Milano-Sanremo
| Milano-Sanremo | |
|---|---|
| Sport | Ciclismo su strada |
| Prima edizione | 1907 |
| Edizioni | 102 (al 2011) |
| Organizzatore | RCS Sport |
| Categoria | UCI World Tour |
| Tipo / Formato | Corsa in linea |
| Periodicità | Annuale |
| Date | Marzo |
| Luogo | |
| Partecipanti | Variabile |
| Status | Professionisti |
| Palmarès | |
| Campione in carica | |
| Maggiori titoli | |
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Per l'ultima competizione, vedere: Milano-Sanremo 2011 |
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La Milano-Sanremo è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, una delle più importanti corse ciclistiche del circuito internazionale e prima grande classica nel calendario della stagione ciclistica. Dal 1989 al 2004 la corsa ha fatto parte del circuito di Coppa del mondo, e dal 2005 al 2007 è stata inclusa fra le prove dell'UCI ProTour. Dal 2011 è inserita nel programma dell'UCI World Tour.
Conosciuta con il nome di Classica di Primavera o la Classicissima, è la più importante e famosa corsa di un giorno che si corre in Italia e, con una lunghezza 298 km, è anche la più lunga. Il percorso ed il chilometraggio sono rimasti pressoché invariati sin dalla prima edizione, particolare che rappresenta una rarità nel panorama delle grandi classiche internazionali. Nel 1937 fu stabilita la data fissa della gara il 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe. Dopo l'abrogazione di tale festività, la corsa oggi avviene il sabato più vicino al 19 marzo.
Indice |
[modifica] Storia
L'idea di trasformare il percorso Milano-Sanremo in una competizione podistica venne ai membri dell'Unione Sportiva Sanremese.[1] La competizione si svolse il 2 aprile 1906, su due tappe (Milano-Acqui e Acqui-Sanremo), con i premi «Marcia Milano-Sanremo» e «Gara per il Record del chilometro».
La gara fu un parziale insuccesso. Fu così che l'anno seguente il giornalista Tullo Morgagni, che aveva già lanciato il Giro di Lombardia, ebbe l'idea di utilizzare il percorso per una corsa ciclistica. Sottopose il progetto al vaglio del direttore della Gazzetta dello Sport, Eugenio Costamagna. Pur con qualche perplessità, Costamagna affidò la realizzazione del progetto ad uno dei più grandi organizzatori di competizioni ciclistiche, Armando Cougnet. Il 14 aprile 1907 si svolse la prima edizione della Milano-Sanremo ciclistica. Al ritrovo, nell'osteria della Conca Fallata di Milano, lungo il Naviglio Pavese, si presentarono trentatré dei sessantadue corridori iscritti.[1] Era una giornata di pioggia e freddo, e a vincere fu il francese Lucien Petit-Breton, sotto contratto con la Bianchi, che completò i 281 chilometri del percorso a 26,206 chilometri all'ora di media.[1]
Nel 1910 la Classicissima entrò definitivamente nella leggenda delle due ruote, in una giornata d'inferno, con i corridori che cercavano rifugio nelle case lungo il percorso a causa delle condizioni atmosferiche estreme. Dei circa sessanta iscritti solo sette riuscirono ad arrivare al traguardo, ed a vincere fu il francese Eugène Christophe che, convinto di aver sbagliato strada, fu rincuorato dalla vista delle prime case della città ligure. Dopo i primi anni arrivò l'epoca di Costante Girardengo, che legò il suo nome a questa classica in maniera indelebile, vincendola per ben sei volte in undici anni e classificandosi per undici volte tra i primi tre.[1] Si passò quindi all'era di Guerra e Binda, da ricordare per le sconfitte a cui andarono incontro a causa la loro grande rivalità. Una rivalità simile si ripropose poi negli anni mitici di Bartali e Coppi.
Seguì un periodo difficile, non per la gara, ma per gli italiani che, dopo la vittoria di Loretto Petrucci del 1953, per ben sedici anni non seppero più imporsi. Nel 1960 venne inserita la famosa salita del Poggio, voluta fortemente da Torriani,[1] stanco di vedere sul traguardo sanremese i velocisti fiamminghi alzare le braccia al cielo; tuttavia non si ebbero gli effetti desiderati e le vittorie straniere continuarono. Nel 1966 si aprì l'era Merckx, il quale con sette affermazioni superò lo storico record dell'Omino di Novi (si tratta anche del record assoluto di vittorie di un ciclista in una singola grande classica). Dal Cannibale in poi la gara non ebbe più un vero padrone fino al 1997, quando il forte e potente velocista tedesco Zabel seppe inanellare una lunga striscia positiva di quattro vittorie e due secondi posti.
Fra le vittorie più belle degli ultimi due decenni vanno ricordate quella di Sean Kelly nel 1992, quando l'irlandese raggiunse Moreno Argentin lungo la discesa del Poggio per poi batterlo in uno sprint a due, e quella di Andrei Tchmil nel 1999, che con uno splendido allungo all'ultimo chilometro riuscì a giungere sul traguardo con pochissimi secondi d'anticipo sul gruppo, regolato da Zabel. L'edizione numero 100 ha visto il trionfo di Mark Cavendish (alla sua prima partecipazione), che ha superato al fotofinish il tedesco Heinrich Haussler, scattato in anticipo sul gruppo a 250 m dal traguardo.
Nel 2008, insieme alle altre maggiori classiche e alle tre principali corse a tappe (Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a España), la Milano-Sanremo è uscita dal circuito ProTour. Attualmente è inclusa nel calendario mondiale UCI. Sono inoltre stati introdotti alcuni cambiamenti, per il momento provvisori, al percorso tradizionale.
[modifica] Il percorso
Il percorso della Milano-Sanremo ha avuto poche significative variazioni dagli inizi del 1900 ad oggi. Nei primi anni, il tratto di maggior difficoltà della corsa era il Passo del Turchino, dove spesso avevano luogo le azioni decisive; tuttavia, con il passare degli anni e l'avvento del ciclismo professionistico, l'ascesa del Turchino si rivelò non eccessivamente impegnativa e troppo lontana dal traguardo per essere risolutiva. Molto spettacolare e tipico è il tratto del percorso che si snoda lungo l'Aurelia, quando i ciclisti attraversano la Riviera ligure di ponente superando i famosi tre capi che precedono Imperia (Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta). Le ascese della Cipressa (inserita nel 1982) e del Poggio sono le principali difficoltà che i corridori affrontano negli ultimi chilometri; il fatto che si trovino in prossimità del traguardo ha spesso fatto sì che la selezione su questi colli risultasse decisiva. L'arrivo della corsa è posto tradizionalmente in via Roma, nel centro di Sanremo. Negli ultimi anni raramente c'è stata una grande selezione nelle ultime fasi di corsa e si è spesso assistito ad uno sprint finale con il gruppo compatto.
Nel 2008 sono state introdotte due significative modifiche al percorso classico, mantenute anche nell'edizione successiva. A causa di una frana sulla Via Aurelia all'altezza di Capo Noli, fra Noli e la frazione Varigotti di Finale Ligure, è stata inserita una nuova salita: un'ascesa di 4 km circa, con pendenze del 5-9%, che da Noli sale attraversando la frazione Voze fino all'altopiano delle Mànie, con discesa verso il mare all'altezza dell'abitato di Finale. La seconda novità è rappresentata dallo spostamento dell'arrivo a Sanremo sul lungomare Italo Calvino, per alcuni lavori urbanistici che impediscono all'organizzazione di far transitare tutti i mezzi ed i veicoli impegnati nella corsa in via Roma. Il chilometraggio complessivo è aumentato così di 4 km, passando dagli usuali 294 a 298.
[modifica] Statistiche
Tra l'edizione del 1917 e quella del 1926 Girardengo è sempre arrivato sul podio. Girardengo tra il 1917 e il 1928 ha centrato 6 vittorie alla Milano-San Remo, 3 secondi posti e 2 terzi posti in 12 edizioni. I plurivincitori della corsa sono Eddy Merckx con 7 vittorie; Costante Girardengo con 6; Gino Bartali e Erik Zabel con 4; Fausto Coppi, Roger De Vlaeminck e Óscar Freire con 3 successi; Gaetano Belloni, Alfredo Binda, Giuseppe Olmo, Miguel Poblet, Laurent Fignon e Loretto Petrucci con 2.
[modifica] Albo d'oro
Aggiornato all'edizione 2011.[2]
[modifica] Vittorie per nazione
| # | Nazione | Vittorie |
|---|---|---|
| 1 | 50 | |
| 2 | 20 | |
| 3 | 12 | |
| 4 | 5 | |
| 4 | 5 | |
| 6 | 3 | |
| 7 | 2 | |
| 7 | 2 | |
| 7 | 2 | |
| 10 | 1 |
[modifica] Note
- ^ a b c d e Storia della Milano-Sanremo. La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 19-11-2010.
- ^ Milano-San Remo (Ita) - Cat. Pro Tour. memoire-du-cyclisme.net. URL consultato il 29-06-2009.
- ^ Luigi Ganna (2º classificato all'arrivo) fu squalificato per essersi fatto trainare
- ^ Nel 1916 la corsa non fu disputata a causa della prima guerra mondiale
- ^ Nel 1944 e 1945 la corsa non fu disputata a causa della seconda guerra mondiale
- ^ Jean-Luc Vandenbroucke (3º classificato all'arrivo) fu declassato
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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