Prunetto

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Prunetto
comune
Prunetto – Stemma
Castello
Castello
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Sindaco Luigi Costa (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 44°29′00″N 8°09′00″E / 44.483333°N 8.15°E44.483333; 8.15 (Prunetto)Coordinate: 44°29′00″N 8°09′00″E / 44.483333°N 8.15°E44.483333; 8.15 (Prunetto)
Altitudine 702 m s.l.m.
Superficie 14 km²
Abitanti 478[1] (31-12-2010)
Densità 34,14 ab./km²
Frazioni Galleria, Moglie, Sotto la Rocca, Sulite
Comuni confinanti Castelletto Uzzone, Gorzegno, Gottasecca, Levice, Mombarcaro, Monesiglio
Altre informazioni
Cod. postale 12070
Prefisso 0174
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 004178
Cod. catastale H085
Targa CN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti prunettesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Prunetto
Sito istituzionale
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Prunetto (Prunèj o Prinaj in piemontese) è un comune italiano di 480 abitanti delle Langhe, in provincia di Cuneo, in Piemonte. Fu uno dei comuni maggiormente colpiti dall'alluvione del 1994.

Il comune fa parte della comunità montana Alta Langa e Langa delle Valli Bormida e Uzzone[2].


Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Il paese sorge sulla riva destra della valle Bormida, veloce via di comunicazione per la Riviera ligure di ponente e il Monferrato.

Dal fianco opposto, guardando verso la vicina valle Uzzone, il comune gode di un panorama selvaggio e boscoso, dove in estate difficilmente si toccano i 30°.

Queste caratteristiche hanno portato, dagli anni novanta, un gran numero di residenti tedeschi e svizzeri, perfettamente integrati nella piccola comunità.

Il castello[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Feudi Imperiali e Castelli Aperti.

Teatro della guerriglia partigiana sul finire della seconda guerra mondiale, Prunetto si sviluppa all'ombra del suo castello, ora inserito nel circuito dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

L'edificio sorge su un bric (cucuzzolo in lingua piemontese) a 750 m di quota, e, nelle giornate terse è incoronato dalla mole del Monviso. Risale probabilmente al XII-XIII secolo quando, attorno alla grande torre quadrata (dell'XI secolo), la potente famiglia dei Del Carretto edificò l'austera fortezza.

I Del Carretto lasciarono il posto agli Scarampi (XVI secolo) ma il feudo rimase sempre indipendente (immediato) e sotto tutela imperiale fino al passaggio a Casa Savoia nel 1735.

Durante i secoli il castello non ha subito molte modifiche ed è quasi completamente visitabile, compresi i sotterranei.

Il Santuario della Madonna del Carmine[modifica | modifica sorgente]

A pochi metri dal castello, nel piccolo Santuario della Madonna del Carmine (XIV secolo), sopravvivono pregevolissimi affreschi del pittore monregalese Segurano Cigna risalenti al 1478. Sul muro sinistro della chiesa, è visibile l'incisione di un "fiore a sei petali" (vedi Fiore della vita), motivo tipico dell'area alpina e spesso associato alla cultura celtica. Prima della costruzione della nuova parrocchia "con pio e generoso pensiero" di Delfina Ratto, l'attuale Santuario è stato fino al 1904 l'antica Chiesa parrocchiale anch'essa dedicata a S. Lorenzo martire. Dalla relazione parrocchiale del 1770 (D. Giovanni Stefano del Prato, Preposito della Parrocchia di S.Lorenzo martire, Diocesi di Alba): "Della Chiesa e di cose ad essa appartenenti. Di questa Chiesa dedicata al Santo Titolare Martire Lorenzo non s'ha memoria della fondazione (...) ella è costrutta a tre navi con volta (...). L'altar maggiore è di legno con tabernacolo alto in mezzo della cui mensa vi è collocata la pietra consacrata portatile (...). Dalla parte destra v'è l'altare della Comp(agni)a del SS. Rosario, indi la Cappella di S. Rocco di jus patronato della Casa CASTELLI quale ha balaustra di pietra. Dalla parte sinistra v'è l'altare di S. Antonio di Padova di jus patronato della Casa RATTO, indi la cappella della Comp(agni)a del Suffragio e tutti questi altari sono alla Romana attaccati al muro. (...) Vi sono tre banchi uno del Sig(no)r Marchese SCARAMPI Barone del luogo, gli altri due spettano alla famiglia RATTO . (...)". Nella relazione parrocchiale del 1779 si parla ancora di banchi e altari: "(...) nella Parrocchiale vi sono tre banchi: un del Sig. Marchese SCARAMPI Padrone di questo luogo, gli altri due appartengono agli eredi del fu Gio(vanni) Andrea RATTO. (...) Degli Altari. In questa Chiesa Parrocchiale vi sono cinque Altari: il Maggiore sotto l'invocazione di S. Lorenzo, il secondo sotto l'invocazione della Madon(n)a del Rosario, il terzo sotto l'invocazione dei Santi Giuseppe, Antonio di Padova, Cosma e Damiano, il quarto sotto l'invocazione dei Santi Felice e (illeggibile) il quinto sotto l'invocazione dei Santi Rocco e Francesco d'As(s)isi: Non si sa, né si ha memoria da qual anno siano stati eretti (...) Altare dei S(an)ti Giuseppe, Antonio da Padova, Cosma e Damiano, quale essendo di Giuspatronato degli eredi fu Gio(vanni) Andrea RATTO si ricopre con le tovaglie della Sagrestia Parrocchiale.(...)". (Archivio della Curia Vescovile di Mondovì - fascicolo Prunetto).

Stemma dei marchesi Scarampi intagliato su un banco in legno. Il diritto di banco era riservato al marchese Scarampi, signore del luogo (un banco) e alla nobile famiglia Ratto, discendente da Giovanni Andrea (due banchi), posti rispettivamente davanti ai propri altari di jus patronato familiare, tuttora esistenti.

Società[modifica | modifica sorgente]

Personaggi illustri:

Benvenuto Ratto, ten. 8° Alpini "Julia" (1915-1941), med. d'oro al v.m., l'Alpino leggendario, di antica famiglia prunettese.

Armoriale delle famiglie italiane (Raa-Rib).

Stemma della famiglia Ratto

Stemma famiglia Ratto (Prunetto).png

Blasonatura
partito: il primo, d'azzurro a tre tortelli (sfere) due e uno di rosso; al capo d'oro all'aquila nascente coronata di nero, sostenuto d'argento; il secondo, troncato d'oro all'aquila coronata di nero e di rosso al castello d'argento torricellato di tre pezzi, quello centrale più alto. Cimiero: un pavone in maestà.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Il 2º sabato di luglio c'è "Degustando tra i borghi" passeggiata gastronomica nel Parco del Castello. La 3ª domenica di settembre c'è la "Festa di San Matteo". Il Castello di Prunetto ospita spesso iniziative di carattere culturale.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Prunetto non è un centro turistico, ma è una tappa interessante per chi si muove fra Piemonte e Liguria lungo la valle Bormida. L'ospitalità è garantita da 3 agriturismi, 2 ristoranti e 2 bar di cui uno con annesso campo sportivo.

È presente l'associazione culturale "La Bataiera" che gestisce il patrimonio artistico e il Gruppo Alpini locale.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statuto della Comunità Montana Alta Langa. URL consultato il 22 luglio 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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