Alejandro Valverde
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| Alejandro Valverde al Tour de France 2005. | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Alejandro Valverde Belmonte | |
| Nato | 25 aprile 1980 Las Lumbreras |
|
| Paese | ||
| Altezza | 178 cm | |
| Peso | 61 kg | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Ciclismo | |
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2002-2003 | ||
| 2004 | ||
| 2005 | ||
| 2006- | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Madrid 2005 | In linea |
| Bronzo | Hamilton 2003 | In linea |
| Bronzo | Salisburgo 2006 | In linea |
Alejandro Valverde Belmonte (Las Lumbreras, 25 aprile 1980) è un ciclista spagnolo, professionista dal 2002.
Specialista di arrivi in salita ma anche in volate ristrette, è un corridore abbastanza completo. Ha vinto tre importanti classiche di primavera (due Liegi-Bastogne-Liegi e una Freccia Vallone), diverse tappe alla Vuelta a España e due al Tour de France, oltre a numerose corse spagnole come la Classica di San Sebastián, la Vuelta a Murcia o la Volta Valenciana. Inoltre ha ottenuto due bronzi e un argento ai Campionati del mondo di ciclismo.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Dal 2002 ad oggi
Passa professionista nel 2002 con la Kelme, importante squadra spagnola. Nel 2003, sempre con la Kelme, ottiene le sue prime vittorie, tra cui la Vuelta a Mallorca, una tappa al Giro dei Paesi Baschi e due tappe alla Vuelta a España. Sempre nello stesso anno si classifica terzo nella prova in linea del campionato mondiale tenutosi in Canada, a Hamilton.
Nel 2006 ottiene importanti risultati nelle classiche delle Ardenne, aggiudicandosi la Freccia Vallone e la prestigiosa Liegi-Bastogne-Liegi, regolando in volata Paolo Bettini e Damiano Cunego grazie anche alla strategia della sua squadra, e dimostrando di essere competitivo nelle gare di un giorno. Dopo quell'ottimo inizio di stagione a luglio partecipa al Tour de France, in una corsa priva dei principali favoriti, come Jan Ullrich e Ivan Basso, sospesi in quanto collegati alla Operación Puerto. A causa di un brutto infortunio all'inizio della corsa, tuttavia, è costretto a ritirarsi. Nel mese di settembre prende parte alla Vuelta vincendo la tappa con arrivo in salita all'Alto de El Morredero e indossando la maglia oro per alcuni giorni prima di essere scavalcato dal kazako Alexandre Vinokourov, vincitore finale. Valverde chiude comunque al secondo posto in classifica generale.
Sempre nel 2006 partecipa ai mondiali di Salisburgo dove conquista il 3° posto e la medaglia di bronzo, battuto da Paolo Bettini ed Erik Zabel. Raggiunge così il podio per la terza volta nelle in quattro partecipazioni. Alla fine dell'anno 2006 vince la classifica UCI ProTour stilata in base ai piazzamenti degli atleti nelle più importanti gare dell'anno.
Nella stagione 2007, dopo alcune vittorie in corse spagnole, si prepara per essere competitivo al Tour ma dopo una prima settimana dove si mette in luce in particolar modo sulle tappe alpine, crolla sui Pirenei giungendo a Parigi al sesto posto in classifica generale.
Nel 2008 si impone nella classifica finale dell Vuelta a Murcia, nella Parigi-Camembert e nella Liegi-Bastogne-Liegi, bissando il successo nel 2006. A giugno vince due tappe e la classifica finale del Giro del Delfinato e il campionato nazionale su strada (sconfitto Oscar Sevilla in volata). A luglio corre il Tour de France, durante il quale vince la tappa di apertura da Brest a Plumelec in volata, indossando la maglia gialla e la maglia verde. Conserva il simbolo del primato sino alla terza tappa, quando viene scavalcato da Romain Feillu. Ad agosto conquista un'altra importante corsa, la Classica di San Sebastián.
[modifica] Il caso dell'Operación Puerto
Alla vigilia del Tour de France 2006, scoppia in Spagna l'Operación Puerto, indagine riguardante il doping tramite emotrasfusione o EPO di molti corridori. I due responsabili principali, il medico Eufemiano Fuentes e il direttore sportivo Manolo Saiz, erano in rapporti di conoscenza con Valverde. Infatti, al momento dell'arresto, Fuentes aveva in tasca un biglietto con scritti alcuni nomi quasi cifrati, tra cui "Valv-Piti", misto del nome di Valverde con quello del suo cane, Piti. Ma non essendo presente tra i 58 nomi trovati nell'elenco ufficiale degli assistiti da Fuentes, Valverde, anche grazie ad un palese lassismo da parte della federazione spagnola, non è mai stato pubblicamente indagato o tanto meno squalificato.
La vicenda di Valverde rimane piuttosto insabbiata sino alla conferenza stampa d'apertura del Tour 2007, quando un gruppo di giornalisti francesi e tedeschi, ricorda al corridore del suo presunto coinvolgimento nell'affare Puerto, e si chiedono perché corridori come Ivan Basso e Jan Ullrich siano stati esclusi dall'edizione 2006, anche se coinvolti allora solo in indagini, e invece vi sia un trattamento di favore verso Valverde. Non sapendo rispondere, i giornalisti stizziti si alzano ed abbandonano la sala stampa in segno di protesta. Nonostante tutto, correrà comunque quel Tour.
Il 29 agosto 2007 l'UCI decide di non consentire la partecipazione di Valverde ai Campionati del mondo, qualificandolo come persona possibilmente responsabile di aver fatto uso di doping. Inviterà poi la federazione e la giustizia spagnola ad indagare su di lui, avendo ragione di credere, dopo il meticoloso esame di delle 6000 pagine del dossier dell'Operación Puerto, che ci siano validi documenti che mostrerebbero il suo effettivo coinvolgimento. Tuttavia due giorni dopo arriva il comunicato ufficiale della federazione spagnola che non ha intenzione di avviare indagini sul corridore e che lo presenterà comunque nell squadra per i mondiali, a meno che qualcuno non la obblighi a fare al contrario.
L'8 settembre però l'UCI manifesta di voler continuare per la sua strada, pertanto conferma che a Valverde non sarà consentito di partecipare ai Mondiali. La federazione spagnola non demorde minacciando ricorsi legali e addirittura di disertare i campionati. Infine il giorno prima della prova in linea, il 29 settembre, grazie alla sentenza del Tas di Losanna gli viene permesso di correre per la propria nazionale.
Il 1° aprile 2009 il ciclista spagnolo viene deferito dalla Procura antidoping del CONI, che ne chiede la squalifica per le gare in territorio italiano per 2 anni[1], poi confermata in via definitiva l'11 maggio 2009[2].
[modifica] Palmarès
[modifica] Altri successi
- Classifica a punti Clásica de Alcobendas
- Classifica combinata Vuelta a España
- Classifica combinata Ruta du Sol
- Classifica a punti Giro dei Paesi Baschi
- Classifica a punti Vuelta a Burgos
- Classifica a punti Volta a la Comunitat Valenciana
- Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
- Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
- Classifica combinata Vuelta a Murcia
- Classifica scalatori Vuelta a Burgos
- Classifica giovani Parigi-Nizza
- Classifica a punti Giro dei Paesi Baschi
- Classifica a punti Giro di Romandia
- Classifica generale UCI Pro Tour
- Classifica a punti Critérium International
- Classifica combinata Volta a la Comunitat Valenciana
- Classifica generale UCI Pro Tour
- Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
- Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
- Classifica scalatori Vuelta a Castilla y León
[modifica] Piazzamenti nei grandi giri
[modifica] Tour de France
[modifica] Vuelta a España
[modifica] Note
- ^ Il Coni: "2 anni a Valverde" - Lo spagnolo: "Farò causa" - La Gazzetta dello Sport, 1° aprile 2009
- ^ Valverde bandito dalle gare italiane: niente Tour? - La Gazzetta dello Sport, 11 maggio 2009
| Predecessore: | Vincitore del Campionato spagnolo su strada | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Joaquin Rodriguez | 2008 | - |
| Predecessore: | Vincitore della Combinata del Vuelta a Espana |
Successore: | |
|---|---|---|---|
| -- | 2003 | Erik Zabel |
| Predecessore: | Vincitore della classifica generale dell' UCI Pro Tour |
Successore: | |
|---|---|---|---|
| Danilo Di Luca | 2006 | Cadel Evans | I |
| Cadel Evans | 2008 | -- | II |
| Corridori della Caisse d'Epargne - 2009 | |
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