Record dell'ora
Il Record dell'ora è una disciplina del ciclismo in cui il ciclista percorre in un velodromo la maggiore distanza possibile nel corso di un'ora con partenza da fermo. Non si tratta, strettamente parlando, di una gara, in quanto non vi sono più corridori che gareggiano uno contro l'altro, ma soltanto un atleta che tenta di stabilire un nuovo primato.
Il regolamento prevede che la distanza percorsa venga stabilita rilevando il tempo alla conclusione del giro successivo dopo lo scattare del sessantesimo minuto di corsa.
La partenza avviene da fermo per cui generalmente l'avvio è piuttosto lento in quanto si usano bici da pista a scatto fisso. La scelta del rapporto è comunque un fattore molto importante in quanto deve essere quello ideale affinché il ciclista possa esprimersi al massimo delle sue potenzialità.
L'attuale primatista dell'ora è il ceco Ondrej Sosenka che ha fissato il record a 49,700 km nel luglio 2005.
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[modifica] Storia
La prova del record dell'ora fu ideata nel 1893 dal giornalista e ciclista francese Henri Desgrange, futuro patron e ideatore del Tour de France, che fu anche il primo ad affrontarla percorrendo 35,325 km. In seguito la prova acquistò sempre maggiore notorietà e vi si cimentarono molti dei più grandi ciclisti di ogni tempo.
Già alla fine del XIX secolo il record superò la barriera dei 40 chilometri arrivando alla vigilia della Prima guerra mondiale a 44,247 chilometri con Oscar Egg. Questo storico record durò quasi vent'anni, negli anni trenta il primato fu più volte superato con Giuseppe Olmo che nel 1935 oltrepassò la barriera dei 45 chilometri. Da ricordare il record stabilito nel 1933 da Francis Faure su una bicicletta reclinata che per primo superò quello stabilito da Egg con 45,055 km. L'anno dopo le reclinate furono escluse dalle competizioni ufficiali e il record di Faure invalidato.
Altro storico record fu quello di Fausto Coppi che in piena Seconda guerra mondiale, nel 1942, al Velodromo Vigorelli di Milano, fissò il primato a 45,798 chilometri. Pur migliorando il record precedente di soli 31 metri, il primato di Coppi durò ben 14 anni, e fu il francese Jacques Anquetil a infrangerlo. Tuttavia, in quello stesso anno, l'italiano Ercole Baldini riportò in Italia il record, pur essendo ancora dilettante.
Nel 1972 un altro grandissimo ciclista si cimentò in questa competizione stabilendo un altro record longevo, il belga Eddy Merckx, che sfiorò la barriera dei 50 chilometri, 49,431. Questa fu superata per la prima volta nel 1984 da Francesco Moser con l'utilizzo di una particolare bicicletta dotata di ruote lenticolari.
Il record di Moser fu battuto dopo 9 anni da Graeme Obree, sconosciuto dilettante scozzese che divenne famoso proprio con questa impresa. Questo riaccese l'interesse sul record dell'ora e nel giro di pochi anni vi fu un susseguirsi di record fra i migliori specialisti del tempo, da Miguel Indurain a Tony Rominger, fino a Chris Boardman, che nel 1996 fissò il record a 56,375 km.
Nel 2000, l'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) decise di annullare i record ottenuti grazie a biciclette speciali, ovvero tutti i primati dal primo di Moser in poi, definendoli "Miglior prestazione umana sull'ora", tornando a considerare "Record dell'ora" quello di Merckx del 1972.
Fu così che Boardman, che stava per ritirarsi, decise nel 2000 di compiere un nuovo tentativo con una bicicletta tradizionale, riappropriandosi del record dell'ora ufficiale con 49,441 chilometri (solo 10 metri in più di Merckx). Questa prestazione fu poi battuta inaspettatamente nell'estate del 2005 dal poco conosciuto ceco Ondrej Sosenka, che ha portato il record agli attuali 49,700 km.
[modifica] Tecnologia
Fino agli anni settanta i corridori che affrontavano la prova del record dell'ora utilizzavano normali biciclette da pista. Con il record di Eddy Merckx il record dell'ora iniziò a diventare anche un campo sul quale sperimentare nuovi ritrovati della ricerca tecnologica: per il campione belga il famoso costruttore Ernesto Colnago realizzò una bici superleggera dal peso di poco più di 5 chilogrammi, in cui persino le maglie della catena erano traforate per risparmiare qualche grammo in più.
In seguito si usarono i tentativi di record per sperimentare idee sempre più innovative: per Moser, nel 1984, fu costruita una bicicletta con le "ruote lenticolari", cioè a disco pieno invece che a raggi, usate in quell'occasione per la prima volta, e diversi altri accorgimenti tecnologici (questa bicicletta è esposta oggi nel Museo del ciclismo presso la Madonna del Ghisallo). Moser fu seguito anche da un'equipe medica che curò in modo speciale la sua preparazione fisica.
Addirittura clamorosa fu l'invenzione di Graeme Obree nel 1993: egli batté il record di Moser con una bicicletta di forma radicalmente diversa da quelle tradizionali, che gli permetteva di assumere una posizione "a uovo" particolarmente favorevole dal punto di vista aerodinamico. Obree ideò da solo questa bicicletta e la costruì con le sue mani, si dice utilizzando addirittura dei pezzi della lavatrice di casa sua. L'UCI omologò il suo record, ma dopo che anche Moser utilizzò una bicicletta di questo tipo per tentare di riprendersi il record (non vi riuscì, ma migliorò il suo primato di 10 anni prima), ne vietò l'ulteriore utilizzo.
I record successivi vennero stabiliti con biciclette di foggia più simile a quella tradizionale, ma sempre con innovative soluzioni tecnologiche, in particolare con manubri "da triathlon" di diversi tipi, che consentono al ciclista di tenere una posizione più distesa in modo da favorire la penetrazione aerodinamica. Anche questi manubri sono stati vietati dall'UCI nel 2000 per il record dell'ora, ma rimangono consentiti nelle corse a cronometro su strada.
Un altro campo di sperimentazione è stato l'utilizzo di velodromi in altura, dove l'aria rarefatta offre una resistenza minore che al livello del mare: tra gli anni settanta e ottanta diversi record vennero stabiliti a Città del Messico, a oltre 2000 metri di altitudine. La rarefazione dell'aria però ha anche un effetto negativo, poiché incide negativamente sulla respirazione del corridore: per questo motivo in seguito si è ritornato ad effettuare i tentativi di record in velodromi a livello del mare, come quello di Manchester.
[modifica] Albo d'oro
| Atleta | Distanza | Luogo | Data |
|---|---|---|---|
| Henri Desgrange | 35,325 km | Parigi | 11 maggio 1893 |
| Jules Dubois | 38,220 km | Parigi | 31 ottobre 1894 |
| Oscar Van Den Eynde | 39,240 km | Parigi | 30 luglio 1897 |
| Willie Hamilton | 40,781 km | Denver | 3 luglio 1898 |
| Lucien Petit-Breton | 41,110 km | Parigi | 24 agosto 1905 |
| Marcel Berthet | 41,520 km | Parigi | 20 giugno 1907 |
| Oscar Egg | 42,122 km | Parigi | 22 agosto 1912 |
| Marcel Berthet | 42,741 km | Parigi | 1913 |
| Oscar Egg | 43,525 km | Parigi | 1913 |
| Marcel Berthet | 43,775 km | Parigi | 20 settembre 1913 |
| Oscar Egg | 44,247 km | Parigi | 18 agosto 1914 |
| Jan Van Hout | 44,588 km | Roermond | 25 agosto 1933 |
| Maurice Richard | 44,777 km | San Trond | 28 settembre 1933 |
| Giuseppe Olmo | 45,090 km | Milano | 31 ottobre 1935 |
| Maurice Richard | 45,325 km | Milano | 14 ottobre 1936 |
| Frans Slaats | 45,485 km | Milano | 29 settembre 1937 |
| Maurice Archambaud | 45,767 km | Milano | 3 novembre 1937 |
| Fausto Coppi | 45,798 km | Milano | 7 novembre 1942 |
| Jacques Anquetil | 46,159 km | Milano | 29 giugno 1956 |
| Ercole Baldini | 46,394 km | Milano | 19 settembre 1956 |
| Roger Rivière | 46,923 km | Milano | 18 settembre 1957 |
| Roger Rivière | 47,347 km | Milano | 23 settembre 1959 |
| Ferdinand Bracke | 48,093 km | Roma | 30 ottobre 1967 |
| Ole Ritter | 48,653 km | Città del Messico | 10 ottobre 1968 |
| Eddy Merckx | 49,431 km | Città del Messico | 25 ottobre 1972 |
| Francesco Moser | 50,808 km | Città del Messico | 19 gennaio 1984 |
| Francesco Moser | 51,151 km | Città del Messico | 23 gennaio 1984 |
| Graeme Obree | 51,596 km | 1993 | |
| Chris Boardman | 52,270 km | 1993 | |
| Graeme Obree | 52,713 km | 1994 | |
| Miguel Indurain | 53 040 km | 1994 | |
| Tony Rominger | 53,832 km | 1994 | |
| Tony Rominger | 55,291 km | 1994 | |
| Chris Boardman | 56,375 km | 1996 | |
| Chris Boardman | 49,441 km | Manchester | 27 ottobre 2000 |
| Ondřej Sosenka | 49,700 km | Mosca | 19 luglio 2005 |
[modifica] Collegamenti esterni
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