Luigi Ganna

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Luigi Ganna
Luigi Ganna.jpg
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 1914
Carriera
Squadre di club
1904 Individuale
1905 Rudge Whitwort
1906 Bianchi Bianchi
Rudge Whitwort
OTAV
1907 Turkheimer-OTAV
1908 Alcyon-Dunlop Alcyon-Dunlop
Atala-Dunlop Atala-Dunlop
1909-1911 Atala-Dunlop Atala-Dunlop
1912 Atala-Dunlop Atala-Dunlop
Ganna
1913-1915 Ganna
 

Luigi Ganna (Induno Olona, 1 dicembre 1883Varese, 2 ottobre 1957) è stato un ciclista su strada e imprenditore italiano, celebre per per aver vinto, nel 1909, la prima edizione del Giro d'Italia.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Professionista dal 1904 al 1915, vinse un Giro d'Italia, un Giro di Lombardia e un Giro dell'Emilia. Soprannominato dai tifosi "il Re del fango" per la sua straordinaria resistenza alle avversità climatiche e dotato di un fisico possente, nacque da una povera famiglia di braccianti. Giovanissimo iniziò a lavorare in campo edile come manovale e poi come muratore nel capoluogo lombardo, percorrendo tutti i giorni in bicicletta 100 km, da Induno Olona a Milano e ritorno.

Con la stessa bicicletta usata per recarsi al lavoro, partecipò a diverse gare per dilettanti, ottenendo risultati che lo incoraggiarono, nel 1905, a lasciare il lavoro e dedicarsi completamente al ciclismo. Debuttò alla prima edizione del Giro di Lombardia, giungendo terzo e aggiudicandosi il premio-gara di 18 Lire. La sua dimostrazione di potenza e resistenza che gli aveva permesso di conquistare il podio, pur privo di sofisticati mezzi tecnici, non sfuggi a Edoardo Bianchi, dal quale ricevette l'offerta di entrare nella squadra ufficiale con il sontuoso stipendio di 200 Lire mensili. Offerta subito accettata.

Alla Bianchi si trovò in squadra con Eberardo Pavesi e Carlo Galetti, due valenti ciclisti con i quali formò un sodalizio sportivo e di amicizia affiatato, tanto che divennero celebri nelle cronache dell'epoca come "I tre moschettieri".

Nel 1907 vinse la Milano-Torino-Milano, mentre nel 1908 conquistò la piazza d'onore al Giro di Lombardia e alla Milano-Sanremo, giungendo poi quinto al Tour de France, nonostante varie cadute avessero seriamente compromesso la sua efficienza fisica. Nello stesso anno, al velodromo di Milano, stabilì il record dell'ora con 40,405 km, rimasto imbattuto per 6 anni.

Luigi Ganna, stremato dopo l'arrivo a Milano del 1º Giro d'Italia, nel 1909

Il suo anno d'oro fu il 1909, quando passò all'Atala e vinse la Milano-Sanremo in 9 ore e 32 minuti e, soprattutto, la prima edizione del Giro d'Italia, lottando per tutta la gara in appassionanti duelli con l'amico ed ex compagno di squadra Galetti. Grazie ai denari guadagnati con la sua attività sportiva in quell'anno si sposa e acquista una casa con annessa officina attrezzata per mettere a punto e modificare le sue bicicletta da corsa.

Noto per la sua disarmante schiettezza, Luigi Ganna rimase negli annali del giornalismo sportivo anche per la risposta lapidaria data al cronista che lo sollecitava ad esprimere un commento a caldo, chiedendogli quale fosse la sua impressione più viva dopo la vittoria:

« L’impressione più viva l'è che me brüsa tant 'l cü ! [1] »

Il 1910 fu un altro anno di grandi successi, con le vittorie nella "Milano-Modena" e nel "Giro dell'Emilia", i piazzamenti d'onore nel "Giro di Lombardia" e nella "XX Settembre" (la gara che, a partire dal 1902, celebrava gli anniversari della Breccia di Porta Pia), oltre al terzo posto nel Giro d'Italia, conquistando tre vittorie di tappa.

Nel 1911 vinse la prima tappa con arrivo in salita del Giro, al Sestriere. Nel 1912 cominciò ad accarezzare l'idea di dedicarsi alla costruzione di biciclette e ne realizzò una per suo uso personale, con la quale conquistò la gara gran fondo "La Seicento Chilometri". Subito dopo, sfruttando il vantaggio pubblicitario di quella vittoria, iniziò la produzione di velocipedi in piccola serie.

Nel 1914 incappò in una rovinosa caduta al Giro d'Italia dalla quale non derivarono menomazioni permanenti, ma convinse Ganna a ritirarsi dall'attività agonistica, per dedicarsi alla neonata azienda ciclistica, anche fondando una squadra sportiva, destinata a mietere grandi vittorie e reclutare grandi campioni come Ottavio Bottecchia e Fiorenzo Magni.

Nel 1923 l'azienda iniziò a costruire anche motocicli e la Ganna divenne ben presto un marchio apprezzato in Italia ed all'estero. Quando la morte lo colse, nel 1957, era ancora al timone della sua azienda, coadiuvato dal figlio Tino.

A Luigi Ganna è intitolato il velodromo della Città di Varese, situato all'interno dello Stadio Franco Ossola.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Coppa Val d'Olona
Milano-Piano dei Giovi-Milano
Milano-Torino-Milano
2ª tappa Giro della Sicilia (Messina > Catania)
5ª tappa Giro della Sicilia (Caltanissetta > Agrigento)
Sanremo-Ventimiglia-Sanremo
Milano-Sanremo
4ª tappa Giro d'Italia (Napoli > Roma)
5ª tappa Giro d'Italia (Roma > Firenze)
7ª tappa Giro d'Italia (Genova > Torino)
Classifica generale Giro d'Italia
1ª tappa Roma-Napoli-Roma (Roma > Napoli)
Giro d'Italia (Roma > Firenze)
Giro d'Italia (Firenze > Genova)
10ª Giro d'Italia (Torino > Milano)
Giro dell'Emilia
Milano-Modena
1ª tappa Corsa delle tre capitali (Torino > Parma)
Gran Fondo (Milano > Milano)
1ª tappa Roma-Napoli-Roma (Roma > Napoli)

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi giri[modifica | modifica sorgente]

1909: vincitore
1910: 3º
1911: ritirato (3ª tappa)
1912: ritirato (5ª tappa)
1913: 5º
1914: ritirato (2ª tappa)
1907: ritirato (6ª tappa)
1908: 5º
1909: ritirato (3ª tappa)

Classiche[modifica | modifica sorgente]

1905: 3º
1906: 3º
1907: 3º
1908: 2º
1909: 6º
1910: 2º
1911: 12º
1907: 4º
1908: 2º
1909: vincitore
1911: 3º
1913: 20º
1914: 6º

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ dichiarazione di Luigi Ganna vincitore al Giro d'Italia 1909 da Addio bicicletta di Gianni Brera, Longanesi & C., Milano, 1964

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]