Monferrato

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Panorama del Monferrato.
Panorama del Monferrato.
« ... e l'esultante di castella e vigne suol d'Aleramo »
(Giosue Carducci Piemonte)

Il Monferrato (in piemontese Monfrà [mʊɲ'fra]) è una famosa regione geografica del Piemonte.

Il suo territorio, quasi esclusivamente di natura collinare, è compreso principalmente all'interno delle provincie di Alessandria e Asti e estendendosi verso sud a partire dalla destra idrografica del Po sino a giungere ai piedi dell'Appennino ligure sul confine con la Provincia di Savona.

Il monferrato può essere distinto in due porzioni principali:

- Basso Monferrato: è la porzione più estesa e si caratterizzata per le sue morbide colline che, ad esclusione del Sacro Monte di Crea (420 m.), non raggiungono mai altezze superiori ai 400 metri; territorialmente viene delimitata a nord e a est dal corso dei fiumi Po e Tanaro, a sud dalla valle del fiume Belbo e ad ovest approsimativamente dalla linea di confine tra le province di Asti e di Cuneo, punto esatto dove iniziano poi le Langhe e il Roero.

- Alto Monferrato: si estende verso sud a partire dalla valle della Bormida sino a lambire i piedi dell'Appennino Ligure; viene delimitato ad ovest dalla valle della Bormida di Spigno e ad est dalla valle del torrente Lemme (la zona che prosegue oltre fa parte dell'Oltregiogo novese).

Indice

[modifica] Centri principali

Basso Monferrato

Alto Monferrato

[modifica] Economia

Il Monferrato è una delle più note regioni vinicole italiane nel mondo, soprattutto per quel che riguarda i vini rossi e gli spumanti. Fra i vini (DOC e DOCG) i più celebri sono:


Oltre alla viticoltura attività importanti per l'economia del Monferrato sono l'agricoltura (nocciole, frutta), l'allevamento (carni, formaggi), la gastronomia (tartufi) e il turismo (settore attualmente in crescita e in fase di rilancio).

Proprio in merito al rilancio turistico della zona, attualmente è stata avanzata la proposta di candidatura al fine di includere il territorio del Monferrato insieme a quello di Langhe e Roero nella lista del Patrimonio Mondiale dell'umanità dell'UNESCO.

[modifica] Storia [1]

Si racconta che verso il 900 il padre e la madre di Aleramo del Monferrato vennero in Italia diretti a Roma per adempiere ad un voto. Giunti a Sezzadio, vicino a Acqui Terme, la donna partorì un maschio cui fu dato il nome di Aleramo, sinonimo di “persona allegra”. Il bambino fu affidato ai nobili del posto e ad una nutrice sassone, ma i genitori morirono ed egli venne allevato a Sezzadio.

Di origine nobile e battagliera, ben presto si distinse come abile cavaliere e fu nominato "cavaliere particolare" e "mescitore di vini" alle tavole di Ottone I imperatore del S.R.I.G.

Aleramo si innamorò della figlia dell’imperatore, la bellissima Alasia e con lei fuggì nascondendosi nei paraggi di Pietra Ardena. Qui Aleramo fece il carbonaio e riuscì a farsi assumere tra i soldati del vescovo, vassallo dell’imperatore e andò a combattere a Brescia. Ben presto l’imperatore notò il suo valore e la sua audacia: riconosciutolo e dimenticato l'antico rancore per la fuga con la figlia, gli conferì il titolo di Marchese e gli assegnò il territorio della “marca”: quello che sarebbe riuscito a circondere nel giro di tre giorni a cavallo.
Nacque il Monferrato, nome ricavato da diverse variabili: da monx ferrax, monte fertile; mun fra, mattone ferrato; mons ferratus, monte coltivato a farro.

La data storica del Monferrato risale al 21 marzo 967 quando Ottone I gli consegnò tutte le terre dal fiume Tanaro al fiume Orba e fino alle rive del mare. Aleramo morì tre anni dopo e le sue spoglie si trovano nella chiesa di Grazzano, nei pressi di Moncalvo.

I marchesi del Monferrato si imparentarono con le case reali di Francia e dell'impero. A seguito delle crociate si imparentarono con i re di Gerusalemme e con la famiglia imperiale di Bisanzio.

I discendenti di Aleramo (aleramici) governarono il Monferrato finché nel 1306 passò alla casa imperiale dei Paleologi. Fu per pochi anni sotto il dominio spagnolo per passare ai Gonzaga (dal 1536 al 1708). Una parte del marchesato era già passata ai Savoia nel 1631 con la guerra di successione del ducato di Mantova; i Savoia presero pieno possesso del marchesato nel 1708 quando il ducato di Mantova fu occupato dalle truppe imperiali di Leopoldo I.

[modifica] Marchesi del Monferrato

Per approfondire, vedi la voce Marchesato del Monferrato.

Il marchesato fu successivamente in possesso dei discendenti di Aleramo del Monferrato (Aleramici, seconda metà del X - 1305), dei Paleologi (1306 - 1533) e dei Gonzaga (dal 1536 al 1708).

[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Voci correlate

  • Stati italiani preunitari
  • Marchesato del Monferrato
  • Artisti del Monferrato. Tra gli antichi artisti (pittori, scultori, architetti), primeggia la figura di Guglielmo Caccia, detto "Il Moncalvo", pittore di arte sacra tardorinascimentale detto "Il Raffaello del Monferrato". La sua scuola è stata caratterizzata da una grande pittrice: la suora Orsola Caccia, sua figlia. Nel '700, il pittore Pier Francesco Guala. Grandi architetti come il Magnocavallo vi hanno lavorato lasciando splendide testimonianze.

Nel secolo scorso, un grande cantore di queste terre, è stato il pittore Franco Sassi (Alessandria 1912 - 1993). Figura poliedrica di artista completo. Oltre che pittore in senso stretto è stato incisore, disegnatore, grafico pubblicitario. Oltre che con i suoi paesaggi, ha cantato il valore del Monferrato e dei suoi vini, con le sue creazioni grafico - pubblicitarie.

[modifica] Collegamenti esterni


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