Alfredo Binda

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Alfredo Binda
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Dati biografici
Nome Alfredo Binda
Nato 11 agosto 1902
Cittiglio
Paese bandiera Italia
Nazionalità
Passaporto
Morto 19 luglio 1986
Cittiglio
Altezza cm
Peso kg
Dati agonistici
Disciplina Ciclismo
Specialità Scalatore, Passista
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo
Squadra
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali
Oro Nürburgring 1927 Strada
Bronzo Zurigo 1929 Strada
Oro Liegi 1930 Strada
Oro Roma 1932 Strada

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Alfredo Binda (Cittiglio, 11 agosto 1902Cittiglio, 19 luglio 1986) è stato un ciclista italiano, passista-scalatore, considerato uno dei più forti corridori di tutti i tempi.

Indice

[modifica] Carriera

Crebbe a Nizza, dove iniziò l'attività professionistica nel 1922; rimase in Francia fino al 1924, data alla quale aveva già conquistato 38 corse.

Vinse 5 edizioni del Giro d'Italia (1925, 1927, 1928, 1929 e 1933), record assoluto, condiviso con Fausto Coppi ed Eddy Merckx. Nell'arco della carriera conquistò complessivamente 41 tappe al Giro, record mantenuto fino al 2004, quando fu superato da Mario Cipollini. In tutto rimase in testa alla classifica generale per 60 tappe. Nel 1927 vinse 12 delle 15 tappe del Giro, e nel 1929 ben 8 tappe consecutive; entrambi record tutt'ora imbattuti.

A causa della sua manifesta superiorità, nel 1930 fu pagato dagli organizzatori per non partecipare al Giro, ottenendo 22.500 lire, una cifra corrispondente al premio per la vittoria finale e ad alcune vittorie di tappa.

Nel 1933 fu il vincitore della prima cronometro della storia del Giro: 62 km da Bologna a Ferrara. Nel suo ricco palmares figurano anche 3 Campionati del mondo (record), 2 Milano-Sanremo, 4 Giri di Lombardia e 4 Campionati italiani.

Lasciò l'attività nel 1936, dopo un incidente che gli provocò la frattura del femore. Diventò commissario tecnico della Nazionale italiana, ruolo che ricoprì per ben 22 anni, in cui accumulò fama e successi degni della sua carriera da corridore.

Binda non ottenne mai risultati di rilievo al Tour de France, al quale partecipò di rado anche negli anni del suo dominio assoluto in campo internazionale. A tal proposito, bisogna in ogni modo considerare che al tempo i ciclisti si recavano a competere all'estero molto più raramente di quanto accada oggi. Affrontò il Tour nel '30 (anno della sua forzata rinuncia al Giro), vincendo due tappe consecutive, a Pau e a Luchon, avviandosi a dominare la corsa insieme al suo compagno di squadra Learco Guerra; tuttavia, dei dissidi con la federazione italiana, che ancora non gli aveva versato l'indennizzo promesso per non aver partecipato al Giro, lo spinsero ad abbandonare. Si prese la rivincita come c.t. della Nazionale, che guidò in occasione delle trionfali spedizioni con Bartali nel '48, Coppi nel '49 e '52, e Nencini nel '60. La sua saggezza fu alla base dell'accordo impossibile fra Gino e Fausto e del massimo rendimento della squadra, che ne riconosceva il prestigio e l'abilità tecnica e diplomatica.

In carriera vinse complessivamente 115 corse. È ritenuto da molti uno dei cinque grandi della storia del ciclismo, insieme a Coppi, Merckx, Hinault e Indurain.

[modifica] Vittorie principali

1925
1 tappa al Giro d'Italia (Bari)
Classifica generale al Giro d'Italia (4'58" su Costante Girardengo)
Giro di Lombardia
1926
6 tappe al Giro d'Italia (Firenze, Foggia, Sulmona, Bologna, Verona, Milano) (2° in Classifica finale a 4'58" da Giovanni Brunero)
Giro di Lombardia
Campionato italiano su strada
Giro del Piemonte
Giro di Toscana
1927
Campionato del Mondo su strada (ad Adenau, con 7'16" su Girardengo)
12 tappe al Giro d'Italia (Torino, Reggio Emilia, Lucca, Roma, Napoli, Avellino, Bari, Campobasso, Pescara, Treviso, Verona, Milano)
Classifica finale al Giro d'Italia (27'24" su G. Brunero)
Giro di Lombardia
Campionato italiano su strada
Giro del Piemonte
Giro di Toscana
1928
6 tappe al Giro d'Italia (Forlì, Arezzo, Sulmona, Foggia, Pistoia, Genova, Torino)
Classifica finale al Giro d'Italia (18'13" su Giuseppe Pancera)
Campionato italiano su strada
Giro del Veneto
1929
8 tappe al Giro d'Italia (Foggia, Lecce, Potenza, Cosenza, Salerno, Formia, Roma, Orvieto)
Classifica finale al Giro d'Italia (3'44" su Domenico Piemontesi)
Milano-Sanremo
Campionato italiano su strada
Giro di Romagna
1930
Campionato del Mondo su strada (a Liegi, su Learco Guerra)
2 tappe al Tour de France
1931
Milano-Sanremo
Giro di Lombardia
2 tappe al Giro d'Italia (Macerata,Pescara)
1932
Campionato del Mondo su strada (a Roma)
1933
6 tappe al Giro d'Italia (Genova, Foggia, Chieti, Ascoli Piceno, Ferrara, Milano),
Classifica del Gran Premio della Montagna al Giro d'Italia
Classifica finale al Giro d'Italia (12'34" su Jef Demuysere)

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Vincitore del Campionato italiano
di ciclismo su strada
Successore:
Costante Girardengo 1926, 1927, 1928, 1929 Learco Guerra I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Costante Girardengo {{{data}}} Learco Guerra
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