici del Monviso, massima elevazione della provincia (3841 m); seguono, quasi parallele, le valli dei torrenti Varaita, Maira e Grana, affluenti di destra del Po, quelle della Stura di Demonte e del Gesso, le cui acque confluiscono nel Tanaro. Seguono le valli di alcuni affluenti di sinistra del Tanaro (Vermenagna, Pesio, Ellero, Corsaglia), e la valle del Tanaro stessa. Le valli del Belbo e della Bormida, che tributano al Tanaro da destra, incidono e delimitano con altri corsi d'acqua i rilievi delle Langhe.

Clima e idrografia[modifica | modifica sorgente]

Il clima ha caratteristiche di continentalità abbastanza spiccate, determinate dallo schermo che i rilievi oppongono alle influenze del pur vicino Mediterraneo. Ma la varietà dei fattori altimetrici e morfologici causa condizioni climatiche locali piuttosto diverse tra la zona alpina, le Langhe e la pianura, specie per quanto riguarda l'andamento delle temperature, le condizioni di soleggiamento e il comportamento dei venti. Estesi sono i boschi, specie nelle valli alpine e nella zona più elevata delle Langhe.

Dal punto di vista idrografico il territorio comprende l'alto bacino del Po e gran parte di quello del Tanaro. I corsi d'acqua che convergono a ventaglio nella pianura sono generalmente brevi e ripidi, con scarsa portata media, magre accentuate in inverno e piene talore violente in corrispondenza dei periodi più piovosi.

Il territorio è composto per il 50,8% da montagna, per il 26,6% da collina e per il 22,6% da pianura.

Valli della provincia di Cuneo[modifica | modifica sorgente]

I corsi d'acqua che circondano Cuneo e convergono verso la pianura formano valli i cui comuni sono generalmente organizzati in comunità montane. Partendo da Nord Est, le valli della provincia sono:

Le Valli Gesso, Vermenagna e Pesio formano un'unica comunità montana. La Comunità montana della Bisalta comprende i territori delle valli Josina e Colla. Le Valli Mongia e Cevetta fanno parte della Comunità montana Valli Mongia, Cevetta e Langa Cebana. La maggior parte della Valle Belbo rientra nella Comunità montana Alta Langa, mentre l'ultima porzione del Belbo all'interno della provincia di Cuneo fa parte della Comunità montana Alta Langa e Langa delle Valli Bormida e Uzzone

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Principali vie di comunicazione nella provincia di Cuneo

Da sempre la provincia di Cuneo subisce i disagi di un sistema di trasporti vecchio e inadeguato sia rispetto alle esigenze dei propri cittadini e delle imprese cuneesi, sia in relazione alle esigenze di chi transita attraverso la provincia da o verso Liguria o il sud della Francia.

Il capoluogo è collegato alla rete autostradale a decorrere dal febbraio 2012[5], a seguito dell'inaugurazione del tratto Cuneo-Sant'Albano Stura dell'autostrada Asti-Cuneo (Autostrada A33), che interseca l'esistente autostrada Torino-Savona, ed il cui primo lotto era stato aperto al traffico nel 2005. I lavori per la Asti-Cuneo si sono resi indispensabili perché il traffico di automobili e soprattutto camion soffoca i molti paesi lungo la statale che unisce i due capoluoghi, ma hanno proceduto a rilento per la cronica difficoltà a reperire finanziamenti governativi. Per gli stessi motivi la costruzione di una seconda carreggiata dell'autostrada Torino-Savona, per anni soprannominata autostrada della morte per l'alto numero di incidenti, è durata diversi lustri.

Anche la situazione del trasporto ferroviario appare particolarmente delicata. La linea Torino-Savona è una delle più antiche d'Italia e mostra i segni del tempo a danno degli utenti.
Infine poco rosea è la situazione dei valichi alpini, molti dei quali vengono chiusi durante il periodo invernale. Il progetto di costruire un tunnel definito del Mercantour, capace di unire Cuneo e il sud est della Francia, periodicamente viene presentato e poi viene accantonato di fronte alla difficoltà di finanziarlo, e ugual sorte subisce l'idea di collegare il monregalese alla provincia di Imperia attraverso un'autostrada. La provincia è infine attraversata dalla ferrovia Torino-Ventimiglia.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Cuneo.

Curiosità nei trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il primo traforo alpino, che permise di mettere in collegamento il territorio italiano con quello francese, fu fatto costruire nel Marchesato di Saluzzo da Ludovico II nel 1480, per facilitare i commerci. Si tratta del Buco di Viso, ancora oggi percorribile a piedi a circa 2880 metri di quota, alle pendici del Monviso.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia della provincia di Cuneo è tradizionalmente forte nei settori dell'agricoltura e della zootecnia.

Tra le industrie principali note a livello nazionale e internazionale, vanno ricordate:

  • Miroglio industria tessile di Alba fra le maggiori aziende del comparto in Italia
  • Ferrero di Alba, quarta industria dolciaria al mondo.
  • Edizioni San Paolo di Alba
  • Maina di Fossano, specializzata nella produzione di prodotti da forno.
  • Balocco di Fossano, specializzata nella produzione di prodotti da forno.
  • Silvateam di San Michele M.vì, multinazionale specializzata nella produzione di Tannino.

Leaders continentali e/o mondiali nei loro comparti sono:

  • Merlo Spa di Cervasca, costruttrice di mezzi da cantiere e agricolo/forestali.
  • Bottero Spa di Cuneo specializzata nella produzione di macchine per la lavorazione di vetro piano e cavo.
  • Mondo Spa di Alba che produce piste di atletica per gli stadi olimpici e attrezzature sportive.
  • Abet Spa di Bra specializzata nella produzione di laminati plastici.
  • Arpa Industriale Spa di Bra anch'essa fra le principali aziende europee specializzate nella produzione di laminati plastici.
  • Mtm- Brc Spa di Cherasco gruppo leader nelle apparecchiature per la trazione a gas

A Savigliano opera lo stabilimento Alstom (già Fiat Ferroviaria Savigliano) azienda produttrice di materiale rotabile fra cui il famoso Pendolino ed il più recente ETR 500. A Verzuolo è nato il colosso cartario Cartiere Burgo, che dispone ancora in questa località, nei pressi di Saluzzo, del suo principale stabilimento in cui produce carta per l'editoria. Sono inoltre presenti sul territorio provinciale stabilimenti dei maggiori gruppi mondiali legati al settore automobilistico:

e al settore alimentare:

I comparti in cui eccelle il sistema industriale Cuneese sono quello alimentare:

  • lattiero-caseario (Biraghi, Invernizzi, Osella e Occelli)
  • dolciario (Ferrero, Maina, Balocco, Accornero, Cuba-Venchi, Baratti&Milano)
  • conserve alimentari (Galfrè, Agrimontana)
  • vini e liquori (Cinzano, Fontanafredda)

quello meccanico:

  • piattaforme aeree (OP-Pagliero, Altidrel)
  • semirimorchi, semirimorchi modulari e cargo (Rolfo, Cometto)
  • apparecchi di movimentazione (Gruniverpal)
  • sollevatori telescopici (Merlo)
  • treni e carrozze (Alstom)
  • rimorchi agricoli (F.lli Randazzo)

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Appartengono alla provincia di Cuneo i seguenti 250 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica sorgente]

Le principali città (sia dal punto di vista economico che da quello demografico) della Provincia di Cuneo sono sette, denominate convenzionalmente come le "Sette sorelle": la popolazione complessiva delle città in questione supera i 200.000 abitanti, che corrispondono al 35% circa della popolazione provinciale e al 4,5% di quella dell'intera Regione Piemonte. Sono, nell'ordine: Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Savigliano, Saluzzo.

Pos. Comune Abitanti Stemma Foto
1 Cuneo 56.113 Cuneo-Stemma.png Cuneo - Collage.jpg
2 Alba 31.661 Alba (Italia)-Stemma.png Alba italy.jpg
3 Bra 30.134 Bra-Stemma.png Bra-panorama.jpg
4 Fossano 24.934 Fossano-Stemma.png Castello Fossano.jpg
5 Mondovì 22.717 Mondovì-Stemma.png PanoramicaMondovi.jpg
6 Savigliano 21.216 Savigliano-Stemma.png Savigliano-municipio1.jpg
7 Saluzzo 17.218 Saluzzo-Stemma.png Saluzzo veduta.jpg

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nomina commissario
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ [1]
  4. ^ R.D. 14 luglio 1860, n. 4176, art. 1
  5. ^ Cuneo collegata alla rete autostradale, aperti 14 km A33

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