Bagnolo Piemonte

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Bagnolo Piemonte
comune
Bagnolo Piemonte – Stemma Bagnolo Piemonte – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Cuneo – stemma Cuneo
Sindaco Flavio Manavella (Progetto e realtà) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 44°46′0″N 7°19′0″E / 44.76667°N 7.31667°E / 44.76667; 7.31667 (Bagnolo Piemonte)Coordinate: 44°46′0″N 7°19′0″E / 44.76667°N 7.31667°E / 44.76667; 7.31667 (Bagnolo Piemonte)
Altitudine 365 m s.l.m.
Superficie 62,9 km²
Abitanti 6 066[1] (31-12-2010)
Densità 96,44 ab./km²
Frazioni Montoso, Rucas, Villaretto, Villar
Comuni confinanti Barge, Bibiana (TO), Cavour (TO), Luserna San Giovanni (TO), Rorà (TO), Villar Pellice (TO)
Altre informazioni
Cod. postale 12031
Prefisso 0175
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004009
Cod. catastale A571
Targa CN
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti bagnolesi
Patrono san Pietro in Vincoli
Giorno festivo 7 aprile
Localizzazione
Bagnolo Piemonte è posizionata in Italia
Bagnolo Piemonte
Sito istituzionale

Bagnolo Piemonte (Bagneul in piemontese, Banhùel in occitano) è un comune di 6.020 abitanti della provincia di Cuneo.

Fa parte della Comunità montana Valli Po, Bronda, Infernotto e Varaita.

Indice

[modifica] Geografia

È situato nella parte più settentrionale della provincia di Cuneo e comprende una zona pianeggiante nella quale sorge il capoluogo, immediatamente alle falde dei rilievi montuosi segnati dal Torrente Grana che scorre in una valle chiusa in alto dalla Punta Ostanetta di 2.375 m.s.l.m. e dal Monte Frioland di 2.720 m.s.l.m. A nord confina con la bassa Val Pellice mentre a sud per un tratto consistente con il comune di Barge.

[modifica] Storia

Bagnolo è stato un centro romano compreso nel territorio di Cavour, mentre lungo lo spartiacque con la Val Pellice in località Peira Fica di Montoso di 1 230 m, sono state trovate incisioni cruciformi e coppelliformi indice di una frequentazione protostorica del luogo.

Appare agli inizi del Duecento, soggetta a diversi membri di una stessa famiglia uniti in un consortile genericamente indicati come signori di Bagnolo. Uno dei rami più importanti sono gli Albertenghi che nel seicento possedevano buona parte dei feudi di Campiglione e Bibiana.

I signori di Bagnolo subirono la politica di espansione dei Savoia ai quali lentamente cedettero la signoria. Uno dei primi segni del contrasto si svolse nel 1219 quando nel territorio del comune fu compiuta un'aggressione ad un gruppo di pellegrini vercellesi diretti al Santuario di Becetto in Val Varaita, tacitamente approvata dai signori del luogo ma che causò la reazione militare del comune di Vercelli alleatosi con i Savoia. Il comune venne dato alle fiamme, e il consolidamento territoriale dei Savoia portò al lento decadimento dei signori di Bagnolo: nel 1351 Giacomo d'Acaia cede una parte del territorio a Pietro Malinghi, mentre nel 1412 Ludovico di Savoia infeuda Amedeo Malingri. Nel 1400 con un'operazione compiuta da Amedeo d'Acaia l'intero comune venne spostato dalla località attuale del Villar nell'odierna posizione più favorevole ai commerci e al mercato. Prima del Quattrocento il Villar era l'abitato principale del comune: qui sorgeva il castello dei signori del luogo, passato poi ai Savoia e distrutto nel 1592 durante la guerra tra Carlo Emanuele I ed Enrico IV.

[modifica] Luoghi di interesse

Il Complesso Feudale Malingri è inserito in un comprensorio di grande valore paesaggistico e naturale. È costituito dal Castello-forte del XI sec, che conserva intatto il fascino di fortezza medioevale. Notevole il Parco storico seicentesco e romantico. Da vedere gli affreschi in grisaille quattrocenteschi nel cortile, sulla facciata del Palazzo e nella Cappella sotterranea, restaurati di recente, raffiguranti San Sebastiano e la Passione di Cristo. Deliziosa la passeggiata al Castello in mezzo ai boschi.

La Chiesa Parrocchiale di San Pietro in Vincoli venne fondata anticamente e precedente allo sviluppo del borgo quattrocentesco. Un tempo fu di proprietà dei canonici di Oulx e alla pieve di Barge, con le chiese del Villar e del Villaretto, come risulta da una donazione del 1122 del vescovo di Torino Bosone ad Ariberto, il prevosto ulciense.

La Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Evangelista in località Villaretto è in stile ottocentesco ed è andata a sostituire la preesistente. Venne costruita tra il 1873 ed il 1874, mentre nel 1876 venne eretto il campanile. Pregevole è l'icona dell'Adorazione dei magi oggi conservata nel Museo di casa Cavassa a Saluzzo ed è opera di Iacobino Longo di Pinerolo. La chiesa conserva numerosi affreschi di Giovanni Borgna: L'Ultima cena, lingresso di Gesù in Gerusalemme, situata sulle pareti del presbiterio e sulla volta la Gloria di San Giovanni Evangelista e lAdorazione del Santissimo, dipinti tra il 1885 ed il 1886. Dello stesso pittore sono due tele raffiguranti una Sant'Antonio Abate e l'altra Cristo in Croce.

La Chiesa di San Giovanni Battista in località del Villar è di edificazione contemporanea alle precedenti. Nel 1413 durante l'episcopato di Aimone di Romagnano venne confermata al frate Piero di Villafranca. Attualmente la chiesa è in stile romanico-gotico a tre navate. All'interno, su di una colonna è presente un affresco risalente al tardo quattrocento raffigurante una santa, mentre l'altare maggiore, buona opera del cinquecente, è in legno scolpito dorato.

[modifica] Altri luoghi di interesse

  • la Cappella del Castello in località Villar
  • il santuario della Madonna della neve [1]
  • il santuario dell'Assunta a montoso [2]
  • la cappella dei Volosi
  • la cappella di San Rocco
  • il monastero cistercense di " pra d' mill "[3]
  • la Chiesa Cristiana Evangelica M.I.E.
  • Torre dei Gosso o Torre Cherà in località San Grato

[modifica] Economia

Una delle attività economiche più importanti del comune è legata alla presenza di numerose cave per l'estrazione di una pietra da costruzione conosciuta come Pietra di Luserna. È uno gneiss a piccoli occhi chiari di feldspato, estremamente laminato, che affiora su di un'area di circa 50 kmq situata tra la Val Pellice e la Valle Po. Storicamente si ha notizia di tale sfruttamento a partire dal Cinquecento, mentre quello per fini commerciali ebbe inizio a partire dal secolo scorso con un incremento nella seconda metà dell'Ottocento. L'estrazione si sviluppò soprattutto nel territorio di Bagnolo, ma è verso Luserna che si trovavano i più importanti magazzini di stoccaggio serviti dalla ferrovia che giunse nel comune solo nel 1888. È per questo motivo che la pietra assunse la denominazione ufficiale di Pietra di Luserna. Attualmente i concessionari attivi sono circa 38, e sono quasi tutte di proprietà comunale.

La zona di Montoso-Rucas ha avuto agli inizi degli anni novanta un notevole sviluppo come centro di villeggiatura estiva ed invernale ed è dotata di impianti di risalita che portano fino ai 1800 metri di Costa Ciapè. Sempre a partire dagli anni novanta, Bagnolo Piemonte è stato oggetto di un'intensa immigrazione di persone provenienti dalla Cina, (in netta prevalenza originari dei distretti rurali di Wencheng e Yuhu, vicini alla città di Wenzhou della provincia di Zhejiang) che hanno trovato impiego come operai nelle cave. Attualmente contende alla città di Prato, (unitamente alla vicina cittadina di Barge) il primato nella classifica delle comunità di cittadini extra-comunitari di provenienza cinese più grande d'Europa in rapporto alla popolazione locale.

[modifica] Natura

  • il Parco del Castello Malingri di Bagnolo

[modifica] Cultura

[modifica] Ricorrenze

Festa patronale di S.Pietro

[modifica] Feste e fiere

  • Festa patronale della frzione Villar (in passato Villaro)"La Carminela"
  • Festa ëd San Giors dell'Ometto [4]
  • Festa patronale di S.Pietro
  • Il mese dei Borghi
  • Rassegna agricola "Difendiamo le nostre radici-La gent,ij mestè e le tradisiun ed Bagneul"
  • Fiera della Pietra (ogni due anni)

[modifica] Personalità legate alla città

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Flavio Manavella (Progetto e realtà) dal 29/05/2007 (2º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Bibliografia

  • AA.VV. Il Piemonte paese per paese, pag. 119-120 - Ed. Bonechi, Firenze - 1993

[modifica] Collegamenti esterni

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