Fabio Aru

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Fabio Aru
Österreich-Rundfahrt 2013 Wien 24 Fabio Aru (cropped).jpg
Aru all'Österreich-Rundfahrt 2013
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Astana Astana
Carriera
Squadre di club
2009-2012 600px Giallo e Blu.png Palazzago
2012- Astana Astana
Statistiche aggiornate al luglio 2014

Fabio Aru (San Gavino Monreale, 3 luglio 1990) è un ciclista su strada italiano che corre per il team Astana. Professionista dal 2012, ha caratteristiche di scalatore. Conta un successo di tappa al Giro d'Italia, in cui ha ottenuto un terzo posto nella classifica generale, e due alla Vuelta a España.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a San Gavino Monreale, in provincia di Cagliari (ora del Medio Campidano), ma cresciuto nella limitrofa Villacidro, Aru pratica fin da bambino molte discipline, soprattutto calcio e tennis, senza però disdegnare la bicicletta. All'età di quindici anni abbandona gli altri sport proprio per dedicarsi più seriamente al ciclismo,[1] spinto anche dai consigli di alcuni amici che avevano individuato le sue potenzialità.

Dopo aver iniziato con la mountain bike, dove è riserva ai campionati del mondo in Val di Sole, si dedica in seguito al ciclocross, partecipando ai campionati nazionali, mondiali ed europei nella categoria Juniores. Conseguita la maturità classica, Aru si trasferisce a Bergamo per meglio praticare la disciplina sportiva, partecipando al Giro della Lunigiana e a qualche altra gara da Juniores, prima di continuare la carriera tra gli Under-23.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2009-2012: gli anni da dilettante[modifica | modifica wikitesto]

Dilettante Under-23 dal 2009 nella file del team Palazzago diretto dal direttore sportivo Olivano Locatelli, Aru si mette in luce nel 2010 con piazzamenti in alcune gare del circuito europeo dedicate a dilettanti Elite/Under-23: è quinto al Giro del Belvedere, secondo nel Trofeo Gianfranco Bianchin e termina al quarto posto il Giro della Valle d'Aosta.

Nel 2011 ottiene i primi successi nella categoria, aggiudicandosi nell'arco della stagione sette vittorie, tra le quali la Bassano-Montegrappa, il Giro delle Valli Cuneesi e il Giro della Valle d'Aosta, evento del calendario europeo. Oltre ai successi, consegue piazzamenti al Girobio, in cui chiude quarto, e ai campionati italiani dov'è secondo nella gara in linea Under-23 vinta da Matteo Trentin. A fine anno firma un contratto con il team kazako Astana, così da poter gareggiare da professionista a partire dal 1º agosto 2012[2].

Nel 2012, all'ultimo anno da dilettante, si impone nella Toscana-Terra di ciclismo, gara della Coppa delle Nazioni U23. Conclude inoltre al terzo posto la Piccola Sanremo e al quarto il Gran Premio Palio del Recioto. Partecipa quindi al Girobio in cui si classifica al secondo posto finale, con un distacco di 25 secondi dallo statunitense Joseph Dombrowski. Tra giugno e luglio si piazza al quinto posto nella prova in linea Under-23 del campionato italiano, bissando poi il successo al Giro della Valle d'Aosta dove vince anche la terza tappa.

Dal 2012: gli esordi nel professionismo e il podio al Giro[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo debutto da professionista con la maglia dell'Astana il 20 agosto 2012 nella USA Pro Cycling Challenge, in Colorado, ottenendo un secondo posto nella sesta tappa dietro a Rory Sutherland. Nel 2013 conclude quarto al Giro del Trentino, e si aggiudica la classifica dei giovani. Nella stessa stagione partecipa per la prima volta al Giro d'Italia in qualità di gregario di Vincenzo Nibali. In questa edizione, dopo aver inizialmente sofferto di gastroenterite, contribuisce al successo finale del suo capitano[3]. Nella penultima tappa, la più dura e selettiva, vinta proprio da Nibali in mezzo a una bufera di neve, riesce anche a centrare il quinto posto sul traguardo delle Tre Cime di Lavaredo[4], riprendendo e staccando nel finale esperti atleti quali Michele Scarponi e Cadel Evans.

Nel 2014 partecipa ancora al Giro come gregario, stavolta al servizio del nuovo compagno di squadra Scarponi. Tuttavia, in seguito all'infortunio di quest'ultimo nella caduta di Montecassino, che lo costringe al ritiro dopo la sedicesima tappa, a ventitré anni Aru diventa capitano unico dell'Astana per la corsa rosa. In salita tiene il passo dei migliori e vince la sua prima tappa al Giro, la quindicesima, staccando il gruppo dei favoriti a 3 km dall'arrivo e tagliando così da solo il traguardo di Montecampione.[5][6][7] Al termine della diciannovesima frazione, la cronoscalata del Monte Grappa, si classifica secondo a 17 secondi dalla maglia rosa, il suo coetaneo Nairo Quintana, salendo al terzo gradino della classifica generale a 41" da Rigoberto Uran Uran. Alla conclusione del Giro, a Trieste, riesce a confermare la terza posizione, suo primo podio nei Grandi Giri. Sul finire dell'estate, presentatosi al via della Vuelta a España, il 3 settembre conquista il suo secondo successo da professionista vincendo l'undicesima tappa, da Pamplona al Santuario di San Miguel de Aralar. Otto giorni dopo fa sua anche la diciottesima frazione, da A Estrada al Monte Castrove. Conclude la corsa a tappe spagnola al quinto posto finale, a 4'48" dal vincitore Alberto Contador. In considerazione dei buoni risultati ottenuti nei Giri d'Italia e di Spagna, il commissario tecnico della nazionale italiana Davide Cassani lo convoca per i mondiali di ciclismo su strada di Ponferrada. In seguito all'esperienza iridata, il sardo rientra in Italia per correre la Milano - Torino, conclusa al quarto posto, e il Giro di Lombardia in cui ha chiuso nono. La Classica delle Foglie Morte rappresenta l'epilogo di una stagione estremamente positiva.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 (Palazzago-Elledent-RAD Logistica)
Bassano-Monte Grappa
4ª tappa Giro delle Valli Cuneesi
Classifica generale Giro delle Valli Cuneesi
6ª tappa Giro della Valle d'Aosta
Classifica generale Giro della Valle d'Aosta
Trofeo Salvatore Morucci
Memorial Thomas Casarotto
  • 2012 (Palazzago-Elledent-RAD Logistica)
Classifica generale Toscana-Terra di ciclismo
3ª tappa Giro della Valle d'Aosta
Classifica generale Giro della Valle d'Aosta
  • 2014 (Astana Pro Team, tre vittorie)
15ª tappa Giro d'Italia (Valdengo > Plan di Montecampione)
11ª tappa Vuelta a España (Pamplona > Santuario de San Miguel de Aralar)
18ª tappa Vuelta a España (A Estrada > Mont Castrove/Meis)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 (Astana Pro Team)
Classifica giovani Giro del Trentino

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2013: 42º
2014: 3º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2012: ritirato
2013: ritirato
2014: 9°

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Ponferrada 2014 - In linea: 34º

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Conosciamo meglio... Fabio Aru - Spazio Ciclismo
  2. ^ Danilo Viganò, MERCATO. Aru all'Astana dal 1º agosto 2012 in Tuttobiciweb.it, 24 settembre 2011. URL consultato il 29 aprile 2012.
  3. ^ Nibali promuove Fabio Aru: "Cinque anni e vincerà il Giro" in Unionesarda.it, 3 giugno 2013. URL consultato il 9 giugno 2013.
  4. ^ Nibali stacca tutti nella bufera delle Tre Cime «Volevo lasciare il segno con un'impresa» in Corriere.it, 25 maggio 2013. URL consultato il 9 giugno 2013.
  5. ^ Giro d'Italia, a Monte Campione si impone il sardo Fabio Aru in Ilsole24ore.com, 25 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014.
  6. ^ Giro, impresa di Aru a Montecampione. Uran rimane in rosa in Gazzetta.it, 25 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014.
  7. ^ Giro d'Italia, Aru vola in salita: impresa alla Pantani. Uran sconfitto, ma resta in rosa in Repubblica.com, 25 maggio 2014. URL consultato il 27 maggio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENITNL) Fabio Aru in Cyclebase.nl.
  • (FR) Fabio Aru in Memoire-du-cyclisme.eu.
  • Paolo Mannini (a cura di), Fabio Aru in Museodelciclismo.it.
  • Fabio Aru in Sitodelciclismo.net, de Wielersite.