Giuseppe Olmo
| Giuseppe Olmo | ||
|---|---|---|
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| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
||
| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada, pista | |
| Ritirato | 1942 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1933-1939 | ||
| 1940 | Dei |
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| 1941 | Dei Individuale |
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| 1942 | Dei | |
| Nazionale | ||
| 1931-1936 | ||
| Palmarès | ||
| Oro | Los Angeles 1932 | Cronosquadre |
| Argento | Copenaghen 1931 | In linea dil. |
Giuseppe Olmo (Celle Ligure, 22 novembre 1911 – Milano, 5 marzo 1992) è stato un ciclista su strada, pistard e imprenditore italiano, fondatore della omonima azienda di produzione di biciclette. Professionista dal 1933 al 1942, vinse la medaglia d'oro olimpica nel 1932 nella cronosquadre e la medaglia d'argento ai mondiali del 1931.
Indice |
Carriera[modifica]
Venne scoperto del campione ligure Giuseppe Olivieri che ne diventò allenatore e consigliere. Da dilettante vinse il campionato italiano su strada e il Giro del Sestriere. Fece parte della squadra azzurra ai mondiali del 1931 in Danimarca, che fu disputato a cronometro e nel quale arrivò secondo dietro il danese Hansen. Ai Giochi della X Olimpiade del 1932 a Los Angeles, vinse la medaglia d'oro nella cronometro a squadre, con Attilio Pavesi e Guglielmo Segato e si classificò quarto nella prova individuale, vinta da Attilio Pavesi.
Passò professionista alla fine del 1932, a neanche ventuno anni, e si fece subito notare vincendo la Milano-Torino lasciandosi alle spalle i campioni dell'epoca.
Da professionista vinse venti tappe al Giro d'Italia, dove fu secondo nel 1936 dietro Gino Bartali e terzo nel 1935 preceduto da Vasco Bergamaschi e Giuseppe Martano. Indossò per sette giorni la maglia rosa. Vinse la Milano-Sanremo nel 1935 e nel 1938. Fu anche campione italiano su strada nel 1936 e su pista nel 1940.
Olmo era solo da poco passato ai professionisti quando gli fu offerta l'opportunità di correre per il record dell'ora. Il ciclista ci pensò e decise su due piedi di gareggiare appena ventiquattr'ore dopo, il 31 ottobre 1935. Per questo motivo, quando scese in pista, il Velodromo Vigorelli era completamente deserto, poiché non c'era stato abbastanza tempo per pubblicizzare l'evento. Conquistò il record, infrangendo per primo il muro dei 45 chilometri orari, con 45,090. Il record gli fu tolto un anno dopo, il 14 ottobre 1936, dal francese Maurice Richard.
Corse con la Bianchi dal 1933 al 1940 per poi passare alla Dei fino al 1941.
A carriera conclusa cominciò un'attività imprenditoriale. Aprì subito una fabbrica di biciclette a Celle Ligure, la Olmo, e poi, nel dopoguerra, cominciò a Milano la produzione di pneumatici e tubolari.
Palmares[modifica]
Altri successi[modifica]
- Giochi olimpici, Cronometro a squadre
- Record dell'ora (45,090 km)
Piazzamenti[modifica]
Grandi Giri[modifica]
Classiche monumento[modifica]
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Competizioni mondiali[modifica]
Bibliografia[modifica]
- Achille Mezzadri, Il fascino delle Olimpiadi, pag. 47, Forte Editore, 1974
Collegamenti esterni[modifica]
- Profilo su Museodelciclismo.it
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- Profilo su Cyclebase.nl
- Profilo su Ibrocco.com
- Storia di Giuseppe Olmo su Museociclismo.it
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