Giuseppe Saronni

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Giuseppe Saronni
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Dati biografici
Nome Giuseppe Saronni
Nato 22 settembre 1957
Novara
Paese
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto
Morto
Altezza 172 cm
Peso 60 kg
Dati agonistici
Disciplina Ciclismo
Specialità
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo
Squadra
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali
Argento Praga 1981 Strada
Oro Goodwood 1982 Strada
Bronzo Colorado Springs 1986 Strada

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Giuseppe Saronni (Novara, 22 settembre 1957) è un ex ciclista italiano.

Soprannominato Beppe, fu insieme a Francesco Moser il più forte e il più famoso ciclista italiano tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta.

Indice

[modifica] Biografia

Piemontese solo di nascita, crebbe a Parabiago alle porte di Milano. Approda al ciclismo giovanissimo passando per la pista dove impara abilità, perizia e furbizia.

Da junior arriva al titolo europeo della velocità e da dilettante viene selezionato per l'Olimpiade di Montreal nel 1976 dove è ottavo nella prova ad inseguimento con Callari. "Fanciullo prodigio" nelle categorie minori (127 affermazioni) viene autorizzato al passaggio di categoria a 19 anni e mezzo: professionista dal 1977, veste la casacca bianconera della Scic e dimostra subito di avere i numeri. Il gran salto avviene il 23 febbraio dello stesso anno, al Trofeo Laigueglia, gara di inizio stagione. È secondo davanti al campione del mondo Freddy Maertens.

Anche in pista mostra le sue attitudini pur non concedendo troppo spazio a una specialità che non lo attirava più di tanto. Due suoi fratelli hanno svolto al suo fianco, nelle sue squadre, attività tra i professionisti: Antonio (campione italiano di ciclocross nel '79, '80 e '83) e Alberto.

Nel 1979 è maglia rosa a Milano. Ha solo 21 anni e 8 mesi, l'arrivo è all'Arena nel gran tempio dell'atletica leggera; la corsa viene deciso nella cronoscalata di San Marino dove Beppe vince indossando la maglia rosa che non molla più agli avversari, risultando uno dei vincitori più giovani della storia del Giro.

Faccia da eterno bambino, è stato l'anti Moser per eccellenza, l'altra faccia del ciclismo. Bisognava schierarsi, o si tifava l'uno o l'altro: Moser era il carattere e la polemica; Saronni, spesso la furbizia di aspettare una volata per infilare gli avversari.

Il corridore lombardo ha uno dei palmarès più ricchi, sia per la quantità sia per la qualità delle affermazioni. Talento naturale di rarissimo pregio, toccò i massimi livelli di rendimento nei 14 mesi che andarono dal febbraio '82 al giugno '83: vinse un secondo Giro nel 1983, dopo che nell'autunno del 1982 aveva trionfato al Campionato del Mondo di Goodwood, in Gran Bretagna, battendo in una volata fenomenale l'americano Greg LeMond. Quel famoso sprint, passato agli annali come la "Fucilata di Goodwood", resta uno dei gesti sportivi più sbalorditivi di tutti i tempi.

Da notare nella bacheca di Giuseppe Saronni la mancanza di un trionfo al Tour de France, dove non corse mai tranne una volta a fine carriera, quando decise di prendere parte alle prime tappe per provare l'aria della grand boucle prima di ritirarsi.

Verso la metà degli anni ottanta la sua forma declinò precocemente. Abbandonò le corse nel 1991, divenendo team manager della Lampre-Caffita, con la quale ha vinto due Giri d'Italia: nel 1996 e nel 2001; Saronni resta a tutt'oggi nell'ambiente e molti appassionati lo ritengono l'unico passista-velocista della storia del ciclismo ad aver vinto una grande corsa a tappe.

Ha indossato 49 volte la maglia rosa e ha sempre gareggiato sulle biciclette di Ernesto Colnago formando con il costruttore lombardo una coppia affiatata che ha conosciuto solo pochi momenti di crisi.

[modifica] Palmarès

1977
Tre Valli Varesine
Giro del Veneto
Giro del Friuli
Giro di Sicilia (con 1 vittoria di tappa)
Trofeo Pantalica
1978
Tirreno-Adriatico (con 1 vittoria di tappa)
Giro di Campania
Giro di Puglia (con 2 vittoria di tappa)
3 tappe al Giro d'Italia
Tour de l'Indre et Loire (con 3 vittorie di tappa)
Trofeo Pantalica
Coppa Agostoni
1 tappa Giro di Sardegna
Ruota d'Oro (con 1 vittoria di tappa)
1979
3 tappe, classifica finale e classifica a punti al Giro d'Italia
Giro di Romandia (con 2 vittorie di tappa)
Campionato di Zurigo
Grand Prix du Midi Libre (con 2 vittorie di tappa)
Tre Valli Varesine
Trofeo Baracchi (con Francesco Moser)
1 tappa Ruta del Sol
1 tappa Tirreno-Adriatico
1 tappa Ruota d’Oro
2 tappe Giro di Catalogna
Gran Premio Città di Camaiore
1980
Freccia Vallone
7 tappe e classifica a punti al Giro d'Italia
Campionato italiano di ciclismo su strada
Giro di Campania
Giro di Puglia (con 3 vittorie di tappa)
Coppa Bernocchi
Tre Valli Varesine
Trofeo Pantalica
Trittico Lombardo
1 tappa Tirreno-Adriatico
1 tappa Giro di Romandia
1 tappa Ruota d'Oro
GP Larciano
cronoscalata della Futa
1981
Coppa Bernocchi
Giro di Romagna
Trofeo Laigueglia
3 tappe e classifica a punti al Giro d'Italia
1 tappa Giro del Mediterraneo
1 tappa Ruota d'Oro
2 tappe Tirreno-Adriatico
3 tappe Giro di Puglia
2 tappe Giro di Romandia
1 tappa Giro di Germania
Gran Premio Città di Camaiore
Giro dell'Etna
GP Montjuich
1982
Campionato del Mondo su strada
Giro di Lombardia
Giro di Svizzera (con 1 vittoria di tappa)
Tirreno-Adriatico (con 2 vittorie di tappa)
Milano-Torino
Giro di Sardegna (con 3 vittorie di tappa)
Giro del Trentino (con 1 vittoria di tappa)
3 tappe al Giro d'Italia
Coppa Sabatini
Coppa Agostoni
Trofeo Pantalica
4 tappe Ruta del Sol
1 tappa Giro di Germania
1 tappa Ruota d'Oro
1983
3 tappe, classifica finale e classifica a punti al Giro d'Italia
Milano-Sanremo
Sassari-Cagliari
2 tappe alla Vuelta a España
1984
2 tappe Giro di Norvegia
1985
Trofeo Pantalica
1 tappa Ruta del Sol
1 tappa Giro di Sicilia
1 tappa Giro di Puglia
2 tappe Giro d'Italia
1986
Giro di Sicilia (con 1 vittoria di tappa)
2 tappe Giro di Puglia
Trofeo Baracchi (con Lech Piasecki)
1987
1 tappa Tirreno-Adriatico
Parma-Vignola
1988
Giro di Puglia (con 1 vittoria di tappa)
Tre Valli Varesine
1 tappa Ruta del Sol
1989
1 tappa Ruta del Sol
1990
Giro della Provincia di Reggio Calabria

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Altri progetti

Predecessore: Vincitore del Campionato italiano
di ciclismo su strada
Successore:
Francesco Moser 1980 Francesco Moser I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Francesco Moser {{{data}}} Francesco Moser
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