Bradley Wiggins

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Bradley Wiggins
Bradley Wiggins CD 2011.jpg
Bradley Wiggins al Critérium du Dauphiné 2011
Dati biografici
Nome Bradley Marc Wiggins
Paese bandiera Belgio
Nazionalità bandiera Regno Unito
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 190[1] cm
Peso 72[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada, pista
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra 600px Azzurro e Nero.svg Sky
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
2001 600px Blu Rosso e Giallo.png Linda McCartney
2002-2003 600px Bianco con striscette blue e rosse.png Française des Jeux
2004-2005 600px Verde e Bianco.png Crédit Agricole
2006-2007 600px Rosso2.png Cofidis
2008 Red Black & White.svg Team High Road
2009 600px Azzurro e Bianco.svg Garmin
2010- 600px Azzurro e Nero.svg Sky
Nazionale
2000-2008
2003-
Bandiera del Regno Unito Regno Unito
Bandiera del Regno Unito Regno Unito
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Olimpiadi 3 1 2
Mondiali 6 3 1
Giochi del Commonwealth 0 3 0
Per maggiori dettagli vedi qui
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Bradley Marc Wiggins (Gand, 28 aprile 1980) è un pistard e ciclista su strada britannico che corre per il Team Sky. Su pista ha vinto tre ori olimpici nell'inseguimento, uno nel 2004 ai Giochi di Atene e due nel 2008 ai Giochi di Pechino, oltre a sei titoli mondiali.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Gli esordi e i primi risultati

Bradley è figlio di Gary Wiggins, ciclista professionista degli anni ottanta e campione europeo nel 1984 nell'americana. Nato a Gand in Belgio, crebbe a Londra con la madre Linda e il fratello Ryan, e iniziò a correre nel velodromo Herne Hill a 12 anni.[2]

Nel 2000, a soli 20 anni, vinse la medaglia di bronzo nell'inseguimento a squadre ai Giochi della XXVII Olimpiade a Sydney. Nel 2001 firmò per la Linda McCartney Racing Team, una squadra professionistica di ciclismo su strada britannica, poco prima che venisse dismessa all'inizio dello stesso anno.[3] Nel 2002 passò alla Française des Jeux, mentre nel 2004 si accasò alla Crédit Agricole. L'anno prima si era intanto aggiudicato la prima maglia iridata élite su pista, vincendo la gara di inseguimento individuale ai campionati del mondo di Stoccarda.

Nel 2004 fu grande protagonista ai Giochi olimpici di Atene: Wiggins divenne infatti il primo atleta britannico in 40 anni (dopo Mary Rand ai Giochi di Tokyo nel 1964) a vincere tre medaglie nella stessa edizione dei Giochi, aggiudicandosi l'oro nell'inseguimento individuale, l'argento nell'inseguimento a squadre e, insieme a Rob Hayles, il bronzo nell'americana. Per questi risultati nel 2005 gli venne assegnato il titolo di Officer of the Order of the British Empire.[3] Sempre nel 2005 corse il suo primo Giro d'Italia con la Crédit Agricole, passando poi alla Cofidis nel 2006 e partecipando al Tour de France di quell'anno.

[modifica] 2007-2008: gli ori mondiali e olimpici

Tornò quindi alla pista all'inizio del 2007, partecipando prima alla tappa di Manchester della Coppa del mondo e poi ai mondiali di Palma di Maiorca, durante i quali vinse due medaglie d'oro, nell'inseguimento individuale e in quello a squadre. Proseguì anche l'attività su strada, vincendo il prologo del Critérium du Dauphiné Libéré. Sempre con la Cofidis partecipò al Tour de France 2007, terminando quinto nel prologo di Londra e vincendo il premio della combattività al termine della sesta tappa per una lunga fuga solitaria. La squadra poi si ritirò in blocco dalla corsa a seguito della positività di Cristian Moreni a un controllo antidoping.[4]

Nel 2008 Wiggins firmò per il Team High Road ed iniziò la stagione ai mondiali di Manchester, durante i quali ottenne tre maglie iridate, nell'inseguimento individuale e a squadre e nell'americana. Nello stesso anno, ai Giochi di Pechino, vinse la medaglia d'oro sia nell'inseguimento individuale, difendendo con successo il titolo conquistato ad Atene, che in quello a squadre. Proprio nella prova a squadre la selezione britannica migliorò per due volte il record mondiale di specialità: una prima volta durante la batteria del secondo turno contro la Russia, con 3'55"202,[5] poi nella finale contro la Danimarca, stabilendo il tempo di 3'53"314.[6] Lo stesso Wiggins partecipò anche alla gara dell'americana, in coppia con Mark Cavendish, chiudendo nono. La sua annata 2008 si chiuse con la nomina a Commander of the Order of the British Empire (CBE), titolo conferitogli il 31 dicembre per i "servizi resi allo sport".[7]

[modifica] 2009: il quarto posto al Tour de France

Bradley Wiggins al Tour de France 2009

Per la stagione 2009 passò al Team Garmin-Slipstream. Dopo aver terminato il Giro d'Italia 2009 in settantunesima posizione, con un secondo posto nella tappa finale, Wiggins arrivò in perfetta forma al Tour de France avendo perso sei chili.[8][9] Qui, dopo il piazzamento nella cronometro di apertura a Monaco, fu abile a rimanere sempre con i migliori sulle salite e a mantenersi sempre nelle prime posizioni della classifica. Dopo la cronometro della diciottesima tappa e il piazzamento nella Top 10 sul Mont Ventoux, poté festeggiare, anche se staccato di sei minuti dallo spagnolo Contador, il quarto posto finale nella generale, uguagliando il risultato di Robert Millar al Tour 1984.

In settembre vinse il campionato britannico a cronometro,[10] mentre nel mese successivo vinse l'Herald Sun Tour. Firmò per la Garmin anche per la stagione successiva ma successivamente fu annunciato il suo passaggio al Team Sky, con cui sottoscrisse un contratto di quattro anni.[11]

[modifica] 2010-2011: Team Sky e il terzo posto alla Vuelta

Nel 2010 partecipò al Giro d'Italia, vincendo la prima tappa, una cronometro di 8 km nel centro di Amsterdam, ed indossando, seppur per un solo giorno, la maglia rosa. Corse quindi il Tour de France, ma si dimostrò presto incapace di uguagliare la prestazione dell'anno precedente: concluse ventiquattresimo nella graduatoria generale finale. In settembre si aggiudicò nuovamente il titolo nazionale a cronometro.

Iniziò la stagione 2011 con il terzo posto, in marzo, alla Parigi-Nizza. Non prese il via al Giro d'Italia; preferì invece dedicarsi prima al Giro di Baviera, ove vinse una tappa, e poi al Critérium du Dauphiné, competizione in cui riuscì ad imporsi anche grazie al margine accumulato nella terza tappa, una cronometro. In luglio, dopo il successo nella prova in linea dei campionati nazionali, cominciò il Tour de France con ambizioni di classifica: tuttavia, a causa di una caduta e della conseguente frattura a una clavicola, fu costretto al ritiro durante la settima tappa.[12]

Partecipò quindi alla Vuelta a España con ambizioni di classifica. Conquistò la maglia rossa di leader al termine dell'undicesima tappa, con arrivo a Manzaneda, strappandola al compagno di squadra e connazionale Chris Froome. Riuscirà a mantenere il simbolo del primato fino alla quindicesima tappa quando, sull'arrivo sull'Angliru, verrà superato dal vincitore di tappa, Juan José Cobo, e dallo stesso Froome. Concluse la corsa al terzo posto – per la prima volta piazzato sul podio in un grande giro – proprio alle spalle del vincitore Cobo e di Froome. Sempre in settembre fa sua la medaglia di argento nella prova a cronometro ai mondiali su strada di Copenaghen, preceduto dal solo Tony Martin.

[modifica] Palmarès

[modifica] Strada

1ª tappa Cinturón Ciclista Internacional a Mallorca
2ª tappa Cinturón Ciclista Internacional a Mallorca
Classifica generale Cinturón Ciclista Internacional a Mallorca
1ª tappa Flèche du Sud
Classifica generale Flèche du Sud
4ª tappa Surrey League 5 Day
1ª tappa Tour de l'Avenir
8ª tappa Tour de l'Avenir
2ª tappa Circuit de Lorraine (Aurillac)
4ª tappa Tour du Poitou-Charentes et de la Vienne (Jaunay-Clan)
Prologo Critérium du Dauphiné Libére (Grenoble)
1ª tappa Quatre Jours de Dunkerque (Dunkerque)
Duo Normand
Campionati britannici, Prova a cronometro
3ª tappa, 2ª semitappa, Tre Giorni di La Panne (De Panne)
5ª tappa Herald Sun Tour (Geelong)
Classifica generale Herald Sun Tour
Beaumont Trophy
1ª tappa Giro d'Italia (Amsterdam, cronometro)
Campionati britannici, Prova a cronometro
4ª tappa Bayern Rundfahrt (Friedberg, cronometro)
Classifica generale Critérium du Dauphiné
Campionati britannici, Prova in linea
5ª tappa Volta ao Algarve (cronometro)

[modifica] Altri successi

1ª tappa Tour of Qatar (cronosquadre, Doha)
1ª tappa Tour of Qatar (cronosquadre, West Bay Lagoon)

[modifica] Pista

Campionati europei, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Campionati europei, Derny
Sei giorni di Gand (con Matthew Gilmore)
Giochi olimpici, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Ed Clancy, Paul Manning e Geraint Thomas)
4ª prova Coppa del mondo 2006-2007, Inseguimento individuale (Manchester)
4ª prova Coppa del mondo 2006-2007, Inseguimento a squadre (Manchester, con Ed Clancy, Robert Hayles e Paul Manning)
1ª prova Coppa del mondo 2007-2008, Inseguimento a squadre (Sydney, con Ed Clancy, Steve Cummings e Chris Newton)
2ª prova Coppa del mondo 2007-2008, Inseguimento individuale (Pechino)
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Ed Clancy, Paul Manning e Geraint Thomas)
Campionati del mondo, Americana (con Mark Cavendish)
Giochi olimpici, Inseguimento individuale
Giochi olimpici, Inseguimento a squadre (con Ed Clancy, Paul Manning e Geraint Thomas)

[modifica] Piazzamenti

[modifica] Grandi Giri

2005: 123º
2008: 134º
2009: 71º
2010: 40º
2006: 123º
2007: abbandono della squadra
2009: 4º
2010: 24º
2011: ritirato (7ª tappa)

[modifica] Competizioni mondiali

[modifica] Onorificenze

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— Londra, 2005
Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per il servizio reso allo sport»
— Londra, 31 dicembre 2008

[modifica] Note

  1. ^ a b (EN) Team Sky | Pro Cycling | Team | Bradley Wiggins. www.teamsky.com. URL consultato il 9 luglio 2011.
  2. ^ (EN) «Sport blog: Looking down from Herne Hill, I can see the future is bright». Guardian Unlimited, 8 4 2007. URL consultato in data 10-5-2010.
  3. ^ a b (EN) «Wiggins wheels his way to history». BBC SPORT, 31 12 2004. URL consultato in data 10-5-2010.
  4. ^ (EN) «Wiggins' Cofidis team out of Tour». BBC SPORT, 25 7 2007.
  5. ^ (EN) «GB pursuit team set world record». BBC Sport, 17 8 2008. URL consultato in data 11-5-2010.
  6. ^ (EN) «GB storm to gold in team pursuit». BBC Sport, 18 8 2008. URL consultato in data 11-5-2010.
  7. ^ (EN) «Supplement No. 1 - C.B.E.». www.london-gazette.co.uk, 31 dicembre 2008. URL consultato in data 15 luglio 2011.
  8. ^ (EN) «Wiggins stays with leaders in Tour de France». Cycling Weekly, 12 7 2009. URL consultato in data 11-5-2010.
  9. ^ (EN) «Wiggins Erases the Bitterness of 2007 Tour». New York Times, 15 7 2009. URL consultato in data 11-5-2010.
  10. ^ (EN) «Wiggins and Pooley take British TT Champs titles». Cycling Weekly, 6 9 2009. URL consultato in data 11-5-2010.
  11. ^ (EN) William Fotheringham. «Bradley Wiggins joins Team Sky on four-year-deal». The Guardian, 10 12 2009. URL consultato in data 11-5-2010.
  12. ^ Luigi Panella. «Wiggins ko, è il Tour della paura La volata a Cavendish». www.repubblica.it, 8 luglio 2011. URL consultato in data 9 luglio 2011.

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