Monferrato
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(Giosue Carducci Piemonte)
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Il Monferrato (in piemontese Monfrà [mʊɲ'fra]) è una regione geografica del Piemonte.
Il suo territorio, quasi esclusivamente di natura collinare, è compreso principalmente all'interno delle provincie di Alessandria e Asti e si estende verso sud a partire dalla destra idrografica del Po sino a giungere ai piedi dell'Appennino ligure sul confine con la Provincia di Genova e la Provincia di Savona.
Il monferrato può essere distinto in due porzioni principali:
- Basso Monferrato: è la porzione più estesa e si caratterizza per le sue morbide colline che, ad esclusione del Sacro Monte di Crea (455 m), non raggiungono mai altezze superiori ai 400 metri; territorialmente viene delimitata a nord e a est dal corso dei fiumi Po e Tanaro, a sud dalla valle del fiume Belbo e ad ovest approsimativamente dalla linea di confine tra le province di Asti e di Cuneo, punto esatto dove iniziano poi le Langhe e il Roero. Il punto più alto del territorio è la collina di Albugnano a 549 metri s.l.m.
- Alto Monferrato: si estende verso sud a partire dalla valle della Bormida sino a lambire i piedi dell'Appennino Ligure; viene delimitato ad ovest dalla valle della Bormida di Spigno e ad est dalla porzione occidentale della media valle Scrivia.
Indice |
[modifica] Centri principali
Basso Monferrato
- Asti - capoluogo di provincia considerata l'attuale capitale del Monferrato.
- Casale Monferrato considerata la "capitale" storica del Basso Monferrato
- Castagnole Monferrato
- Casorzo
- Fubine
- Grana - Sede dell'Unione Collinare "Colli Divini"
- Moncalvo
- Montemagno - Per quattro secoli confine fra il Marchesato del Monferrato e i possedimenti di Asti
- Pontestura
- Rosignano Monferrato
- San Giorgio Monferrato
- San Salvatore Monferrato
- Vignale Monferrato
- Valenza
Alto Monferrato
- Nizza Monferrato - Antico centro storico alla confluenza tra il Belbo ed il rio Nizza
- Acqui Terme - considerata la "capitale" dell'Alto Monferrato
- Canelli - ultimo centro monferrino sulla zona di confine con le Langhe
- Gavi
- Molare
- Novi Ligure
- Ovada
- Ponzone
- Rocca Grimalda
- Spigno Monferrato
- Tagliolo Monferrato
[modifica] Dialetto
Basso Monferrato
La parlata tipica è piemontese. Esistono similitudini alla lingua lombarda della Lomellina e del Pavese esclusivamente nei centri in prossimità del confine con la Regione Lombardia.
Alto Monferrato
Qui la parlata tipica è piemontese con, in alcune zone, forti influenze liguri e genovesi, soprattutto nell'Ovadese, nel Novese e in parte dell'Acquese.
[modifica] Economia
Il Monferrato è una delle più note regioni vinicole italiane nel mondo, soprattutto per quel che riguarda i vini rossi e gli spumanti. Fra i vini (DOC e DOCG) i più celebri sono:
- Vini rossi
- Vini bianchi
- Vini spumante o da dessert
- Brachetto d'Acqui
- Malvasia di Casorzo
- Malvasia di Castelnuovo Don Bosco
- Moscato d'Asti
Oltre alla viticoltura attività importanti per l'economia del Monferrato sono l'agricoltura (nocciole, frutta), l'allevamento (carni, formaggi), la gastronomia (tartufi) e il turismo (settore attualmente in crescita e in fase di rilancio).
Proprio in merito al rilancio turistico della zona, attualmente è stata avanzata la proposta di candidatura al fine di includere il territorio del Monferrato insieme a quello di Langhe e Roero nella lista del Patrimonio Mondiale dell'umanità dell'UNESCO.
[modifica] Storia [1]
Si racconta che verso il 900 il padre e la madre di Aleramo del Monferrato vennero in Italia diretti a Roma per adempiere ad un voto. Giunti a Sezzadio, vicino a Acqui Terme, la donna partorì un maschio cui fu dato il nome di Aleramo, sinonimo di “persona allegra”. Il bambino fu affidato ai nobili del posto e ad una nutrice sassone, ma i genitori morirono ed egli venne allevato a Sezzadio.
Di origine nobile e battagliera, ben presto si distinse come abile cavaliere e fu nominato "cavaliere particolare" e "mescitore di vini" alle tavole di Ottone I imperatore del S.R.I.G.
Aleramo si innamorò della figlia dell’imperatore, la bellissima Alasia e con lei fuggì nascondendosi nei paraggi di Pietra Ardena. Qui Aleramo fece il carbonaio e riuscì a farsi assumere tra i soldati del vescovo, vassallo dell’imperatore e andò a combattere a Brescia. Ben presto l’imperatore notò il suo valore e la sua audacia: riconosciutolo e dimenticato l'antico rancore per la fuga con la figlia, gli conferì il titolo di Marchese e gli assegnò il territorio della “marca”: quello che sarebbe riuscito a circondere nel giro di tre giorni a cavallo.
Nacque il Monferrato, nome ricavato da diverse variabili: da monx ferrax, monte fertile; mun fra, mattone ferrato; mons ferratus, monte coltivato a farro.
La data storica del Monferrato risale al 21 marzo 967 quando Ottone I gli consegnò tutte le terre dal fiume Tanaro al fiume Orba e fino alle rive del mare. Aleramo morì tre anni dopo e le sue spoglie si trovano nella chiesa di Grazzano, nei pressi di Moncalvo.
I marchesi del Monferrato si imparentarono con le case reali di Francia e dell'impero. A seguito delle crociate si imparentarono con i re di Gerusalemme e con la famiglia imperiale di Bisanzio.
I discendenti di Aleramo (aleramici) governarono il Monferrato finché nel 1306 passò alla casa imperiale dei Paleologi. Fu per pochi anni sotto il dominio spagnolo per passare ai Gonzaga (dal 1536 al 1708). Una parte del marchesato era già passata ai Savoia nel 1631 con la guerra di successione del ducato di Mantova; i Savoia presero pieno possesso del marchesato nel 1708 quando il ducato di Mantova fu occupato dalle truppe imperiali di Leopoldo I.
[modifica] Marchesi del Monferrato
| Per approfondire, vedi la voce Marchesato del Monferrato. |
Il marchesato fu successivamente in possesso dei discendenti di Aleramo del Monferrato (Aleramici, seconda metà del X - 1305), dei Paleologi (1306 - 1533) e dei Gonzaga (dal 1536 al 1708).
[modifica] Luoghi di interesse
- Sacro Monte di Crea (AL), Patrimonio Mondiale dell'UNESCO
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Sacro Monte di Crea |
Sacro Monte di Crea |
Sacro Monte di Crea |
Sacro Monte di Crea |
[modifica] Voci correlate
- Stati italiani preunitari
- Marchesato del Monferrato
- Artisti del Monferrato. Tra gli antichi artisti (pittori, scultori, architetti), primeggia la figura di Guglielmo Caccia, detto "Il Moncalvo", pittore di arte sacra tardorinascimentale detto "Il Raffaello del Monferrato". La sua scuola è stata caratterizzata da una grande pittrice: la suora Orsola Caccia, sua figlia. Nel '700, il pittore Pier Francesco Guala. Grandi architetti come il Magnocavallo vi hanno lavorato lasciando splendide testimonianze.
Nel secolo scorso, un grande cantore di queste terre, è stato il pittore Franco Sassi (Alessandria 1912 - 1993). Figura poliedrica di artista completo. Oltre che pittore in senso stretto è stato incisore, disegnatore, grafico pubblicitario. Oltre che con i suoi paesaggi, ha cantato il valore del Monferrato e dei suoi vini, con le sue creazioni grafico - pubblicitarie.
[modifica] Collegamenti esterni
- Portale di informazioni turistiche del Monferrato Casalese
- Portale del Monferrato
- Portale del Basso Monferrato
- Portale dei vini del monferrato
- Portale dell'Alto Monferrato
- Il Monferrato,notiziario locale
- Circolo Culturale I Marchesi del Monferrato
- Gazzetta del Monferrato
- Comunità delle colline tra langhe e monferrato
- L'occhio del Monferrato, l'incredibile scoperta di una delle più belle colline del Mondo
- Banca Dati MonferratoArte Contiene un vasto repertorio storico-bibliografico degli artisti attivi nelle Chiese extraurbane della Diocesi di Casale Monferrato.

