Guglielmo Caccia

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Guglielmo Caccia (Montabone, 9 maggio 1568Moncalvo, 1625) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Guglielmo Caccia è soprannominato Moncalvo perché trascorse la giovinezza nel comune di Moncalvo. Fu allievo di Sabatini. Viene considerato come il più importante esponente dell'arte della Controriforma in Piemonte, tanto da essere definito il Raffaello del Monferrato.

L'annunciazione, Chiesta di Sant'Andrea di Alba.

Tra il 1605-1607 dipinse la galleria di Palazzo Reale di Torino voluta da Carlo Emanuele I, insieme al pittore Federico Zuccari, opera andata distrutta in seguito ad un incendio. In questa circostanza acquisì il titolo nobiliare di barone.

La sua opera migliore è la Deposizione dalla Croce nella chiesa di San Gaudenzio a Novara. Ha inoltre dipinto la cupola di San Paolo, sempre a Novara, la chiesa dei Conventuali (San Francesco) a Moncalvo, l'Annuncio ai pastori (1614) per l'Arciconfraternita di San Michele a Casale Monferrato e il San Paolo con Sant Andrea per la chiesa di Sant'Antonio Abate. Operò anche a Guarene, Vercelli, al Sacro Monte di Crea, a Torino, Novara e Milano. Il Moncavo collaborò con Gaudenzio Ferrari. A Carabbia nella chiesa parrocchiale di San Siro si conserva una sua tela raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Giacomo Maggiore e Francesco d’Assisi.

Madonna immacolata, XVII secolo, Chiesa dell'Abbazia di Grazzano Badoglio.

A Chieri si possono ammirare molte sue opere, come il ciclo di affreschi e grandi tele nella chiesa di San Domenico, la Resurrezione nella chiesa di San Giorgio (ma proveniente dal monastero delle clarisse), la Madonna con il Bambino e San Bernardino da Siena e l'Incoronazione con i Santi Rocco, Sebastiano, Giorgio e Guglielmo nella chiesa dei Santi Bernardino e Rocco (questa seconda tela proviene dalla distrutta chiesetta di San Rocco), la tela di San Nicola da Tolentino presso la medesima chiesa (dalla Casa di Riposo Giovanni XXIII, ma probabilmente dalla chiesa di Sant'Agostino, distrutta verso il 1805) ed altri dipinti in parecchi edifici religiosi. Il pittore soggiornò a Chieri attorno al 1606. Si ritiene anche, ma senza documentazione a supporto della tesi, che abbia realizzato alcune delle Madonne visibili sulle facciate di edifici civili nella stessa cittadina.

Il Caccia creò una scuola pittorica le cui opere si possono ammirare nei dintorni di Montabone, nelle chiese di Monastero Bormida, a Nizza Monferrato e ad Acqui Terme.

Tra i suoi allievi più famosi vi furono la figlia Orsola Caccia di cui si conservano molte opere nelle chiese della parrocchia di Moncalvo e Daniele Crespi.

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