Felice Gimondi

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Felice Gimondi
Il 24enne Gimondi guida un gruppetto al Campionato del mondo del 1966, tenutosi sul circuito del Nürburgring
Dati biografici
Nome Felice Gimondi
Nato 29 settembre 1942
Sedrina (BG)
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Ciclismo
Specialità
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Record
Ranking º
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Ruolo
Squadra
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
{{{presenzenazionale(goal)}}}
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali
Bronzo Leicester 1970 Strada
Argento Mendrisio 1971 Strada
Oro Montjuic 1973 Strada

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Felice Gimondi (Sedrina, 29 settembre 1942) è un ex ciclista italiano.

Gimondi è uno dei cinque corridori ad aver vinto la tripla corona, cioè ad aver vinto tutte e tre le grandi corse a tappe: Tour, Giro e Vuelta.

Indice

[modifica] Biografia

Ciclista di notevole grinta e talento, tatticamente accorto e pronto ad approfittare dei momenti di difficoltà degli avversari per attaccare di rimessa. Questa sua prerogativa gli permise di ottenere numerosi importanti successi nonostante la sua carriera sia coincisa in gran parte con quella del "cannibale" Eddy Merckx, molto più forte sul piano atletico.

Gimondi divenne professionista nel 1965, iniziando a correre con la Salvarani, dove rimase fino al 1973. In quell'anno passò alla Bianchi.

La sua carriera da professionista iniziò subito con una grande vittoria, il Tour de France del 1965. L'anno successivo lo vede vincitore alle classiche del nord, Parigi-Roubaix e Parigi-Bruxelles. Nella sua carriera vinse numerose classiche e gare a tappe, conquistando anche il titolo mondiale del 1973 a Barcellona.

A Barcellona, sul Circuito di Montjuich, era una giornata torrida. Merckx era alla partenza il grande favorito ma in modo del tutto imprevisto vinse Gimondi. All'undicesimo giro Merckx lanciò un attacco furibondo, Gimondi fu capace di rispondergli portandosi a ruota gli spagnoli Ocaña e Perurena, il compagno di squadra Giovanni Battaglin, l'olandese Zoetemelk e il forte belga Freddy Maertens. Gimondi superò sul filo di lana Maertens, impegnato a lanciare da lontano la volata al capitano Eddy Merckx; quest'ultimo inspiegabilmente non assecondò il lavoro del giovane connazionale, favorendo così il successo dell'italiano.

Concluse la sua carriera su strada nel 1978 con il Giro dell'Emilia. L'ultima sua apparizione da atleta, in una Sei Giorni all'inizio del 1979. Ha vinto 141 corse.

Per l'essersi spesso piazzato alle spalle di Eddie Merckx è stato a volte soprannominato l'eterno secondo, tuttavia è stato anche l'avversario principale e l'antagonista più combattivo del campione belga. Alla sua epopea con Merckx sono dedicate le canzoni "Gimondi e il cannibale" di Enrico Ruggeri e "Sono Felice" di Elio e le Storie Tese.

Gianni Brera, che ne descrisse le imprese, coniò per lui i soprannomi "Felix de Mondi" e "Nuvola Rossa".[1]

[modifica] Palmarès

1963
Giro del Friuli
1964
Tour de l'Avenir
1965
3 tappe e Classifica generale al Tour de France
1966
Parigi-Roubaix
Giro di Lombardia
1 tappa al Giro d'Italia
Parigi-Bruxelles
1 tappa al Giro di Romandia
Coppa Agostoni
Coppa Placci
1967
Classifica generale al Giro d'Italia
2 tappe al Tour de France
Grand Prix des Nations
Giro del Lazio
Gran Premio di Lugano
1968
1 tappa e Classifica generale alla Vuelta a España
Trofeo Baracchi
Grand Prix des Nations
1 tappa al Giro d'Italia
Giro di Romagna, valido come Campionato italiano su strada
Critérium des As
1969
Classifica generale al Giro d'Italia
Giro di Romandia (con 1 vittoria di tappa)
Giro dell'Appennino
1 tappa al Tour de France
1 tappa alla Parigi-Lussemburgo
1970
Trofeo Matteotti
1 tappa al Giro di Svizzera
1 tappa alla Tirreno-Adriatico
1971
Giro di Romandia
2 tappe al Giro d'Italia
Giro del Piemonte
Grand Prix de Wallonie
1972
Gran Premio di Lugano
Volta a Catalunya
Giro dell'Appennino, valido come Campionato italiano su strada
Sei Giorni di Milano
La piastrella autografata da Gimondi sul Muretto di Alassio
1973
Campionato del mondo su strada, a Barcellona
Giro di Lombardia
Giro del Piemonte
1 tappa al Giro d'Italia
Trofeo Baracchi
Coppa Bernocchi
Giro di Puglia (con 1 vittoria di tappa)
1974
Milano-Sanremo
Coppa Agostoni
1975
1 tappa al Tour de France
1976
1 tappa e Classifica generale al Giro d'Italia
Parigi-Bruxelles
1977
Sei Giorni di Milano

[modifica] Piazzamenti nei grandi giri

[modifica] Giro d'Italia

  • 1965 3°
  • 1966 5° - 1 vittoria di tappa (20° Moena-Belluno)
  • 1967 1° - 1 vittoria di tappa (19° Udine-Tre Cime di Lavaredo)
  • 1968 3° - 1 vittoria di tappa (16° Cesenatico-San Marino)
  • 1969 1°
  • 1970 2°
  • 1971 7° - 2 vittorie di tappa (7° Orvieto-San Vincenzo; 18° Lienz-Falcade)
  • 1972 8°
  • 1973 2° - 1 vittoria di tappa (16° Forte dei Marmi-Circuito della Versilia)
  • 1974 3°
  • 1975 3°
  • 1976 1° - 1 vittoria di tappa (21° Terme di Comano-Bergamo)
  • 1977 15°
  • 1978 11°

[modifica] Tour de France

  • 1965 1° - 3 vittorie di tappa (3° Roubaix-Rouen; 18° Aix-le-Bains-Mont Revard; 22° Versailles-Parigi)
  • 1967 7° - 2 vittorie di tappa (10° Divonne-Briançon; 20° Limoges-Puy-de-Dôme)
  • 1969 4° - 1 vittoria di tappa (12° Digne-Aubagne)
  • 1972 2°
  • 1975 6° - 1 vittoria di tappa (10° Auch-Pau)

[modifica] Vuelta a España

  • 1968 1° - 1 vittoria di tappa (17° San Sebastian-Tolosa)

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Note

  1. ^ M. Baruffi: "Milano intitola l'arena a Gianni Brera

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Vincitore del Campionato italiano su strada Successore:
Franco Balmamion 1968 Vittorio Adorni I
Franco Bitossi 1972 Enrico Paolini II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Franco Balmamion {{{data}}} Vittorio Adorni
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