Cesenatico

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Cesenatico
Panorama di Cesenatico
Cesenatico - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia: stemma Forlì-Cesena
Coordinate: 44°12′0″N 12°25′0″E / 44.2, 12.41667Coordinate: 44°12′0″N 12°25′0″E / 44.2, 12.41667
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 45,13 km²
Abitanti:
25.114 30/06/2009 
Densità: 556 ab./km²
Frazioni: Bagnarola, Borella, Cannucceto, Capannaguzzo, Sala, Valverde, Villalta, Villamarina, Zadina 
Comuni contigui: Cervia (RA), Cesena, Gambettola, Gatteo
CAP: 47042
Pref. telefonico: 0547
Codice ISTAT: 040008
Codice catasto: C574 
Class. sismica: zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti: Cesenaticensi 
Santo patrono: San Giacomo 
Giorno festivo: 25 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Cesenatico (Zíznatic in dialetto romagnolo) è una stazione balneare e meta turistica situata nell'alto Adriatico, fra Rimini e Ravenna.
Il comune, di 25.114 abitanti, è in provincia di Forlì-Cesena, a circa 15 km da Cesena.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Cesenatico.

[modifica] Storia

[modifica] Antichità

Il territorio attorno a Cesenatico doveva presentarsi circa 18.000 anni fa come un'estesa laguna dove zone salmastre si alternavano a zone paludose di acqua dolce. Il più antico ritrovamento umano nella zona di Cesenatico è stato effettuato nella frazione Montaletto. Molto probabilmente si tratta di un accampamento di pastori dell'Età del bronzo risalenti a circa 3.000-1.000 anni prima di Cristo.
Tracce più consistenti dell'opera umana si ritrovano a partire dal V secolo a.C.; le notizie che possiamo ricavare dai reperti (laterizi, tombe, suppellettili) confermano la presenza romana nell'attuale località Borella.
La Cispadana allora era terra di conquista. Da essa e in essa venivano, partivano e vivevano numerose popolazioni che davano vita a numerosi traffici e scambi commerciali. Le città marittime di Adria, Ancona, Spina e Ravenna vedevano la presenza di popolazioni provenienti dalla Magna Grecia, che smerciavano e commerciavano ceramiche e prodotti del mare, gli Umbri invece si insediano a monte e danno vita a Sassina che diverrà poi Sarsina, i Galli, popolo abile nella coltivazione e alla ricerca di nuove terre, presenziano la zona settentrionale dando vita all'alleanza con Umbri ed Etruschi per cercare di contenere l'espansione dei romani. Cesenatico in questo contesto è solo un piccolissimo centro tagliato fuori dalle rotte commerciali principali.

Nel IV secolo cessano le incursioni dei Galli nel Lazio. D'altra parte Roma accresce la sua potenza militare e diventa una minaccia per la sicurezza delle popolazioni della Cispadana. La battaglia di Sentino del 295 a.C. rappresenta il trampolino di lancio per l'avanzata romana. Successivamente (268 a.C.) i romani di fatto fondano Ariminum (Rimini) per tenere a bada le popolazioni nemiche e gettano la prima pietra per la riorganizzazione territoriale di questa regione. La loro pressione sugli Umbri sortisce effetti concreti: Sarsina viene annessa a Roma, mentre 6.000 coloni vengono trasferiti nell'avamposto di Ariminum. Vengono spianate colline, bonificate vaste aree agricole, abbattuti boschi (forse parte della antica Selva Litana) costruite strade e una di esse rappresenterà il confine fra Roma e i Galli. Gli storici non sanno precisare se la sopraddetta linea di confine possa essere identificata con la Via Pompilia (il tratto dell'attuale SS 16 Adriatica che collega Rimini a Ravenna) o se fosse una strada più antica che, risalendo la costa, piegava verso l'entroterra nella zona dell'attuale frazione Pisignano. L'ipotesi più accreditata è che vi fossero entrambe le strade e che fossero percorse a seconda dello stato delle stesse, o delle condizioni climatiche.

Altro dato incerto è la posizione di Ad Novas, che molto probabilmente fu l'insediamento romano antenato di Cesenatico. I reperti ritrovati non forniscono una datazione certa, inoltre servirebbe un'apposita campagna di scavi per poter gettare luce su questo mistero. Di certo sappiamo che "Ad Novas Tabernas Cossuttianas" fosse un luogo di cambio cavalli, un luogo di ristoro dove potersi rifocillare, quindi doveva trovarsisu una grande arteria di cominicazione. Durante il III secolo a.C. sorsero, lungo un percorso che può identificarsi con l'attuale Statale Adriatica, numerose ville rustiche, ovvero insediamenti produttivi a carattere arigianale agreste, che comprendevano una parte abitativa per il dominus e una parte produttiva (trasformazione e lavorazione di grano, latte, formaggi, pelle...).
Abbiamo anche la certezza dell'esistenza di una fornace. I romani si insediarono stabilmente nella zona alla fine del III secolo a.C., dopo aver sconfitto definitivamente le popolazioni galliche ed etrusche. Procedettero quindi alla centuriazione. La zona tra Cesenatico e Cesena assunse l'aspetto, che conserva tuttora, di territorio votato all'agricoltura e all'allevamento. La zona rimase sotto il dominio romano fino al IV secolo d.C. quando l'oramai ex impero venne sconvolto dalle invasioni barbariche.

[modifica] Medioevo

L'aristocrazia romana esercitava ancora la funzione amministrativa propria dell'Impero romano d'occidente ma militarmente e politicamente erano i barbari a farla da padrone. Un'epidemia di peste diede il colpo di grazia a quello che restava dell'Impero romano, provocando l'arretramento demografico, civile, culturale, economico di tutta l'Italia. Le città si spopolarono, i piccoli centri divennero ammassi di ruderi, così come le ville. La popolazione di Cesenatico, così come quella di tutto il resto della penisola, tornò a praticare un'agricoltura di sussistenza. Il Vescovo di Ravenna, Martino, poteva scrivere nel 818 ca. che sostò "ove un tempo v'era una città ora distrutta": Ad Novas.
Intanto il re dei Franchi Pipino il Breve in accordo con la Chiesa, occupò l'Italia settentionale mettendo le terre tra Ravenna e Rimini al servizio della Chiesa di Ravenna, di fatto sancendo il potere temporale pontificio che durerà fino al 1859.

Ravenna conosce il periodo di massimo splendore sotto i bizantini e le terre attorno alla futura Cesenatico cadono sotto il suo dominio.
Con l'anno Mille si chiude finalmente la lunga parentesi medievale e si assiste ad un nuovo periodo di sviluppo. La popolazione aumenta, le fasi commerciali pure, i Comuni fanno ingresso nella storia ponenedo le basi del rinascimento; questi sono tempi nei quali attraverso accordi, battaglie, matrimoni i Comuni cercano di aumentare i loro possedimenti territoriali. Così fu per Cesena, la quale in cerca di un porto lo trovò in quel di Cervia ma di fatto sotto il dominio di Ravenna non fu possibile strapparlo, si pensò allora di scendere a sud e venne trovata una zona posta proprio al confine coi possedimenti di Rimini.
Nel 1302 i cesenati cominciarono i lavori di costruzione di una fortezza in riva al mare. Rimini cercò di impedirglielo: Federico da Montefeltro attaccò la stessa Cesena, saccheggiando le aree agresti. Una volta arrivati al mare i riminesi assediando e distruggendo la fortezza. I progetti furono rinviati. Nel 1314 vennero ripresi i lavori al porto di Cesena e sotto il governo di Ostansio Capitano e Guido Novello Da Polenta vennero terminati i lavori il 10 agosto dello stesso anno.
Nasce il porto di Cesena che con l'aggiunta del suffisso -ittico divene Cesenatico. Ma come la nascita fu sofferta anche lo sviluppo non fu da meno. Il futuro del porto non fu radioso. Almeno nei primi anni.
Le lotte intestine fra le famiglie nobili insofferenti al papato e la Chiesa che face di tutto per mantenere il potere portarono in Romagna rappresaglie e soldati che si accanirono contro il porto di Cesena per "punire" la città ribelle. In un primo momento il porto e la fortezza vennero distrutte nel 1328, la fortezza fu riedificata nello stesso anno ma il porto venne riaperto solo 6 anni più tardi quando a Cesena regna Francesco Ordelaffi.
Ma nel 56 fu inviato il [Cardinale Albornoz] che ebbe come compito primario di ricondurre (non solo formalmente) le terre di Romagna sotto il diretto domino della Chiesa, Albornoz assieme a Gianciotto Malatesta conquista il porto di Cesena distruggendone ancora le palate e rendendolo inutilizzabile, solo nel 1382 il porto riacquistò la sua funizone primaria ma nel 1415 capitolerà nuovamente sotto i colpi inferti da Braccio da Montone. Per capire quanto fu strategico il porto di Cesenatico dobbiamo tener presente che la vicina città di Cervia fece grosse pressioni sui Veneziani per ottenere l'esclusiva del commercio del sale, preoccupati proprio dalla ingombrante presenza della città rivale, inoltre abbiamo notizia anche della presenza di magazzini adibiti allo stoccaggio della merce di proprietà di commercianti toscani, segno che il porto era conosciuto anche a notevoli distanze.
Il porto conosce un periodo di relativa prosperità durante il regno dei Malatesta, ma i problemi non tardano ad arrivare, prima la nuova distruzione nel 1415, poi il progressivo insabbiamento che non permetteva alle navi di entrare in porto. A quest'ultimo problema venne finalmente posta risoluzione con la costruzione di 2 moli che limitarono l'insabbiamento del canale di entrata in porto.

[modifica] L'Età moderna

Con l'avvento al potere di Cesare Borgia la Romagna entrò in una fase di progressivo ristrutturamento. Egli infatti fu il primo a mettere al soldo Leonardo da Vinci che soggiornò a Rimini, Imola, Faenza,Cesena e si occupò del progetto al porto di Cesenatico, progetto che rimase solo sulla carta in quanto la fortuna del Valentino si esaurì in fretta, avendo perso i favori papali con la morte di Giulio II, e con Leonardo che prese altre strade. Come visto la storia di Cesenatico è già abbastanza travagliata ma un nuovo pericolo si affacciò sulla cittadina romagnola.
Il pericolo veniva dal mare e fu costitito dai pirati, dapprima di origine veneta che avendo fallito l'assedio a Rimini in quanto ben munita di cannoni e munizioni, trovarono facile vittoria a Cesenatico che fu depredata di ogni suo bene, poi fu la volta degli Uscocchi, popoli di origine slava che razziavano le coste romagnole e marchigiane ed infine i Berberi ovvero i Turchi che proprio in queste zone facevano incetta di schiavi cristiani da deportare in Nord Africa. Per questi avvenimenti alla fine del 1500 vennero costruite numerose torri d'avvistamento. Cesenatico nel settecento comincia a divenire una cittadina piena di commercio e la nuova ventata di ricchezza spinge la popolazione cesenaticense a rivendicare piena autonomia dalla città di Cesena. Queste prime avvisaglie furono bloccate dalla Chiesa che cercava di mantenere l'ordine prestabilito anche in un'ottica di risparmio. L'arrivo delle truppe napoleoniche a Cesenatico poi rende possibile la svolta, nel 1798 Cesenatico si stacca da Cesena divenendo comune autonomo ma con l'arrivo degli austriaci nel 1799 viene riportato l'antico ordine ma nel luglio del 1800 i francesi ritornano in Cesenatico che diviene nuovamente autonoma. A questo punto anche lo Stato Pontificio crede sia impossibile ritornare indietro, lasciando presagire la conclusione naturale delle cose, dichiara la cittadina comune autonomo nel 1827.
Ne nascono numerose dispute sui confini con Cesena. L'annosa lite si conclude solo il 3 giugno del 1842. D'ora in poi Cesenatico vivrà la fase dell'indipendenza italiana, il 16 giugno del 1849 Garibaldi entra in città fra il giubilo della popolazione, divenendo l'"eroe fondatore" della futura identità cittadina. Col plebiscito del marzo del 1860 Cesenatico viene annessa al Regno dei Savoia, costituendo quel nucleo che porterà al Regno d'Italia.

[modifica] Dal 1860 ad oggi

La vocazione repubblicana di Cesenatico è evidente nelle elezioni degli anni successivi, ma ciò non gli impedì naturalmente di sottrarsi al fascismo. I danni di guerra furono ingentissimi tanto che si dovette a ricostruirla quasi per intero. Il palazzo comunale, la torre dell'acquedotto, il faro, il molo e tutte le barche, il mercato del pesce, la scuole nonché le frazioni di Villalta, Sala, Cannucceto, Villamarina, Bagnarola praticamente rase al suolo. L'incubo svanì il 20 ottobre 1944 con l'ingresso dei Neozelandesi alleati.
Immediatamente vennero riavviati i lavori di restauro e di ricostruzione. Nel 1945 venne data forte impulso alla pesca con la creazione della cooperativa dei pescatori e venne dato un nuovo impulso al turismo che porterà Cesenatico a primeggiare in questo campo. Molte delle antiche "ville" vennero convertite in alberghi, vennero avviate nuove colonie (una delle prime fu la Colonia 12 Stelle, rivolta a bambini provenienti dalla provincia autonoma di Bolzano, senza distinzioni di lingua), e la costruzione del famoso grattacielo che diede l'avvio ad una nuova era incentrata sul turismo di massa.
Oggi Cesenatico possiede circa 22.000 posti letto con 3.000.000 di presenze a stagione. Nel 66 venne fondata la biblioteca comunale, e fu uno dei primi comuni d'Europa ad avviare progetti di gemmellaggi con altre città.Nel 1977 venne dato alla luce un progetto di recupero storico archeologico e negli anni '80 vennero introdotte le linee guida che hanno lanciato Cesenatico in un'ottica globale ed Europea.

[modifica] Monumenti

Cesenatico vanta un pregevole porto-canale realizzato nel 1500 da un progetto originale di Leonardo da Vinci. Secondo le intenzioni di Da Vinci e dell'amministrazione cittadina dell'epoca, questo canale avrebbe dovuto raggiungere la città di Cesena, situata nell'entroterra a circa 15 km da Cesenatico.

Il Grand Hotel (1929)

Se il porto-canale rappresenta la Cesenatico storica, il Grattacielo di Cesenatico, edificato negli anni '50 sul lungomare, nella zona nuova della città di fronte al preesistente Grand'Hotel, è senza dubbio il simbolo della Cesenatico moderna e turistica. La parte nuova della città, che si sviluppa intorno al Viale Carducci, asse parallelo al lungo mare, è stata dedicata pressoché interamente al turismo, con Alberghi, negozi, ristoranti, sale giochi, bar e pub.(ma esistono ancora dei Villini storici costruiti nei primi anni del 1900,(primo di questi a levante a partire dal porto Villino Beatrice),per poi proseguire con la ex colonia Veronese. Infine, per quanto non siano menzionabili come veri e propri monumenti, non si può di certo negare il valore iconografico assunto nel tempo dagli stabilimenti balneari di Cesenatico, veri e propri centri di ricreazione estiva e motore economico della città.

Museo della marineria del Porto canale

A Cesenatico si trova inoltre il museo della marineria, di cui parte è composto dalle navi che sono ormeggiate al porto, più importante fra tutte il Trabaccolo da trasporto, sul quale è possibile salire.Nel periodo Natalizio, (dal primo di dicembre al 6 gennaio) sulle barche del museo della marineria,sul porto canale, viene allestito un presepe molto suggestivo, con i personaggi a grandezza d'uomo grazie a Guerrino Gardini, ideatore del Presepe sulle barche. Dalla primavera 2006 è aperto al pubblico lo "Spazio Pantani" vicino alla stazione ferroviaria. Un museo che riporta cimeli, biciclette ed oggetti appartenuti al campione del ciclismo Marco Pantani, morto tragicamente il 14 febbraio 2004 a Rimini.

[modifica] Cultura

Cesenatico è sede universitaria (Università degli studi di Bologna, Polo universitario di Cesena) per il corso di laurea triennale in Acquacoltura e Ittiopatologia. Terra natale del celebre poeta Marino Moretti, è possibile visitare la sua abitazione situata nella via a lui dedicata.
Dal 1994 l'Associazione Amici del Teatro di Cesenatico, con la direzione artistica del Duo Pianistico di Firenze e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, ospita il prestigioso Concorso Pianistico Nazionale "Città di Cesenatico", che ormai da molti anni è un importante punto di incontro e competizione per numerosi pianisti italiani e stranieri provenienti da tutta Italia.

[modifica] Sport

Il 25 maggio 1999 l'11^ tappa del Giro d'Italia 1999 si è conclusa a Cesenatico con la vittoria di Ivan Quaranta. Fra i personaggi sportivi di Cesenatico, menzione particolare meritano il ciclista Marco Pantani, il calciatore Mattia Graffiedi, l'allenatore di calcio Alberto Zaccheroni, ex allenatore della squadra locale nel campionato di C2, Azeglio Vicini, ex c.t. della Nazionale 3° classificata a Italia '90 e l'ex portiere dell'Inter e del Milan Giorgio Ghezzi.

[modifica] Frazioni

Bagnarola (a sua volta divisa dai residenti in Bagnarola di sopra e Bagnarola di sotto), Borella, Cannucceto, Capannaguzzo (di cui una buona parte è sotto il comune di Cesena), Sala, Valverde, Villalta, Villamarina e Zadina.
Talvolta vengono incluse anche Boschetto e Madonnina (ma erroneamente, in quanto quartieri cittadini).

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Personalità legate a Cesenatico

[modifica] Sindaci dalla Liberazione

  • 1944-46 Antonio Sintoni
  • 1946-50 Spartaco Ghezzi
  • 1950-51 Edgardo Gusella
  • 1951-56 Viterbo Benagli
  • 1956-57 Primo Grassi
  • 1957-61 Agostino Spadarelli
  • 1961 (febbraio-settembre) Edgardo Gusella
  • 1961-62 Comune commissariato
  • 1962-68 Marcello Bartoli (due mandati)
  • 1968 (gennaio-febbraio) Alvaro Lumini
  • 1968-71 Giorgio Calisesi
  • 1971-77 Giancarlo Urbini
  • 1977-79 Giovanni Bissoni
  • 1979-83 Giancarlo Urbini
  • 1983-90 Giovanni Bissoni
  • 1990-97 Luciano Natali
  • 1997-2005 Damiano Zoffoli (due mandati)
  • 2005-06 Maurizio Menghi
  • 2006-oggi Nivardo Panzavolta

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Nivardo Panzavolta (Partito Democratico) dal 13/06/2006
Centralino del comune: 0547 79111
Posta elettronica: sindaco@comune.cesenatico.fc.it

[modifica] Altri progetti

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