Alejandro Valverde

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Alejandro Valverde
Alejandro Valverde-Octobre 2008 (1).jpg
Alejandro Valverde al Tour de France 2005
Dati biografici
Nome Alejandro Valverde Belmonte
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 178 cm
Peso 61 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Movistar Movistar
Carriera
Squadre di club
2002-2003 Kelme Kelme
2004 Com. Valenciana Com. Valenciana
2005 Illes Balears Illes Balears
2006-2010 Caisse d'Epargne Caisse d'Epargne
2012- Movistar Movistar
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Argento Hamilton 2003 In linea
Argento Madrid 2005 In linea
Bronzo Salisburgo 2006 In linea
Bronzo Limburgo 2012 In linea
Bronzo Toscana 2013 In linea
Giochi del Mediterraneo.svg  Giochi del Mediterraneo
Bronzo Tunisi 2001 Strada
 

Alejandro Valverde Belmonte (Las Lumbreras de Monteagudo, 25 aprile 1980) è un ciclista su strada spagnolo che corre per il team Movistar. Soprannominato L' Embatido per la superiorità dimostrata sugli avversari nelle categorie giovanili, è professionista dal 2002.

Scattista molto veloce allo sprint e in grado di difendersi egregiamente a cronometro, si può definire un corridore completo. Il suo successo più importante è la vittoria, nel 2009, della Vuelta a España. Ha vinto inoltre alcune importanti classiche di primavera oltre a sei tappe alla Vuelta a España e quattro tappe al Tour de France. È inoltre il ciclista che è salito più volte (5) sul podio della corsa in linea dei campionati mondiali, pur senza aver mai vinto, con due secondi e tre terzi posti.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dal 2002 al 2008[modifica | modifica sorgente]

Passa professionista nel 2002 con la Kelme, importante squadra spagnola. Nel 2003, sempre con la Kelme, ottiene le sue prime vittorie, tra cui la Vuelta a Mallorca, una tappa alla Vuelta al País Vasco e due tappe alla Vuelta a España. Sempre nello stesso anno si classifica secondo nella prova in linea del campionato mondiale tenutosi in Canada, a Hamilton.

Nel 2006 ottiene importanti risultati nelle classiche delle Ardenne, aggiudicandosi la Freccia Vallone e la prestigiosa Liegi-Bastogne-Liegi, regolando in volata Paolo Bettini e Damiano Cunego grazie anche alla strategia della sua squadra, e dimostrando di essere competitivo nelle gare di un giorno. Dopo quell'ottimo inizio di stagione a luglio partecipa al Tour de France, in una corsa priva dei principali favoriti, come Jan Ullrich e Ivan Basso, sospesi in quanto collegati alla Operación Puerto. A causa di un brutto infortunio all'inizio della corsa, tuttavia, è costretto a ritirarsi. Nel mese di settembre prende parte alla Vuelta vincendo la tappa con arrivo in salita all'Alto de El Morredero e indossando la maglia oro per alcuni giorni prima di essere scavalcato dal kazako Aleksandr Vinokurov, vincitore finale. Valverde chiude comunque al secondo posto in classifica generale.

Sempre nel 2006 partecipa ai mondiali di Salisburgo dove conquista il 3º posto e la medaglia di bronzo, battuto da Paolo Bettini ed Erik Zabel. Raggiunge così il podio per la terza volta in quattro partecipazioni. Alla fine dell'anno 2006 vince la classifica UCI ProTour stilata in base ai piazzamenti degli atleti nelle più importanti gare dell'anno.

Nella stagione 2007, dopo alcune vittorie in corse spagnole, si prepara per essere competitivo al Tour ma dopo una prima settimana dove si mette in luce in particolar modo sulle tappe alpine, crolla sui Pirenei giungendo a Parigi al sesto posto in classifica generale.

Nel 2008 si impone nella classifica finale della Vuelta a Murcia, nella Parigi-Camembert e nella Liegi-Bastogne-Liegi, bissando il successo del 2006. A giugno vince due tappe e la classifica finale del Giro del Delfinato e il campionato nazionale su strada (sconfitto Oscar Sevilla in volata). A luglio corre il Tour de France, durante il quale vince la tappa di apertura da Brest a Plumelec in volata, indossando la maglia gialla e la maglia verde. Conserva il simbolo del primato sino alla terza tappa, quando viene scavalcato da Romain Feillu. Ad agosto conquista un'altra importante corsa, la Classica di San Sebastián.

2009: La vittoria nella Vuelta[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, dopo la vittoria al Giro del Delfinato, gli viene negata la possibilità di partecipare al Tour de France, a causa di una squalifica emessa per il territorio italiano, dove il Tour sconfina in una tappa. Partecipa così, con grandi aspettative, alla Vuelta a España. Vincerà la corsa, davanti al connazionale Samuel Sanchez e all'australiano Cadel Evans, senza peraltro mai andare in difficoltà, tranne che in un attacco di Ivan Basso (giunto quarto) durante la 14ª tappa. Conquista la corsa senza mai imporsi in una tappa, facendo sua anche la Maglia bianca della speciale classifica della combinata.

Il caso dell'Operación Puerto[modifica | modifica sorgente]

Alla vigilia del Tour de France 2006, scoppia in Spagna l'Operación Puerto, indagine riguardante il doping tramite emotrasfusione o EPO di molti corridori. Il 1º aprile 2009 il ciclista spagnolo viene deferito dalla Procura antidoping del CONI, che ne chiede la squalifica per le gare in territorio italiano per 2 anni[1], poi confermata in via definitiva l'11 maggio 2009[2]. Questa particolare squalifica costringe l'iberico a rinunciare al Tour 2009, che per un breve tratto attraversa l'Italia.

Il 31 maggio 2010 il TAS di Losanna accoglie il ricorso presentato da UCI e WADA ed estende la squalifica già in vigore sul suolo italiano; l'organismo giudiziario ha fissato l'inizio della squalifica al 1º gennaio 2010, respingendo la richiesta di annullare i risultati precedenti a tale data. Sono invece cancellati i risultati ottenuti dallo spagnolo nel corso del 2010.[3]

Il ritorno alle gare[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 Valverde firma un contratto con la Movistar dopo lo stop di due anni[4]. Inizia la stagione positivamente, dimostrando una buona forma: vince la quinta tappa al Tour Down Under[5] e la seconda tappa alla Vuelta a Andalucía, conquistando anche la classifica generale della corsa a tappe spagnola[6]. Partecipa poi alla Paris-Nice e vince la terza tappa precedendo il campione australiano Simon Gerrans[7]; è inoltre sesto nella cronoscalata finale, e conquista il terzo posto finale. In luglio partecipa al Tour de France e torna alla vittoria aggiudicandosi la diciassettesima frazione con arrivo in salita a Peyragudes, dopo le ascese di Port de Balès e Peyresourde. Chiude la corsa francese al ventesimo posto nella generale.

Nel mese di agosto Valverde prende il via alla Vuelta a España, diventando, tappa dopo tappa, uno dei pretendenti alla vittoria finale della corsa. Ottiene successi parziali nella terza e nell'ottava tappa – regola allo sprint rispettivamente Joaquim Rodríguez ed Alberto Contador – e chiude sul secondo gradino del podio finale; difende inoltre la posizione sulla Bola del Mundo dagli attacchi di Rodríguez, cui strappa, nella passerella di Madrid, sia la maglia verde che quella bianca. In settembre partecipa quindi ai campionati del mondo di Valkenburg: nella prova in linea si classifica terzo, dietro a Philippe Gilbert e ad Edvald Boasson Hagen, salendo in tal modo per la quarta volta sul podio iridato.

L' anno delle sconfitte[modifica | modifica sorgente]

Vista la competitività dimostrata dopo i 2 anni di squalifica, nel 2013 si presenta con grandi ambizioni. Mantiene una forma eccellente per tutto il corso dell' anno ed in tutte le corse a cui punta, ma non vince niente. A febbraio trionfa subito alla Vuelta a Andalucia, vincendo anche 2 tappe. Si presenta alla settimana delle ardenne in gran forma, arrivando 2º nell'Amstel Gold Race (battuto da Roman Kreuziger) e 3° nella Liegi-Bastogne-Liegi, a 9" da Daniel Martin.

Al Tour si presenta con grandi aspettative, e infatti mantiene il 2º posto in graduatoria fino alla tappa dei ventagli[8], quando per colpa di una foratura rimane attardato uscendo di classifica, finendo poi la corsa francese a fare il gregario per il suo compagno-rivelazione Nairo Quintana. Subito dopo arriva 2º alla Clasica San Sebastian battuto da Tony Gallopin. Alla Vuelta a Espana punta alla vittoria, ma arriva 3º senza conquistare nemmeno una tappa.

In autunno partecipa ai mondiali di Firenze, come co-capitano della nazionale insieme al rivale Joaquim Rodriguez. Su un percorso perfetto alle loro caratteristiche arrivano rispettivamente 3° e 2°, venendo sconfitti proprio in virtù del loro antagonismo, facendo fare alla nazionale spagnola una figuraccia[9]. Dopo una settimana arriva 2º anche al Giro di Lombardia battuto proprio da Joaquim Rodriguez.

2014[modifica | modifica sorgente]

Nonostante ormai 34enne e senza essere annoverato tra i protagonisti dagli addetti ai lavori, Valverde si prepara alla rivincita. Comincia un altro anno con una forma strepitosa, dominando come al solito la Vuelta a Andalucia e vincendo diverse corse minori tra Italia e Spagna, presentandosi tra i favoriti alle classiche, dove in 8 giorni si piazza 4º all'Amstel Gold Race, 2° alla Liegi-Bastogne-Liegi e 1° alla Freccia Vallone. Questa è per l'Embatido la prima vittoria importante dalla Vuelta 2009, la prima classica vinta dopo 6 anni e la seconda vittoria alla Freccia dopo 8 anni.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Campionati spagnoli, Prova in linea under 23
Classifica generale Vuelta a Mallorca
3ª tappa Vuelta al País Vasco
Klasika Primavera
3ª tappa Vuelta a Aragón
4ª tappa Troféu Joaquim Agostinho
6ª tappa Troféu Joaquim Agostinho
Prueba Villafranca de Ordizia
9ª tappa Vuelta a España
15ª tappa Vuelta a España
Trofeo Soller
2ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana
3ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica generale Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica generale Vuelta a Murcia
1ª tappa Vuelta al País Vasco
Klasika Primavera
3ª tappa Vuelta a Castilla y León
4ª tappa Vuelta a Castilla y León
5ª tappa Vuelta a Castilla y León
1ª tappa Vuelta a Burgos
2ª tappa Vuelta a Burgos
3ª tappa Vuelta a Burgos
Classifica generale Vuelta a Burgos
3ª tappa Vuelta a España
Trofeo Soller
Trofeo Manacor
Classifica generale Challenge de Mallorca
7ª tappa Parigi-Nizza
3ª tappa Vuelta al País Vasco
4ª tappa Vuelta al País Vasco
10ª tappa Tour de France (Courchevel)
2ª tappa Vuelta a Murcia (Alcantarilla > Alhama de Murcia)
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Irun)
Freccia Vallone
Liegi-Bastogne-Liegi
6ª tappa Tour de Romandie
7ª tappa Vuelta a España
Classifica generale Volta a la Comunitat Valenciana
4ª tappa Vuelta a Murcia (Alhama de Murcia > Aledo)
Classifica generale Vuelta a Murcia
4ª tappa Vuelta a Burgos
3ª tappa Clásica de Alcobendas
4ª tappa Vuelta a Murcia
Classifica generale Vuelta a Murcia
Parigi-Camembert
Liegi-Bastogne-Liegi
1ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré
3ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré
Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré
Campionati spagnoli, Prova in linea
1ª tappa Tour de France (Plumelec)
6ª tappa Tour de France (Super Besse)
Clásica San Sebastián
2ª tappa Vuelta a España (Jaén)
3ª tappa Vuelta a Castilla y León (Sahagún > San Isidro)
5ª tappa Vuelta a Castilla y León (Benavente > Valladolid)
Gran Premio Primavera
2ª tappa Volta Ciclista a Catalunya
Classifica generale Volta Ciclista a Catalunya
Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré
Classifica generale Vuelta a España
Classifica generale Tour Méditerranéen
1ª tappa Vuelta País Vasco
2ª tappa Vuelta País Vasco
6ª tappa Tour de Romandie
Classifica generale Tour de Romandie
5ª tappa Tour Down Under
2ª tappa Vuelta a Andalucía (Málaga > Lucena)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
3ª tappa Paris-Nice
17ª tappa Tour de France
3ª tappa Vuelta a España
8ª tappa Vuelta a España
Trofeo Deià
Prologo Vuelta a Andalucía
3ª tappa Vuelta a Andalucía
Classifica generale Vuelta a Andalucía
Prologo Vuelta a Andalucía
1ª tappa Vuelta a Andalucía
2ª tappa Vuelta a Andalucía
Classifica generale Vuelta a Andalucía
Vuelta a Murcia
Roma Maxima
Gran Premio Miguel Indurain
Freccia Vallone
Campionati spagnoli, Prova a cronometro

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Classifica a punti Clásica de Alcobendas
Classifica combinata Vuelta a España
Classifica combinata Ruta del Sol
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
Classifica a punti Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Murcia
Classifica della regolarità Vuelta a Burgos
Classifica scalatori Vuelta a Burgos
Classifica giovani Parigi-Nizza
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
Classifica a punti Tour de Romandie
Amstel Curaçao Race (Kermesse)
Classifica generale UCI ProTour
Classifica a punti Critérium International
Classifica combinata Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica dei traguardi volanti Vuelta a Burgos
Classifica generale UCI Pro Tour
Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica scalatori Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a España
Valencia (Criterium)
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
1ª tappa Vuelta a España (Pamplona, cronosquadre)
Classifica a punti Vuelta a España
Classifica combinata Vuelta a España
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
Classifica a punti Vuelta a España
Classifica a punti Vuelta a Andalucía

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2005: ritirato (13ª tappa)
2006: ritirato (3ª tappa)
2007: 6º
2008: 9º
2012: 20º
2013: 8º
2002: ritirato (15ª tappa)
2003: 3º
2004: 4º
2006: 2º
2008: 5º
2009: vincitore
2012: 2º
2013: 3º

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2002: 130º
2003: 54º
2005: 33º
2006: 24º
2005: 34º
2006: vincitore
2007: 2º
2008: vincitore
2009: 19º
2013: 3º
2014: 2º
2003: 39º
2005: 12º
2006: ritirato
2013: 2º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Coni: "2 anni a Valverde" - Lo spagnolo: "Farò causa" in www.gazzetta.it, 1º aprile 2009. URL consultato il 27 settembre 2012.
  2. ^ Valverde bandito dalle gare italiane: niente Tour? in www.gazzetta.it, 11 maggio 2009. URL consultato il 27 settembre 2012.
  3. ^ Il Tas accoglie il ricorso Valverde, stop di 2 anni in www.gazzetta.it, 31 maggio 2010. URL consultato il 27 settembre 2012.
  4. ^ Il passaggio di Valverde alla Movistar è finalmente ufficiale in www.cicloweb.it, 11 novembre 2011. URL consultato il 6 marzo 2012.
  5. ^ Marco Grassi, Tour Down Under 2012: Valverde là dove merita - Alejandro su Gerrans (nuovo leader): finisce così l'incubo OP in www.cicloweb.it, 21 gennaio 2012. URL consultato il 6 marzo 2012.
  6. ^ Francesco Sulas, Vuelta a Andalucía 2012: Un altro Moreno che sa vincere - Dopo Moser ecco Dani. La corsa va a Valverde in www.cicloweb.it, 23 febbraio 2012. URL consultato il 6 marzo 2012.
  7. ^ Andrea Tabacco, Ciclismo - Valverde su tutti, si ritira A. Schleck in it.eurosport.yahoo.com, 6 marzo 2012. URL consultato il 6 marzo 2012.
  8. ^ Tour de France 2013, vince Cavendish ma i ventagli attardano Froome e Valverde - Spazio Ciclismo
  9. ^ http://www.cicloweb.it/articolo/2013/09/30/mondiale-2013-rodriguez-quanto-male-fa-questo-rovescio-spagna-errore-indifendibi?quicktabs_1=0

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