Tom Boonen
| Tom Boonen | ||
|---|---|---|
| Tom Boonen (2007) | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Tom Boonen | |
| Paese | ||
| Altezza | 192 cm | |
| Peso | 82 kg | |
| Ciclismo |
||
| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2002 | ||
| 2003-2011 | ||
| 2012- | ||
| Nazionale | ||
| 2002- | ||
| Palmarès | ||
| Oro | Madrid 2005 | In linea |
Tom Boonen (Mol, 15 ottobre 1980) è un ciclista su strada belga che corre per il team Omega Pharma-Quickstep.
Velocista, è uno specialista delle corse di un giorno, avendo vinto un Campionato del mondo, due Giri delle Fiandre, tre Parigi-Roubaix, due Gand-Wevelgem, 4 Gran Premi E3 Harelbeke. Vanta inoltre 6 successi di tappa al Tour de France e 2 alla Vuelta a Espana. Nel 2007 ha vinto la classifica a punti (maglia verde) al Tour de France.
Indice |
[modifica] Carriera
Dopo aver debuttato in gara nel 1992, a 16 anni si trasferì alla Kortrijk Groeninge Spurters, squadra ciclistica diretta da Dirk Demol. Da Under-23 vinse la Parigi-Tours di categoria.
Passò professionista nel 2002 con la US Postal Service, squadra statunitense. Ottenne subito alcuni buoni piazzamenti, come il terzo posto alla Parigi-Roubaix, e una vittoria di tappa all'UNIQA Classic.
Nel 2003, scaduto il contratto con la US Postal, si trasferì ai belgi della Quick Step. Pur raggiungendo altri piazzamenti (terzo alla Gand-Wevelgem) trionfò solo in una frazione del Giro del Belgio. Nella stagione seguente si riscattò, conquistando 21 corse: fra esse la Gand-Wevelgem, il Grote Scheldeprijs, due tappe al Giro di Germania e due, la sesta e l'ultima sugli Champs-Elysées, al Tour de France. Al termine dell'anno ricevette diversi riconoscimenti come il Vélo de Cristal, il Trophée Flandrien e lo Sprint d'Or.
Il 2005 è stato l'anno della consacrazione definitiva del velocista belga. All'inizio della stagione conquistò il Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix, il Gran Premio E3 Harelbeke ed il Giro del Belgio, oltre al secondo posto nell'Omloop Het Volk (dietro il compagno di squadra Nick Nuyens). Al Tour de France di quell'anno vinse la 2ª e la 3ª tappa e, fino al ritiro forzato per fratture multiple al termine dell'11ª tappa, vestì temporaneamente anche la maglia verde (poi vinta da Thor Hushovd). Il 25 settembre conquistò il campionato del mondo di ciclismo su strada 2005 disputatosi a Madrid, diventandò così il 21º ciclcista belga ad indossare la maglia iridata.
Nel 2006 Boonen si riconfermò al Giro delle Fiandre, ma non andò altrettanto bene in altre competizioni importanti: fu costretto nuovamente al ritiro dal Tour de France durante la scalata del Colle del Lautaret nella 15ª tappa e non riuscì a difendere a Salisburgo il titolo di campione del mondo, strappatogli dal compagno di squadra Paolo Bettini nel campionato del mondo di ciclismo su strada 2006, finendo al 9º posto.
Nel 2007 ha conquistato 5 tappe del Giro del Qatar, finendo secondo alle spalle di Wilfried Cretskens. In seguito ha trionfato in alcune corse locali fiamminghe, ma non ha centrato nessuna vittoria tra le classiche, ottenendo come miglior piazzamento il terzo posto nella Milano-Sanremo. Al Tour de France, complici l'assenza di Alessandro Petacchi per squalifica e l'infortunio repentino di Robbie McEwen, vinse due tappe (la 6ª e la 12ª) e conquistò la maglia verde, sfuggitagli due anni prima.
Nel 2008 ha vinto per la seconda volta la Parigi-Roubaix. A giugno, però, venne annunciata la positività di Boonen alla cocaina in un test effettuato il 26 maggio. Ciononostante, sia l'UCI sia la WADA non gli comminarono alcuna sanzione ed il suo team, la Quick Step, gli diede fiducia, ma al corridore fu vietata la partecipazione al Giro di Svizzera e al Tour de France[1][2].
La stagione 2009, come quella precedente, inizia con il successo, il terzo in carriera, alla Parigi-Roubaix. Il 9 maggio 2009, dopo essere risultato positivo alla cocaina per la seconda volta ad un test antidoping, effettuato tra il 24 ed il 25 aprile 2009, è stato sospeso dal suo team[3]. La stessa squadra, comunque, ha annunciato qualche giorno dopo con un comunicato firmato dallo sponsor e dal dg Patrick Lefevere che continuerà il rapporto con il ciclista il quale però dovrà svolgere un corso di disintossicazione dalla cocaina.
Nel 2010 centra il secondo posto alla Milano-Sanremo dietro Óscar Freire; anche al Giro delle Fiandre chiude secondo, battuto da Fabian Cancellara, mentre alla Parigi-Roubaix è quinto. Il 27 marzo 2011 torna ad una vittoria importante imponendosi in volata nella classica Gand-Wevelgem davanti a Daniele Bennati.
Partecipa al Tour de France 2011 ma è costretto al ritiro l'8 luglio, durante la settima tappa, a causa di una caduta avvenuta due giorni prima.
Inizia la stagione 2012 con il Tour de San Luis, in cui riesce a vincere la settima tappa. Nel Tour of Qatar vince la prima[4] e la quarta tappa[5], arrivando secondo nella terza dietro al campione del mondo Mark Cavendish, grazie a questi risultati vince la classifica finale e la classifica a punti della corsa asiatica.
[modifica] Palmarès
[modifica] Altri successi
- Classifica giovani Tour of Qatar
- Classifica a punti Tour of Qatar
- Classifica a punti Tour of Qatar
- Classifica a punti Giro del Belgio
- Amstel Curaçao Race (kermesse)
- Classifica a punti Tour of Qatar
Classifica a punti Tour de France- Classifica a punti Tour of Qatar
- Classifica a punti Tour of Qatar
- Classifica a punti Tour of Qatar
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
[modifica] Classiche monumento
[modifica] Competizioni mondiali
- Zolder 2002 - In linea: 38º
- Hamilton 2003 - In linea: 17º
- Verona 2004 - In linea: ritirato
- Madrid 2005 - In linea: vincitore
- Salisburgo 2006 - In linea: 9º
- Varese 2008 - In linea: 38º
- Mendrisio 2009 - In linea: 38º
[modifica] Riconoscimenti
- Kristallen Fiets nel 2001 (Premio giovani), 2004, 2005 e 2006
- Sprint d'Or nel 2004, 2005 e 2006
- Velo d'Or della rivista Vélo Magazine nel 2005
- Mendrisio d'Oro del Velo Club Mendrisio nel 2005
- Flandrien Trophy del quotidiano Het Nieuwsblad nel 2004 e 2005
- Premio Fausto Coppi della Gazzetta dello Sport nel 2005
- Sportivo belga dell'anno nel 2005 e 2007
- Personalità sportiva belga dell'anno nel 2005
- Trofeo belga per il Merito sportivo nel 2005
[modifica] Note
- ^ Boonen, incubo cocaina - L'Uci: "Non rischia sanzioni" - La Gazzetta dello Sport, 10 giugno 2008
- ^ La Quick Step è con Boonen - Ma il Tour lo lascia a casa - La Gazzetta dello Sport, 11 giugno 2008
- ^ Boonen, ancora cocaina: sospeso - La Gazzetta dello Sport, 8 maggio 2009
- ^ Marco Grassi. «Boonen ritrovato, ecco la conferma - Tom batte nettamente Blythe e Sagan». cicloweb.it, 6 febbraio 2012. URL consultato in data 8 febbraio 2012.
- ^ Marco Grassi. «Venti nel vento, è sempre Boonen! - Tra lui e Cancellara spettacolare antipasto di Grande Nord». cicloweb.it, 8 febbraio 2012. URL consultato in data 8 febbraio 2012.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Tom Boonen
Articolo su Wikinotizie: Tom Boonen vince il Campionato mondiale 2005 di ciclismo su strada
[modifica] Collegamenti esterni
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.net
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
90 Baguet · 91 Boonen · 92 Capelle · 93 Dierckxsens · 94 Eeckhout · 95 Hulsmans · 96 Museeuw · 97 Planckaert · 98 Steels · 99 Van Goolen · 100 Van Petegem · 101 Wauters ·
Crono Roesems · Crono Wauters · CT: José De Cauwer
80 Aerts · 81 Baguet · 82 Boonen · 83 Brandt · 84 Bruylandts · 85 Gilbert · 86 Merckx · 87 Sijmens · 88 Van Goolen · 89 Van Petegem · 90 Vansevenant · 91 Wauters ·
Crono Roesems · Crono Wauters · CT: José De Cauwer
14 Baguet · 15 Boonen · 16 Gilbert · 17 Monfort · 18 Nuyens · 19 Sijmens · 20 Van Goolen · 21 Van Huffel · 22 Van Petegem · 23 Vansummeren · 24 Verheyen · 25 Wauters ·
Crono Roesems · Crono Wauters · CT: José De Cauwer
37 Aerts · 38 Boonen · 39 De Weert · 40 Devolder · 41 Gilbert · 42 Monfort · 43 Nuyens · 44 Van Avermaet · 45 Van Goolen ·
Crono Devolder · Crono Hoste · CT: Carlo Bomans