Ostenda

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Ostenda
comune
(NL) Oostende
(FR) Ostende
Ostenda – Stemma Ostenda – Bandiera
Ostenda – Veduta
Localizzazione
Stato Belgio Belgio
Regione Flag of Flanders.svg Fiandre
Provincia Flag of West Flanders.svg Fiandre Occidentali
Arrondissement Ostenda
Amministrazione
Sindaco Jean Vandecasteele (SP.A)
Territorio
Coordinate 51°13′N 2°54′E / 51.216667°N 2.9°E51.216667; 2.9 (Ostenda)Coordinate: 51°13′N 2°54′E / 51.216667°N 2.9°E51.216667; 2.9 (Ostenda)
Superficie 37,72 km²
Abitanti 70 284 (01-01-2012)
Densità 1 863,31 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 8400
Prefisso 059
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Belgio
Ostenda
Ostenda – Mappa
Sito istituzionale

Ostenda (in olandese Oostende, in francese Ostende) è una città portuale belga di 70.284 abitanti, situata nella provincia fiamminga delle Fiandre Occidentali e affacciata sul Mare del Nord.

Il territorio comunale comprende la città vera e propria e tre città minori, annesse successivamente all'istituzione del comune: Mariakerke, Stene e Zandvoorde.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il lungomare tra il 1890 e il 1900

Ostenda è la città principale sulla costa belga. In tempi antichi non era altro che un piccolo villaggio di pescatori costruito sulla sponda orientale (in olandese: oost-einde) di un'isola (chiamata Testerep), posta fra il Mare del Nord e un lago costiero. Benché piccolo, il villaggio guadagnò lo status di 'città' intorno al 1265, quando agli abitanti fu permesso di tenere un regolare mercato.

La nave-museo 'Mercator'

La principale fonte di introiti era naturalmente la pesca. La costa del mare del Nord è sempre stata abbastanza instabile e nel 1395 gli abitanti decisero di costruire una nuova Ostende alle spalle di grandi dighe e lontana dalla minaccia del mare.

La posizione strategica sul Mare del Nord ha dato un grande vantaggio a Ostenda, come porto, ma si è anche rivelata fonte di problemi. La città venne spesso presa, distrutta e saccheggiata dalle armate conquistatrici.

La Peperbusse, nome locale del vecchio campanile di una chiesa bruciata.

Dopo quest'epoca Ostenda si tramutò in un porto di una certa importanza. Nel 1722 gli olandesi chiusero l'entrata del porto di Anversa. Quindi, Ostenda crebbe in importanza perché forniva un accesso alternativo al mare. I Paesi Bassi Meridionali (l'odierno Belgio) erano diventati parte dell'Impero Austriaco. L'imperatore Carlo VI d'Asburgo concesse alla città il monopolio del commercio con l'Africa e l'Estremo Oriente. All'Oostendse Compagnie (la compagnia commerciale di Ostenda) venne permesso di fondare colonie oltremare. Comunque, nel 1727 la Oostendse Compagnie venne costretta a cesare le sue attività a causa della pressione olandese e britannica. I Paesi Bassi e la Gran Bretagna non permettevano ai competitori di agire a livello dei traffici internazionali, ma le nazioni consideravano il commercio internazionale come loro privilegio.

Tipici abiti da pescatori dei primi del XX secolo.

In tempi successivi il porto di Ostenda continuò ad espandersi grazie al miglioramento della struttura portuale e dei collegamenti con l'interno. Nel 1838 venne costruito un collegamento ferroviario con Bruxelles. Ostenda divenne un porto di transito per l'Inghilterra nel 1846, quando il primo traghetto salpò per Dover. Non svolge più questo ruolo oggi, eccetto per le merci, come punto alternativo di attraversamento della Manica, rispetto a Calais, in Francia. molto importante per l'immagine della città fu l'attenzione che ricevette dai re belgi Leopoldo I e Leopoldo II. Entrambi amavano passare le vacanze a Ostenda. Importanti monumenti e ville vennero costruiti per compiacere la famiglia reale. Il resto dell'aristocrazia belga li imitò subito e Ostenda divenne nota come "la regina delle località di mare belghe".

La bandiera della città ha i colori rosso (sopra) e giallo (sotto). Luoghi di interesse sono il Casinò e il Forte Napoleone.

Persone legate ad Ostenda[modifica | modifica sorgente]

Società sportive[modifica | modifica sorgente]

Panoramica della spiaggia e del lungomare


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