Roman Kreuziger
| Roman Kreuziger | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Roman Kreuziger | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2005[1] | Pilsen | |
| 2006-2010 | ||
| 2011- | ||
| Palmarès | ||
| Oro | Verona 2004 | Linea J. |
| Argento | Verona 2004 | Crono J. |
| Argento | Pontchâteau 2004 | Juniors |
| Argento | Europeo 2002 | Juniors |
| Argento | Europeo 2003 | Juniors |
Roman Kreuziger (Moravská Třebová, 6 maggio 1986) è un ciclista su strada e ciclocrossista ceco che corre per il team Astana. È stato campione del mondo in linea e medaglia d'argento a cronometro Juniores nel 2004, anno in cui vinse anche l'argento di categoria nel ciclocross. È considerato uno dei migliori talenti del ciclismo mondiale[2].
Indice |
[modifica] Biografia
È figlio di Roman Kreuziger sr.[1][3], ciclocrossista ceco che nel 1991 aveva vinto il Giro d'Austria su strada. È amico del calciatore Petr Čech, portiere del Chelsea, e quando può va a vedere le partite del connazionale.[4] Vive a Bardolino, Verona,[3] ma ha anche una casa a Plzeň, in Repubblica Ceca[2] e conosce abbastanza bene l'italiano.[3][2]
[modifica] Carriera
[modifica] Juniores e Under-23
Nel 2002 si aggiudica un argento Juniores agli europei di ciclocross, ripetendosi anche l'anno successivo. L'8 ottobre 2003 conclude sesto ai mondiali Juniores a cronometro, mentre tre giorni dopo è ventisettesimo nella prova in linea. Nel 2004 ottiene l'argento ai mondiali di ciclocross a Pontchâteau, in Francia;[1][3] vince inoltre il titolo mondiale in linea su strada Juniores a Verona e si classifica secondo nella prova a cronometro.[3]
In quel periodo viene notato dalla formazione italiana della Liquigas, che preferisce però consentirgli di correre ancora un anno tra i dilettanti.[3] Nel 2005 gareggia abitualmente in Italia, nella squadra ceca Pilzen (formazione satellite della Podenzano Brunero di Piacenza),[1] facendosi notare per la vittoria della terza frazione nel Giro delle Regioni Under-23 davanti allo slovacco Peter Velits. Grazie a questo successo ottiene il secondo posto nella classifica della corsa italiana, preceduto dal solo Luigi Sestili.[1]
[modifica] Gli anni alla Liquigas
[modifica] 2006-2007: gli esordi da professionista
Passa professionista all'inizio del 2006 tra le file della formazione italiana Liquigas.[5] Quell'anno partecipa, tra le altre, al Grand Prix de Ouest-France e al Giro di Polonia; è inoltre nono sia al Trofeo Città di Castelfidardo che al Gran Premio di Carnago.
Nel 2007 mostra le sue abilità a cronometro ottenendo il secondo posto nel prologo della Parigi-Nizza[5] e in quello del Giro di Romandia[5] (nella corsa svizzera concluse sesto in classifica), e il secondo posto nella quinta frazione del Giro di Danimarca. Sempre nel 2007 consegue la sua prima vittoria da professionista, aggiudicandosi la seconda tappa della Settimana Ciclistica Lombarda[5]. Partecipa anche all'Amstel Gold Race e alla Freccia Vallone, e conclude per la prima volta un Grande Giro, giungendo ventunesimo alla Vuelta a España.
[modifica] 2008-2009: le vittorie allo Svizzera e al Romandia
Nel 2008, dopo molti piazzamenti nei primi dieci, ottiene il secondo posto al Giro di Romandia[5], 35 secondi dietro Andreas Klöden, e il successo finale nel Tour de Suisse[5] grazie alla vittoria nella cronoscalata dell'ottava tappa.[5] Prende quindi parte al Tour de France, corsa nella quale, dopo aver ricoperto inizialmente un ruolo di outsider,[5] riesce a classificarsi tredicesimo, ben supportato dal compagno di squadra Vincenzo Nibali. È inoltre secondo nella classifica giovani del Tour de France, dietro al lussemburghese Andy Schleck. Partecipa poi alla Clásica San Sebastián e al Tour of Missouri, nel quale riporta la vittoria della classifica dei giovani. Al termine della stagione è al quarto posto nella classifica individuale dell'UCI Protour, risultando il miglior ciclista ceco e il miglior atleta della Liquigas.
Nel 2009 partecipa alla Vuelta al País Vasco concludendo al decimo posto. Corre quindi l'Amstel Gold Race, la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi, senza però mettersi in particolare evidenza. Ottiene la prima vittoria stagionale ad inizio maggio, aggiudicandosi la quarta tappa del Giro di Romandia: nella gara svizzera conquista anche la graduatoria generale finale e quella dei giovani. In giugno si classifica quindi terzo al Tour de Suisse, mentre in luglio, al Tour de France, ottiene il nono posto nella classifica generale, a 14'16" dal vincitore Contador, e il terzo gradino del podio nella graduatoria dei giovani. Al termine dell'anno è nuovamente tra i primi dieci, settimo, (e nuovamente miglior ceco) nella classifica individuale del calendario mondiale UCI.
[modifica] 2010: il nono posto al Tour de France
Incomincia bene il 2010 vincendo la seconda tappa e la classifica generale del Giro di Sardegna. Conclude poi quarto alla Parigi-Nizza (terzo dopo la squalifica dello spagnolo Alejandro Valverde)[6] e primo nella classifica giovani. È quindi al via della Vuelta a Catalunya, ove chiude ottavo, dell'Amstel Gold Race, in cui è quinto, della Freccia Vallone e della Liegi-Bastogne-Liegi. Atteso come uno dei favoriti al Giro di Romandia[7] dopo un buon prologo si ritira dalla corsa. In giugno partecipa al Tour de Suisse per prepararsi al Tour de France, ma malgrado un secondo posto nel prologo iniziale conclude la gara in sedicesima posizione.
Comincia il Tour de France come uno dei favoriti[8] condividendo i gradi di capitani della Liquigas-Doimo con Ivan Basso, fresco vincitore del Giro d'Italia. È ancora con i migliori dopo le prime insidie, ma sul Tourmalet si stacca perdendo diversi secondi; nella cronometro della penultima tappa riesce comunque a consolidare il nono posto finale in classifica. Prende poi parte alla Vuelta a España: nella nona tappa è secondo, ma nel prosieguo della corsa diventa gregario del futuro vincitore Vincenzo Nibali. Conclude in ventottesima posizione.
Già in ottobre viene annunciata la sua presenza al Giro d'Italia 2011 in qualità di capitano del team Astana.[9]
[modifica] Il passaggio all'Astana
[modifica] 2011: miglior giovane al Giro d'Italia
Con la nuova maglia Astana comincia la stagione 2011 alla Volta ao Algarve, ma non va oltre alcuni piazzamenti. In aprile, per prepararsi al meglio al Giro d'Italia, uno dei suoi obiettivi stagionali,[10] partecipa al Giro del Trentino, riuscendo a vincere in volata ristretta l'ultima tappa, quella con arrivo a Madonna di Campiglio;[11] a seguire è quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi.
Alla vigilia del Giro d'Italia 2011 è uno dei principali favoriti per la vittoria finale[12] e per la maglia bianca.[13] Non riesce però a lottare per il titolo: perde infatti diversi minuti dai migliori nella tappa dell'Etna, nella tre giorni sulle Alpi (Großglockner-Monte Zoncolan-Gardeccia) e nelle due ultime frazioni di montagna;[14][15] Recupera comunque una posizione nella cronometro di Milano, concludendo la corsa al sesto posto, suo miglior piazzamento in un grande giro; ottiene inoltre la vittoria della maglia bianca di miglior giovane.
In luglio partecipa al Tour de France, con l'obiettivo da una parte di aiutare il capitano Aleksandr Vinokurov, e dall'altra di conquistare la maglia bianca.[16] Fin dalle prime tappe rimane però attardato a causa delle cadute, e a seguire non riesce mai a mettersi in evidenza: conclude in centododicesima posizione.
[modifica] Palmarès
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[modifica] Altri successi
- 2007 (Liquigas)
- 2008 (Liquigas)
- Classifica giovani Tour of Missouri
- 2009 (Liquigas)
- Classifica giovani Tour de Romandie
- 2010 (Liquigas-Doimo)
- Classifica giovani Paris-Nice
- 2011 (Astana)
- Classifica GPM Giro del Trentino
Classifica giovani Giro d'Italia
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
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[modifica] Classiche monumento
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[modifica] Competizioni mondiali
[modifica] Note
- ^ a b c d e Franco Bocca. «Brilla la stella di Kreuziger». archiviostorico.gazzetta.it, 29 aprile 2005. URL consultato in data 3 marzo 2011.
- ^ a b c Ciro Scognamiglio. «Kreuziger, figlio d' arte con l' Italia nel destino». gazzetta.it, 25 febbraio 2010. URL consultato in data 3 marzo 2011.
- ^ a b c d e f Ciro Scognamiglio. «Sboccia Kreuziger E Cunego sorride». gazzetta.it, 22 6 2008. URL consultato in data 3-3-2011.
- ^ Francesco Glendi. «Astana, Kreuziger sarà ospite del Chelsea». spaziociclismo.it, 10 11 2011. URL consultato in data 25-2-2011.
- ^ a b c d e f g h Ciro Scognamiglio. «Kreuziger re di Svizzera Cunego, segnali di ripresa». gazzetta.it, 21 6 2008. URL consultato in data 2-3-2011.
- ^ Valverde, inizialmente secondo classificato, è stato squalifcato dal TAS di Losanna per due anni dal 1º gennaio 2010, quindi i risultati ottenuti da quella data sono cancellati
- ^ Luca Pellegrini. «Tour de Romandie, tutti pronti per il via», spaziociclismo.it, 26-04-2010. URL consultato in data 17-10-2010.
- ^ Luca Capuano. Tour 2010, i favoriti per la maglia gialla. spaziociclismo.it, 02-07-2010. URL consultato il 23-09-2010.
- ^ Simon Mari. «Astana, Kreuziger capitano al Giro». spaziociclismo.it, 22 10 2010. URL consultato in data 22-10-2010.
- ^ Luca Pellegrini. «Astana, Kreuziger è tranquillo e guarda al Giro». spaziociclismo.it, 16 marzo 2011. URL consultato in data 22 aprile 2011.
- ^ Luca Pellegrini. «Giro del Trentino, Kreuziger vince e Scarponi festeggia». spaziociclismo.it, 22 4 2011. URL consultato in data 22-4-2011.
- ^ Lorenzo Storti. «Astana, Kreuziger pronto per i gradi da capitano». spaziociclismo.it, 16 febbraio 2011. URL consultato in data 25 febbraio 2011.
- ^ Simon Mari. «Giro 2011, i favoriti per la Maglia Bianca». spaziociclismo.it, 5 maggio 2011. URL consultato in data 5 maggio 2011.
- ^ Claudio Bagni e Stefano Diciatteo. «Tremendo Contador Trionfa sull'Etna». gazzetta.it, 15 5 2011. URL consultato in data 15-5-2011.
- ^ «Kiryienka, un trionfo con dedica Domani crono decisiva per il podio». gazzetta.it, 28 5 2011. URL consultato in data 28-5-2011.
- ^ «I TEMI DEL TOUR. Caccia a maglie di prestigio». tuttobiciweb.it, 1 8 2011. URL consultato in data 24-7-2011.
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