Gianni Motta
| Gianni Motta | ||
|---|---|---|
| Gianni Motta in maglia rosa nel 1966 | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Gianni Motta | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada | |
| Ritirato | 1976 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1964-1968 | ||
| 1969 | ||
| 1970-1971 | ||
| 1972 | ||
| 1973 | ||
| 1974 | ||
| 1976 | ||
| Nazionale | ||
| 1964-1972 | ||
Gianni Motta (Cassano d'Adda, 13 marzo 1943) è un ex ciclista su strada italiano. Professionista dal 1964 al 1974, conta la vittoria di un Giro d'Italia.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Gli esordi
Nasce a Groppello d'Adda durante la seconda guerra mondiale, primo dei due figli di Regina, casalinga, ed Enrico Motta, agricoltore. Lascia la scuola dopo la quinta elementare per aiutare i genitori in cascina,[1] mentre all'età di quattordici anni trova lavoro come pasticcere a Milano, nella storica industria dolciaria Motta.[2] È proprio in quel periodo che, dovendo percorrere ogni giorno 60 chilometri in bicicletta, viene notato e segnalato al patron della Faema Macchi, che con la sua azienda sponsorizza, nelle diverse categorie, numerose squadre giovanili.[2]
Motta prende la licenza di esordiente all'età di sedici anni, l'anno dopo passa invece tra gli allievi. È talentuoso, e ottiene, in tre anni tra gli allievi, ben 39 successi, tra cui il Giro della Provincia di Como e il campionato italiano di categoria.[2] Nel 1963 è tra i dilettanti, sempre con la Faema: vince tredici corse, sotto la supervisione del ds Vittorio Seghezzi.[3] Poi però rifiuta di partecipare alla Corsa della Pace e alla cronosquadre dei mondiali su strada di Ronse, entrambe da correre con la Nazionale dilettanti, e per penalità viene escluso anche dalla prova iridata individuale.[3]
[modifica] Il passaggio al professionismo
Per il 1964, neanche ventunenne, compie il salto nel professionismo, vestendo la divisa della Molteni. Debutta in febbraio, e già in maggio, al Tour de Romandie, ottiene la prima vittoria da pro nella tappa di Le Locle.[4] Poi arrivano altri sei successi, quello nella tappa di Biella al Giro d'Italia (che chiuderà al quinto posto), la Coppa Bernocchi, il Gran Premio Besana e il Gran Premio Molteni, il Giro di Lombardia in solitaria davanti a Carmine Preziosi, e infine il Trofeo Baracchi in coppia con Giacomo Fornoni.[4]
Tra le sue vittorie più importanti delle stagioni seguenti c'è il Giro d'Italia 1966, nel quale batté Italo Zilioli aggiudicandosi anche due tappe, e il Giro di Svizzera 1967. Fu due volte primo al Giro di Romandia e vittorioso in numerose classiche italiane, mentre al Tour de France 1965, vinto da Gimondi, suo grande rivale, concluse terzo.
Un carattere particolare e un malanno ad una gamba, operata nel 1970 quando forse i suoi anni migliori erano trascorsi, sono stati gli ostacoli maggiori alla realizzazione di una carriera ben più brillante di quella che è stata. Al termine della carriera, come molti altri corridori del tempo, ha avviato un'attività di produzione di telai, molto apprezzati fra gli amanti delle bici da corsa.
[modifica] Palmarès
[modifica] Strada
[modifica] Altri successi
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[modifica] Pista
- Campionati italiani indoor, Omnium
- Sei giorni di Montreal (con Tony Gowland)
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
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[modifica] Classiche monumento
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[modifica] Competizioni mondiali
- Sallanches 1964 - In linea: 38º
- Lasarte-Oria 1965 - In linea: 40º
- Nürburgring 1966 - In linea: 4º
- Heerlen 1967 - In linea: 4º
- Imola 1968 - In linea: 14º
- Leicester 1970 - In linea: 39º
- Gap 1972 - In linea: ritirato
[modifica] Riconoscimenti
- Appennino d'Oro: 2004
[modifica] Note
- ^ Cesare Fiumi. «Motta aveva tre nemici: una gamba, i Tir e Gimondi». archiviostorico.corriere.it, 11 febbraio 1995. URL consultato in data 20 agosto 2011.
- ^ a b c Gianni Motta - Gli inizi di Carriera. www.giannimotta.it. URL consultato il 20 agosto 2011.
- ^ a b Un perfezionista della bicicletta. www.giannimotta.it. URL consultato il 20 agosto 2011.
- ^ a b Il passaggio al professionismo. www.giannimotta.it. URL consultato il 20 agosto 2011.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Gianni Motta
[modifica] Collegamenti esterni
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.net
- Profilo su Museodelciclismo.it
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info'
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