Lance Armstrong

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Lance Armstrong
Lance Armstrong (Tour Down Under 2009).jpg
Armstrong nel 2009 al Tour Down Under
Dati biografici
Nome Lance Edward Gunderson Armstrong
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 177[1] cm
Peso 71[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 23 febbraio 2011
Carriera
Giovanili
1990-1991 Subaru Subaru
Squadre di club
1992-1996 Motorola Motorola
1997 Cofidis Cofidis
1998-2004 US Postal Service US Postal Service
2005 Discovery Channel Discovery Channel
2009 Astana Astana
2010-2011 RadioShack RadioShack
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Oslo 1993 In linea
Statistiche aggiornate al gennaio 2011

Lance Edward Armstrong (nato Lance Edward Gunderson; Plano, 18 settembre 1971) è un ex ciclista su strada ed ex biker statunitense.

Professionista dal 1992 al 2011, aveva conquistato per sette volte consecutive il Tour de France (record nella storia della corsa francese) dal 1999 al 2005, ma queste vittorie – come tutti i suoi risultati ottenuti dal 1º agosto 1998 alla fine della carriera, tra cui anche la medaglia di bronzo vinta nella prova a cronometro ai Giochi della XXVII Olimpiade del 2000[2] – sono state revocate dall'UCI e dal CIO tra la fine del 2012[3] e l'inizio del 2013 in seguito a un'inchiesta condotta dall'United States Anti-Doping Agency, che ha accertato il sistematico utilizzo di pratiche dopanti da parte di Armstrong e della sua squadra, l'US Postal, in tale periodo.[4]

Ha vinto la maglia iridata di campione del mondo nella prova in linea ai Mondiali di Oslo del 1993, anno in cui conquistò anche il titolo nazionale nella stessa prova. Annovera nel suo palmarès anche le vittorie nella Clásica San Sebastián del 1995 e alla Freccia Vallone del 1996.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Armstrong iniziò la sua carriera sportiva come nuotatore, e sfiorò la convocazione nella nazionale americana. Poi si dedicò al triathlon tra il 1987 ed il 1988. Vinse il titolo nazionale di triathlon nel 1989 e nel 1990, ma iniziò a mostrare la sua forza ciclistica quando nel 1991 vinse il titolo amatoriale statunitense e, a sorpresa, la classifica finale della Settimana Ciclistica Bergamasca, gara open (aperta cioè a dilettanti e professionisti) alla quale aveva preso parte con la selezione nazionale USA.

La prima fase della carriera[modifica | modifica sorgente]

Esordì da professionista nel 1992 chiudendo quattordicesimo nella corsa in linea dei Giochi della XXV Olimpiade di Barcellona e ottenne nello stesso anno la sua prima vittoria, una tappa alla Vuelta a Galicia. In questa prima fase della carriera Armstrong si dimostrò un corridore particolarmente adatto alle corse di un giorno ed alle brevi corse a tappe, prediligendo profili altimetrici impegnativi. Il 1993 fu l'anno della svolta: divenne prima campione nazionale a Filadelfia, poi vinse il Trofeo Laigueglia. L'11 luglio 1993 vinse l'ottava tappa del Tour de France, da Châlons-sur-Marne a Verdun, diventando il più giovane vincitore di tappa nella competizione nel dopoguerra; tuttavia non concluse la corsa, ritirandosi dopo l'undicesima tappa.

Armstrong transita sull'Alpe d'Huez durante il Tour de France 2001

A sorpresa in autunno si laureò campione del mondo, vincendo a Oslo, sotto una pioggia battente, in una gara condizionata da molte cadute. Il 1994 fu avaro di soddisfazioni, mentre l'anno dopo arrivarono dieci vittorie, tra cui una tappa della Parigi-Nizza, la Clasica di San Sebastian ed una vittoria al Tour, seppure funestata da un lutto: infatti nell'edizione del 1995 della corsa francese, un suo compagno di squadra, Fabio Casartelli, morì durante la quindicesima tappa, dopo aver battuto violentemente la testa a seguito di una caduta in discesa. Tre giorni dopo, Armstrong vinse la tappa alzando un dito al cielo e dedicando la vittoria allo sfortunato compagno. Nel 1996 Armstrong conquistò la sua prima classica di spessore, la Freccia Vallone: in quegli anni il texano aveva dimostrato di amare le classiche ardennesi, ottenendo due secondi posti alla Liegi-Bastogne-Liegi.

Il cancro ed il ritorno[modifica | modifica sorgente]

La carriera di Armstrong venne funestata nell'ottobre del 1996 da un cancro ai testicoli, sconfitto nel 1998; a seguito di ciò è diventato un simbolo della lotta a questa malattia, che sostiene con numerose iniziative, tra le quali la Lance Armstrong Foundation molto nota anche perché finanziata da una sua stessa idea, il braccialetto Livestrong. Tornò alle gare nel 1998 vincendo il Giro del Lussemburgo e arrivando quarto nella classifica finale della Vuelta a España. Proprio questo risultato convinse Armstrong e il suo direttore sportivo Johan Bruyneel della fattibilità di un obiettivo ambizioso: vincere il Tour de France.

Armstrong nel 2002, in corsa al Grand Prix du Midi Libre.

Deteneva il record di vittorie in classifica generale al Tour de France, con sette Tour vinti consecutivamente dal 1999 al 2005 (con il team statunitense US Postal Service, che nel 2005 ha cambiato nome in Discovery Channel). Se si esclude il 2003, in cui sconfisse Jan Ullrich per solo un minuto, Armstrong ha sempre battuto i suoi principali contendenti, come Joseba Beloki e lo stesso Ullrich, con notevole distacco; in totale ha indossato 83 volte la maglia gialla.

Nella corsa francese ha vinto spesso le frazioni a cronometro (12 vittorie su 19 gare individuali, compresi i prologhi, fra il 1999 e il 2005). La sua cadenza di pedalata molto elevata ha spesso prodotto la cosiddetta selezione da dietro, per la quale i corridori si staccano l'uno dopo l'altro dal gruppo di testa, non riuscendo a sostenere la velocità dei battistrada.

Secondo ritorno e ritiro[modifica | modifica sorgente]

Armstrong in maglia gialla all'arrivo dell'ottava tappa del Tour 2003

Nel settembre del 2008 fu annunciato il ritorno alle corse ciclistiche a partire dal Tour Down Under 2009 con l'Astana, rendendosi disponibile a correre gratis (mantenendo però i diritti di sfruttamento della propria immagine), con l'obiettivo di vincere l'ottavo Tour de France.[5][6] Il 13 ottobre 2008, fu ufficializzata anche la partecipazione di Armstrong al Giro d'Italia 2009, quello del centenario; all'evento italiano lo statunitense non aveva mai partecipato. Pochi giorni dopo annunciò anche la partecipazione alla Milano-Sanremo. Il 23 marzo è caduto durante la prima tappa della Vuelta a Castilla y León nella quale si è fratturato la clavicola. Ha partecipato comunque al Giro che lo ha visto concludere al nono posto nella classifica generale.

Ha partecipato poi al Tour de France 2009, il vero obiettivo, con l'Astana diretta da Bruyneel, comprendente corridori come Levi Leipheimer, Andreas Kloeden, Yaroslav Popovych e Alberto Contador. Il deludente Tour di corridori come Cadel Evans, Denis Menchov e il vincitore uscente Carlos Sastre, ha fatto restringere il campo dei pretendenti proprio agli atleti di punta dell'Astana, oltre che ai fratelli lussemburghesi della Saxo, Frank Schleck e Andy Schleck. Nonostante i 38 anni e i tre di assenza dalla Grande Boucle, nella prima settimana Armstrong ha sfiorato la maglia gialla, per soli 40 centesimi rimasta a Fabian Cancellara; nella seconda settimana ha perso terreno dal compagno di squadra Contador nelle salite di Andorra e di Verbier; nella terza ed ultima settimana ha recuperato un iniziale svantaggio accusato sulle salite del Piccolo San Bernardo e del Mont Ventoux, mentre nella tappa a cronometro ha limitato i danni, riuscendo così ad arrivare sul podio degli Champs-Élysées come terzo in classifica generale dietro Alberto Contador ed Andy Schleck. Il 9 agosto 2009, a Snowmass, si è laureato campione della categoria Cross Country del Colorado.

Armstrong assieme a Ivan Basso sul Tourmalet, nel corso del Tour de France 2004.

Nel 2010, in preparazione del Tour de France, corre il Tour de Suisse chiudendo al secondo posto nella classifica generale. Inizia il Tour de France con ambizioni di classifica, dopo il terzo posto ottenuto l'anno precedente. Nell'ottava tappa, però, crolla ed esce di classifica.[7] Prova così a vincere almeno una tappa: nella sedicesima va in fuga con un gruppo di corridori, ma non riesce ad imporsi allo sprint.[8] Conclude il Tour al ventitreesimo posto. Il 23 gennaio 2011 si ritira dalle gare internazionali, per dedicarsi solo alle corse di casa negli Stati Uniti.[9]

Le polemiche con Pantani e Contador[modifica | modifica sorgente]

Nel Tour de France del 2000 i tifosi riassistettero al duello tra Lance Armstrong e Marco Pantani[10][11] che, dopo un anno di inattività, tornava sulle strade francesi. Nell'undicesima tappa, quella con la salita del Mont Ventoux, Pantani rimase inizialmente nelle retrovie ma successivamente agguantò e staccò Armstrong, che tuttavia riuscì a tornare a ruota dello scalatore romagnolo. Al traguardo i due arrivarono appaiati e in volata fu l'italiano a prevalere. Pantani poi decise di attaccarlo nella tappa di Courchevel: lo staccò (tra i pochissimi a riuscirci dal 1999 al 2005), andò a riprendere uno a uno tutti i fuggitivi di giornata e vinse con 51 secondi di vantaggio su Armstrong.

Armstrong al Giro d'Italia 2009, impegnato nella cronometro delle Cinque Terre.

Al termine della Grande Boucle del 2009, è mediaticamente deflagrata la rivalità tra Alberto Contador e Lance Armstrong. Alla comunicazione ufficiale da parte del direttore sportivo della Astana, Johan Bruyneel, sulla creazione di una nuova squadra ciclistica texana comprendente Armstrong, hanno fatto seguito le esplicite dichiarazioni di non stima da parte di Contador (contrattualizzato con l'Astana fino al 2010) verso Armstrong.[12] Di contro, sul social-network Twitter, l'americano ha definito Contador un pistolero (riferendosi all'abituale gesto di esultanza del madrileno) che non lo avrebbe rispettato.

Le accuse ufficiali di doping e la squalifica[modifica | modifica sorgente]

Numerose sono state le pubblicazioni-inchieste che denunciavano il suo possibile coinvolgimento nelle pratiche di doping. Nel 2004 L.A. Confidential, i segreti di Lance Armstrong[13] di David Walsh, giornalista del Sunday Times e Pierre Ballester, ex giornalista de L'Équipe,[14] e l'articolo del già citato giornale francese su una presunta positività dello statunitense all'EPO, che secondo L'Équipe era presente nelle urine prelevate allo statunitense durante il Tour del 1999.[15] A seguito di quest'inchiesta, l'Agenzia antidoping francese Afld propose ad Armstrong di rianalizzare alcuni campioni di urina prelevati dall'atleta nel 1999 e conservati nel laboratorio di Châtenay-Malabry, ma Armstrong si rifiutò di dare il proprio consenso.[16]

Armstrong precede Andy Schleck e Alberto Contador al Tour 2010

Altri elementi a suo carico sono state le confessioni di due suoi ex compagni di squadra, la allora US Postal,[17] successivamente al centro di un'inchiesta,[18] e la collaborazione del ciclista con il medico Michele Ferrari, accusato di frode sportiva e doping, a sua volta inibito a vita dall'esercizio della professione sportiva per violazione del regolamento antidoping nell'ambito delle indagini sulla squadra ciclistica, la US Postal.[19] Durante il Tour del 2004, Armstrong mostrò un comportamento definito esplicitamente "mafioso" dai commentatori sportivi, impedendo al ciclista italiano Filippo Simeoni di competere per una vittoria di tappa, bloccando con la sua squadra ogni sua fuga dal gruppo; all'epoca Simeoni era uno degli accusatori del dottor Ferrari.[20] Ha poi destato alcune polemiche la notizia del 2010, rivelata dal presidente dell'UCI Pat McQuaid, di una donazione di 100 000 euro che Armstrong ha versato alla stessa UCI nel 2000.[21]

Il 24 agosto 2012 l'USADA (United States Anti-Doping Agency) ufficializza la decisione di squalificare a vita Lance Armstrong, a cui toglie tutti i risultati sportivi ottenuti dal 1998 in poi, compresi i sette Tour de France. L'agenzia antidoping sostiene di avere prove schiaccianti e accusa il corridore di aver fatto sistematico uso di sostanze dopanti (eritropoietina, testosterone e corticosteroidi) durante la sua carriera;[4] nonostante ciò, Armstrong rinuncia ufficialmente a difendersi di fronte alle accuse.[22] All'agenzia antidoping statunitense si sono uniformate dapprima l'Unione Ciclistica Internazionale, che il 22 ottobre 2012 gli ha ufficialmente tolto tutti i successi conseguiti dal 1º agosto 1998,[3] e in seguito anche il CIO, che il 17 gennaio 2013 gli ha revocato il bronzo a cronometro conquistato nel 2000 ai Giochi di Sydney.[2]

Nel frattempo, il 5 settembre era uscito negli Stati Uniti il libro biografico dell'ex-compagno di squadra Tyler Hamilton, dal titolo The Secret Race: in esso, con l'aiuto del giornalista Daniel Coyle, si descrivono dettagliatamente le pratiche dopanti adottate nella US Postal ai tempi delle vittorie di Armstrong.[23] Il 17 gennaio 2013, durante un'intervista con Oprah Winfrey, il texano ammette per la prima volta di aver fatto uso di sostanze dopanti sia durante il periodo in cui vinse i suoi sette Tour de France, sia durante il periodo precedente al cancro.[24]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Dopo un primo matrimonio, dal quale sono nati tre figli, ha avuto una relazione con la cantante Sheryl Crow. Dal 2007 convive con una nuova compagna dal quale ha avuto 2 figli, un maschio ed una femmina.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Strada[modifica | modifica sorgente]

  • 1991 (Subaru-Montgomery, dilettanti)
Classifica generale Settimana Ciclistica Bergamasca
  • 1992 (Motorola, quattro vittorie)
6ª tappa Settimana Ciclistica Bergamasca
4ª tappa Vuelta a Galicia
2ª tappa Fitchburg Longsjo Classic
Classifica generale Fitchburg Longsjo Classic
  • 1993 (Motorola, dieci vittorie)
Trofeo Laigueglia
5ª tappa Tour du Pont
Prologo Kmart West Virginia Classic
1ª tappa Kmart West Virginia Classic
Classifica generale Kmart West Virginia Classic
Philadelphia International Championship
Campionato nazionale statunitense, Prova in Linea
3ª tappa Postgirot Open
8ª tappa Tour de France
Campionato del mondo, Prova in Linea
  • 1994 (Motorola, due vittorie)
5ª tappa Kmart West Virginia Classic
6ªtappa Tour du Pont
  • 1995 (Motorola, dieci vittorie)
5ª tappa Paris-Nice
4ª tappa Kmart West Virginia Classic
tappa Kmart West Virginia Classic
Classifica generale Kmart West Virginia Classic
4ª tappa Tour du Pont
5ª tappa Tour du Pont
9ª tappa Tour du Pont
Classifica generale Tour du Pont
18ª tappa Tour de France
Clásica San Sebastián
  • 1996 (Motorola, sette vittorie)
Freccia Vallone
2ª tappa Tour du Pont
4ª tappa Tour du Pont
6ª tappa Tour du Pont
7ª tappa Tour du Pont
13ª tappa Tour du Pont
Classifica generale Tour du Pont
  • 1998 (U.S. Postal Service, quattro vittorie)
1ª tappa Tour de Luxembourg
Classifica generale Tour de Luxembourg
Classifica generale Rheinland-Pfalz-Rundfahrt
Classifica generale Cascade Cycling Classic
  • 1999 (U.S. Postal Service, otto vittorie)
4ª tappa Circuit de la Sarthe
Prologo Critérium du Dauphiné Libéré
4ª tappa Route du Sud
Prologo Tour de France
8ª tappa Tour de France
9ª tappa Tour de France
19ª tappa Tour de France
Classifica generale Tour de France
  • 2000 (U.S. Postal Service, quattro vittorie)
3ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré
18ª tappa Tour de France
Classifica generale Tour de France
Grand Prix des Nations
  • 2001 (U.S. Postal Service, otto vittorie)
tappa Tour de Suisse
tappa Tour de Suisse
Classifica generale Tour de Suisse
10ª tappa Tour de France
11ª tappa Tour de France
13ª tappa Tour de France
18ª tappa Tour de France
Classifica generale Tour de France
  • 2002 (U.S. Postal Service, otto vittorie)
Classifica generale Grand Prix du Midi Libre
6ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré
Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré
Prologo Tour de France
11ª tappa Tour de France
12ª tappa Tour de France
19ª tappa Tour de France
Classifica generale Tour de France
  • 2003 (U.S. Postal Service, quattro vittorie)
3ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré
Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré
15ª tappa Tour de France
Classifica generale Tour de France
  • 2004 (U.S. Postal Service, undici vittorie)
4ª tappa Volta ao Algarve
3ª tappa Tour of Georgia
4ª tappa Tour of Georgia
Classifica generale Tour of Georgia
5ª tappa Tour du Languedoc-Roussillon
13ª tappa Tour de France
15ª tappa Tour de France
16ª tappa Tour de France
17ª tappa Tour de France
19ª tappa Tour de France
Classifica generale Tour de France
  • 2005 (Discovery Channel, due vittorie)
20ª tappa Tour de France
Classifica generale Tour de France

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

  • 1991 (Subaru-Montgomery, dilettanti)
Tour de Gastown (Criterium)
Gran Premio di Marostica (Criterium)
First Union Grand Prix (Criterium)
Thrift Drug Classic (Criterium)
Atlanta Grand Prix (Criterium)
Thrift Drug Classic (Criterium)
Classifica generale Tour of America
Thrift Drug Classic (Criterium) (Criterium)
Classifica generale Tour of America
Sprint 56K (Criterium)
Wielerronde van Boxmeer - Daags na de Tour (Criterium)
Profronde Heerlen (Criterium)
Draai Van de Kaai - Roosendaal (Criterium)
  • 2000 (U.S. Postal Service)
Grand Prix Eddy Merckx (cronocoppie con Vjačeslav Ekimov)
  • 2002 (U.S. Postal Service)
Profronde van Stiphout (Criterium)
City Nacht Rhede (Criterium)
  • 2003 (U.S. Postal Service)
Grazer Altstadt-kriterium (Criterium)
  • 2004 (U.S. Postal Service)
Profronde van Stiphout (Criterium)
Nevada City Classic (Criterium)

Mountain Bike[modifica | modifica sorgente]

Colorado Pro Cross-Country Championship
Leadville 100

Triathlon[modifica | modifica sorgente]

Campionati statunitensi, Sprint

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2009: revocato
1993: ritirato
1994: ritirato
1995: 36º
1996: ritirato
1999: vincitore revocato
2000: vincitore revocato
2001: vincitore revocato
2002: vincitore revocato
2003: vincitore revocato
2004: vincitore revocato
2005: vincitore revocato
2009: revocato
2010: 23º revocato
1998: revocato

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

1993: 22º
1994: 99º
1995: 75º
1996: 11º
1999: 117º
2000: 108º
2002: 44º
1995: 45º
1996: 28º
2002: 59º
2003: 28º
1994: 2º
1995: 6º
1996: 2º
2002: 65º
2003: 20º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Premio Principe delle Asturie per lo sport (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per lo sport (Spagna)
— 2000

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Lance Armstrong ha partecipato, interpretando il ruolo di sé stesso, ai seguenti film:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Lance Armstrong Bio | Team RadioShack, www.livestrong.com. URL consultato il 22 giugno 2011.
  2. ^ a b (EN) Ciclismo: Armstrong, tolta medaglia bronzo Olimpiadi 2000, agi.it, 17 gennaio 2013.
  3. ^ a b (EN) Decision of the UCI regarding the case United States Anti-Doping Agency (USADA) versus Lance Armstrong, uci.ch, 22 ottobre 2012.
  4. ^ a b (EN) Lance Armstrong receives lifetime ban and disqualification of competitive results for doping violations stemming from his involvement in the United States Postal Service Pro-Cycling Team doping conspiracy, usada.org, 24 agosto 2012.
  5. ^ Lance Armstrong coming back, 8 settembre 2008. URL consultato il 14 febbraio 2014.
  6. ^ Ritorno ufficiale alle corse dopo 3 anni
  7. ^ Tanino Lugarà, Tour 2010, la prima di Andy Schleck, l'ultima di Lance? in spaziociclismo.it, 11 luglio 2010. URL consultato il 26-7-2010.
  8. ^ Tanino Lugarà, Tour 2010, Vittoria di Fedrigo, Hushovd maglia verde in spaziociclismo.it, 20 luglio 2010. URL consultato il 26-7-2010.
  9. ^ Armstrong , stop a gare internazionali ansa.it
  10. ^ Tour 1995 10 Tappa -Ordine d'arrivo
  11. ^ Tour 1995 14 Tappa -Ordine d'arrivo
  12. ^ Contador: "Mai stimato Lance" <<Gazzetta.it>>, 28 luglio 2009
  13. ^ Stéphan Mandard. Un libro inchiesta aveva rafforzato i dubbi sulle prestazioni di Lance Armstrong <<Quadranteuropa.it>>, 17 giugno 2004
  14. ^ Armstrong, aperta la settima inchiesta <<Gazzetta.it>>, 21 gennaio 2005
  15. ^ L'ombra del doping su Lance Armstrong, repubblica.it, 23 agosto 2005. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  16. ^ Armstrong e il Tour '99 <<Gazzetta.it>>, 2 ottobre 2008
  17. ^ Due compagni di Armstrong. Usammo Epo nel Tour del ' 99 <<Repubblica.it>>, 13 settembre 2006
  18. ^ Cure con sangue di vitello: indagata la squadra di Armstrong <<Gazzetta.it>>, 8 dicembre 2000
  19. ^ (EN) Members Of The United States Postal Service Pro-Cycling Team Doping Conspiracy, Dr. Garcia Del Moral, Dr. Ferrari And Trainer Marti Receive Lifetime Bans For Doping Violations, U.S. Anti-Doping Agency (USADA), 10 luglio 2012. URL consultato il 7 agosto 2012.
  20. ^ Armstrong nella storia del Tour Basso indietro ma resta sul podio in ricerca.repubblica.it, 24 luglio 2004. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  21. ^ Massimo Lopes Pegna, Il presidente Mc Quaid in conferenza stampa rivela una strana donazione di Armstrong di 100mila dollari all’Uci in Dirittodicronaca.it. URL consultato il 18 gennaio 2013.
  22. ^ Armstrong non si difende L'Usada gli toglie i 7 Tour <<Gazzetta.it>>, 24 agosto 2012
  23. ^ LANCE ARMSTRONG’S SECRET IS OUT <<outsideonline.com>>, 31 agosto 2012
  24. ^ Massimo Lopes Pegna, Armstrong: "Doping in tutti i 7 Tour vinti Era come riempire le borracce" in gazzetta.it. URL consultato il 18 gennaio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 19845402 LCCN: n96026176