Asti

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Asti
comune
Asti – Stemma Asti – Bandiera
(dettagli)
La fontana di Piazza Medici e la Torre Troyana
La fontana di Piazza Medici e la Torre Troyana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Asti-Stemma.png Asti
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Brignolo (PD) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 44°53′56″N 8°12′28″E / 44.898889°N 8.207778°E44.898889; 8.207778 (Asti)Coordinate: 44°53′56″N 8°12′28″E / 44.898889°N 8.207778°E44.898889; 8.207778 (Asti)
Altitudine 123 m s.l.m.
Superficie 151,31 km²
Abitanti 75 289[1] (30-09-2013)
Densità 497,58 ab./km²
Frazioni Beccati, Bramairate, Bricco Fassio, Bricco Roasio, Ca' dei Coppi, Caniglie, Canova, Casabianca, Castiglione, Madonna di Viatosto, Migliandolo, Mombarone, Mongardino Stazione, Montegrosso Cinaglio, Montemarzo, Poggio d'Asti, Portacomaro Stazione, Quarto, Quarto Superiore, Revignano, Rioscone, San Grato di Sessant, San Marzanotto, San Marzanotto Piana, Santo Spirito, San Vito - Poggio, Serravalle, Sessant, Torrazzo, Trincere, Vaglierano, Valenzani, Valfea, Valgera, Valle Andona, Valle Tanaro, Valmaggiore, Valmairone, Valmanera, Valterza, Variglie, Valbella
Comuni confinanti Azzano d'Asti, Baldichieri d'Asti, Calliano, Castagnole Monferrato, Castell'Alfero, Castello di Annone, Celle Enomondo, Chiusano d'Asti, Cinaglio, Cossombrato, Isola d'Asti, Monale, Mongardino, Portacomaro, Refrancore, Revigliasco d'Asti, Rocca d'Arazzo, San Damiano d'Asti, Settime, Tigliole, Vigliano d'Asti
Altre informazioni
Cod. postale 14100
Prefisso 0141
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 005005
Cod. catastale A479
Targa AT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 617 GG[2]
Nome abitanti astesi, astigiani
Patrono san Secondo
Giorno festivo primo martedì del mese di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Asti
Mappa di localizzazione del comune di Asti nella provincia di Asti
Mappa di localizzazione del comune di Asti nella provincia di Asti
Sito istituzionale
« ... Ed Asti repubblicana. Fiera di strage gotica e de l'ira
di Federico, dal sonante fiume ella, o Piemonte, ti donava
il carme novo d'Alfieri. »
(da Piemonte, Giosuè Carducci)

Asti (Ast in piemontese) è un comune italiano di 75.289 abitanti[3], capoluogo della provincia omonima in Piemonte. È il quarto comune della regione per numero di abitanti e il sesto per superficie. "Municipium" romano noto con il nome di Hasta Pompeia o semplicemente Hasta, fu sede del ducato di Asti, ducato longobardo della Neustria. Libero comune nel Medioevo, con diritto di "battere moneta", fu uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, quando i suoi mercanti svilupparono il commercio e il credito in tutta Europa.

È conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini, in particolare l'Asti spumante: ogni anno, a settembre, vi si tiene uno dei concorsi enologici più importanti d'Italia, denominato la Douja d'Or. Celebre è anche il suo Palio storico, manifestazione tra le più antiche d'Italia, che si svolge a settembre e culmina con una corsa di cavalli montati "a pelo" (senza sella).

Negli ultimi anni ha assunto una notevole rilevanza a livello nazionale anche il Festival delle sagre astigiane, una manifestazione enogastronomica che si tiene ad Asti la settimana antecedente il Palio di Asti, dove oltre 40 pro loco della provincia di Asti propongono le loro specialità gastronomiche, accompagnate da vini DOCG astigiani, in un grande ristorante all'aperto, meta ormai di migliaia e migliaia di persone provenienti per l'occasione da tutta Italia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Asti si trova a circa 60 chilometri a sud-est di Torino, nella valle del fiume Tanaro il quale, dopo aver ricevuto gli affluenti Borbore, Valbrenta e Versa, la delimita a sud. La città sorge in mezzo a celebri colline, tra le Langhe e il Monferrato, famose in tutto il mondo per i loro vini[4][5] ed è in una posizione favorevole quasi nel cuore del Piemonte.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Asti.

Tutto il territorio astigiano si trova ad avere un clima particolare, protetto com'è dai rilievi da influenze sia mediterranee che atlantiche.

Dai dati disponibili riguardanti la provincia, si rileva un aumento delle precipitazioni procedendo dal nord al sud e con l'aumentare dell'altitudine. La media calcolata negli ultimi trent'anni rivela che ad Asti cadono 667 mm di pioggia annui, contro una media nazionale di 970 mm e di 760 mm per la Pianura Padana.

Il clima è caratterizzato da due periodi piovosi e due con minori precipitazioni. I massimi si verificano nel mese di Aprile e Novembre, con valori generalmente superiori in quest'ultimo mese; il minimo assoluto è registrabile in Gennaio, seguito da Agosto ed in alcuni anni da Luglio. I temporali estivi tendono ad essere pochi ma forti.

L'inverno è caratterizzato da scarse precipitazioni e da temperature inferiori alla media regionale, soprattutto nei valori minimi. La temperatura media generale annuale dell'ultimo ventennio è 12,7 °C: il mese più caldo è luglio (+23,65 °C), mentre quello più freddo è gennaio (+0,7 °C).

L'umidità media generale decennale in Asti è di 52,5 con minima del 42 in luglio e massima in gennaio con il 61.

  • Classificazione climatica: E (i Gradi giorno della città sono 2.617, e il limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 14 ore giornaliere, dal 15 ottobre al 15 aprile), Decreto D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993[6].

Situazione ambientale[modifica | modifica wikitesto]

In base ai risultati scaturiti dalla XVI edizione di 'Ecosistema urbano' di Legambiente, Asti si colloca al 26º posto della graduatoria virtuosa in campo ambientale e dell'ecosistema, grazie al rapporto risultante dai valori delle PM10, della raccolta differenziata, e del rapporto di emissioni di CO2 per passeggero del trasporto pubblico[7].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Asti.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Asti fu edificata dai Romani (con il nome di Hasta Pompeia), sebbene la prima vera fondazione sia da ricondursi a popolazioni liguri che, in precedenza, avevano impiantato un villaggio proprio nella zona corrispondente all'attuale città. Alcune sezioni delle antiche mura sono ancora presenti nella parte settentrionale della città, e durante il XX secolo dei lavori di scavo hanno rivelato un'altra sezione delle mura romane nel centro della città.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Nei secoli prima dell'anno Mille, Asti è stata la sede di un ducato dei Longobardi e poi di una contea Carolingia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ducato di Asti e Contea franca di Asti.

In seguito durante il Medioevo, Asti è stata un importante centro di scambi commerciali e bancari. È questo il periodo più felice per la città, che si abbellisce di numerose torri e caseforti e vede estendere il proprio potere su numerose città e paesi, come Bra, Villanova, Fossano, Nizza Monferrato, Ceva e Garessio. La cessione di Castello d'Annone da parte del vescovo il 28 marzo 1095 ai consoli dimostra l'esistenza del Comune indipendente già nell'XI secolo.

Casanieri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casane astigiane.

Nel periodo comunale, data la grande ricchezza della città, si era sviluppata la classe mercantile. Nacquero infatti proprio in quel periodo le "casane", istituti di credito su pegno. Praticamente i Casanieri prestavano somme di denaro, facendosi consegnare in garanzia terre e castelli. I mercanti astesi operavano in tutta Europa.

Famiglie nobiliari[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo le famiglie nobili si scontrarono spesso tra loro a causa della lotta tra guelfi e ghibellini.

  • Famiglie Guelfe: la fazione era capeggiata dai potentissimi Solaro/Solari e comprendeva anche le famiglie dei Malabayla, Garretti, Troja, Falletti, Ricci, Damiani.
  • Famiglie Ghibelline: capeggiate dai Guttuari, Turco, Isnardi (tutte e tre formavano il Consorzio dei De Castello), spalleggiate dagli Alfieri, Coppa, Scarampi, Catena, Buneo, Cacherano.
  • Famiglie Caroca (Raimondo Caroca) Console

I Roero e i Pelletta erano addirittura divisi internamente.

L'area nord-occidentale della città, tra il centro e la cattedrale, è molto ricca di case di mercanti medievali e di palazzi, molti dei quali dotati di torri monumentali. Asti era nota come la città delle cento torri (sebbene il numero totale fosse di 120), molte delle quali sono ancora presenti tutt'oggi all'interno della cinta muraria.

Nel 1312 il Comune di Asti si sottomise spontaneamente alla protezione del re di Napoli Roberto d'Angiò, nel 1349 acclamò quale signore Giovanni II Paleologo marchese del Monferrato, passando nel 1379 a Giangaleazzo Visconti, il quale la costituì in contea e nel 1387 la cedette ai duchi d'Orleans, quale dote per sua figlia Valentina Visconti, assieme al centinaio di terre, castelli e villaggi costituenti la sua antica Repubblica, che da quel momento fu definita orgogliosamente "Patria Astese".

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Contea Viscontea di Asti.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1531 la Contea di Asti venne ceduta ai Savoia dall'Imperatore Carlo V, quale dote di nozze per sua cognata, Beatrice del Portogallo che sposò il duca Carlo III di Savoia. Da quel momento la città seguì le sorti dei Savoia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Contea sabauda di Asti.

Il Ducato di Savoia divenne "Regno di Sardegna" nel 1720, anche se nei fatti ben poco cambiò, a cominciare dalla capitale che rimase a Torino.

Nel 1797 Asti fu teatro di una grande rivolta, passata alla storia con il nome di "Rivoluzione Astese". Il 22 luglio ci fu una sommossa per la scarsità di grano ed il 28 venne proclamata la repubblica da Secondo Arò, Felice Berruti, Gian Secondo Berruti e Gioachino Testa. Il 30 le truppe realiste, appoggiate da contadini sandamianesi, rioccuparono la città e il 2 agosto fucilarono gli insorti.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Repubblica Astese (1797).

Dal 1800 al 1805 Asti divenne capoluogo del dipartimento francese del Tanaro.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1935 Asti divenne capoluogo di provincia, staccando il suo territorio dalla provincia di Alessandria[8].

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio dell'otto settembre 1943 con gli Alleati, la Repubblica di Salò e l'occupazione germanica, Asti e il Monferrato vissero in pieno la guerra di resistenza, i bombardamenti anglo-americani, la guerriglia partigiana, la persecuzione degli ebrei, le deportazioni e i rastrellamenti.

Il 4 settembre del 1948 la città subì gravissimi danni e svariate vittime a causa di un'alluvione scatenata da pesanti nubifragi, che si concretizzò nell'esondazione di alcuni torrenti come il Borbore e il Tinella e del fiume Tanaro.

Il 6 novembre 1994 fu colpita da una nuova alluvione, dovuta allo straripamento dagli argini del fiume Tanaro.

Il 21 giugno 2012 subì un breve ma fortissimo temporale (una supercella secondo i meteorologi) che non causò fortunatamente gravi danni come nel '94 ma provocò una piccola alluvione in zone come: Piazza Marconi, Via Cavour, Corso Alfieri e Piazza del Palio. Furono calcolati danni all'agricoltura per milioni di euro e danni comunali per altrettanti euro dovuti ad alberi sradicati e strade bloccate dagli innumerevoli detriti portati dal forte vento.

Panorama di Asti visto da sud-ovest: in primo piano a destra la cupola della Madonna del Portone, al centro la Torre Comentina e la Torre Troyana, a sinistra la Chiesa di Santa Caterina e la Torre Rossa, all'estrema sinistra il campanile della Cattedrale ed i resti del Castelvecchio.

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stemma di Asti.
Il gonfalone

Con atto ufficiale del 5 luglio 1896, il Regno d'Italia riconobbe al Comune di Asti il suo stemma civico. Lo scudo è composto da una croce bianca in campo rosso. Allo stemma è sovrapposta la "corona comitale", cimata da 16 perle di cui 9 visibili. Allo scudo sono accostati "due rami di palma, decussati sotto la punta e legati di rosso". Il cartiglio sottostante riporta il motto latino: ASTE NITET MUNDO SANCTO CUSTODE SECUNDO, ovvero: "Asti rifulge nel mondo per merito del suo custode San Secondo".

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 8.600, ovvero l'11,57% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[10]:

  1. Albania Albania, 3.422
  2. Romania Romania, 1.470
  3. Marocco Marocco, 1.421
  4. Moldavia Moldavia, 496
  5. Perù Perù, 267
  6. Senegal Senegal, 194
  7. Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina, 177
  8. Cina Cina, 147
  9. Nigeria Nigeria, 119
  10. Tunisia Tunisia, 105

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arte astigiana.

Patrimonio architettonico[modifica | modifica wikitesto]

Cattedrale di Santa Maria Assunta
Veduta di Asti con la Collegiata di San Secondo - Antonio Bignoli 1857

Asti è, dopo Torino e insieme a Vercelli, una delle principali città d'arte del Piemonte in quanto custode di un ricco patrimonio artistico ed architettonico. La città in particolare presenta il più vasto patrimonio architettonico basso-medievale della regione, a memoria di quello che fu il più potente comune piemontese. Numerose sono le torri, le case-forti, le chiese, domus e palazzi.

Del periodo romano, sono ancora presenti, la Torre Rossa, probabile vestigia della porta occidentale della cinta romana, la domus di Via Varrone e i resti dell'anfiteatro.

Del periodo romanico di notevole interesse sono le cripte di Sant'Anastasio, San Secondo (VII secolo) in cui è conservato il corpo del patrono e san Giovanni. Nella zona orientale della città è possibile ammirare il complesso di San Pietro in Consavia, sede nel Medioevo del priorato gerosolimitano di Lombardia.

Piazza Roma, monumento all'Unità d'Italia e Torre Comentina

Del periodo basso-medievale fanno parte la cattedrale di Santa Maria Assunta, considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte,[senza fonte] la collegiata di San Secondo, dove sono custodite le reliquie del patrono della città, la chiesa parrocchiale di Viatosto, la chiesa di Santa Maria Nuova e la chiesa della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale di San Marco. Tra i principali edifici medievali, torri e case-forti medievali sono da citare palazzo Catena, palazzo Zoya, il palazzo del Podestà o del Comune, la torre Asinari, la torre Comentina, la torre e il palazzo Gazzelli, la torre De Regibus, la torre Guttuari, la torre e i palazzi Natta, la torre Quartero, la torre Solaro, la Torre Civica (torre Troyana). Inoltre nella zona nord occidentale della città è possibile ammirare un tratto delle antiche mura utilizzate per la difesa in epoca medioevale.

Del periodo rinascimentale rimangono poche testimonianze architettoniche. La più importante è sicuramente palazzo Malabaila, che nel Cinquecento ospitò Luigi XII durante un suo soggiorno in città.

Monumento a Umberto I in piazza Cairoli detta "del Cavallo"

Del periodo barocco sono molti i palazzi e le chiese presenti ad Asti grazie anche al notevole impulso dato dalla presenza dell'architetto Benedetto Alfieri. Si evidenziano la chiesa di Santa Caterina, la chiesa di San Paolo, la chiesa di San Martino, la chiesa di San Silvestro, la chiesa di San Rocco, la chiesa confraternita della SS. Trinità e Sant'Evasio, la chiesa della Consolata e l'annesso monastero cistercense.

Tra gli edifici barocchi più importanti palazzo Ottolenghi, il Palazzo Civico, palazzo Mazzetti, palazzo Verasis-Asinari ed inoltre la chiesa ex Confraternita di San Michele e la ex chiesa di San Giuseppe.

Monumenti celebrativi[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

In città vi sono alcune riserve naturali:

  • Riserva naturale speciale della Valle Andona, Valle Botto e Val Grande: oltre 300 ettari di ambiente naturale che si estende nella parte nord-occidentale della città nella località omonima, in una vasta area comprendente un ricco patrimonio fossilifero (conchiglie, coralli e altri fossili).
  • Riserva e Oasi WWF di Villa Paolina: situato alla periferia nord, è un parco di circa 10 ettari fatto di prati e siepi, collocati su di un pianoro a mezza collina, in un contesto assolutamente suggestivo. Nella zona circostante, sono presenti anche varie e particolari specie protette che si trovano all'interno del rifugio come il tasso, la volpe, la lepre, il riccio, il ghiro, scoiattoli e faina; uccelli (come picchio e upupa) ma anche diversi anfibi e rettili come la rana verde e il tritone crestato. È anche presente nella zona, un complesso di edifici realizzati in stile Liberty come la villa o il porticato, risalenti alla metà del XIX secolo.

I Borghi e Rioni della città[modifica | modifica wikitesto]

La Cappella dei Palii

La città di Asti è suddivisa in 14 "territori" che si rifanno alle competenze parrocchiali del 31 dicembre 1978.

Vengono definiti "Rioni", i quartieri all'interno della prima cerchia delle antiche mura Duecentesche detta "dei nobili" e "Borghi", le circoscrizioni comprese in origine all'interno della seconda cerchia di mura Trecentesche detta "dei borghigiani".

Queste 14 entità, ognuna con un proprio statuto ed ordinamento, partecipano alla vita sociale e religiosa della città che culmina nei festeggiamenti patronali di san Secondo e con la corsa dell'antico Palio.

Con lo sviluppo urbanistico della città, alcune parrocchie periferiche, nell'ultimo ventennio si sono allargate e frazionate. Ecco di seguito i Rioni ed i Borghi della città con le suddivisioni parrocchiali.

Stemma Chiese e Parrocchie
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Rione Cattedrale

Parrocchia della Cattedrale e cattedrale di Santa Maria Assunta
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Rione San Martino-Borgo San Rocco

Parrocchia di San Martino, con la chiesa di San Martino e la Chiesa di san Rocco
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Rione San Paolo

Parrocchia e chiesa di san Paolo e chiesa Confraternita della SS.Trinità e Sant'Evasio
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Rione San Secondo

Parrocchia e Collegiata di San Secondo
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Rione San Silvestro

Parrocchia e chiesa di san Silvestro
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Rione Santa Caterina

Parrocchia e chiesa di Santa Caterina,
Parrocchia di Revignano e chiesa di San Giacomo,
Parrocchia e chiesa di Vaglierano,
Parrocchia di Variglie e chiesa di San Michele Arcangelo,
Parrocchia e chiesa del Sacro Cuore e recinto San Quirico
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Borgo Don Bosco

Parrocchia e chiesa di san Giovanni Bosco
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Borgo San Lazzaro

Parrocchia e chiesa di san Domenico Savio
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Borgo San Marzanotto

Parrocchia e chiesa di san Marzanotto
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Borgo Santa Maria Nuova

Parrocchia e chiesa di santa Maria Nuova
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Borgo San Pietro

Parrocchia e chiesa di san Pietro,
Parrocchia e chiesa di san Fedele
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Borgo Tanaro Trincere Torrazzo

Parrocchia e chiesa della s.s. Annunziata di Ponte Tanaro
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Borgo Torretta N.S.L.

Parrocchia e chiesa di Nostra Signora di Lourdes,
Parrocchia di Casabianca e chiesa di San Giovanni Battista,
Parrocchia di Montegrosso Cinaglio e chiesa di San Carlo
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Borgo Viatosto

Parrocchia e chiesa di Nostra Signora Ausiliatrice di Viatosto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mura di Asti e Elenco dei partecipanti al Palio di Asti.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto astigiano.

Ad Asti e in provincia si parla un dialetto particolare della lingua piemontese. Una particolarità di questo dialetto è, per esempio, l'uso dell'articolo o (pronuncia "u") al posto del piemontese comune "ël" davanti ad alcuni sostantivi: o ciap (il coccio), o dimòni (il demonio).

Siti culturali[modifica | modifica wikitesto]

San Pietro in Consavia

Biblioteche e Archivi[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Istituti Superiori[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto Superiore "Augusto Monti": Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate, Liceo Linguistico, Liceo delle Scienze Umane, Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale, Liceo Musicale;
  • Liceo Scientifico "F. Vercelli": Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate
  • Liceo Classico "Vittorio Alfieri": Liceo Classico;
  • ITIS "Alessandro Artom": corsi per Periti elettrotecnici, Periti informatici, Periti meccanici
  • ITCG "Giovanni Antonio Giobert": Geometra e Ragioniere;
  • Liceo Artistico Statale "Benedetto Alfieri": Liceo Artistico indirizzo arti figurative, architettura e ambiente, design, audiovisivo e multimediale, scenografica, grafica;
  • IPSIA "Carlo Alberto Castigliano": Tecnico delle Industrie meccaniche, Tecnico delle Industrie elettriche, Tecnico delle Industrie elettroniche, Tecnico dell'Abbigliamento e della Moda e Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari;
  • Istituto Agrario "Giovanni Penna": corsi per Periti agrari, Operatori agrituristici, Operatori agroindustriali, Agrotecnici;
  • Istituto Professionale per il Commercio e Turismo "Quintino Sella": corsi per Tecnici della Gestione aziendale e Tecnici dell'Impresa turistica.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

La principale[senza fonte] radio locale è:

  • Primaradio

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Le principali testate giornalistiche locali sono:

Settimanali
Portali d'informazione online
  • News - Quotidiano della Provincia di Asti;
  • Radio Asti;
  • Astinotizie.it;
  • Asti Befan - Magazine d'informazione indipendente;
  • SportAsti.it - La voce dello sport locali;
  • Trentagiorni, giornale delle manifestazioni;
  • AstiTV.it.

Nel centro città è inoltre presente una redazione del quotidiano La Stampa.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Le principali emittenti televisive locali sono:

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carnevale astigiano.
Carnevale - Maschere della Famja astesan-a

A febbraio è presente il Carnevale della "Famija delle maschere astigiane"[11], che ha radici nel XV secolo con le descrizioni del poeta Gian Giorgio Alione.

Negli anni sessanta l'amministrazione comunale decise di riprendere l'aspetto più popolare e burlonesco del carnevale astigiano, al fine di rievocare la satira e le usanze popolari.

Fu così che nacque la Famija d'le Maschere Astesane costituita dalle maschere caratteristiche della città, che rappresentavano i personaggio tipici dei borghi cittadini. La Famija oltre a partecipare ed animare le attività ludiche del periodo carnevalesco è impegnata anche nel sociale organizzando spettacoli e rievocazioni presso le strutture sanitarie e sociali di Asti e provincia.

Nella prima settimana di maggio si tengono i festeggiamenti per il santo patrono San Secondo, dopo i fuochi artificiali del primo lunedì di maggio, il giorno seguente avviene la celebrazione liturgica con l'offerta del Palio. Infine il mercoledì seguente, si tiene per tutto il centro storico della città la millenaria "fiera carolingia", che la tradizione fa risalire ad una concessione di Carlo Magno.

In autunno il "settembre astigiano" è caratterizzato da ben quattro manifestazioni che richiamano in città decine di migliaia di turisti. Si inizia nella seconda settimana di settembre con la Douja d'Or e il Festival delle sagre astigiane, per proseguire nella terza settimana di settembre con le manifestazioni del Palio di Asti, culminanti la domenica con l'antica corsa dei cavalli, per concludersi il quarto fine settimana di settembre con "Arti e Mercanti", un viaggio a ritroso nel tempo tra antichi mestieri, artisti e taverne.

Persone legate ad Asti[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento a Vittorio Alfieri, nella piazza a lui dedicata

Letterati e giornalisti[modifica | modifica wikitesto]

Musicisti e cantanti[modifica | modifica wikitesto]

Architetti, pittori e scultori[modifica | modifica wikitesto]

Disegnatori di fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Scienziati[modifica | modifica wikitesto]

Sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Gerbi negli anni '20

Politici[modifica | modifica wikitesto]

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

In Asti trovano luogo due importanti industrie: la Saclà (alimenti) e la Tubosider (materiali metallici per infrastrutture). Una rilevanza sempre più marcata sta assumendo la Comdata, azienda con diverse sedi sul territorio nazionale e con quartier generale ad Asti e Torino, specializzata nei servizi informatici. Conta su quattromila lavoratori.

Trasporti e mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Linee Autobus[modifica | modifica wikitesto]

La città è dotata di sei linee urbane feriali, tre linee urbane festive, dieci linee extraurbane, frazionali e scolastiche e una navetta nel centro città. Le prime, sono la 1, 1/, 2, 2/, 3, 4, 6, 7, A (festiva), B(festiva), 7 (festiva). Le linee extraurbane sono utilizzate in due o tre volte in tutto l'arco della giornata, collegando la stazione e il centro città alle frazioni confinanti il comune quali San Marzanotto, Vaglierano, Valgera, Revignano, Valleandona-Casabianca, Serravalle-Mombarone, Quarto, Montemarzo-Azzano. Due linee extraurbane speciali si collegano con Castell'Alfero e Acqui Terme. La linea navetta copre un percorso triangolare nel cuore del centro storico della città ed è dotata di tre piccoli autobus elettrici. L'intera rete di trasporti urbani e conurbati della città è gestita da Asti Servizi Pubblici S.p.A.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Asti

Linee ferroviarie:

Stazioni nel comune di Asti:

  • Asti
  • Sessant sulla linea per Chivasso, chiusa dal 2003;
  • Serravalle d'Asti sulla linea per Chivasso;
  • Casa dei Coppi sulla linea per Casale Monferrato e Mortara, chiusa;
  • Portacomaro sulla linea per Casale Monferrato e Mortara;
  • San Damiano d'Asti sulla linea per Torino;
  • Asti Boana sulla linea per Castagnole delle Lanze, chiusa nel 2003;
  • San Marzanotto sulla linea per Castagnole delle Lanze, chiusa dal 2003;
  • San Marzanotto Rivi sulla linea per Acqui Terme, chiusa dagli anni settanta.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Asti.

Tranvie[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1882 e il 1935 da Asti si diramavano tre linee tranviarie interurbane a vapore:

Strade[modifica | modifica wikitesto]

L'Autostrada A21

Asti si trova al crocevia dei principali collegamenti tra la Liguria ed il Nord Europa.

Enogastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Vini[modifica | modifica wikitesto]

Cartello della Strada Astesana

Asti e le sue colline sono famosi in tutto il mondo per i vini dolci: il maggior vitigno è il Moscato Bianco o Moscato di Canelli, da cui si ottiene uno spumante, un passito ed una qualità "tranquilla" (o ferma). Da questo deriva l'Asti spumante, importante vino DOCG da fine pasto.

Da non dimenticare la produzione di Malvasia nera, in particolare la Malvasia di Casorzo e di Castelnuovo Don Bosco e di Schierano, le cui uve danno vini rosati e dolci. Inoltre, degno di menzione è il vitigno di Brachetto dell'alto Monferrato e della zona di Acqui Terme.

Per quel che riguarda i vini rossi, sicuramente la Barbera è la produzione più diffusa sul territorio. Altri rossi importanti sono il Dolcetto, il Grignolino, il Freisa ed il Ruché.

Fra i bianchi da pasto, la produzione di Cortese, specialmente nell'alto Monferrato, è prevalente.

Nell'Astigiano è nata nel 1999 la prima strada del vino piemontese, la Strada Astesana. Si sviluppa con otto percorsi, attraversando 52 comuni della provincia di Asti e di parte delle Langhe. Asti fa parte delle città del vino.

Verdure[modifica | modifica wikitesto]

La grande produzione e varietà di ortaggi ha la sua più alta espressione nella

Pasta d'acciughe nel mortaio

Formaggi[modifica | modifica wikitesto]

Piatti tipici[modifica | modifica wikitesto]

L'autunno e l'inverno sono le stagioni "principe" della cucina astigiana e piemontese.

  • Carne di manzo cruda con il tartufo (trìfula), vitello con salsa tonnata, peperoni in bagna cauda, lingua di vitello in salsa verde (bagnet verd), tomini "elettrici" (formaggio con peperoncino), tonno di coniglio, sono solo alcuni dei tipici antipasti astigiani.
  • Agnolotti d'asino, di lepre; tagliatelle all'uovo (tajarin) al sugo d'arrosto, al tartufo o ai fungi porcini, per i primi.
  • Bollito di bue grasso con polenta "concia" (condita con formaggio filante).
  • la finanziera: il nome di questa ricetta deriva dall'abito, chiamato proprio "finanziera", abitualmente indossato nel 1800 dai banchieri e dagli uomini di alta finanza, ai quali sembra che questo piatto piacesse molto; altre fonti suggeriscono invece l'origine del nome nel tributo in natura pagato dai contadini alle guardie (i finanzieri, appunto) per entrare in città. Tributo composto principalmente dalle frattaglie dei polli, ancora oggi fra gli ingredienti fondamentali.
  • il fritto misto alla piemontese (fricia) legato al rito della macellazione del maiale e alla necessità di non sprecare nulla. Annoverava le interiora, i sanguinacci, il polmone (fricassà bianca), il fegato (fricassà nèira), le animelle. Col tempo si è arricchito di nuovi ingredienti e numerose sono le versioni: tipici del Monferrato sono i fiori di zucca e gli amaretti.
  • gli arrosti di vitello ed i brasati al barbera o al barolo.

Dolci[modifica | modifica wikitesto]

  • La polentina astigiana, fatta con mandorle, uvetta, maraschino e ricoperta da polenta gialla.
  • Gli amaretti di Mombaruzzo o di Canelli, biscotti morbidi di mandorle.
  • La torta alle nocciole.
  • Lo zabaione al barbera o al moscato.
  • L'antico mon (pronuncia "mun") di Mongardino (mattone dolce).
  • Le pesche al rouché di Castagnole Monferrato.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Asti.
Il palazzo civico

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Per il ciclismo, Asti è stata quattro volte sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia: la prima nel 1935, l'ultima nel 2003.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo ad Asti
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1935 16ª Cuneo 91 Italia Giuseppe Olmo Italia Vasco Bergamaschi
1960 11ª Sestri Levante 180 Belgio Rik Van Looy Belgio Jos Hoevenaers
1963 10ª La Spezia 225 Italia Vito Taccone Italia Diego Ronchini
2003 17ª Salice Terme 130 Italia Alessandro Petacchi Italia Gilberto Simoni

Associazioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Arti marziali[modifica | modifica wikitesto]

  • Dinamic Karate Asti
  • Dojo Sugiyama Karate Asti
  • Judo Club Asti, società nata nel 1957
  • Judo Olimpic Asti A.S.D., società nata nel 2006. Fondatore del dojo il Maestro Franco Balladelli cintura nera 5º DAN. Romagnolo di nascita, nato per lo sport e la carriera militare. Una delle prime cinture nere in Italia, affiliò, molte palestre in Asti e in Piemonte, insegnando il judo con impegno e passione, dedicando un'attenzione particolare ai giovanissimi. Attualmente la Società è portata avanti dal figlio Gianni Balladelli (cintura nera 4° DAN) e Guido Brachini (cintura nera 3° DAN. I corsi si effettuano in Via Trilussa n.3 (Circolo F. Cane) di Asti e presso il Comune di Calliano (AT)
  • Real Fighting Association, scuola di arti marziali, difesa personale e sport da combattimento; caposcuola e fondatore è il maestro astigiano Filippo Leone, personaggio di spicco tra gli addetti ai lavori in Italia. Presidente della Federazione Italiana Lotta ADCC Submission Fighting, costola del prestigioso Circuito Internazionale ADCC e allenatore del Real Fighting Team, squadra campione della disciplina in Italia, in carica da 3 anni, classe B.
  • Viet Vo Dao Arte Marziale Vietnamita
  • Judosole judo e ju-jitsu istruttori fratelli Pellitteri a Castell'alfero (AT)

Atletica[modifica | modifica wikitesto]

Bocce[modifica | modifica wikitesto]

  • Tubosider Asti, formazione che ha militato nel campionato nazionale di serie A (2 scudetti, una Coppa Campioni, 4 Coppe Italia)

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Associazione Calcio Asti è la principale società calcistica della città di Asti.La fondazione risale al 1932 con il nome di A.C. Asti. Ha militato in Serie C negli anni trenta e negli anni ottanta. Giancarlo Antognoni ha esordito tra le sue file nella stagione 1970-1971 (allora la società si chiamava Astimacobi e partecipava al campionato di Serie D. L'Asti T.S.C. nel 1984 è stata promossa in Serie C1. Dopo alterne vicende e le retrocessioni nelle serie minori, ha assunto il nome Associazione Calcio Asti Colligiana nell'estate del 2006, in seguito alla fusione con l'Unione Sportiva Nova Colligiana di San Damiano d'Asti. Nel 2007 ritorna alle denominazione originale A.C. Asti ed attualmente milita nel campionato di Serie D da tre stagioni, da quando ottenne la promozione il 2 maggio 2010, dopo 13 anni d'assenza dal torneo.

L'altra squadra di calcio della città è l'A.C.D. Sporting Asti Nuova Itea che milita nel girone M di Seconda Categoria.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Asti Calcio a 5, ha vinto il campionato 2008/2009 di Serie B, e quello di Serie A2 2009-2010: nella stagione 2010/2011 disputa il suo primo campionato di Serie A della sua storia, dopo il record assoluto nel futsal nazionale di cinque promozioni consecutive (sin dalla stagione 2005-2006, quando vinsero il campionato di Serie D). Nel 2012 si aggiudica la Coppa Italia, primo trofeo assoluto vinto da una squadra di serie A astigiana.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

  • Dream Team Saclà
  • Sensa Fren
  • Speedy Bike Garage. Società ciclistica costituitasi nel 2007, anno in cui ha preso parte a numerose manifestazioni agonistiche nell'ambito dell'attività stradistica (Coppa Piemonte - Michelin Cup, Campionato Italiano UDACE, granfondo, mediofondo, cronoscalate, gare in linea) e di mountain-bike (Savoia Classic, Coppa Piemonte MTB, Regionale e Provinciale XC, Marathon, granfondo). Da segnalare:
    • Titolo di campione provinciale di cronoscalate (L. Ghidella).
    • Maratona delle 5 Nazioni (2007), viaggio turistico-culturale con partenza da Asti ed arrivo nella città tedesca gemellata di Biberach (Germania), toccando 5 Paesi, Italia, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Germania.
    • Gemellaggio Asti-Valence (agosto 2008), viaggio cicloturistico e di solidarietà per rinsaldare il legame tra la città di Asti ed il comune francese di Valence (Ardeche).
    • Organizzazione della parte ciclistica delle Gemelliadi (settembre 2008), evento promozionale organizzato dal comune di Asti nell'ambito dei festeggiamenti settembrini legati a Festival delle Sagre e Palio.

Le Gemelliadi hanno visto cimentarsi rappresentanti di Asti, Valence e Biberach in varie discipline, tra cui appunto la prova ciclistica, culminata con una cronoscalata organizzata sulle colline del Monferrato.

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

  • Asti Rugby. La tradizione rugbistica ad Asti nasce già negli anni trenta: sono di questo periodo le prime cronache sui giornali locali di una squadra astigiana di rugby. Nel 1981 nasce l'Asti Rugby. Nel 2002/2003 la società raggiunge lo storico traguardo della serie B, e sfiora per ben due volte l'impresa della promozione tramite gli spareggi play-off: la prima nella stagione 2006/2007 quando viene sconfitto dal Livorno Rugby e nella stagione 2008/2009 sconfitto nel return match a Verona, dopo aver vinto la gara d'andata al campo del Lungotanaro. In entrambi i casi gli astigiani, erano arrivati al secondo posto al termine della stagione regolare ma il 18 luglio 2009, nel corso della riunione di Parma della Federazione Italiana Rugby (il massimo movimento federale rugbistico nazionale) l'Asti Rugby viene ripescato in massima serie, la Serie A2, grazie alla rinuncia dell'iscrizione da parte di un club e ha affrontato per la prima volta nella sua storia, il massimo campionato conquistando una straordinaria salvezza con un turno d'anticipo, avendo anche il diritto a disputare questo campionato nella prossima stagione agonistica 2010/2011.
  • Senatori Asti Rugby. È nata nel 2007 da una "costola" dell'Asti Rugby. Attualmente milita in serie C.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Tchoukball[modifica | modifica wikitesto]

Due società di Asti partecipano al campionato italiano: la squadra del liceo scientifico "F. Vercelli", presente fin dalla prima edizione del 2007, e l'Asti Tchoukball, società fondata il 5 settembre 2008 da giovani ex studenti del liceo, che comprende due squadre: Asti Atomik Tchoukball ed EleKTrauti Asti Tchoukball.

L'Asti Atomik Tchoukball è arrivata al 3º posto nei campionati italiani 2009/2010 e 2011/2012, il miglior risultato di sempre per una squadra astigiana.

Associazioni culturali[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat 30-09-2013
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat 30-09-2013
  4. ^ Grande Enciclopedia - vol. II, Torino, Istituto Geografico De Agostini, Novara - 1981
  5. ^ monferrato.net - mappa del Monferrato
  6. ^ a b Fonte dal sito http://www.tuttitalia.it/piemonte/83-asti/
  7. ^ - Rapporto Legambiente premia Piemonte, tranne Torino
  8. ^ Regio Decreto Legge 1° aprile 1935, n. 297
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2012 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  11. ^ http://www.hastawelcome.it/news.php?pag=17
  12. ^ Miami-Dade County - Office of Economic Development and International Trade - Asti, Italy
  13. ^ Valence: Jumelage
  14. ^ http://www.ecodelpiemonte.org/asti---corsi-gratuiti-di-tedesco-a-biberach-citta-gemellata-11-19-luglio.htm
  15. ^ כללי - קש"ח ודוברות - ערים תאומות

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Platano, rivista per lo studio della cultura ed attività astigiana, 1977-2007.
  • Giuseppe Aldo Ricaldone, Annali del Monferrato, Roma, Collegio Araldico, 1987.
  • Alfredo Bianco, Asti Medievale, Cassa di Risparmio di Asti, 1960.
  • Alfredo Bianco, Asti ai tempi della rivoluzione, Cassa di Risparmio di Asti, 1960.
  • Gianluigi Bera, Asti. Edifici e palazzi nel Medioevo, Gribaudo Editore, 2005, ISBN 978-88-8058-886-3.
  • Cesare Bobba e Ludovico Vergano, Antiche zecche della provincia di Asti, Scuola Tip. San Giuseppe, 1970.
  • Luigi Cesare Bollea, Le carte astigiane della collezione Boatteri-Sotteri, Pavia, Scuola Tip. Artigianelli, 1911.
  • Renato Bordone, Dalla carità al credito, Cassa di Risparmio di Asti, 2005.
  • Renato Bordone, Araldica astigiana, Cassa di Risparmio di Asti, 2001.
  • Carlo Cipolla, Appunti per la storia di Asti, 1891.
  • Gian Secondo de Canis, Proposta per una lettura della corografia astigiana, Cassa di Risparmio di Asti, 1977.
  • Ogerio Alfieri, Guglielmo Ventura e Secondino Ventura, Gli antichi cronisti astesi, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1990.
  • Gian Giacomo Fissore, Le miniature del codex astensis, Cassa di Risparmio di Asti, 2002.
  • Niccola Gabiani, Asti nei principali suoi ricordi storici, Tip. Vinassa, 1927-1934.
  • Niccola Gabiani, Le torri le case-forti ed i palazzi nobili medievali in Asti, Bologna, Forni, 1978.
  • Ferdinando Gabotto, Le più antiche carte dello Archivio capitolare di Asti, Pinerolo, Tip. Chiantore-Mascarelli, 1904.
  • Giacomo Gorrini, Il comune astigiano e la sua storiografia, Firenze, Ademollo, 1884.
  • Serafino Grassi, Storia della Città di Asti, Atesa, 1987.
  • Stefano Giuseppe Incisa, Asti nelle sue chiese ed iscrizioni, Cassa di Risparmio di Asti, 1974.
  • Venanzio Malfatto, Asti antiche e nobili casate, Il Portichetto, 1982.
  • Ada Peyrot, Asti e l'Astigiano, Torino, Tipografia Torinese, 1983.
  • Giovanni Romano, Gandolfino da Roreto e il Rinascimento nel Piemonte meridionale, Torino, Fondazione CRT, 1998.
  • Michele Ruggiero, Briganti del Piemonte Napoleonico, Le bouquiniste, 1968.
  • Matteo Scapino, La cattedrale di Asti e il suo antico borgo, Cassa di Risparmio di Asti, 1977.
  • Quintino Sella, Codex Astensis, Roma, Accademia dei Lincei, 1887.
  • Silvia Taricco, Piccola storia dell'arte astigiana, Il Platano, 1994.
  • Domenico Testa, Storia del Monferrato, Tip. San Giuseppe, 1951.
  • Lodovico Vergano, Storia di Asti, Tip. San Giuseppe, 1953-1957.
  • Lodovico Vergano, Vicende storiche di Refrancore, L'autore, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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