Alessandria
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| scarafeggio cicciobombo | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 95 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 203,97 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 459,37 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Astuti (J'Astüt), Cabanette (Cabanëti), Cantalupo (Cantaluv), 652 ab., Casalbagliano (Casabajän), Cascina Grossa (Casinagròsa), Castelceriolo (Castesirió), 1380 ab., Gerlotti, 104 ab., Litta-Parodi (La Lita), 1655 ab., Lobbi (Lobi), 574 ab, Mandrogne (Mandrògn), 1358 ab., San Giuliano Nuovo (San Gilian Nov), San Giuliano Vecchio (San Gilian Vègg), (1504 ab. San Giuliano nel complesso), San Michele (San Miché), Spinetta Marengo (La Spinëta), 5.765 ab., Valle San Bartolomeo, (Val san Bartramé) 1011 ab., Valmadonna (Valmadòna), 1131 ab., Villa del Foro (Ra Vila), 317 ab. | ||||||||
| Comuni contigui: | Bosco Marengo/Ër Bòsch, Castellazzo Bormida/Castlass, Castelletto Monferrato/Castlet Monfrà, Frugarolo/Friarò, Montecastello/Moncasté, Oviglio/J'Oiji, Pecetto di Valenza/Apsèj, Pietra Marazzi/La Preja, Piovera, Quargnento/Quargnent, Sale, San Salvatore Monferrato/San Salvadur, Solero/Suleri, Tortona, Valenza/Valensa | ||||||||
| CAP: | 15121-15122 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0131 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 006003 | ||||||||
| Codice catasto: | A182 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 4 (sismicità irrilevante) | ||||||||
| Nome abitanti: | alessandrini | ||||||||
| Santo patrono: | San Baudolino | ||||||||
| Giorno festivo: | 10 novembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « Alessandria non è stata fondata da un giorno all'altro come vuole la leggenda. È stata una impresa collettiva, lenta, faticosa, risultato di collaborazione da parte di genti diverse". Umberto Eco da ...La cittadella da riciclare, in AA.VV., Alessandria è una comoda poltrona: ti siedi e ti addormenti?!, pag.9 » |
Alessandria [a-les-sàn-dria] (Lissandria in piemontese comune, Lisòndria nel dialetto locale) è un comune del Piemonte di 93.697 abitanti, il terzo della regione per popolazione dopo Torino e Novara; è capoluogo dell'omonima provincia.
[modifica] Geografia
Sorge nella pianura alluvionale formata dai fiumi Tanaro e Bormida, in prossimità del loro punto di confluenza. Grazie alla sua posizione al centro del triangolo Torino-Genova-Milano, la città costituisce un importante nodo autostradale e ferroviario con scalo di smistamento di testa, situato nel sud-ovest della stazione viaggiatori. È servita dall'Autostrada A21 e dall'Autostrada A26.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Alessandria. |
Alessandria è caratterizzata da un clima tipicamente padano, con inverni freddi e nebbiosi ed estati calde ed afose. Le piogge non sono molto abbondanti (circa 600 mm), e cadono prevalentemente in autunno ed in primavera.
Alessandria ha un clima più continentale rispetto al resto del Piemonte. Gli inverni, a causa del maggior numero di giorni nebbiosi, tendono ed essere più rigidi (media di +0,4 gradi a Gennaio), mentre le estati sono afose ma molto più soleggiate e secche: il mese più caldo, Luglio, ha una temperatura media di +24 gradi ed è anche il più siccitoso, con 32 mm di pioggia spesso concentrati in uno o due temporali (al culmine dell'estate le perturbazioni atlantiche tendono a scorrere molto più a nord). In linea generale, il clima di Alessandria è molto più simile a quello dell'Emilia che non a quello di Torino.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia di Alessandria e Assedio di Alessandria. |
La città nacque nella seconda metà del XII secolo con il nome di Civitas Nova su un nucleo urbano già esistente costituito dall'antico borgo di Rovereto. La città fu fondata ufficialmente nel 1168 e in quell'anno assunse il nome attuale in onore di Papa Alessandro III, ampio sostenitore in quel periodo delle azioni della Lega Lombarda contro il Sacro Romano Impero che aveva scomunicato Federico Barbarossa.
Il 29 ottobre 1174 Alessandria subì un attacco delle forze imperiali che avevano già espugnato nei mesi precedenti Susa ed Asti che però rimasero bloccate di fronte al fossato che circondava la città: cominciò così un lungo assedio che terminò il 12 aprile 1175, Venerdì Santo, con la resa degli uomini del Barbarossa.
Nel 1183 dopo la Pace di Costanza e su ordine dell'Impero, la città assunse il nome di Cesarea mantenendolo però per un breve periodo. Nel 1198 divenne Libero comune.
Nel Medioevo Alessandria per oltre due secoli mantenne la condizione di libero comune entrando in conflitto con le vicine Casale, che era ancora parte del Marchesato del Monferrato, con Asti e con Pavia, le quali temevano una sua possibile espansione.
La città, conosciuta allora con il nome di Alessandria della Paglia o Alessandria della palude per le sue fortificazioni in semplice paglia e fango, passò in seguito sotto la protezione dei Visconti e successivamente sotto il Ducato di Milano.
Nel 1707 fu conquistata dal Principe Eugenio, finendo così, dopo i trattati di Utrecht del 1713, nelle mani dei Savoia. Alla fine del ‘700 l'intero Piemonte fu colpito dalle battaglie conseguenti alle mire espansionistiche di Napoleone Bonaparte e se già dopo l'armistizio di Cherasco l'influenza dell'imperatore corso era tangibile, nel 1802, dopo la battaglia di Marengo (vinta dalle truppe transalpine), Alessandria fu ufficialmente annessa alla Francia assieme a tutta la regione, diventando capoluogo del Dipartimento di Marengo. Successivamente, nel 1814, la città venne conquistata dagli austriaci e il 30 maggio di quello stesso anno, dopo i trattati di Parigi, entrò a far parte del Regno di Sardegna in quanto fu restituita ai Savoia.
Fu probabilmente sul principio del XIII secolo che si stabilirono nella città gli ebrei, dove vi fondarono con l'andare del tempo una sinagoga.
Durante il Risorgimento, Alessandria fu un importante centro liberale. Nell'ottobre 1859 fu scelta come capoluogo di una delle prime quattro province piemontesi, per una fetta di territorio che comprendeva anche l'astigiano. Il 25 luglio 1899 diventò la prima città italiana capoluogo di provincia ad essere governata da una Giunta a maggioranza socialista: quel giorno venne infatti eletto sindaco della città l'orologiaio Paolo Sacco. La nascita delle Ferrovie e l'incremento dei commerci nel Nord-Italia, alla fine dell'Ottocento trasformarono Alessandria in uno dei punti nevralgici per il mercato italiano. Per la sua posizione, al centro di Torino, Milano e Genova, in questo periodo la città conobbe un grande incremento demografico. Sotto il Fascismo Alessandria mantenne la sua importanza; negli anni trenta furono eretti importanti edifici pubblici opere architettoniche, come il Dispensario Antiturbercolare, progettato da Ignazio Gardella e il Palazzo delle Poste, decorato dai mosaici di Gino Severini.
Nel corso della seconda guerra mondiale, la città subì ripetuti e pesanti bombardamenti aerei e la sua Sinagoga fu saccheggiata e parzialmente distrutta dai fascisti nel dicembre del 1943.
Nel dopoguerra Alessandria seguì le sorti del Nord-Italia, conoscendo inizialmente quello sviluppo e quella forma di benessere che si diffuse nel Settentrione nel corso degli anni sessanta con il boom economico, conoscendo anche l'immigrazione della gente proveniente dalle regioni del Sud e arrivando a superare i 100.000 abitanti nel 1970. Successivamente, quando gli effetti del boom economico rientrarono, Alessandria conobbe un calo demografico. La città venne anche scossa dai fatti di cronaca a sfondo politico che insanguinarono l'Italia degli anni settanta: il 9 e il 10 maggio 1974, una rivolta interna al carcere si risolse tragicamente, con 7 persone morte e 14 ferite: quest'episodio fu ricordato come la "Strage di Alessandria". Inoltre, fu in una cascina nei pressi della città piemontese che si tennero le prime riunioni del gruppo delle Brigate Rosse ed ebbe luogo il sequestro Gancia.
Il 6 novembre 1994 Alessandria fu pesantemente colpita da un grave alluvione che la investì per buona parte sommergendo ampie zone residenziali (specialmente i quartieri Orti, Rovereto, Borgoglio, Borgo Cittadella, Astuti e San Michele) e varie frazioni. L'alluvione, che fu causata dallo straripamento del fiume Tanaro, provocò anche la morte di undici persone oltre a danni ingentissimi sia alle abitazioni private che alla struttura economica cittadina.
Nel 1998 diventò sede, assieme a Novara e Vercelli, dell'Università degli studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro".
[modifica] Motto
Lo stemma del comune di Alessandria riporta il motto della città: Deprimit elatos, levat Alexandria stratos (Alessandria umilia i superbi ed esalta gli umili).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti
Il centro della città è caratterizzato dalla vastità di Piazza della Libertà, l'antica piazza d'armi voluta da Napoleone e ottenuta mediante la demolizione dell'antica cattedrale (1803), della quale sono stati recentemente portati alla luce i resti delle fondamenta per studi di approfondimento e poi ricoperti. Al centro di essa sorge la statua di Urbano Rattazzi, opera di Ferruccio Pozzato, che sostituisce la fusione più antica di Giulio Monteverde, demolita per ricavarne metallo nel 1943, durante la seconda guerra mondiale. Ferruccio Pozzato è stato amico e ammiratore di un altro grande artista alessandrino: il pittore, incisore, grafico pubblicitario - per citare una parte delle attività di questo personaggio dalle mille sfaccettature - Franco Sassi. Si affacciano inoltre sullo spazio pubblico: il Palazzo del Municipio o Palazzo Rosso (dal colore della facciata, XVIII secolo) dotato di un particolare orologio a tre quadranti (da notare sulla sommità il galletto sottratto dagli alessandrini ai casalesi nel 1225);
Palazzo Ghilini, oggi sede della provincia e della Prefettura, progettato da Benedetto Alfieri nel 1733, di pregevoli forme barocche, considerato il più bello e monumentale della città; Palazzo delle poste (1939-1941) di stile schiettamente razionalista, con un bel mosaico lungo 38 metri di Gino Severini; Palazzo Cuttica di Cassine, futura sede del Museo Civico.
Quasi adiacente a piazza della Libertà è la piccola ed elegante piazza del Duomo, con la nuova cattedrale neoclassica del (1810-1849) che conserva al suo interno la statua lignea della Madonna della Salve; sul lato sinistro della facciata spicca Gagliaudo che regge una formaggetta lodigiana, scultura romana raffigurante l'eroe alessandrino che secondo la leggenda si distinse nel corso dell'assedio del Barbarossa. Da notare sul fianco destro della Cattedrale l'altissimo e imponente campanile di gusto eclettico, costruito a più riprese fra l'ultimo decennio dell'Ottocento e il 1922; con i suoi 106 metri di altezza è il secondo più alto d'Italia dopo il Torrazzo di Cremona.
Altra chiesa di notevole interesse è Santa Maria di Castello (XV secolo), la più antica della città, situata presso l'antico borgo Rovereto e che fonde nella sua struttura stili di epoche diverse, come quello tardo - romanico della costruzione con il portale rinascimentale e, al suo interno, diverse opere di epoche successive (il crocefisso, l'altare, la fonte battesimale, la sacrestia); inoltre nei sotterranei, da qualche tempo riaperti al pubblico, si possono osservare i resti di 2 precedenti chiese. Nonostante una fase di decadenza, negli ultimi anni sono stati notevoli i lavori di ristrutturazione.
Altri monumenti degni di nota sono: Palazzo Guasco situato nella via omonima, dalla bella facciata barocco-piemontese, oggi sede di Assessorati provinciali,in attesa di restauro di alcuni saloni del Palazzo che conservano la struttura architettonica Settecentesca; Palazzo dal Pozzo situato in Piazzetta Santa Lucia, risalente al XVIII secolo e di stile prettamente barocco, che è stato sede della Società del Casino dal 1862 al 1868, per alcuni decenni dell' Archivio Notarile e dal 1962 al 1982 nuovamente della Società del Casino; Palazzo Cuttica di Cassine.
L'Arco di trionfo situato al termine di via Dante fu eretto nel 1768 a ricordo della visita di Vittorio Amedeo III e di Maria Ferdinanda di Spagna.
Sulla sponda sinistra del Tanaro sorge la Cittadella, imponente costruzione militare innalzata su progetto di Ignazio Bertola, una delle principali al mondo per importanza. La costruzione, voluta dai Savoia nel XVIII secolo, comportò l'evacuazione e la demolizione dell'intero quartiere di Borgoglio. Di proprietà del Demanio Militare, è visitabile solo in rare occasioni: è a pianta stellare, con sei baluardi attorniati da fossati. Di notevole interesse architettonico-militare il quartiere militare con gli edifici Settecenteschi e Ottocenteschi.
Di recente riapertura il Museo Civico nella nuova sede di palazzo Cuttica, che conserva tra l'altro, due arazzi fiamminghi di pregevole fattura, un interessante polittico di Gandolfino da Roreto, i paramenti sacri di papa Pio V e i corali destinati al convento di Santa Croce di Bosco Marengo da lui stesso ordinati.
[modifica] Musei
- Museo Etnografico della Gambarina "C'era una volta"
- Museo del Fiume
- Museo di Scienze Naturali
- Museo Marengo
[modifica] Eventi
Sempre maggiore importanza assume la "Festa del Borgo Rovereto" a Maggio. Nata dalla volontà di pochi privati e continuata grazie all'iniziativa privata degli abitanti del più antico borgo alessandrino, è oggi una delle manifestazioni più sentite e partecipate della città. Dura due giorni, fatti di musiche bancarelle "cortili aperti" poesie dialettali e spettacoli vari.
[modifica] Concorso Internazionale di Chitarra Classica "Michele Pittaluga"
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40° Concorso di Chitarra Classica
"Michele Pittaluga" |
[modifica] Fraskettando SkaBluesJazz Festival
È l'appuntamento musicale dell'estate organizzato dal Circolo Culturale "Il Ghilino", associazione che da alcuni anni si occupa di promozione culturale ed organizzazione di eventi e manifestazioni. Nel 1998 venne proposta la prima edizione di "Fraskettando", evento musicale nato per rivitalizzare i sobborghi della Fraschetta e per dare l'opportunità alle giovani band emergenti di esibirsi su un palcoscenico; ebbe un discreto successo e venne riproposto l'anno successivo. Accantonato per alcuni anni per motivi organizzativi, viene ora nuovamente riproposto con un progetto più ambizioso e rivisto nei contenuti e nell'immagine sotto forma di festival.
Un evento come Fraskettando SkaBluesJazz Festival consente di affrontare una tematica cruciale della musica contemporanea: il ruolo dell'appartenenza ad una tradizione e il suo codificarsi nei linguaggi odierni. Se riflettiamo sulle attuali contaminazioni estetico-musicali, sull'impeto multi stilistico spesso circoscritto nella terminologia del cosiddetto crossover (da intendersi nel suo significato puro, ossia nell'attraversamento degli stili), possiamo rintracciare un continuum attitudinale-sonoro in seno al progressivo (jazz, blues, ska, rock, psichedelia, tracciati sinfonici e via dicendo). Non un caso quindi, ma riflesso temporale di una necessità: quella di rendere vitale, eclettica, totale, l'esperienza artistica umana, al di là delle ottuse barriere di genere. Fraskettando SkaBluesJazz Festival vuole essere espressione concreta di questo processo in corso con i suoi attori e colori. In fondo la musica è come un dipinto dalle infinite e molteplici sfaccettature, amante costantemente criptica e fuggevole nella sua intima essenzialità.
Teatro della manifestazione è stata, in passato, la piazza principale di un piccolo sobborgo del comune di Alessandria nella zona circoscrizionale Fraschetta: San Giuliano Nuovo. Fraskettando SkaBluesJazz Festival è ora ospitato all'interno della ex "Caserma Sebastiano Valfrè" nel pieno centro di Alessandria. Ecco alcuni artisti che hanno partecipato: The Blues Brothers Band, Eddie Floyd, Taj Mahal, Mario Biondi, Soft Machine, Mick Abrahams & Clive Bunker, Rezophonic, Cristina Scabbia, Roy Paci & Aretuska, Persiana Jones, Statuto, Trio bobo, Claudio Capurro, Paolo Bonfanti.
[modifica] Motoraduno internazionale
Motoraduno internazionale Madonnina dei Centauri, in collaborazione con il comune di Castellazzo Bormida .
[modifica] Salone del biscotto piemontese
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Salone del Biscotto Piemontese
Edizione 2007 |
Il Salone del Biscotto Piemontese è la principale manifestazione regionale del settore. La terza edizione della rassegna ha avuto luogo, come nel 2006, presso la ex "Caserma Leopoldo Valfrè di Bonzo". L'evento è dedicato alla scoperta dei sapori del Piemonte attraverso l'opera di grandi e piccoli artigiani del settore. Presso gli stand del Salone oltre cinquanta espositori hanno distribuito e offerto assaggi ai visitatori. Nell'ambito della terza rassegna dolciaria si sono susseguiti talk show dedicati ai dolci piemontesi. Tra gli ospiti hanno partecipato Iginio Massari, pasticcere e Paolo Massobrio, giornalista enogastronomico. Il Salone è organizzato dalla Provincia di Alessandria in collaborazione con la Regione Piemonte, le Province di Cuneo, Novara, Torino, Vercelli e il Comune di Alessandria.
Seconda edizione Alessandria 2006.
Terza edizione Alessandria - 12, 13, 14 ottobre 2007.
[modifica] Alè Chocolate
Manifestazione organizzata dal Comune di Alessandria (Assessore al Commercio Manuela Ulandi) in collaborazione con diversi Enti ed Associazioni, per promuovere e rilanciare il cioccolato dell'industria dolciaria e dell'artigianato locale. L'obiettivo della festa è quello di interessare i visitatori e sviluppare il settore ormai secolare per questa provincia. Eventi collaterali di notevole interesse sono stati la mostra di sculture di cioccolato presso il Palazzo Asperia (della Camera di Commercio) ed i massaggi al cioccolato, eseguiti a scopo dimostrativo da personale esperto e con la partecipazione di graziose modelle. Alè Chocolate diventerà un appuntamento fisso annuale. Prima edizione Ottobre 2007. La Seconda edizione ha avuto luogo dal 3 al 5 Ottobre 2008.
[modifica] Il Salotto del Mandrogno
Talk show nato nel 2002 che si realizza una volta al mese presso il circolo culturale la Casetta. Massimo Brusasco - giornalista - è, in questa occasione, regista, presentatore e animatore di ogni spettacolo. Ad ogni serata sono invitati 7-8 ospiti: politici, attori, scrittori, giornalisti, cantanti e personaggi bizzarri o gente che ha qualcosa da dire o che è stata protagonista di avvenimenti insoliti. Il Salotto, negli anni, è stato frequentato da attori come Massimo Poggio e da noti cabarettisti di importanza nazionale come Diego Parassole, Claudio Lauretta e Daniele Ceva. Tra i musicisti, sono stati ospiti i nomi più noti del panorama alessandrino, da Al Rangone a Paolo e Matteo Tarantino, dal fisarmonicista Paolo Bagnasco, a Ginetto Prandi, da Enrico Cremon a Ricky Show. Sono stati ospitati artisti che hanno avuto un discreto successo nel mondo del jazz, come Gianni Coscia (ha fatto parte dell'orchestra di Gorni Kramer) e importanti personaggi del mondo del cinema, come Carlo Leva (scenografo del regista Sergio Leone). Il Salotto del Mandrogno è un evento che racconta Alessandria e gli alessandrini, che mette a nudo i problemi sia locali che nazionali e tende ad esaltare il dialetto, la cucina i personaggi e i prodotti locali. L'ironia e la leggerezza animano lo spirito delle serate. La stagione 2007-2008 del talk show ha avuto una novità: incentivare la lettura e promuovere la nuova biblioteca a disposizione del Circolo stesso. Per stimolare la lettura ogni partecipante al talk show - pubblico compreso - è invitato a portare un libro. Chi desidera può poi scegliere tra i volumi (che saranno a disposizione sotto forma di prestito) uno o più titoli per la propria lettura. Le serate del Salotto del Mandrogno della stagione 2008-2009 sono caratterizzate, oltre che dalla consueta carrellata di ospiti illustri, anche dalla presenza sul palco di una "Salottina", ovvero da una giovane e bella Miss che abbia saputo distinguersi, oltre che per l'avvenenza, anche per ottime doti intellettuali.
[modifica] 1° Salone del Dolce e Salato
Il Salone del Dolce e Salato è una manifestazione provinciale del settore alimentare. La prima edizione ha avuto luogo presso la ex "Caserma Leopoldo Valfrè di Bonzo" nei giorni 17 - 18 e 19 Novembre 2008. L'evento è dedicato alla scoperta dei sapori della provincia di Alessandria e della Provincia di Genova, insieme promotrici, attraverso l'opera di grandi e piccoli artigiani del settore. Presso gli stand del Salone gli espositori hanno offerto assaggi delle loro specialità ai visitatori. Il Salone è organizzato dalla Provincia di Alessandria in collaborazione con la Provincia di Genova.
[modifica] Rievocazione Storica della Battaglia di Marengo
Rievocazione della famosa Battaglia di Marengo vinta da Napoleone a Spinetta il 14 giugno del 1800. Battaglioni austriaci, francesi e italiani, provenienti da tutta Europa, tornano a fronteggiarsi. Manifestazioni, incontri e mostre trovano spazio in città e al Castello di Marengo. Periodo: prima metà di giugno. Animatore e promotore dell'evento è il prof. Adriano Farello, cultore di Storia Militare.
[modifica] Gastronomia
Fra i dolci tipici, che hanno ricevuto la denominazione comunale d'origine, si trova il Lacabòn, a base di miele e albume, venduto per Santa Lucia e sant'Antonio; cannoncini e bignè, tartufata ed amaretti, polenta dolce di Marengo, meardini, e gallinotti al rum, mandrugnin, nugatelli, torta albanese e farciò[1].
[modifica] Sport
[modifica] Ciclismo
La città ha una grande tradizione ciclistica: Il primo velocipede venne portato in Italia proprio ad Alessandria dall'industriale birraio Carlo Michel, proveniente dalla Esposizione Internazionale di Parigi del 1867. Nel 1876 il numero degli appassionati al nuovo mezzo di locomozione era così cresciuto da consigliare la costituzione di una Società Velocipedistica poi C.V.A. (Circolo Velocipedisti Alessandrino). Venne organizzato il Gran Premio Città di Alessandria e numerose corse su pista. La nuova pista con curve rialzate fu costruita nel 1890 a Porta Savona. In seguito al piano regolatore dei primi anni del '900 la pista venne eliminata. Rimase però, all'intero quartiere, il nome "Pista". Ad Alessandria crebbero grandissimi campioni come Costante Girardengo, Fausto Coppi, Giancarlo Martini e Giorgio Zancanaro.
Per 6 volte Alessandria è stata sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia: la prima nel 1929, l'ultima nel 1984. Nel 1956 e nel 1967 vi giunse la prima tappa della "corsa rosa". In altre due edizioni, nel 1979 e nel 2006, Alessandria ha ospitato il Giro come sede di partenza di tappa.
- Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Alessandria
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1929 | 13ª | Parma | 152 | ||
| 1956 | 1ª | Milano | 210 | ||
| 1964 | 18ª | Santa Margherita Ligure | 204 | ||
| 1967 | 1ª | Treviglio | 135 | ||
| 1968 | 6ª | Sanremo | 223 | ||
| 1984 | 14ª | Lerici | 204 |
[modifica] Calcio
Alessandria fu una delle prime città a vedere la nascita di squadre calcistiche già sul finire del XIX secolo. La maggiore squadra di calcio cittadina è l'U.S. Alessandria, nata nel 1912, dalla caratteristica maglia grigia. Gioca le sue partite casalinghe allo Stadio "Giuseppe Moccagatta", in Spalto Rovereto. Attualmente la squadra, dopo un periodo economicamente poco felice, si trova in Serie C2, ma vanta un passato onorevole: tra le altre cose, sfiorò la vittoria dello scudetto nel 1927-28 e partecipò, nel 1929-30, al primo campionato di Serie A, giungendo sesta; nel vivaio della squadra crebbero campioni come i campioni del mondo Luigi Bertolini e Giovanni Ferrari, oltre al Pallone d'oro Gianni Rivera. Nella stagione 2007/2008, l'Alessandria Calcio, prima in classifica del girone A della Serie D, ha raggiunto l'obiettivo della promozione in C, vincendo il campionato con 6 giornate di anticipo.
Alessandria ha anche una squadra di calcio femminile, che ha militato nel campionato di Serie B, ottenendo matematicamente, con giornate d'anticipo, la promozione in Serie A2.
[modifica] Pallavolo
Alessandria ha anche un sua tradizione pallavolistica; ospitò la prima gara interna della Nazionale maschile, il 16 luglio 1948 e l'esordio assoluto della Nazionale femminile, il 7 aprile 1951. Per diversi anni la città fu la sede centrale della Lega Nazionale Pallavolo Serie B.
Nei primi anni Cinquanta la Borsalino Pallavolo sfiorò più volte la conquista del campionato maschile. Anche la squadra femminile, la Saves mancò di poco lo scudetto nei primi anni Sessanta.
[modifica] Pallacanestro
La Delta Basket 92, squadra di basket femminile, partecipò nel 2002 all'Eurocoppa, diventando così la prima squadra di Alessandria a disputare una competizione europea di alto livello. La storia della società si concluse però nel 2004, con il fallimento.
Sul finire degli anni Settanta anche il basket maschile aveva vissuto esperienze di qualche rilievo con l'approdo in Serie A2 della Superga Alessandria. Per motivazioni interne alla società si optò poi per la cessione dei diritti alla partecipazione al campionato al Basket Club Mestre. Attualmente la maggiore realtà cestistica alessandrina milita in Serie C2.
[modifica] Football americano
I Centurions Alessandria, attivi dal 1984, militano attualmente in Serie A.
[modifica] Rugby
La squadra di rugby del Dopolavoro Ferroviario militera in Serie B con la storica maglia grigia sponsorizzata dalla "Centrale del Latte di Alessandria e Asti"; le giovanili Under-15 sono arrivate lo scorso campionato alla fase interregionale tra Liguria-Piemonte.
[modifica] Personalità legate ad Alessandria
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A
B
C
D
E
F
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G
H -
L
M
N
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O -
P
Q -
S
T
U -
Z
Infine, un capitolo a parte meriterebbero i pittori alessandrini del '900. Dal dizionario di Rino Tacchella, citiamo in ordine alfabetico i più importanti e significativi: Angelo Barabino (1883-1950), Leonardo Bistolfi (1859-1933), Cino Bozzetti (1876-1949), Alberto Caffassi (1894-1973), Carlo Carrà (1881-1966), Angioletta Firpo (1947-1997), Pippo Pozzi (1910-1999), Franco Sassi (1912-1993), Pietro Villa (1912-2001). Sono stati citati, come si nota, gli artisti che(anche per motivi anagrafici) hanno più significativamente attraversato il '900. |
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Piercarlo Fabbio (FI) dal 29/05/2007 (1º mandato)
Centralino del comune: 0131 515111
Posta elettronica: comuneal@tin.it
[modifica] Città gemellate
Alessandria è gemellata con:
Argenteuil, Francia, dal 1960
Gerico, Palestina, dal 2004
Hradec Králové, Repubblica Ceca, dal 1961
Karlovac, Croazia, dal 1963
Rosario, Argentina, dal 1988
Alba Iulia, Romania, dal 2009
La Provincia di Alessandria è inoltre gemellata dal 2003 con la Provincia di Pistoia,
Italia.
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Chiese e luoghi religiosi
[modifica] Altri luoghi di interesse della città
[modifica] Galleria fotografica d'altri tempi
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Gustavo Strafforello, La Patria - Geografia d'Italia - Provincia di Alessandria, Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1890
- Nicola Basile, La città mia, Ferrari-Occella & C., II edizione, Alessandria, 1959
- Fausto Bima, Storia degli Alessandrini, Tipografia Ferrari - Occella, Alessandria, 1965
- Ugo Boccassi, Viaggio fantastico in una Alessandria che fu, WR Editoriale e commerciale, Alessandria, 1979
- Ugo Boccassi, Il Giro d'Italia e Alessandria, Nuova Alexandria, Alessandria, 2006
- Claudio Zarri, Alessandria da scoprire, WR Editoriale e Commerciale, Alessandria, 1986
- Sandro Locardi, La Sghiarola, Edizioni Maxmi - Dieffe, Castelnuovo Scrivia, 1989
- Giovanni Sisto, Alessandria - Una provincia diversa, Sagep Editrice, Genova, 1990
- Paolo Zoccola, a cura di, Enciclopedia alessandrina Vol. I, I Personaggi, Soged - Il Piccolo, Alessandria, 1990
- Tony Frisina, Album Alessandrino - Cartoline e Cronache d'Epoca, Maxmi, Castelnuovo Scrivia, 1992
- Rino Tacchella, Artisti alessandrini tra Ottocento e Novecento. Dizionario bio - bibliografico, Edizioni dell'Orso, Alessandria, 1992
- Paolo Zoccola, Tony Frisina ha raccolto in volume le sue cartoline d'epoca - Album dedicato alla nostalgia - Le immagini di un'Alessandria elegante e gentile insieme con le cronache dell'epoca, Il Piccolo pag. 8, Alessandria, 24 dicembre 1992
- Mario Marchioni, Autore Tony Frisina, prefazione del prof. Sisto - Cartoline e cronache d'epoca in un "Album Alessandrino", recensione in Notes pag. 95, Alessandria, marzo 1993
- Lucio Bassi, Tony Frisina - Album Alessandrino - Maxmi Editore, Castelnuovo Scrivia, 1992, Pagine 216, in "La Provincia di Alessandria", pp. 41-43, Editore Provincia di Alessandria, Alessandria, gennaio 1993
- Francesco Trisoglio, Straordinario nell'ordinario, in "La Provincia di Alessandria", pp. 43-44, Editore Provincia di Alessandria, Alessandria, gennaio 1993
- Franco Castelli, Tony Frisina, Album Alessandrino, Cartoline e Cronache d'epoca, Castelnuovo Scrivia, Maxmy Editore, 1992, pp. 216, in "Quaderno di Storia Contemporanea", Alessandria, 1993
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- AA.VV., Alessandria è una comoda poltrona: ti siedi e ti addormenti?!, Ugo Boccassi - Cesarino Fissore partners editori, Alessandria, 1997
- Aldo Perosino, Gli ebrei di Alessandria - una storia di 500 anni, Le Mani - Isral, Recco, 2002
- Carlo Gilardenghi, Canton di rus e dintorni, Le Mani - Isral, Recco, 2004
- Alberto Ballerino, a cura di, 80 anni di storia alessandrina - 1925-2005, Il Piccolo, Alessandria, 2005
- Alberto Ballerino, Ottant'anni di "Piccolo" - Un giornale e la sua città, Rassegna Economica della Provincia di Alessandria, Alessandria, 2/2005
- Antonella Perin, Carla Solarino, Chiese, conventi e luoghi pii della citta di Alessandria/schede per la conoscenza degli edifici censiti nel Catasto sabaudo, (per la Collana Biblioteca Civica di Alessandria - Studi e ricerche), Edizioni dell'Orso, 2007
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[modifica] Voci correlate
- Storia di Alessandria
- Assedio di Alessandria
- Comunità ebraica di Alessandria
- Diocesi di Alessandria
- Stazione di Alessandria
- Provincia di Alessandria
- Alluvione del Tanaro del 1994
- Stazione meteorologica di Alessandria
- Rete tranviaria di Alessandria


